Tragedia sulla provinciale 231: Canosa piange il 49enne Antonio Catalano. Grave la moglie

Un uomo è morto e sua moglie è rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto la scorsa notte lungo la provinciale 231, alle porte di Canosa di Puglia nel nord Barese. La vittima, Antonio Catalano, 49enne di Canosa, era alla guida della sua Peugeot 3800 di cui ha perso il controllo per cause in corso di accertamento.

L’impatto del mezzo contro il new jersey è stato violento e l’uomo è morto sul colpo. La moglie, che era con lui in auto, è stata soccorsa dal personale dell’Oer (Operatori emergenza radio) ed è stata trasportata all’ospedale di Andria: le sue condizioni sarebbero molto gravi. Secondo quanto si apprende, la coppia stava viaggiando in direzione nord per prestare soccorso ad alcuni parenti che avevano avuto un incidente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia che indaga sull’accaduto.

Tragedia di Pasqua a Rutigliano, trattore si scontra con auto sulla provinciale 240: muore 57enne di Triggiano

La posizione dell’uomo che era alla guida dell’auto è al vaglio dei carabinieri. Si tratta di un 71enne che ha allertato i soccorsi subito dopo l’incidente. Secondo quanto si apprende, lo scontro avrebbe provocato la caduta dal trattore della vittima che sbattendo la testa contro un muretto è morta sul colpo.

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Tragedia a Vieste, cade in mare mentre pratica kitesurf: 63enne muore strangolato davanti agli amici

Un 63enne di Foggia, Franco Carlucci, è morto questa mattina mentre faceva kitesurf nello specchio d’acqua antistante un villaggio turistico a Vieste. Stando a quanto si è appreso, l’uomo era sul Gargano con amici impegnato a praticare l’attività sportiva quando sarebbe caduto in mare rimanendo probabilmente strangolato dal cavo del kite. Immediato il soccorso da parte degli amici che erano con lui. Sul posto anche i carabinieri e i sanitari del 118 che hanno tentato di rianimarlo, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Il mare questa mattina sul Gargano era molto agitato. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica della tragedia.

Tragedia nel Leccese, neonato muore in culla: indagati due medici. L’ipotesi di una bronchite curata male

Ci sono due indagati nell’inchiesta della Procura di Lecce aperta sulla tragica morte del bimbo di due mesi trovato privo di vita in culla dai genitori a Campi Salentina lo scorso 14 febbraio. Sono il suo medico curante e il medico di turno presso il pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce che ha disposto le dimissioni poche ore prima della tragedia. Il neonato è rimasto soffocato poco dopo probabilmente dal suo stesso muco.

A lanciare l’allarme sono stati i genitori dopo aver trovato il piccolo privo di sensi. La giovane mamma ha preso il figlio e ha raggiunto l’abitazione di un medico di famiglia per chiedere aiuto, sul posto sono poi intervenute un’ambulanza e due auto mediche del 118. Le operazioni di rianimazione sono durate per circa un’ora, ma il cuore del piccolo ha smesso di battere. Sul posto sono poi intervenuti anche i Carabinieri. La vittima già da qualche giorno non stava bene per un raffreddore, tanto da essere andato in ospedale con i genitori per un consulto. Gli inquirenti dovranno stabilire l’operato dei due indagati e capire se le terapie e le cure siano state corrette e tempestive. L’ipotesi al vaglio è che il piccolo Francesco sia morto per una bronchite curata male.