Bari, 58enne esce di casa per cercare il figlio e viene pestato da un gruppo di giovani: colpito con mazze di ferro

Un violento pestaggio, apparentemente senza motivo, si è verificato nella notte tra venerdì e sabato nel quartiere Libertà di Bari, in via Mario Pagano. Intorno alle 4 del mattino, un uomo di 58 anni è uscito di casa preoccupato per il mancato rientro del figlio.

Avvicinatosi a un gruppo di giovani, tutti intorno ai vent’anni, per chiedere informazioni, sarebbe stato inizialmente insultato. Di fronte alla reazione ostile, l’uomo ha deciso di allontanarsi e dirigersi verso un garage per prendere l’auto e mettersi alla ricerca del figlio.

Secondo quanto ricostruito, i giovani lo avrebbero però raggiunto e aggredito brutalmente, colpendolo con una mazza in ferro, pezzi di segnaletica stradale, oltre che con calci e pugni al volto. Alla scena avrebbero assistito il guardiano del garage e un’altra persona, entrambi ascoltati dai carabinieri intervenuti tempestivamente insieme ai sanitari del 118.

Gli aggressori sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’uomo, rientrato a casa in condizioni doloranti e con il volto tumefatto, è stato soccorso nuovamente dal personale sanitario e trasportato al Policlinico, dove è stato medicato e ricoverato. Non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire ai responsabili.

Andria, mangia carne cruda e muore in ospedale: sospetta contaminazione da listeria. Nel mirino una macelleria

È al vaglio della Procura di Trani il caso di un paziente deceduto lo scorso 9 marzo presso l’ospedale di Andria, su cui emergono elementi riconducibili a una possibile infezione da Listeria monocytogenes. L’uomo, già affetto da diverse patologie pregresse e con un quadro clinico complesso, avrebbe consumato carne cruda prima del ricovero, durante il quale è poi sopraggiunto il decesso.

La magistratura ha avviato accertamenti per chiarire le circostanze dell’eventuale infezione e le cause della morte, senza che al momento sia stato accertato un legame diretto con il batterio. La presenza della listeria sarebbe emersa solo in seguito, nel corso di controlli effettuati dopo il decesso.

Resta al centro delle verifiche l’ipotesi di un possibile collegamento con alimenti contaminati, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali. Parallelamente, è scattata un’ampia operazione di controllo sul territorio da parte del Servizio di igiene degli alimenti di origine animale della Asl Bt, con il supporto dei carabinieri del Nas.

I tecnici del Dipartimento di Prevenzione stanno eseguendo campionamenti in macellerie e negozi di alimentari: alcune attività sono state temporaneamente sospese in via precauzionale per consentire le analisi microbiologiche. Tra gli esercizi sotto esame figura anche una macelleria locale, ma gli inquirenti attendono gli esiti degli accertamenti per verificare un’eventuale corrispondenza tra il ceppo batterico rilevato nel paziente e quello eventualmente presente negli alimenti.

Al momento, precisano fonti investigative, non esiste alcuna certezza su un nesso causale tra il batterio e il decesso. Le analisi richiederanno tempi lunghi e i risultati definitivi potrebbero arrivare solo nelle prossime settimane. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, proseguono con l’obiettivo di ricostruire l’origine della possibile contaminazione e verificare l’intera filiera alimentare coinvolta.

Venerdì santo, a Valenzano due donne portatrici di una statua dei misteri. Il maestro Muti in processione a Molfetta

“Fin da bambina ho sempre ammirato la cura con cui mio padre ha conservato la statua, gesti che aveva imparato dallo zio. Attenzioni che ora sono anche mie e portarla in processione è stato naturale, è stato come realizzare il sogno che avevo fin da piccola”.

Rossella Laricchia, ha 30 anni, è di Valenzano (Bari), e nella vita fa il funzionario addetto all’ufficio per il processo della Corte d’appello di Bari. Questa mattina però, ha messo da parte fascicoli e Codici, per indossare il tailleur nero del portatore di una delle 50 statue dei misteri che hanno sfilato in paese questa mattina. Non era la sola donna nella squadra di uomini: con lei c’era la sua amica Anna, ingegnere di 28 anni.

“Mentre chiacchieravamo settimane fa, le raccontavo della processione, del nostro attaccamento alle statue e le ho chiesto se volesse far parte anche lei dei portatori e ha detto sì. Così, oggi insieme abbiamo partecipato alla processione”, dice. In paese i Misteri hanno una particolarità: sono conservati a casa. “La statua della mia famiglia è quella del rinnegamento di Pietro, risale all’800, è una delle più antiche – continua Rossella – e fa parte della mia vita da sempre. L’anno scorso la mia processione è stata simbolica: ho percorso un breve tratto. Oggi, invece, sono riuscita a completare il percorso”.

Che si snoda per il paese partendo da corso Aldo Moro alle 11 del mattino. “Alle 8 la banda preleva a casa le statue che piano piano si mettono assieme e solo dopo l’arrivo dell’ultima, si parte”, continua Rossella che ammette di aver provato una forte emozione. “È una fatica, lo confesso, ma è una fatica che si trasforma in sentimento, in commozione”, aggiunge. Si avverte la stanchezza? “Forse avrei dovuto prepararmi a livello fisico, ma posso dire che non è stata traumatico. Anna invece è un’atleta ed è stata aiutata nel cammino”, sorride Rossella. “L’anno prossimo ci sarò, ormai sarà tradizione anche per me come lo è per tutta la mia famiglia”, promette.

A Molfetta invece confratello d’eccezione il maestro Riccardo Muti che ha indossato il camice marrone con il cappuccio posato sulla testa, il cingolo rosso e i guanti neri a coprire le mani che reggono un cero. Muti è tra i componenti dell’arciconfraternita di ‘Santo Stefano dal sacco rosso’ che ha partecipato alla processione dei cinque Misteri a Molfetta, città in cui il celebre direttore d’orchestra è cresciuto.

Entrato a far parte della Arciconfraternita ad honorem nell’aprile dell’anno scorso, Muti sta partecipando alla processione che solitamente sfila per le strade della città nella notte tra il giovedì e il venerdì santo. La pioggia ne ha però posticipato l’inizio e il corteo religioso si sta svolgendo oggi pomeriggio. Tanto lo stupore di chi assiste alla processione nel vedere un partecipante così famoso che “per la prima volta da confratello è in processione”, dice chi assiste ogni anno alla processione.

Torna il sole in Puglia, ma nel Foggiano l’allerta passa da rossa ad arancione. A Bari riaprono parchi e giardini

Le condizioni meteorologiche in Puglia mostrano un lieve miglioramento, ma l’emergenza non è ancora conclusa. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile regionale, anche nella giornata di domani resterà attiva l’allerta meteo arancione in diverse aree, in particolare nelle province di Taranto e Foggia.

Dalla mezzanotte e per le successive sedici ore si segnalano ancora criticità legate all’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, con il rischio di inondazioni nelle zone limitrofe e nelle aree golenali. Le autorità avvertono inoltre della possibilità di fenomeni diffusi di dissesto idrogeologico, anche in assenza di piogge, a causa della saturazione dei terreni. Non si escludono frane improvvise nelle aree più fragili.

Nel dettaglio, l’allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico riguarda i bacini del Lato e del Lenne nel Tarantino e il Basso Fortore nel Foggiano. Allerta gialla, invece, sul Tavoliere, sui bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, nel basso Ofanto e in altre zone del nord Barese. Livello di attenzione gialla anche per il solo rischio idrogeologico su Gargano, Tremiti e Subappennino Dauno.

A Bari la situazione è in progressivo miglioramento: dopo i controlli effettuati, il Comune ha disposto la riapertura dei cimiteri e successivamente anche di parchi e giardini pubblici. Resta chiusa, invece, la pineta San Francesco.

Per la giornata di oggi, 3 aprile, in provincia di Foggia permane l’allerta rossa limitatamente al Basso Fortore fino alle ore 16, mentre nel resto del territorio il livello scende ad arancione. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Più contenuta la situazione nel resto della regione, dove l’allerta è gialla tra Salento e Puglia centrale.

Le autorità invitano la popolazione a mantenere alta l’attenzione e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Auto tappezzata con le chat dell’amante, il passato si fa largo sui social: gesto sottovalutato

Torniamo ad occuparci dell’auto tappezzata con le chat dell’amante ad Altamura, seppure la storia ha origine come vi abbiamo raccontato a Gravina. E torniamo a parlare degli sviluppi e degli strascichi mediatici della storia di Lucia e Saverio. Una storia raccontata in primis da Quinto Potere e poi diventata di dominio nazionale. Ieri Antonio si è collegato in diretta su Rai Uno nel programma La volta buona, diverse trasmissioni si sono occupate del caso. 

Asl Bari, diagnosi in 24 ore per il reflusso gastroesofageo nel nuovo ambulatorio del Perinei: “Passo in avanti”

Nel nuovo ambulatorio di fisiopatologia digestiva dell’ospedale della Murgia di Altamura (Bari) è possibile diagnosticare precocemente, in 24 ore, il reflusso gastroesofageo per evitare complicanze, grazie ad un esame avanzato.

La principale novità del nuovo servizio – fa sapere la Asl Bari – riguarda l’introduzione della pH-Impedenzometria esofagea delle 24 ore, considerata il ‘gold standard’ per la diagnosi della Malattia da Reflusso Gastroesofageo (MRGE).

Si tratta di un esame diagnostico effettuato utilizzando un sondino naso-gastrico sottile collegato a un registratore portatile, che consente al paziente di svolgere le normali attività quotidiane.

La pH-impedenzometria delle 24 ore, in particolare, permette di monitorare in tempo reale la quantità di acido che risale nell’esofago nell’arco di un’intera giornata; correlare i sintomi riferiti dal paziente (bruciore, rigurgito, tosse cronica, dolore toracico) con gli effettivi episodi di reflusso; valutare l’efficacia della terapia farmacologica.

“L’apertura di questo ambulatorio – spiega Antongiulio Bucci, responsabile dell’unità operativa di endoscopia digestiva – rappresenta un passo in avanti nella gestione dei disturbi funzionali. Molti pazienti soffrono di sintomi cronici che non trovano risposta nei test tradizionali. Grazie alla pH-Impedenzometria possiamo finalmente distinguere tra reflusso patologico, ipersensibilità esofagea o pirosi funzionale, garantendo al paziente una cura personalizzata”.

Maxi truffa allo Stato sui bonus edilizi, coinvolta anche la Puglia: sequestri per oltre 10 milioni

C’è anche la Puglia tra le regioni coinvolte in una vasta operazione contro una maxi truffa ai danni dello Stato legata ai bonus edilizi. L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli e coordinata dalla Procura di Nola, ha portato al sequestro urgente di beni per oltre 10,5 milioni di euro nei confronti di 7 persone e 3 società.

L’inchiesta, che interessa anche Campania, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana, è partita dalle denunce di circa cento condòmini di due complessi residenziali di Casalnuovo di Napoli. I cittadini avevano segnalato la presenza, nei propri “cassetti fiscali”, di crediti legati a lavori edilizi eseguiti in modo approssimativo e accompagnati da documentazione falsa che ne attestava il completamento.

Le indagini hanno portato al blocco di circa 3 milioni di euro di crediti fiscali e al sequestro di oltre 30 immobili tra le province di Napoli e Taranto, 9 autovetture, quote societarie per circa mezzo milione di euro, rapporti finanziari e 80 mila euro in contanti, rinvenuti anche grazie all’ausilio delle unità cinofile.

L’operazione rappresenta un ulteriore intervento nel contrasto alle frodi legate ai bonus edilizi, fenomeno che negli ultimi anni ha causato ingenti danni alle casse dello Stato.

Bari, permuta legata all’acquisto dell’ex capannone Bricorama per il Parco della Rinascita: assolto ingegnere

Il Tribunale di Bari ha assolto con formula piena l’ingegner Donald Lamberti, imputato per falso in atto pubblico e truffa ai danni del Comune. La vicenda risaliva al 2018 e riguardava una permuta immobiliare legata all’acquisizione dell’ex capannone Bricorama, destinato a supportare il Parco della Rinascita sorto sull’area della ex Fibronit.

Secondo l’accusa, Lamberti avrebbe sottostimato il valore di un suolo pubblico, successivamente rivenduto da una società privata al gruppo Eurospin a un prezzo sensibilmente più alto, suscitando polemiche politiche e denunce di presunto danno erariale.

Dopo un processo durato due anni, il Tribunale ha però escluso ogni responsabilità dell’ingegnere, riconoscendo la correttezza del suo operato professionale. La stessa Procura aveva richiesto l’assoluzione.

“Sono profondamente emozionato: questa sentenza ristabilisce la verità e conferma la trasparenza del mio lavoro”, ha dichiarato Lamberti, parlando di “riscatto morale” dopo anni difficili. Il difensore, l’avvocato Francesco Saverio Digilio, ha sottolineato come il caso dimostri “la piena autonomia e indipendenza di giudizio della magistratura”.