Tragedia a Ostuni, mangia funghi selvatici: muore 80enne una settimana dopo. Sotto osservazione la figlia

Una donna 80 anni è morta nelle scorse a Ostuni, in provincia di Brindisi, dopo aver mangiato circa una settimana fa alcuni funghi selvatici.

Anche sua figlia ha mangiato gli stessi funghi ed ha accusato sintomi simili a quelli della madre, e l’Asl di Brindisi ha deciso di sottoporla ad accertamenti e di monitorare l’evoluzione del quadro clinico.

Al momento le sue condizioni sono buone. A quanto si apprende, l’anziana, a distanza di qualche giorno dopo avere ingerito i funghi non si è sentita bene ed è andata al pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni.

Dopo le prime cure, però, avrebbe deciso autonomamente di tornare a casa. Sono in corso ulteriori accertamenti anche per stabilire la velenosità dei funghi ingeriti.

Tragedia nel Tarantino, schianto auto-moto all’incrocio: muore 17enne. L’amico ricoverato in gravi condizioni

Un ragazzo di 17 anni è morto e un suo amico di 16 anni è ricoverato in gravissime condizioni in seguito a un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri in via Tagliate, a San Marzano di San Giuseppe (Taranto).

Secondo una prima ricostruzione, i due giovani viaggiavano a bordo di una moto che, per cause in corso di accertamento, si sarebbe scontrata con un’auto nei pressi di un incrocio. L’impatto è stato violentissimo.

Il 17enne è deceduto in ambulanza durante il trasporto all’ospedale, mentre l’altro ragazzo è stato ricoverato in Rianimazione al “Santissima Annunziata” di Taranto dopo un intervento chirurgico per traumi interni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Manduria per i rilievi e la ricostruzione della dinamica.

La tragedia ha profondamente scosso la comunità di San Marzano di San Giuseppe, dove entrambi i ragazzi erano molto conosciuti

Tragedia ad Avezzano, schianto auto-moto: muore 64enne pugliese

Un uomo di 64 anni, originario della Puglia, è morto nel pomeriggio in un incidente avvenuto lungo la Ss 5 ‘Tiburtina Valeria’, nei pressi dello svincolo per Avezzano (L’Aquila), nella zona commerciale di Cappelle dei Marsi.

Secondo una prima ricostruzione, lo scooter su cui viaggiava si è scontrato con una Citroen C3, in direzione Magliano de’ Marsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i sanitari del 118 e il personale Anas, che hanno messo in sicurezza l’area e gestito la viabilità.

Nonostante i soccorsi immediati, per il motociclista non c’è stato nulla da fare. Il tratto interessato è stato chiuso temporaneamente al traffico, con deviazioni sulla viabilità locale.

Tragedia a Trani, 38enne trovato morto in un b&b: indagano i Carabinieri

Il corpo senza vita di un uomo di 38 anni di nazionalità rumena è stato trovato questa mattina nella stanza di un b&b a Trani. La vittima, residente in provincia di Reggio Calabria, era impiegato nel settore edile ed era in Puglia per motivi di lavoro.

A dare l’allarme è stato un suo collega e sono stati inutili i soccorsi prestati dal 118. Sul posto ci sono i carabinieri che dovranno ricostruire quanto accaduto. Non si esclude che il 38enne possa essere morto per cause naturali.

Bari, auto contromano sulla sp236. Vigilante blocca la strada ed evita la tragedia: “Non ci ho pensato due volte”

Si ferma e blocca un’auto contromano sulla sp236 all’altezza dello stadio, evitando così una possibile tragedia. L’episodio questa mattina, protagonista un vigilante di Sicuritalia SPA che ha avuto il coraggio e la prontezza di bloccare la vettura. Alla guida un anziano, a bordo c’erano altre due persone.

“Stavo svolgendo il servizio di pattugliamento, mentre proseguivo sulla sp236 ho notato l’auto contromano. Non ci ho pensato due volte, ho bloccato la strada. Alla guida c’era un anziano, all’interno dell’auto contromano anche due signore – racconta Filippo -. Il conducente non si era reso conto, voleva anche proseguire, mi sono avvicinato di più”.

“Sono riuscito a fargli fare un’inversione veloce e ha svoltato alla prima uscita. Ho pensato solo a mettere in sicurezza tutti – conclude -. Grazie anche alla collaborazione di altri autisti, ho messo l’auto di traverso e ce la siamo cavata. Posso dire che ero al posto giusto al momento giusto”.

 

 

Tragedia di Verona, tra i feriti anche un carabiniere di Nardò: così Alberto Mangia si è salvato per miracolo

C’è anche Alberto Mangia, 38enne carabiniere di Nardò, tra i feriti dell’esplosione del casolare avvenuta ieri a Castel D’Azzano, dove tre fratelli avevano saturato i locali con il gas per evitare di venire sfrattati, in cui sono morti tre Carabinieri. Tra le vittime il 56enne Luogotenente Marco Piffari, originario di Taranto. Oltre a lui hanno perso la vita il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Brigadiere Capo Valerio Daprà. Ferito anche il carabiniere 45enne originario di Bisceglie, Giuseppe Benso, della Squadra operativa di supporto di Mestre

Il carabiniere salentino è ricoverato all’ospedale Borgo Trento di Verona, è in coma farmacologico, ma non è in pericolo di vita anche se ha riportato gravi ustioni sul corpo. I familiari hanno raggiunto l’ospedale, pare che Mangia abbia lasciato il casolare poco prima dell’esplosione e che quindi sia vivo per miracolo.

La tragedia ha scosso l’Italia intera. Nell’esplosione sono rimasti feriti altri 11 carabinieri, tre poliziotti e un vigile del fuoco, tutti ricoverati nei vari ospedali della provincia scaligera. Le vittime, assieme alle squadre speciali dell’Arma stavano intervenendo per sgomberare l’edificio, pignorato da anni e dal quale dovevano venire evacuati i tre, Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, agricoltori e allevatori da tempo alle prese con problemi finanziari e ipotecari.

Lo sgombero era stato programmato da giorni dopo vari tentativi negli ultimi anni mai andati a buon fine, anzi con precedenti minacce di farsi saltare in aria. Così sono stati fatti arrivare sul posto carabinieri dei Reparti speciali e agenti dell’Uopi, specializzati in azione antiterrorismo. La casa era però già satura di gas e l’esplosione è stata innescata all’apertura della porta d’ingresso, che ha investito le forze dell’ordine e i vigili del fuoco che stavano facendo irruzione. L’intero casolare, di due piani, è crollato travolgendo i militari e gli agenti. Sul posto erano presenti anche i Vigili del fuoco che sono intervenuti immediatamente, ma per i tre carabinieri non c’è stato nulla da fare.

Dei tre fratelli Franco è scappato ed è stato poi trovato e fermato poco lontano, Maria Luisa e Dino sono ricoverati ma non in pericolo di vita, e sono piantonati in stato di fermo all’ospedale.

 

Tragedia a San Pietro Vernotico, appartamento a fuoco: muoiono 98enne e badante 44enne

Un uomo di 98 anni e la sua badante 44enne sono stati trovati morti ieri sera in un appartamento a San Pietro Vernotico (Brindisi) all’interno del quale si era sviluppato un incendio sulle cui cause sono in corso accertamenti.

Il ritrovamento dei corpi da parte dei vigili del fuoco, chiamati da un parente che non riusciva a parlare con l’anziano, risale a poco prima delle 20. Secondo le prime informazioni, i corpi erano in due stanze differenti e il decesso potrebbe essere dovuto alla inalazione di fumo. L’uomo era di San Pietro Vernotico, la badante romena.

Dai rilievi dei vigili del fuoco, intervenuti con i carabinieri e il personale del 118, è emerso che le fiamme si sono sviluppate nella stanza in cui si trovava l’anziano: sarebbe andato a fuoco il letto e altri arredi. La badante, invece, era in un’altra stanza che non sarebbe stata raggiunta dalle fiamme.

Secondo i rilievi dei carabinieri è probabile che a causare l’incendio nell’appartamento sia stato un corto circuito in una stufa elettrica. L’appartamento era chiuso ed entrambe le vittime stavano dormendo quando si è sprigionato il rogo.