Violenta turbolenza, paura in volo da Bergamo a Bari: passeggeri feriti e panico a bordo. Aperta indagine

Momenti di forte tensione a bordo di un volo Malta Air, operato per conto di Ryanair, partito da Orio al Serio e diretto a Bari. Il 26 marzo, durante la fase di crociera, il Boeing 737-800 è stato investito da una violenta turbolenza che ha scosso l’aereo, causando il ferimento di alcuni passeggeri e generando attimi di panico a bordo.

Nonostante le difficili condizioni in quota, l’equipaggio ha mantenuto il controllo del velivolo, che ha proseguito regolarmente il viaggio atterrando nello scalo barese circa 75 minuti dopo il decollo. All’arrivo sono intervenuti i soccorsi per prestare assistenza ai feriti, tra cui uno in condizioni più serie.

Proprio la gravità di uno dei casi ha spinto l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ad aprire un’indagine ufficiale. L’ente analizzerà i dati di volo e le comunicazioni registrate, oltre a raccogliere le testimonianze dei passeggeri, per chiarire la dinamica dell’accaduto.

L’obiettivo è ricostruire con precisione l’evento e verificare il rispetto delle procedure previste per situazioni di questo tipo, classificate come “incidenti” secondo le normative internazionali ICAO e il regolamento europeo 996/2010. Sulla vicenda è intervenuto anche Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, che ha sottolineato come la turbolenza sia stata improvvisa e particolarmente intensa.

Preso a pugni per strada, Matteo: “Senza motivo. Solo contro tutti poi sui social fanno i leoni”

Torniamo a parlare dei branchi e lo facciamo ancora a Terlizzi. Dopo avervi parlato del gruppetto di giovani che sta tormentando la vita a Nunzio e alla sua famiglia, questa volta abbiamo incontrato Matteo, vittima di un pestaggio nei giorni scorsi. I segni sono ancora evidenti sul suo corpo, ci racconta di essere stato preso a pugni per strada senza alcun motivo.

Bari, paura in via Fanelli: auto inghiottita dalla voragine aperta sull’asfalto

Attimi di forte apprensione nel pomeriggio di oggi in via Fanelli, dove un’automobile è finita all’interno di uno scavo aperto per lavori stradali. Secondo le prime informazioni disponibili, il veicolo sarebbe precipitato nel cantiere per cause ancora in fase di accertamento.

Non è chiaro, al momento, se si sia trattato di una perdita di controllo del mezzo o di una segnalazione insufficiente dell’area interessata dai lavori. Restano ancora sconosciute le condizioni degli occupanti dell’auto.

Malamovida a Bari e Putignano, emessi 5 daspo Willy per violenze nei locali: due sono per minorenni

La Polizia di Stato a Bari, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni riconducibili alla c.d. “Mala Movida” e, più in generale, alle forme di violenza che si manifestano nei luoghi di aggregazione giovanile, ha adottato 5 provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici.

In particolare a seguito di un’attenta analisi ed istruttoria, condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Bari, il Questore dr. Annino Gargano ha emesso 5 provvedimenti di divieto di accesso agli esercizi pubblici, c.d. “Daspo Willy”, nei confronti di altrettanti giovani ritenuti responsabili di gravi condotte, tali da mettere in pericolo la sicurezza pubblica.

Il primo episodio risale allo scorso autunno, quando in un locale di Putignano, un gruppo di ragazzi ha aggredito un altro avventore. A seguito di tali fatti per i soggetti coinvolti, due minorenni ed un maggiorenne, il Questore che ha disposto il divieto di accedere presso lo stesso esercizio per 2 anni e, nel contempo, stazionarvi nelle immediate vicinante in orari notturni.

Il secondo episodio risale allo scorso febbraio, alcuni giovani, in un pub del capoluogo, con atteggiamento aggressivo e minaccioso, avrebbero preteso consumazioni senza pagarle, per poi danneggiare il locale. L’intervento tempestivo degli equipaggi della Squadra Volante ha consentito di bloccare ed identificare due dei responsabili. Nei loro confronti è stato adottato il provvedimento di divieto di accesso al locale per due anni e di stazionamento nelle immediate vicinanze nelle ore notturne.

La Questura di Bari ribadisce il proprio impegno nel garantire la sicurezza dei cittadini ed, in tale ottica, è importante anche l’attività di collaborazione dei gestori dei locali e dei cittadini, segnalando tempestivamente situazioni di rischio o comportamenti violenti.

Follia a Monopoli, nudo salta sulle auto e devasta una tabaccheria: aggredito il titolare. Fermato 42enne

Momenti di forte tensione nel pomeriggio di sabato 28 marzo a Monopoli, in via Procaccia, dove un uomo di 42 anni, originario di Matera, ha dato in escandescenze creando paura tra residenti e passanti.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, in evidente stato di alterazione, ha iniziato a manifestare comportamenti violenti in strada, arrivando a spogliarsi completamente e a danneggiare alcune auto in sosta, saltandoci sopra.

La situazione è degenerata quando il 42enne si è introdotto, completamente nudo, in una tabaccheria della zona, dove ha distrutto oggetti e souvenir, ribaltato frigoriferi e aggredito il titolare con calci e pugni al volto e al torace.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, della Polizia Locale e il personale sanitario del 118. Dopo momenti di resistenza, l’uomo è stato bloccato e messo in sicurezza.

Il 42enne è stato successivamente trasportato all’ospedale San Giacomo, dove si trova sotto osservazione. Anche il tabaccaio è stato accompagnato in ospedale per accertamenti: le sue condizioni non sarebbero gravi, ma resta sotto osservazione dopo l’aggressione.

Fisioterapista ucciso a Poggiofranco, Vassalli condannato all’ergastolo: “Omicidio Di Giacomo premeditato”

L’omicidio di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista ucciso a Bari la sera del 18 dicembre 2023, non avvenne al termine di una colluttazione né come risposta a insulti e minacce.

Ma fu “premeditato (…) ben prima della sua esecuzione”. Il presunto killer, l’operaio di Canosa di Puglia (Barletta-Andria-Trani) Salvatore Vassalli, “ha certamente serbato il suo proposito per un apprezzabilissimo lasso temporale”.

Lo scrivono i giudici della Corte d’Assise di Bari (presidente Sergio Di Paola, estensore Michele Parisi) nelle 92 pagine di motivazioni con cui Vassalli, lo scorso 8 gennaio, è stato condannato all’ergastolo. Nei suoi confronti sono state riconosciute le aggravanti della premeditazione, della crudeltà e dei futili motivi.

Quella sera, Vassalli aspettò Di Giacomo sotto la sua abitazione di via Tauro, nel quartiere Poggiofranco di Bari e poi, per la Corte, lo aggredì sparandogli contro sei colpi di pistola e colpendolo con il calcio dell’arma quando il fisioterapista era già a terra. Al termine dell’aggressione Vassalli risalì in macchina e tornò a Canosa.

“L’imputato – scrivono i giudici – non ha casualmente incontrato la vittima, ma si è volutamente recato sotto la sua abitazione attendendone il ritorno, armato di una pistola illegalmente detenuta”. Per i giudici, il movente dell’omicidio è “ben preciso”, e sta nel “risentimento derivante dal ritenuto errore compiuto dalla vittima nel trattamento fisioterapico cui si era sottoposta sua figlia Ornella, per cui era incardinato un processo civile finalizzato al risarcimento del danno”. Nel 2019 la figlia di Vassalli si sottopose a una manipolazione da parte di Di Giacomo che, per la donna, le avrebbe causato danni permanenti. Ne nacque dunque un processo civile (ancora in corso e ripreso nei confronti degli eredi) nell’ambito del quale, però, una consulenza tecnica ridimensionò parecchio l’entità del danno.

Arrestato a maggio 2024, al termine di indagini condotte dalla squadra mobile di Bari e coordinate dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dal pm Matteo Soave, Vassalli confessò l’omicidio. Sostenne però di essersi recato a Bari solo per parlare con Di Giacomo e di aver reagito a minacce, insulti e a un’aggressione fisica. Una versione che i giudici hanno ritenuto inattendibile “perché irragionevole, contraddittoria, inverosimile e smentita dalle ulteriori emergenze processuali”. Nel processo, i familiari di Di Giacomo sono stati assistiti dagli avvocati Michele Laforgia e Antonio Del Vecchio.

Sanità, l’allarme di Decaro: “La Puglia spende 345 milioni per mobilità passiva bisogna mettere un freno”

“In Puglia spendiamo 345 milioni di euro di mobilità passiva: 246 milioni per i ricoveri che sono in tutto 53mila. Ricoveri di cittadini pugliesi fuori regione, che poi la Regione Puglia deve ristorare alle altre regioni del nostro Paese. Il 64% di questi ricoveri viene fatto non alle strutture pubbliche, ma alle cliniche private delle altre regioni in particolare in Emilia-Romagna, Lombardia, nel Veneto e nel Lazio”. Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in un video sulle sue pagine social.

“Soldi spesi – spiega – non tanto per le cure salvavita e ad alta specializzazione, che continueremo a sostenere, quanto, per la maggior parte, per interventi effettuati in cliniche private fuori regione che potrebbero essere invece eseguiti in Puglia”. “Per ridurre la mobilità passiva e ridurre il deficit economico – evidenzia – dobbiamo migliorare l’offerta sanitaria nella nostra regione. Ma andando ad analizzare i dati si accorge che la stragrande maggioranza dei ricoveri e delle operazioni chirurgiche fuori regione non sono legate a patologie particolari. Non parliamo di operazioni salvavita, si tratta d’interventi che si fanno normalmente anche nella nostra regione con un elevato grado di professionalità”.

Solo per Ortopedia, ha riferito il governatore, vengono spesi “70 milioni di euro fuori regione, e l’85% verso cliniche private. Ci sono medici pugliesi che operano pazienti pugliesi in altre regioni. Questo è un sistema che non può continuare, per questo motivo abbiamo approvato una delibera che ha dato mandato al Dipartimento della Salute di fare degli accordi con le altre regioni, perché non è giusto spostare i pazienti in altre regioni e far pagare alla collettività il costo complessivo di questa mobilità passiva”. “L’obiettivo – ha concluso Decaro – è quello di recuperare le risorse della mobilità passiva e investirle nelle strutture ospedaliere della nostra regione per permettere ai cittadini pugliesi di curarsi vicino casa”.

Procede intanto il piano per la riduzione delle liste d’attesa. Sale operatorie attive anche per interventi complessi di neurochirurgia, inclusa quella pediatrica, nel weekend pre-pasquale al Policlinico di Bari. Prosegue così il piano straordinario.

Ne dà notizia il Policlinico sottolineando che “tra oggi e domani sono previste 367 prestazioni complessive tra visite, esami diagnostici e interventi chirurgici nell’ospedale universitario barese: si tratta di prestazioni che rientrano nel piano di azioni promosse dalla Regione Puglia per ampliare l’offerta assistenziale e ridurre i tempi di attesa dei pazienti con priorità urgente o breve”.

Nel dettaglio, sono programmate 329 prestazioni ambulatoriali di cui 206 prime visite, fondamentali per favorire l’ingresso dei pazienti nei percorsi assistenziali. Tra queste, visite in cardiologia pediatrica, otorinolaringoiatria, dermatologia, medicina interna, nefrologia, urologia e pneumologia. Parallelamente, sono programmate 123 prestazioni diagnostiche strumentali, tra ecografie, mammografie, esami audiometrici e Tac. Infine l’attività chirurgica, con 38 interventi programmati, in particolare nell’ambito della neurochirurgia, ginecologia, urologia e oculistica.

La spesa con Monica, Sonia difende la sua autonomia: “Sono capace di fare tutto da sola”

Sonia è un fiume in piena. Ci tiene aggiornati su tutto con i suoi videomessaggi dopo essere andata a fare la spesa con Monica, seppure ribadisce di poter fare tutto da sola. Ha segnato tutti i prezzi con l’obiettivo di tenere sotto controllo le spese. Sonia vuole meritarsi questa possibilità ed è disposta a seguire le indicazioni di Antonio, almeno a parole, in attesa dei fatti.

Stadio San Nicola, bando rivoluzionario: canoni e stop alle proroghe. E resta il sogno di Euro 2032

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità le linee guida per il nuovo bando di gestione dello stadio San Nicola, che per la prima volta sarà affidato a un concessionario esterno con pagamento di un canone.

Il valore della concessione è di 8,1 milioni di euro, con canoni variabili: 110mila euro in Serie B, 60mila in Serie C e 660mila in Serie A, più 60mila euro per eventi extra sportivi (ridotti dopo il quinto evento annuale).

Il bando, ritenuto equilibrato e attrattivo, potrebbe avere durata “5+5 anni” e prevedere un direttore di esecuzione per controllare la gestione. Esclusa qualsiasi proroga automatica dell’attuale concessione.

Parallelamente, lo stadio è stato ispezionato in vista della candidatura a Euro 2032: alcuni requisiti UEFA potrebbero essere ridotti, abbassando i costi rispetto ai 270 milioni stimati, anche se l’investimento resta elevato.

Il Comune dovrà confrontarsi con il Ministero dello Sport per eventuali finanziamenti, con scadenze ravvicinate per presentare la candidatura.