Trani, nasconde la droga negli stivaletti da spedire in carcere e finisce in cella anche lui: arrestato pusher

Gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile di Trani hanno intercettato un pacco in cui all’interno c’erano degli stivaletti neri destinati ad un detenuto in carcere.

Nel tacco erano nascosti quasi 105 grammi di hashish. La Polizia ha così arrestato un tranese con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ora è stato ristretto in carcere anche il presunto spacciatore.

Scoperta choc al cimitero di Trani, salma abusiva nel loculo: tumulazione bloccata. Aperta indagine

La denuncia di Francesco Nugnes, segretario cittadino e provinciale della Democrazia Cristiana. I familiari di una defunta si sono recati presso la cappella del cimitero per far smontare la lapide e per tumulare vicino al coniuge la moglie, ma si sono ritrovati all’interno una busta dell’immondizia di quelle usate da Amiu Trani con all’interno un cadavere allo stato attuale ignoto.

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Trani, cadavere trovato in spiaggia: si tratta di un 74enne di Corato. Ipotesi suicidio

Il corpo senza vita di un uomo di 74 anni originario di Corato (Bari) è stato trovato nel pomeriggio di oggi, sulla spiaggia di Colonna a Trani. La vittima, secondo quanto si apprende, potrebbe aver compiuto un gesto estremo lanciandosi in mare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118 che ha solo potuto constatare il decesso del 74enne. La salma è stata affidata ai familiari.

Trani, 16enne lotta contro il tumore. Papa Francesco lo videochiama e incoraggia: “Non mollare”

“Una luce che si accende nei momenti di buio, un segno di speranza per ognuno di noi”. Don Enzo de Ceglie, sacerdote della parrocchia dedicata ai Santi Angeli custodi di Trani è ancora emozionato quando ripensa a quando accaduto ieri a uno dei suoi parrocchiani più affezionati. Saverio, studente di 16 anni che da poco più di due mesi convive con una diagnosi oncologica, ha ricevuto una videochiamata da Papa Francesco che lo ha incoraggiato ad affrontare la malattia. E se a renderlo noto è stata la mamma Valentina attraverso un post pubblicato sui social, a renderlo possibile sono stati don Enzo e don Dino Cimadomo che lo scorso 24 dicembre hanno inviato una lettera al Santo Padre.

“È stata una nostra iniziativa, una piccola follia perché Saverio parte di questa comunità parrocchiale – racconta – da quando è ricoverato Policlinico di Bari ognuno di noi fa tutto ciò che può per stargli vicino: gli amici, i compagni di scuola, noi della parrocchia. Anche il nostro vescovo (mons. Leonardo D’Ascenzo, arcivescovo di Trani- Barletta – Bisceglie, ndr), ha voluto incontrarlo in ospedale. Per questo abbiamo deciso di raccontare la sua situazione al Pontefice inviandogli una lettera. Non ci aspettavamo che mostrasse la sua vicinanza così e in così breve tempo”. Bergoglio ha infatti videochiamato il 16enne e la sua mamma promettendo le sue preghiere e spingendo Saverio a non mollare. “Valentina era emozionata e quando ha squillato il telefono non voleva rispondere perché il numero era sconosciuto. C’è stato qualche istante di schermo nero e poi il volto sorridente di Papa Francesco”, prosegue don Enzo riferendo che “il Papa ha detto che richiamerà per avere aggiornamenti sulle condizioni di salute di Saverio che vuole incontrare”.

“La nostra è stata una pazzia – conclude don Enzo – e la risposta del Pontefice ci ha sorpreso. È un incoraggiamento per tanti ragazzi e bambini che vivono situazioni analoghe a quella di Saverio che sono davvero difficili”.

Schianto auto-tir sull’A14 tra Andria e Trani, 50enne muore in ospedale: donna grave ricoverata a Bari

Non ce l’ha fatta il 50enne Luigi Cerasuolo, l’uomo originario di Napoli e residente a Lecce rimasto coinvolto nello schianto avvenuto sull’autostrada A14 ieri mattina quando la sua auto e un tir si sono scontrati nel tratto tra Andria e Trani. Le sue condizioni sono apparse subito gravi, il decesso è avvenuto dopo il ricovero nell’ospedale Bonomo di Andria. Resta ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari la donna che si trovava sul sedile passeggero. Illeso invece il conducente del mezzo pesante.

La salma dell’uomo sarà trasferita all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico per accertamenti che possano anche aiutare a ricondurre alla causa del tragico incidente.

Carcere di Trani, picchiato da detenuto senza motivo: ispettore finisce in ospedale

“Purtroppo il nuovo anno inizia come è finito il vecchio, e cioè con aggressioni a poliziotti penitenziari da parte di detenuti sempre più violenti e spregiudicati. Questa volta è accaduto ad un Ispettore del carcere di Trani che questa mattina senza alcun motivo, sarebbe stato colpito da un detenuto di origini tunisini in carcere per reati vari. Allo stato l’aggredito si troverebbe ancora presso il pronto soccorso del locale nosocomio ove viene curato. La cosa assurda è che il detenuto in questione nei giorni scorsi avrebbe incendiato una stanza del reparto in cui si trovava, con esalazione di fumi velenosi che costringevano ad evacuare i detenuti presenti nella sezione, in attesa che il fumo si diradasse”. Inizia così il comunicato stampa del Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziaria.

“Dobbiamo ancora denunciare l’assenza totale dell’amministrazione centrale che in casi come questi dovrebbe adottare i provvedimenti previsti da norme precise , ma che sistematicamente non lo fa, lasciando la patata bollente ai vertici del carcere che non avendo la possibilità di mandarli via e neppure di prendere provvedimenti coercitivi, rimangono impotenti poiché un detenuto non può essere toccato nemmeno con un grissino (anche se ti sta ammazzando) altrimenti scatta la denuncia per tortura – si legge nel comunicato -. A seguito di questa impotenza, la violenza è aumentata a dismisura e purtroppo a farne le spese sono i poliziotti penitenziari che per 1500 euro al mese, devono prendere pure le botte. Nei prossimi giorni questa O.S. si rivolgerà alla magistratura ordinaria per denunciare i responsabili dell’ufficio detenuti del DAP e chi li sostiene, poiché nonostante siano in vigore delle leggi dello Stato chiudono gli occhi sui loro doveri. Infatti l’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario (che viene quasi sempre negato dal DAP) prevede che i detenuti che si macchiano di aggressione al poliziotti oppure mettono in pericolo la sicurezza del carcere devono essere immediatamente sottoposti in isolamento con revoca di tutti i benefici, nonché trasferiti con la massima urgenza in apposite sezione più controllate (art.32 sempre dell’ordinamento penitenziario). Se si applicassero queste semplici norme di legge, gli episodi di violenza ed aggressione tra detenuti o verso i poliziotti diminuirebbero del 60/70%, poiché i detenuti capirebbero che se sbagliano pagano immediatamente invece di rimanere impuniti. Proprio per questo chiediamo al Ministro Nordio di essere inflessibile con chi al DAP non rispetta le leggi, nonché di mandare questi delinquenti violenti nei loro paesi d’origine d’autorità, poiché loro non daranno mai il consenso, in quanto sanno che nei loro paesi d’origine , ben diverso sarebbe il trattamento a cui sarebbero sottoposti. Il SAPPE augura all’Ispettore selvaggiamente aggredito di rimettersi al più presto, e nel contempo invita il Capo del DAP a recarsi a Trani per sincerarsi di persona delle condizione del poliziotto ferito, nonché a verificare i sacrifici che giornalmente compiono i vertici del carcere e tutti i lavoratori per far rispettare la legalità, nonostante la grave carenza di organico a cui fa da contraltare il sovraffollamento che ha raggiunto numeri non più accettabile”.

Schianto auto-tir sull’A14 tra Andria e Trani, due feriti gravi: illeso il camionista. Tratto chiuso e coda chilometrica

È di due feriti il bilancio dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi sul tratto della autostrada A14 tra Andria e Trani, in direzione Pescara. Due i mezzi coinvolti, un tir e un’auto, che per cause da accertare si sono scontrati.

Ad avere la peggio sono stati i passeggeri dell’utilitaria che, soccorsi dal personale del 118, sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale Bonomo di Andria. È invece illeso il camionista.

Il tratto autostradale è stato chiuso al traffico e si registrano quattro chilometri di coda. Autostrade per l’Italia consiglia “a chi è diretto verso Pescara dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Trani, di proseguire sulla provinciale 238 di Altamura in direzione Trani, poi procedere sulla statale 16 adriatica verso Foggia e rientrare in A14 alla stazione di Andria”. Sul posto, oltre al personale di Autostrade per l’Italia, ci sono gli agenti della polizia stradale e i vigili del fuoco

Trani, viola i domiciliari per fare la parcheggiatrice abusiva: arrestata 40enne

Una donna di 40 anni è stata arrestata dagli agenti del commissariato di Trani con le accuse di estorsione per aver esercitato la professione di parcheggiatore abusivo. Secondo quanto accertato dalle indagini, la 40enne che abita in provincia di Taranto avrebbe esercitato in modo abusivo l’attività di parcheggiatrice a ridosso del centro cittadino.

La donna, che ha precedenti per lo stesso tipo, avrebbe violato non solo il Dacur, ovvero il divieto di accesso alle aree urbane, emesso dal questore della provincia di Barletta-Andria-Trani, Alfredo Fabbrocini, ma anche gli arresti domiciliari a cui era sottoposta. La 40enne è in carcere a Trani.