Bari, musica dopo la mezzanotte. Blitz all’Umbertino: multa di 1000 euro e sospensione

Nel corso delle attività di controllo del territorio svolte dalla Polizia locale – settore Annona, è stata disposta, con apposite ordinanze emanate a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, la sospensione temporanea di due locali nel quartiere umbertino.

Gli agenti hanno, infatti, accertato la violazione del divieto di riproduzione musicale oltre le ore 24, secondo quanto stabilito nel Documento strategico del commercio.

In un caso la sospensione è di tre giorni, mentre nell’altro è di sette in quanto, oltre alla violazione dell’orario, il titolare non era in possesso della valutazione previsionale di impatto acustico, documentazione fondamentale redatta da un tecnico esperto in acustica e, quindi, sempre necessaria nel caso venga diffusa la musica.

Oltre alla sospensione delle attività, i titolari dei due esercizi sono stati multati con una sanzione pecuniaria di 1.000 euro.

“Ancora una volta siamo stati costretti a sanzionare comportamenti impropri da parte di esercenti che non hanno compreso l’importanza di contemperare l’attività economica con l’esigenza di una migliore qualità della vita dei residenti – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone -. Accanto al rispetto di quanto previsto dalla normativa di settore, basterebbero piccoli accorgimenti di civile convivenza, come ad esempio chiudere le porte dei locali in caso di riproduzione musicale, per gestire al meglio alcune dinamiche della movida e ridurre situazioni conflittuali con i cittadini”.

Bari rivoluzionato, il bilancio del mercato: il “saluto” di Castrovilli e la missione di Di Cesare

Alle ore 20:00 della serata di ieri si è ufficialmente chiuso il calciomercato invernale che ha visto il neopromosso DS Valerio Di Cesare dover correre ai ripari per cercare di colmare gli errori della precedente campagna acquisti. È un Bari rivoluzionato rispetto a quanto sino ad ora abbiamo visto e maggiormente rinforzato soprattutto nel reparto difensivo. La speranza è che una ventata d’aria fresca possa aiutare i biancorossi ad emergere dai bassifondi di una classifica che parla chiaro: l’obiettivo salvezza dev’essere la priorità in quanto la retrocessione attualmente rappresenta l’incombenza.

Riassumendo le entrate e le uscite di questa sessione di mercato si potrebbe dire che all’incirca metà degli arrivi dei caldi mesi estivi abbiano salutato la piazza. “Per fortuna”, chiosano sul web ma ricapitoliamo ciò che il DS Di Cesare ha concluso in questi mesi. Acquisti: Cistana (Spezia), Stabile (Juve Stabia), De Pieri (Juve Stabia), Esteves (Pisa), Cavuoti (Cagliari), Cuni (Rubin Kazan), Piscopo (Juve Stabia), Artioli (Mantova), Mantovani (Mantova), Odenthal (Sassuolo), Traorè (Southampton). Cessioni: Pereiro (risoluzione contrattuale), Mavraj (Lechia Gdansk), Vicari (Reggiana), Kassama (Juve Stabia), Cerri (Juventus), Colangiuli (Lumezzane), Meroni (Mantova), Antonucci (Spezia).

Il dato lampante è la constatazione di come il lavoro dell’oramai ex DS Giuseppe Magalini si sia dimostrato fallimentare sotto ogni punto di vista. Certo è che in città, memori dell’errore commesso ad agosto con giudizi preventivi e positivi sull’operato compiuto, si pazienterà maggiormente prima di definire positivo, o meno, il lavoro di VDC. Moreno Longo, tecnico subentrato ai colleghi Vivarini e Caserta, dovrà ora essere in grado di riuscire nel minor tempo possibile ad amalgamare i nuovi innesti con chi la realtà barese già la conosce ed ha imparato a viverla.

Tanta la delusione nei confronti della scelta di Gaetano Castrovilli. Il pugliese che, con un lungo messaggio sulle sue piattaforme social, ha espresso il rammarico nei confronti della scelta da lui stesso intrapresa ha diviso in due la piazza. Tra favorevoli e contrari all’addio della sua “squadra del cuore” un dato di fatto appare indiscutibile: nel momento in cui l’agonismo dell’uomo avrebbe dovuto prevalere sulle qualità del giocatore molti hanno tirato i remi in barca.

Cassano torna a Bari: “Le orecchiette? Fate lavorare la gente”. Su De Laurentiis: “Vi ha salvati”

Si è tenuta nella serata di ieri presso il Teatro Team la tappa barese di “Viva El Futbol” talk calcistico con grande seguito sul web da poco in scena nei teatri italiani.

Protagonisti gli ex calciatori Nicola Ventola, Lele Adani ed Antonio Cassano. Proprio per il barese classe ’82 questa circostanza rappresenta un punto importante della propria vita. Difatti, il fantasista che regalò al Bari una meravigliosa rete contro l’Inter nel lontano 18 dicembre 1999 ritorna nel capoluogo pugliese dopo sedici anni di distanza.

Tanta l’emozione dettata dall’incontro anche in seguito ai rapporti incrinati con la piazza barese. La motivazione riconduce ad alcune dichiarazioni infelici rilasciate dal fantasista nel corso del tempo. Bari rimane per Fantantonio però una parte importante di storia. Al suo fianco sul palco anche Nicola Ventola, barese e tifoso biancorosso, e Lele Adani. Tre mosche bianche, questa è la definizione che li lega in un panorama calcistico costellato da maschere ed ipocrisie.

La serata ha visto il pubblico spesso protagonista diretto delle situazioni tramite la collaborazione con Radio Kiss Kiss, media partner dell’evento, che nel corso dello spettacolo ha realizzato contenuti colorati nella città Vecchia. Presente anche il comico barese Renato Ciardo. Ai nostri microfoni Cassano ha anche parlato delle orecchiette dopo il blitz a Barivecchia e dopo aver criticato le incursioni giornalistiche.

Foto: SSC Bari

Bari, auto parcheggiate sugli stalli riservati ai taxi: scattano le multe dopo la protesta dei tassisti

Nei giorni scorsi la Polizia Locale ha sanzionato le prime auto parcheggiate sugli stalli dedicati ai taxi in centro a Bari dopo la protesta degli stessi tassisti.

Gli agenti sono intervenuti in via Cognetti, a poca distanza dal teatro Petruzzelli, sorprendendo alcune vetture non autorizzate ferme sui parcheggi che sono a disposizione dei tassisti.

Da tempo i tassisti segnalano la presenza di auto private in diversi stalli collocati in vari quartieri della città. Non solo via Cognetti, ma anche piazza Massari, dove è presente un importante numero di parcheggi dedicati ai taxi, occupati da ‘intrusi’ soprattutto nelle zone serali.

Bari, il 42enne Alberto Villani tenta il suicidio in carcere: è grave. È imputato per l’omicidio della madre

Alberto Villani, 42enne di San Michele Salentino in carcere per l’omicidio della madre, Cosima D’Amata, la 71enne picchiata e data alle fiamme nel settembre 2023, ha tentato di togliersi la vita nella sua cella nella giornata di domenica.

L’uomo si trova rinchiuso nel carcere di Bari. È stato soccorso e trasferito d’urgenza al Policlinico di Bari dove è ricoverato in condizioni gravissime.

L’ultima udienza si è tenuta nel mese di gennaio, la prossima è fissata il 10 febbraio. È stata disposta una perizia psichiatrica per valutare la sua capacità di intendere e di volere  al momento del fatto.

 

Policlinico Bari, infermieri infedeli licenziati dopo 8 anni. Andreula (Fnopi): “Fatto imbarazzante”

Sono stati licenziati 9 infermieri, in servizio nel centro emofilia e trombosi del Policlinico di Bari, indagati per peculato con l’accusa di aver usato, tra il 2016 e il 2017, e siringhe e materiale sanitario dello stesso Policlinico di Bari per fare prelievi o somministrare farmaci a nero in casa dei pazienti.

In cambio avrebbero ricevuto soldi (tra i 10 e i 15 euro), bottiglie di vino e altri regali. I protagonisti della vicenda sono incastratati da alcune intercettazioni. A distanza di 8 anni, il Policlinico li ha licenziati per giusta causa senza preavviso. Abbiamo raggiunto così Saverio Andreula di Fnopi per raccogliere il suo parere sulla vicenda.

Bari, stacca i dispositivi salvavita della madre malata per “volontà di Dio”: 48enne torna libero dopo la morte di lei

Il professionista barese, accusato di tentato omicidio per aver staccato i supporti vitali all’anziana madre malata terminale, è tornato libero.

Il 22 gennaio scorso l’uomo era finito ai domiciliari dopo essere stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla madre e aver rifiutato il braccialetto elettronico.

La donna è morta nei giorni scorsi. In seguito al decesso, gli avvocati dell’uomo hanno chiesto e ottenuto la revoca della misura. Il pm Isabella Ginevra non ha disposto l’autopsia e i funerali sono già stati celebrati.

Bari, il sindaco Leccese rinnova la tessera ANPI: “Scelta consapevole e di appartenenza alla Repubblica”

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha rinnovato questa mattina l’iscrizione all’ANPI nel corso della giornata di tesseramento organizzata a Palazzo della Città dall’ANPI Bari, sezione “Arturo Cucciolla”. All’iniziativa era presente la presidente della sezione, Rosaria Lopedote.

Il sindaco Leccese, a margine dell’iniziativa, ha sottolineato il valore civile e politico dell’adesione all’Associazione nazionale partigiani d’Italia, ribadendo il legame tra memoria della Resistenza, Costituzione e impegno democratico quotidiano.

“Essere qui oggi, per rinnovare la tessera dell’ANPI, è una scelta consapevole e pubblica. È il modo con cui dichiariamo senza ambiguità la nostra appartenenza ai valori fondativi della Repubblica e alla storia civile da cui essi provengono – le sue parole -. In questi giorni, anche alla luce dei gravi fatti avvenuti a Torino, sentiamo il dovere di ribadire che la violenza rappresenta sempre una frattura nel tessuto democratico. Colpire chi rappresenta lo Stato significa colpire il patto di fiducia che rende possibile la convivenza civile”.

“Allo stesso tempo, questi atti criminali non possono diventare il pretesto per comprimere le libertà fondamentali. Sicurezza e libertà non sono in contrapposizione: si rafforzano reciprocamente quando lo Stato resta fedele ai principi della Costituzione – aggiunge -. Per questo oggi rinnovo la mia adesione all’ANPI, come scelta di campo. Perché l’antifascismo è una responsabilità e una pratica del presente. La Resistenza ci ha affidato una Repubblica da difendere ogni giorno: è questa la parte in cui stare, è questa la Repubblica che continuiamo a costruire insieme”.

Bari, cittadino straniero irregolare sul territorio: fermato e accompagnato al centro rimpatri di Palese

Nel corso degli specifici servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Bari Annino Gargano, la Polizia di Stato ha intensificato le attività di prevenzione e vigilanza a tutela della sicurezza pubblica.

Una mirata attività di controllo svolta congiuntamente dal personale dell’Ufficio Immigrazione, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bari ha consentito di rintracciare nel weekend un cittadino straniero irregolare, resosi protagonista negli ultimi mesi di numerose condotte illecite.

Al termine degli accertamenti di rito, ritenuti sussistenti i presupposti della pericolosità sociale, il Questore di Bari ha disposto il trattenimento del cittadino straniero presso il C.P.R. di Bari Palese, dove l’Ufficio Immigrazione proseguirà le attività necessarie finalizzate al rimpatrio.

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio volto a garantire sicurezza e legalità.

“Ti faccio sparare da mio padre”, messi in riga i bulletti della baby gang: “Lo rifaranno vedrai”

Siamo tornati in piazza Ferrarese, nel cuore di Bari, per parlare di quello che è accaduto dopo la pubblicazione del servizio sulla baby gang del rione Barivecchia. Un papà di uno dei bambini ci ha chiamato e ha affermato che diversi di loro sono stati messi in riga. La vicenda si chiude qui, la baby gang è stata stanata una volta del tutto? Avrebbe del clamoroso con la pubblicazione di un solo video, ma la speranza è l’ultima a morire. Non resta che aspettare.