Un’altra fuga da un locale senza pagare il conto. Questa volta è accaduto al Frizz di Torre a Mare dove due clienti, dopo un pranzo a base di frittura e vino, hanno approfittato della coda alla cassa per far perdere le proprie tracce. I due responsabili sono stati però ripresi dalle telecamere.
Maltempo e forte vento, doppia tragedia sfiorata in Puglia: crollano un palo a Barletta e un albero a Foggia
Il forte vento che da ore sta interessando la Puglia settentrionale sta causando numerosi disagi e danni diffusi. Tra alberi abbattuti e cartelloni pubblicitari divelti, si registra anche un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
In via Isidoro Alvisi, a Barletta, un palo della pubblica illuminazione è improvvisamente crollato, probabilmente a causa delle violente raffiche, finendo su una Toyota Yaris in transito. Nonostante l’impatto e i danni riportati dal veicolo, la conducente è rimasta fortunatamente illesa.
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a rimuovere la struttura metallica dalla carreggiata.
Un tronco di albero invece è stato divelto dal forte vento che sta interessando tutta la provincia di Foggia. Il tronco ha colpito un’autovettura in transito a San Severo, la cui conducente non ha riportato conseguenze o ferite. L’albero è caduto in via Morandi, alla periferia del comune Foggiano, lungo la strada che conduce a San Paolo di Civitate. Sul posto hanno operato carabinieri e polizia locale, oltre ai sanitari del 118.
Le forze dell’ordine stanno monitorando l’intero territorio cittadino, dove si registrano altre cadute di alberi senza conseguenze. “Si raccomanda a tutti i cittadini la massima prudenza – sottolinea l’assessore all’ambiente e polizia locale Rosario Di Scioscio – limitando gli spostamenti allo stretto necessario”
Bari, pizzerie incendiate a Carbonara e Sant’Anna. Stretta sulla criminalità: perquisizioni nei quartieri
Operazione della Polizia di Stato dalle prime ore di questa mattina nei quartieri di Carbonara e Japigia, a Bari, dove sono state effettuate numerose perquisizioni nell’ambito di un’azione mirata al contrasto della criminalità diffusa.
L’attività vede impegnato personale della Squadra Mobile, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile della Questura. Le verifiche stanno interessando diversi obiettivi tra abitazioni e altri luoghi ritenuti di interesse investigativo.
L’operazione si inserisce nel quadro delle recenti iniziative disposte dal Questore di Bari, Annino Gargano per rafforzare il controllo del territorio nel capoluogo con particolare attenzione alle aree più esposte a fenomeni di illegalità., anche a seguito dei recenti episodi delittuosi che hanno riguardato il rione Sant’Anna a Japigia e di Carbonara.
Nel corso delle attività è stata rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente, hashish e cocaina. Diversi gli agenti impegnati nelle operazioni, che proseguiranno nelle prossime settimane con ulteriori controlli e perquisizioni.
L’intervento punta a riaffermare la presenza dello Stato sul territorio e a garantire maggiore sicurezza ai cittadini, evitando che intere aree urbane possano essere lasciate al controllo della criminalità.
Bari, commissione antimafia in prefettura: audizione del procuratore Rossi. Poi tappa a Lecce e Brindisi
Una delegazione della Commissione parlamentare antimafia, con la presidente Chiara Colosimo, è riunita da questa mattina in Prefettura a Bari per una missione in Puglia che durerà fino a domani.
Oggi è prevista l’audizione del Procuratore di Bari, Roberto Rossi, e verranno ascoltati i rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani.
In particolare, verranno sentiti i prefetti, i questori e i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, oltre al capo del Centro operativo della Dia. Alle 15.30 è fissato un punto stampa che si terrà sempre in Prefettura.
Nel pomeriggio la Commissione si trasferirà a Lecce e, in prefettura, si terranno le audizioni dei rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine della provincia.
I lavori proseguiranno domani in prefettura a Brindisi con l’ascolto dei rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine delle province di Brindisi e Taranto, poi seguirà l’audizione del procuratore di Lecce, Giuseppe Capoccia.
La missione si concluderà alle 13 con un punto stampa. Della delegazione della commissione fanno parte, oltre alla presidente Colosimo, anche i parlamentari, D’Attis, Piccolotti, Rando, Musolino e Melchiorre.
Sonia: “Mi dispiace di aver lasciato la porta aperta. Credo in Dio mi toglierà i difetti brutti”
Dopo l’ultima strigliata, Sonia è tornata sui suoi passi e ha chiesto nuovamente scusa per aver lasciato aperta più volte la porta della Casa di Quinto Potere. Nei videomessaggi è un fiume in piena e come sempre ha parlato di diversi temi e ci ha fornito diversi aggiornamenti, promettendo di cambiare una volta per tutte in attesa dei fatti.
Bari, spaccata a Santa Caterina. Il colpo fallisce: ladri in fuga a mani vuote. Vigilante minacciato con pistola
Non è andato a buon fine, secondo quanto ricostruito, l’assalto all’alba al punto vendita “Piazza Italia”, situato nel centro commerciale Santa Caterina. In azione una banda di malviventi composta da quattro individui con il volto coperto e vestiti di nero che hanno distrutto la vetrina con un’auto, introducendosi poi all’interno dell’attività.
Il colpo, tuttavia, non è andato a segno: i ladri avrebbero tentato senza successo di forzare la cassa, per poi fuggire a mani vuote. Oltre ai danni alla vetrata, non si registrano ulteriori danneggiamenti all’interno del negozio.
Prima della fuga, i malviventi avrebbero minacciato il vigilante presente sul posto. È stato proprio quest’ultimo ad allertare le forze dell’ordine e a tentare di bloccare la fuga della banda, che viaggiava a bordo di un Range Rover.
Durante il confronto, uno dei ladri sarebbe sceso dal veicolo intimidendo la guardia con una torcia e una pistola, riuscendo poi a dileguarsi insieme ai complici. Sul posto sono intervenuti gli agenti della scientifica, impegnati nei rilievi. Una volta ripristinata la vetrata, il negozio dovrebbe riaprire regolarmente.
Barletta, investita da auto sulle strisce pedonali: la 49enne Filomena Rinella muore dopo un mese
È morta la donna che lo scorso 16 febbraio è stata investita da un’auto mentre, sulle strisce pedonali, stava attraversando via Regina Margherita a Barletta.
La vittima, Filomena Rinella che avrebbe compiuto 49 anni il prossimo agosto, aveva riportato ferite craniche molto gravi ed è morta questa mattina nell’hospice don Uva di Bisceglie dove era stata trasferita dopo il ricovero in rianimazione nell’ospedale di Andria.
L’incidente era avvenuto nel tardo pomeriggio e l’automobilista che l’aveva travolta, si era fermato e allertato i soccorsi. Nell’urto contro il mezzo, la donna aveva sfondato il parabrezza. Sull’accaduto indaga la polizia locale.
Antonio contro il branco, uno solo ha gli attributi: “Chiedo scusa le ho mancato di rispetto”
Ieri ci siamo lasciati sul più bello, prima dell’incontro con uno del branco che ci ha preso di mira durante la registrazione di un servizio, lanciandoci un cartone e riempendoci di insulti. Angelo, questo il suo nome di battesimo, è stato l’unico a metterci la faccia e a mostrare gli attributi.
È stato proprio lui uno dei più decisi quel giorno ad affrontarci, ma ha voluto fare un passo indietro, riconoscendo il proprio errore e chiedendoci scusa. Un gesto che noi apprezziamo in un incontro distensivo che pone fine, speriamo, all’intera vicenda, con la speranza che possa servire come insegnamento per tanti.
Conversano, 39enne incornato da un toro in campagna: è gravissimo. Secondo caso in 10 giorni
Un uomo di 39 anni, residente a Conversano, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato incornato da un toro nelle campagne locali. L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, 26 marzo, intorno alle ore 8.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato aggredito alle spalle dall’animale. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi sul posto prima di trasferirlo d’urgenza al Policlinico di Bari.
Le sue condizioni sono apparse da subito critiche: il 39enne ha riportato gravi lesioni al collo e al cranio ed è attualmente ricoverato in prognosi riservata.
Si tratta del secondo episodio simile avvenuto nelle campagne della zona nelle ultime settimane. Lo scorso 15 marzo, infatti, un uomo di 80 anni era stato vittima di un attacco analogo nella provincia di Taranto: ricoverato all’ospedale SS Annunziata, era deceduto dopo una settimana a causa delle ferite riportate.
Anaconda, pitone e boa nascosti dietro pareti finte o in congelatori: sequestro choc a Sannicandro – VIDEO
Diverse anaconda lunghe cinque metri, pitoni, boa e perfino un caimano nascosti in un locale seminterrato trasformato in un rettilario clandestino di animali esotici e pericolosi, occultato dietro una parete fittizia in una palazzina condominiale. È la scoperta effettuata dai Carabinieri del Nucleo CITES di Bari, con il supporto dei militari del Nucleo Carabinieri Parco di Altamura, nel corso di un’operazione di controllo del territorio finalizzata al contrasto della detenzione illegale di fauna esotica.
L’intervento, eseguito nell’abitato di Sannicandro di Bari, ha portato alla luce la presenza di numerosi esemplari di rettili di grandi dimensioni, appartenenti a specie considerate potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica, nonché protette dalla Convenzione di Washington (CITES) che tutela le specie in pericolo di estinzione, detenuti illegalmente e in condizioni incompatibili con le loro esigenze etologiche.
Nel dettaglio, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro:
• n. 1 esemplare di Caimano dagli occhiali (Caiman crocodilus) della lunghezza di oltre 1,5 metri, detenuto all’interno di un congelatore a pozzetto adibito ad acquario di fortuna;
• n. 1 esemplare di Varano d’acqua (Varanus salvator) della lunghezza di circa 1,5 metri, rettile di notevoli dimensioni dotato di artigli e morso potenzialmente pericoloso;
• n. 2 esemplari di Anaconda verde (Eunectes murinus), lunghi circa 5 metri e del peso di circa 60 kg ciascuno, tra i serpenti più grandi e potenti al mondo, capaci di esercitare una forza di costrizione estremamente elevata;
• n. 1 esemplare di Anaconda gialla (Eunectes notaeus);
• n. 1 esemplare di Anaconda boliviana (Eunectes beniensis);
• n. 4 esemplari di Pitone birmano (Python bivittatus) della lunghezza di circa 3 metri ciascuno;
• n. 4 esemplari di Boa costrittore (Boa constrictor), lunghi dai 2 ai 3 metri ciascuno, specie nota per le sue dimensioni considerevoli e, al pari dei sopra citati pitoni birmani, con capacità di immobilizzare le prede tramite costrizione.
Il Caimano dagli occhiali, appartenente all’ordine dei Crocodilia, è un predatore selvatico dotato di mascelle estremamente potenti e comportamento potenzialmente aggressivo; la sua presenza in ambito domestico, in assenza delle prescritte autorizzazioni e di adeguate misure di sicurezza, rappresenta un concreto pericolo per l’incolumità pubblica.
Analogamente, specie come anaconda, pitoni e grandi boa, caratterizzate da dimensioni imponenti e da una notevole forza di costrizione, possono risultare estremamente pericolose se detenute da privati senza le necessarie competenze, autorizzazioni e strutture idonee, con rischi significativi sia per i detentori sia per la collettività.
Gli accertamenti effettuati hanno evidenziato che i rettili erano detenuti in assenza della prescritta documentazione CITES (Convention on International Trade of Endangered Species) e in condizioni igienico-sanitarie e ambientali non compatibili con la loro natura, all’interno di spazi improvvisati e non idonei alla custodia di specie di tali dimensioni e pericolosità, che non garantiscono la necessaria tutela del benessere degli animali.
Tutti gli esemplari sono stati pertanto sottoposti a sequestro finalizzato alla confisca per l’illecita detenzione di specie protette e pericolose per la pubblica incolumità e sono stati affidati a strutture autorizzate, idonee a garantirne la corretta custodia, la sicurezza e il benessere.
La detenzione di animali esotici e particolarmente pericolosi in contesti malavitosi rappresenta un fenomeno di rilevante allarme sociale: in diversi casi, tali animali vengono utilizzati come strumento di intimidazione od ostentazione di potere criminale sul territorio.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività svolte dall’Arma dei Carabinieri per la tutela della biodiversità, il contrasto ai traffici illeciti di specie protette e la prevenzione dei rischi per la sicurezza pubblica derivanti dalla detenzione illegale di animali esotici.
La detenzione dei suddetti esemplari è risultata riconducibile a un soggetto pluripregiudicato, al momento irreperibile, il quale, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e all’esecuzione della predetta attività seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.










