Acquaviva, Fiat 500 GPL prende fuoco nel parcheggio del Miulli: operaio di Putignano si trasforma in eroe

Un operario di una ditta esterna, che stava lavorando nei pressi del parcheggio esterno dell’ospedale Miulli di Acquaviva, ha visto una Fiat 500 parcheggiata prendere fuoco. Le fiamme avevano già avvolto l’auto, solo dopo si è saputo che era alimentata a GPL. L’uomo, di Putignano, non si è perso d’animo e ha individuato una cassetta di un idrante, ha rotto il il vetro, ha steso la manichetta antincendio, ha aperto la mandata e da solo ha iniziato la fase di spegnimento della vettura che era avvolta dalle fiamme e fumo nero.

Dalla portineria del Miulli è poi partita la chiamata al numero delle emergenze 112 che nell’immediatezza dalla centrale del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari ha inviato una squadra del distaccamento di Putignano del Turno C. Appena arrivati nel parcheggio i Vigili del Fuoco hanno dato manforte per lo spegnimento della vettura e di un’altra che era parcheggiata vicino, anche questa alimentata a gas metano. L’operaio solo qualche mese fa aveva svolto un corso antincendio per essere assunto dalla sua azienda.

Bari, sorpreso in autostrada con armi e 8mila euro nel Suv: arrestato 24enne di Carbonara. A casa la Ketamina

L’indagato risponde dei reati di porto e detenzione illegale di cinque armi clandestine, nonché di una pistola comune da sparo provento di furto, ricettazione della stessa, del porto e della detenzione di un ingente quantitativo di munizioni, della detenzione di materiale altamente esplodente e di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Incendia 6 auto per vendicarsi dell’ex e si autodenuncia tramite messaggi audio: arrestato 35enne a Brindisi

Avrebbe appiccato due roghi incendiando in totale sei auto a Brindisi per vendetta nei confronti della sua ex dopo la fine della loro relazione. Per questo un 35enne è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Brindisi con l’accusa di atti persecutori ai danni della ex compagna e incendio. I due roghi si sono verificati la notte tra domenica e lunedì scorso a poche centinaia di metri di distanza tra loro.

Tra le sei auto incendiate anche quella della vittima e quella dello stesso indagato. Nei mesi scorsi la donna aveva già depositato una prima denuncia ai danni dell’ex compagno in quanto l’uomo si sarebbe reso responsabile di comportamenti persecutori. L’altra sera il nuovo episodio con il 35enne che avrebbe appiccato i due incendi dolosi, come emerso dall’attività investigativa. I poliziotti, infatti, hanno acquisito alcuni messaggi audio che l’indagato avrebbe inviato alla vittima assumendosi la responsabilità degli incendi. Anche dalle immagini di sistemi di videosorveglianza della zona dei roghi si nota la presenza del 35enne.

Gli investigatori della mobile, coordinati dal vice questore Giorgio Grasso, hanno inoltre sequestrato gli abiti che l’uomo indossava la notte in cui ha appiccato gli incendi, di cui si era disfatto nell’immediatezza dei fatti. L’arresto è stato possibile anche utilizzando una recente novità normativa che ha introdotto la possibilità di trarre in arresto in flagranza differita gli eventuali stalker.

Auto rubate nel nord Barese, sgominata banda: 30 indagati e 20 arresti. Blitz nella BAT e nel Foggiano

Un gruppo specializzato nel furto di auto che poi venivano smembrate e i pezzi venduti sul mercato nero, è stato scoperto nel nord Barese dalla polizia di Stato che, questa mattina, ha eseguito arresti e denunce nelle province di Barletta – Andria – Trani e nel Foggiano. Una ventina le persone finite in manette: alcune sono in carcere, altre agli arresti domiciliari.

Tutti sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di autovetture. Le indagini, durate quattro mesi, sono state coordinate dalla Procura di Trani e hanno impegnato i poliziotti della squadra mobile della questura di Andria assieme ai colleghi dello Sco, il servizio centrale operativo di Roma. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà in Procura a Trani alle 11.