Armi, spaccio gestito dal carcere e spedizioni punitive per i debitori: 4 arresti tra Minervino e Andria

Quattro persone d’età compresa tra 37 e 62 anni sono state arrestate per detenzione e spaccio di droga, furto aggravato, detenzione di armi e tentata estorsione dai Carabinieri. Tre di loro sono di Minervino Murge, l’altro di Cosenza ma residente ad Andria.

L’indagine, condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025, rientra nell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di 10 persone. Gli indagati rimasti in libertà, subito dopo l’esecuzione della misura cautelare, hanno subito ripreso a gestire gli affari illeciti nel centro murgiano così permettendo il proseguimento del controllo del mercato degli stupefacenti.

Per due degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per i rimanenti invece gli arresti domiciliari. Uno dei quattro soggetti continuava a delinquere anche in carcere dal cui interno continuava a coordinare le illecite attività, grazie ai colloqui con i familiari.

Impartiva ordini su come convincere i debitori più riottosi a farsi pagare anche incitando all’uso della violenza. Gli indagati, inoltre avevano a disposizione anche armi da sparo, con munizioni.

Spaccio di droga nel Barese, smantellata organizzazione di giostrai: 5 condanne definitive. La base logistica a Gioia

La Polizia di Stato ha eseguito cinque ordini di carcerazione, emessi in data 26 gennaio u.s. dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari – Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di altrettanti soggetti, condannati per aver partecipato, a vario titolo, ad una associazione per delinquere, dedita al traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, quattro, tra i cinque destinatari dei provvedimenti giudiziari, sono stati condannati, in via definitiva, in quanto responsabili del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti; il quinto, invece, è stato condannato, oltre che per il predetto reato, anche per aver fatto parte di un’associazione dedita al traffico di sostanza stupefacente.

I provvedimenti di carcerazione originano da una complessa attività investigativa condotta, nel 2007, dalla Squadra Mobile di Bari, con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che consentiva di accertare l’esistenza di una organizzazione criminale, operante nella provincia barese, dedita al traffico di sostanze stupefacenti e composta da numerosi giostrai, legati tra loro da vincoli di parentela, con base logistica in Gioia del Colle.

Il gruppo criminale, in particolare, gestiva il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e hashish nei comuni di Gioia del Colle, Putignano, Santeramo in Colle, Altamura, Bisceglie, Casamassima e nelle città di Matera, Foggia e Taranto.

Nella mattinata odierna, personale della Squadra Mobile, unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Putignano e della Squadra Mobile di Taranto, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Bari ha rintracciato i destinatari degli ordini di carcerazione che disponevano per tre soggetti il carcere mentre, per i restanti due, la contestuale sospensione dell’esecuzione.

Spaccio, furto e in giro con un tirapugni: denunce e arresti a Bari. Il report della Polizia

Nel corso degli specifici servizi di controllo del territorio ad “Alto Impatto” disposti nei giorni scorsi dal Questore di Bari, Annino Gargano, la Polizia di Stato ha intensificato le attività di prevenzione e vigilanza a tutela della sicurezza pubblica.

Nelle zone di piazza Umberto, piazza Cesare Battisti e piazza Moro sono state controllate 329 persone, di cui 97 con precedenti o segnalazioni di polizia e 64 stranieri. 3 sono state segnalate all’Autorità Amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti. Effettuate 3 perquisizioni personali ed 1 domiciliare. Per alcuni cittadini extracomunitari sono in corso, da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bari, approfondimenti circa la loro posizione sul territorio nazionale.

Un cittadino italiano è stato denunciato in stato di libertà per possesso di arnesi atti allo scasso e di un tirapugni. Una persona è stata tratta in arresto per spaccio di sostanza stupefacente di tipo cocaina, segnalato all’Autorità Amministrativa l’acquirente. Inoltre, 2 persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto per furto aggravato.

Effettuati 18 posti di controllo nell’ambito dei quali sono stati sottoposti a verifica 122 veicoli. Elevate 6 sanzioni per infrazioni al Codice della Strada, ritirata 1 patente di guida. Sottoposto a fermo amministrativo 1 veicolo.

Eseguite verifiche presso 2 esercizi commerciali del quartiere Umbertino, senza riscontrare irregolarità. L’attività di controllo proseguirà nei prossimi giorni, al fine di garantire condizioni di sicurezza e legalità.

Traffico di droga tra Svizzera, Spagna, Nord Europa e Italia: 9 misure cautelari. Arresti anche a Bari

Sgominata un’organizzazione internazionale che trafficava droga tra Svizzera, Spagna, Nord Europa e Italia. La Direzione distrettuale antimafia di Ancona e il Ministero pubblico della Confederazione Svizzera, con il coordinamento di Eurojust e della Procura nazionale antimafia, hanno eseguito nove misure cautelari nei confronti dei vertici e dei membri del gruppo, che operava nelle province di Macerata e Fermo con base nel Canton Ticino. Le operazioni si sono svolte a Civitanova Marche (Macerata), Fermo, Porto San Giorgio (Fermo), Milano, Treviso, Bari e in Svizzera e Danimarca.

Ad agire sono stati il Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Ancona, il Servizio centrale investigazione sulla criminalità organizzata e la polizia federale svizzera, che hanno perquisito le abitazioni degli indagati e sequestrato attività commerciali utilizzate come copertura.

Secondo gli investigatori, l’organizzazione trafficava cocaina, marijuana e hashish. La droga veniva acquistata in Spagna (hashish) e nel Nord Europa (cocaina), trasportata in Italia da corrieri e destinata principalmente alle Marche, dove complici locali la rivendevano soprattutto all’ingrosso. Le indagini hanno fatto emergere traffici anche verso altre regioni italiane.

L’inchiesta è stata condotta con attività coordinate su territorio italiano e svizzero, contatti diretti tra le polizie giudiziarie e scambi continui di informazioni, che hanno permesso di ricostruire la struttura del gruppo nonostante operasse in diversi Stati.

Piazze di spaccio, faida tra i clan Misceo e Annoscia a Noicattaro: chiesti 16 anni per Giuseppe Annoscia

I pm Fabio Buquicchio, Daniela Chimienti e Domenico Minardi hanno invocato una pena di 16 anni di reclusione nei confronti di Giuseppe Annoscia, soprannominato “Schpidd”, nell’ambito dell’inchiesta Noja sui clan Misceo e Annoscia.

Il 54enne di Noicattaro è ritenuto il mandante dell’agguato del 3 marzo 2021 nel quale Luciano Saponaro e Luca Belfiore furono raggiunti da numerosi colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata.

Il primo fu colpito alle spalle e riportò gravi lesioni, il secondo fu ferito invece al gomito e al fianco. A sparare, secondo la Proccura, fu Giuseppe Patruno. L’agguato secondo gli inquirenti rientra nell’ambito della guerra tra i clan per il controllo delle piazze di spaccio.

In totale sono 69 gli imputati, 52 hanno chiesto il rito abbreviato. Le richieste di condanna vanno dai 3 e ai 20 anni di carcere. Altri 5 imputati hanno proposto il patteggiamento, mentre i restanti potrebbero affrontare il dibattimento. Il Ministero dell’Interno si è costituito parte civile. Le accuse a vario titolo sono di associazione mafiosa, traffico di droga, porto e detenzione di armi e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la droga era acquistata dal clan Palermiti di Japigia e Madonnella, trasportata nel quartier generale di Noicattaro e da lì smistata verso Adelfia, Capurso, Triggiano, Gioia del Colle e Fasano. I reati contestati spaziano dall’associazione mafiosa al traffico di stupefacenti, dal porto e detenzione di armi fino alla resistenza a pubblico ufficiale.

La Procura di Bari ha invocato nelle precedenti udienze una pena di 20 anni di reclusione per Giuseppe Misceo, detenuto nel carcere di Secondigliano e ritenuto il capo dell’omonimo clan egemone a Noicattaro, per Luciano Saponaro, uomo di fiducia del boss, per Emanuele Grimaldi, considerato il braccio armato del clan. Per Giuseppe Patruno, responsabile del sottogruppo Grimaldi, invocata invece una condanna di 13 anni di carcere. Uno in meno per Domenico Anelli, ritenuto il cassiere del sodalizio e incaricato del trasporto della droga. Pene più contenute, pari a 3 anni e 4 mesi, sono state richieste per i collaboratori di giustizia Domenico Porrelli e Mario Stefanelli.

Droga a Bari, 6 arresti e 7 denunce: sequestrati 30 chili di sostanze stupefacenti. Controllati cannabis shop – VIDEO

Nell’ambito di una più vasta attività di contrasto al fenomeno dello spaccio e al “crimine diffuso”, a seguito di mirati servizi e controlli che hanno interessato sia la città di Bari che la provincia, la Polizia di Stato ha tratto in arresto sei persone e denunciate sette in stato di libertà, al termine di una serie di servizi svolti dagli uffici operativi della Questura.

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Lo scorso 12 dicembre, personale della Squadra Mobile di Bari, sezione “Narcotici”, ha tratto in arresto due uomini incensurati. Il primo è stato arrestato perché all’interno della propria abitazione, nel comune di Triggiano, a seguito di una perquisizione, sono stati rinvenuti circa 550 gr di hashish diviso in diversi panetti oltre a vario materiale per il confezionamento.

Il secondo in quanto, sempre all’interno della propria abitazione, sita nel comune di Bitonto, aveva un vero e proprio “deposito” in quanto sono stati rinvenuti e sequestrati circa 21.8 kg di hashish suddivisi in 243 panetti e 5.1 kg di marijuana divisa in 39 buste, oltre a materiale per il confezionamento come bilancini ed una macchina per il sottovuoto.

Al fine di contrastare anche lo spaccio al “dettaglio” di sostanze stupefacenti, personale della Squadra Mobile di Bari ha denunciato e tratto in arresto, in due distinte attività, due uomini di 28 e 24 anni. Il 28enne è stato denunciato “in stato di libertà” dal personale della “Sezione Crimine Diffuso” perché colto mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente, quest’ultimo sanzionato in via amministrativa. Il 24enne è stato, invece, tratto in arresto dal personale della sezione “Narcotici” perché colto mentre cedeva, nel quartiere “Carbonara”, una dose di hashish ad un acquirente. La successiva perquisizione di un locale nella sua disponibilità ha permesso di sequestrare ulteriori 65 gr di hashish e 12,7 gr di cocaina. Anche in questo caso l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente.

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Inoltre, nell’ambito delle attività di controllo del territorio da parte della Squadra Volante sono stati arrestati, nei giorni scorsi, tre soggetti trovati in possesso di sostanza stupefacente e sequestrati, complessivamente, circa 230 gr di droga, in buona parte hashish.

Mirati controlli, poi, sono stati effettuati, anche con la collaborazione della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza presenti in provincia, in particolare quelli di Monopoli e Bitonto, presso i rivenditori autorizzati della c.d. cannabis light.

Nel corso di tali accertamenti è stato appurato come alcuni di essi detenessero nei rispettivi locali dei prodotti non in linea con le attuali normative in quanto costituiti da infiorescenze di canapa. Per questo motivo sono stati denunciati cinque soggetti, titolari delle attività commerciali controllate e sequestrati, complessivamente, circa 3 kg di sostanza stupefacente.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Foggia, smantellata rete di spaccio: 24 arresti. Guadagni fino 200mila euro al mese

I carabinieri di Foggia hanno eseguito 24 misure cautelari, 19 in carcere e 5 ai domiciliari, con le accuse di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine della Procura di Foggia ha documentato fatti che sarebbero stati commessi da maggio 2024 ad aprile 2025.

Gli indagati hanno un’età compresa tra i 23 e i 61 anni, di nazionalità italiana, per lo più foggiani, albanese, georgiana e rumena, attivi, oltre che in provincia di Foggia, anche a Rieti, in Emilia Romagna e nel basso Molise.

L’indagine è partita dal monitoraggio di un 36enne albanese, con precedenti specifici, ritenuto il punto nevralgico dell’attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, nel territorio foggiano. L’indagato avrebbe acquistato all’ingrosso lo stupefacente tramite canali di connazionali radicati nel nord Italia.

La rete di spaccio avrebbe permesso di far confluire nella provincia dauna dai 5 ai 10 kg al mese di cocaina, acquistata ad oltre 22 euro al grammo e rivenduta a un prezzo – variabile a seconda dei quantitativi richiesti – tra i 30 e i 50 euro al grammo, generando profitti mensili stimati in circa 200mila euro.

Modugno, spaccio di droga nel locale: licenza sospesa per 7 giorni

Il Questore di Bari ha disposto la sospensione della licenza per la durata di giorni 7, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, di un pubblico esercizio per somministrazione di alimenti e bevande ubicato a Modugno.

Il provvedimento amministrativo è giunto seguito di controlli effettuati dall’Arma dei Carabinieri durante i quali è stato accertato che il locale era abituale ritrovo di numerosi avventori, tra cui persone dedite all’uso ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, con precedenti penali o comunque ritenuti pericolosi.

Pertanto è sorta l’improrogabile esigenza di contrastare il consolidamento della situazione creatasi, adottando in via preventiva una misura a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica, al fine di scongiurare l’abituale frequentazione di persone ritenute pericolose privandole del luogo di loro abituale aggregazione.

Parcheggiatore abusivo, rissa tra giovani al bar e spaccio di droga: 8 Daspo nel Barese in 10 giorni

Prosegue in maniera costante e mirata l’attività di prevenzione e contrasto al degrado urbano e sociale da parte della Polizia di Stato nel comune di Bari e in diversi centri della provincia.

Nel corso degli ultimi 10 giorni il Questore di Bari ha emesso una serie di provvedimenti finalizzati alla tutela della sicurezza e della legalità negli spazi pubblici e nei luoghi di aggregazione.

E’ stato disposto un DASPO urbano nei confronti di un pregiudicato, sorpreso ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore nelle aree di piazza Massari e piazza della Libertà, nel cuore della città. Contestualmente sono stati adottati cinque ulteriori provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi nei riguardi di altrettanti giovani baresi, tra cui un minorenne, tutti coinvolti in una rissa avvenuta nei mesi scorsi nei pressi di un bar del centro cittadino.

Due ulteriori provvedimenti di DASPO urbano sono stati emessi nei confronti di un uomo residente ad Altamura, ritenuto responsabile della detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, fatto commesso all’interno di pubblici esercizi della cittadina murgiana, e di un uomo originario di Noicattaro, anch’egli presunto responsabile del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso all’interno di un bar situato nella zona di Torre a Mare, nel comune di Bari.

La Polizia di Stato conferma il proprio impegno nell’attività di vigilanza e prevenzione, con particolare attenzione ai contesti urbani sensibili e ai luoghi di maggiore aggregazione sociale, al fine di assicurare legalità, sicurezza e vivibilità per i cittadini e per l’intera comunità locale.

Faida Strisciuglio-Palermiti a Bari, tentato duplice omicidio al Madonnella: 6 condanne a 8 anni – I NOMI

Cristian Di Cosimo, Roberto Mezzina Troiani, Nicolas Primavera, Francesco Alessandro Rafaschieri, Tommaso Ruggiero e Marco Tempesta sono stati condannati dal gup del Tribunale di Bari, Giuseppe Battista, a 8 anni di reclusione per il duplice tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, avvenuto il 18 settembre 2018 al quartiere Madonnella di Bari.

Il pm antimafia D’Agostino aveva invocato una pena di 14 anni. Assolto invece Ivan Lovergine per non aver commesso il fatto. Secondo quanto ricostruito dalle indagini l’agguato, avvenuto all’incrocio tra via Dalmazia e via Cafaro, si inserisce nella faida tra i clan Strisciuglio e Palermiti per il controllo delle piazze di spaccio del Madonnella.

Un commando di tre moto, accompagnato da un’Alfa Romeo, sparò diversi colpi di arma da fuoco in direzione di uno scooter su cui viaggiavano due bersagli. Uno dei due, raggiunto dai proiettili, si salvò dopo un delicato intervento chirurgico e un lungo ricovero in ospedale.