Tragedia di Natale a Bari, clochard 66enne muore in piazza Cesare Battisti: “Un malore fatale colpisce chi è solo”

Avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 10 gennaio Pietro, il clochard che è morto oggi a Bari, nel giorno di Natale, in piazza Cesare Battisti.

Ne dà notizia l’associazione di volontariato Incontra, spiegando che “si è spento per un malore fatale che colpisce nuovamente chi è solo e chi quindi impossibilitato a chiedere aiuto”.

L’uomo è stato trovato senza vita verso l’ora di pranzo. “La nostra Unità di strada – spiega Incontra – come ogni giorno, e come ogni vigilia di Natale, era andata ieri sera, 24 dicembre, a donargli il suo regalo, la scatola di Natale a cui tutta la città partecipa. La condivisione di un dolce, di un pensiero, il cambio delle coperte, una pulizia veloce del luogo, un momento di preghiera e la consegna del suo dono, del suo regalo a cui teneva soprattutto per la lettera e il pensiero gentile a lui dedicato dall’anonimo donatore”.

“Immaginiamo questa mattina Pietro intento a leggere la lettera a lui dedicata prima di incamminarsi tra le strade della sua città – prosegue l’associazione -. Perché a Pietro piaceva leggere, tantissimo, romanzi, storie e poesie. Come l’ultima che assieme abbiamo letto e che tanto ti ha commosso e che tanto abbiamo commentato e che vogliamo riportare: ‘Sacro è sentirsi così ricco da poter chiedere a Dio se ha bisogno di qualcosa’”.

Auto si ribalta e finisce in un fosso, moto si schianta contro suv: doppia tragedia in poche ore a Taranto

Una donna di 59 anni è morta e un giovane di 23 anni è rimasto ferito gravemente in un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla strada statale 7 Appia che da Taranto conduce a Massafra, nei pressi di una rotatoria.

I due viaggiavano a bordo di un’auto Fiat Doblò che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata finendo la sua corsa in un fosso. La donna è morta sul colpo, il ragazzo – che guidava la vettura – è stato soccorso dagli operatori del 118 e trasportato in codice rosso in ospedale.

A quanto si è appreso, avrebbe riportato un trauma cranico commotivo. Sul posto anche i vigili del fuoco e la polizia che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica. L’Anas rende noto che la circolazione lungo il tratto è temporaneamente regolata con il senso unico alternato e sono in corso le operazioni per ripristinare la regolare viabilità.

Si tratta del secondo incidente stradale mortale in poche ore a Taranto. Nel tardo pomeriggio di ieri ha perso la vita un uomo di 40 anni, Davide Adamo, che era in sella ad una moto che si è scontrata con un Suv sulla strada per San Vito.

Tragedia a Ruvo, bici travolta da auto sulla provinciale per Corato: un morto

Tragedia a Ruvo, sulla strada provinciale per Corato, dove un ciclista ha perso la vita dopo essere stato travolto da un’auto nei pressi della rotatoria per Bisceglie.

La vittima è uno straniero ed è stata sbalzata dal mezzo a due ruote, finendo rovinosamente sull’asfalto. Vani i soccorsi del 118. Il conducente dell’auto si è fermato subito a prestare soccorso. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale.

Omicidio a Mariotto, Lucia uccisa con venti forbiciate dal marito: disposta la perizia psichiatrica per l’uomo

La Corte di Assise di Bari ha disposto una perizia psichiatrica per il 75enne Vincenzo Visaggi, imputato – reo confesso – per l’omicidio della moglie, la 74enne Lucia Chiapperini, uccisa con più di venti colpi di fobici la mattina del 18 aprile scorso a Mariotto, frazione di Bitonto, nel Barese.

Il perito dovrà verificare la capacità di intendere e volere al momento del fatto, la capacità di stare in giudizio e la pericolosità sociale. Si tornerà in aula a marzo per l’esame del perito. Intanto i giudici, sulla base di una nota trasmessa dal carcere di Trani dove l’uomo è detenuto, hanno disposto il ricovero provvisorio dell’imputato – non ancora eseguito – in una struttura psichiatrica con piantonamento.

Stando alle indagini dei carabinieri, coordinate dalla pm Angela Maria Morea, l’uomo colpì a morte la moglie al culmine dell’ennesimo litigio. Da qualche giorno la donna aveva lasciato l’abitazione coniugale proprio a causa delle continue discussioni e dopo essere stata minacciata dal marito con un coltello. Quella mattina, dopo l’ennesima lite al telefono, la moglie era tornata a casa per un chiarimento.

Lì, ad attenderla, c’era lui con un paio di forbici in mano. L’omicidio fu interamente registrato ‘in direttà, in audio, dalle telecamere installate all’interno della loro abitazione. Fu il marito a chiamare il 112. Finì in cella il giorno stesso e ora è a processo per omicidio volontario, in attesa di perizia psichiatrica.

Mal di testa e dolori da giorni, la 19enne Giulia Todaro muore in ospedale. Lizzano sotto choc: oggi i funerali

Si svolgeranno questo pomeriggio, nella parrocchia san Pasquale Baylon, alle 15.45 i funerali di Giulia Todaro, la 19enne di Lizzano morta dopo aver accusato un malore all’ospedale Giannuzzi di Manduria.

La tragedia ha sconvolto l’intera comunità. La giovane, secondo quanto ricostruito, accusava da giorni un forte mal di testa, stanchezza e dolori mestruali forti.

Al suo arrivo al pronto soccorso di Manduria le condizioni sono apparse subito gravi. Dalle analisi è emersa una forte anemia. Inutile la trasfusione urgente e tutte le manovre possibili per rianimarla.

I medici hanno disposto l’autopsia ma la mamma Loredana e il papà Mimmo hanno rinunciato.

Tragedia a Presicce, il 48enne Stefano Urso muore durante il blitz antidroga: indagati tre poliziotti

Tre agenti della Questura di Lecce sono indagati con l’accusa di omicidio preterintenzionale dopo il decesso del 48enne Stefano Urso, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorso in un appartamento di Presicce Acquarica durante un blitz antidroga.

L’iscrizione al fascicolo è un atto dovuto e permette agli agenti di nominare un consulente tecnico per gli accertamenti irrepetibili come l’autopsia. L’incarico sarà conferito venerdì mattina.

Durante il blitz antidroga sono state arrestate due persone: il proprietario di casa Antonio Viola e la compagna Alessia Potenza, entrambi assistiti dal legale Davide Botrugno. Ieri si è svolto l’interrogatorio di convalida.

La vittima invece si è improvvisamente accasciata al suolo e, nonostante l’intervento sul posto del 118, è deceduto. Le circostanze sono tutte da chiarire.

Travolto mentre attraversa strisce pedonali, muore 64enne di Conversano: anziano condannato a un anno e 6 mesi

Un 81enne di Desenzano del Garda è stato condannato a un anno e 6 mesi di reclusione, con patente sospesa, con l’accusa di omicidio stradale per la morte di Angelo Buonsante, 64enne di Conversano travolto mentre attraversava le strisce pedonali il 9 novembre 2023. L’uomo morì in ospedale due settimane dopo l’incidente.

Il processo si è chiuso. L’imputato, all’epoca dei fatti 79enne, ha dichiarato più volte di non aver visto la vittima. Buonsante, ex direttore di Poste Italiane e noto a Conversano per i suoi saggi e romanzi, si era trasferito a Desenzano del Garda.

Tragedia ad Altamura, investito mentre cammina sulla provinciale per Corato: muore 70enne

Tragedia ieri sera ad Altamura dove un uomo di 70 anni è stato investito da un’auto mentre camminava lungo la provinciale Altamura-Corato, vicino ad una sala ricevimenti. L’automobilista si è fermato per prestare i primi soccorsi e ha chiamato il 118 ma per la vittima non c’è stato nulla da fare.

Un 51enne, sempre ieri, ha perso la vita in un incidente stradale nel Foggiano. L’uomo era alla guida della sua vettura lungo la provinciale 369, all’altezza di Volturara Appula quando, per cause da accertare, è uscito fuori strada finendo in una scarpata.

Omicidio a San Severo, ucciso davanti al cancello della masseria: muore il 49enne Gaetano Cicerale

Indagini in corso da parte dei carabinieri del comando provinciale di Foggia sull’omicidio di Gaetano Cicerale, l’agricoltore di 49 anni, incensurato, di San Severo il cui corpo senza vita è stato ritrovato nel tardo pomeriggio di ieri in località Casone, nelle campagne del comune dell’Alto Tavoliere.

I carabinieri hanno lavorato tutta la notte per cercare di ricostruire l’accaduto. Al momento nessuno stub (l’esame per rilevare residui di polvere da sparo sulle mani o sugli abiti) è stato effettuato.

Sono stati ascoltati i familiari (la vittima aveva una compagna ed un figlio) per ricostruire gli spostamenti dell’uomo. Il corpo dell’agricoltore, raggiunto da almeno quattro colpi di fucile, era all’esterno della sua auto davanti al fondo agricolo.

È probabile che chi ha sparato lo abbia colto di sorpresa. Tutte le piste sono al vaglio degli investigatori. Non è escluso che il delitto possa essere riconducibile a questioni legate alla sua attività lavorativa.