Bari, lite tra due uomini degenera nel quartiere San Pasquale: 40enne ferito alla testa

Attimi di tensione nel quartiere San Pasquale, a Bari, nei pressi di Villa Roth, in via Canonico Annibale di Francia, dove due uomini nigeriani di circa 40 anni sono rimasti coinvolti in una violenta lite per cause ancora da chiarire. Durante il diverbio uno dei due è stato colpito alla testa, riportando una ferita che ha richiesto l’intervento del 118.

L’uomo è stato soccorso sul posto e trasportato in codice giallo al Policlinico di Bari: le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nell’accertamento delle responsabilità. Alcuni residenti, allarmati dalle urla provenienti dalla strada, hanno assistito alle fasi concitate della lite.

Monopattini selvaggi, turista investito a Barivecchia: caccia al conducente. Prime multe per targhe e caschi

Un turista di nazionalità olandese è stato investito da un monopattino ieri mattina a Bari, mentre si trovava non lontano dalla basilica di San Nicola. L’uomo è stato soccorso e medicato e dimesso con una prognosi di 30 giorni.

La persona che era sul monopattino non si è fermata a prestare soccorso e sono in corso indagini da parte degli agenti della polizia locale che stanno analizzando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.

E proseguono intanto i controlli serrati della polizia locale a Bari sui monopattini elettrici: nella giornata di domenica 17 maggio sono scattate dieci multe per l’assenza del nuovo targhino identificativo, obbligatorio dal 16 maggio anche sui mezzi a noleggio. Le verifiche sono state effettuate nel centro cittadino, mentre erano in corso la Race for the Cure e le indagini sull’investimento di un turista da parte di un pirata in monopattino.

Le sanzioni, comprese tra 100 e 400 euro, hanno riguardato anche utenti dei servizi di sharing, i cui mezzi risultavano privi del contrassegno. Durante i controlli sono stati inoltre multati quattro conducenti sorpresi senza casco, obbligatorio già da tempo, con sanzioni da 50 a 250 euro.

Il comandante della polizia locale, Michele Palumbo, ha annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio comunale, invitando chi non ha ancora ricevuto il targhino a non utilizzare il monopattino.

Bari, via libera dall’Arpa: riapre la spiaggia di Pane e Pomodoro

È stata ripristinata la balneabilità nel tratto di mare antistante la spiaggia libera di Pane e Pomodoro di Bari, dopo l’esito favorevole delle analisi batteriologiche eseguite da Arpa Puglia sui campioni prelevati il 15 maggio scorso.

Lo rende noto il Comune. I risultati hanno evidenziato valori rientrati nei limiti previsti dal D.Lgs. 116/2008, consentendo così la revoca del divieto temporaneo di balneazione disposto nei giorni scorsi a titolo precauzionale dopo l’apertura delle paratie dello scarico della condotta Matteotti. Le paratie si erano aperte a causa della pioggia torrenziale dei giorni scorsi che aveva provocato il riversamento in mare di liquami.

Bari, spaccio di droga e monopattino rubato: 5 arresti. Espulsi 4 stranieri irregolari

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio interforze ad “Alto Impatto” nelle aree di Piazza Umberto e Piazza Moro, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari dr. Annino Gargano, a seguito delle decisioni adottate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate del centro cittadino.

In particolare le operazioni, coordinate da un funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, di pattuglie della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia”, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, di squadre del IX Reparto Mobile e dell’XI Reggimento Carabinieri, nonché di un’unità cinofila antidroga della Polizia di Stato.

Nel corso dei controlli sono state identificate 192 persone, di cui 52 con precedenti di polizia, 5 persone sono state arrestate, di cui 4 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed una per rapina aggravata di un monopattino, prontamente restituito al legittimo proprietario; 5 persone deferite in stato di libertà , di cui 4 per violazioni in materia di immigrazione ed 1 per resistenza a P.U. ed 1 segnalata all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90. Sei le perquisizioni effettuate complessivamente.

Infine è stata data esecuzione ad un ordine di carcerazione ed emessi 4 ordine del Questore ad abbandonare il territorio nazionale, nei confronti di 4 stranieri risultati irregolari sul territorio.

I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Bari, in casa una pistola clandestina “pronta a sparare a raffica”: arrestato 50enne

Nel corso della mattina dello scorso 14 maggio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 55enne, con precedenti di polizia, per detenzione di un’arma clandestina.

Nello specifico, personale dei “Falchi” della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore al fine di contrastare fenomeni di criminalità diffusa e far fronte ai recenti episodi di violenza che hanno interessato il capoluogo, effettuava una perquisizione presso l’abitazione del 55enne.

L’intervento dava esito positivo in quanto, grazie anche all’ausilio di personale della Squadra Cinofili della Questura di Bari, gli operatori rinvenivano, abilmente celata, una valigetta con all’interno una pistola di fabbricazione turca con matricola abrasa e 49 cartucce inesplose. L’arma in questione risultava, dai primi accertamenti effettuati, perfettamente funzionante e, potenzialmente, anche in grado di sparare a “raffica”. Sempre all’interno dell’abitazione venivano anche rinvenute due dosi di cocaina e materiale per il confezionamento di sostanza stupefacente.

L’uomo, alla luce dei fatti esposti, sentita l’Autorità Giudiziaria, veniva tratto in arresto per il reato di detenzione illegale di arma clandestina e denunciato per la ricettazione della stessa e la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti per poi essere condotto presso in carcere.

Pareggio amaro al San Nicola: poco Bari contro un Sudtirol troppo deciso. Si decide tutto a Bolzano

Fischio finale. Termina a reti bianche il playout d’andata tra Bari e Sudtirol. Un risultato che non fa bene alle sorti dei pugliesi obbligati adesso a vincere in quel di Bolzano per poter credere ancora nel mantenimento della categoria. Poca sostanza per i biancorossi ed un parziale stretto agli altoatesini che negli sviluppi della gara hanno detenuto il completo controllo del gioco. Fa da cornice un San Nicola gremito e con 27.734 spettatori di cui 21 tifosi ospiti, un dato mai registrato da inizio stagione sino ad oggi complice anche la riduzione delle tariffe dei biglietti in occasione dell’ultima partita casalinga.

Partenza intensa al San Nicola nel primo atto dei playout tra Bari e Sudtirol con i biancorossi subito più propositivi rispetto alla formazione di Fabrizio Castori, autentica sorpresa negativa di questo finale di stagione. Il Bari prova a fare la partita soprattutto sulla corsia mancina dove Rao si dimostra il più intraprendente dei suoi. L’esterno biancorosso cerca più volte la giocata per sorprendere Adamonis senza però riuscire a impensierire seriamente il portiere ospite: le conclusioni risultano troppo morbide per trasformarsi in vere occasioni da gol.

Dall’altra parte, il Sudtirol ringrazia anche l’imprecisione di Moncini. L’attaccante barese spreca infatti una ghiotta opportunità in area piccola, confermando una certa tendenza a temporeggiare troppo al momento decisivo e consentendo così il recupero della retroguardia altoatesina. Con il passare dei minuti il ritmo cala sensibilmente e la gara si incarta su sé stessa. Le idee scarseggiano, i portatori di palla del Bari faticano a trovare linee di passaggio e riferimenti offensivi utili per sviluppare una manovra fluida. Uno scenario che riflette perfettamente il peso della posta in palio: non una sfida per inseguire la Serie A ma una battaglia tesa e nervosa per conservare la categoria.

L’avvio di secondo tempo sorride al Sudtirol che rientra dagli spogliatoi con maggiore convinzione approfittando di un Bari apparso subito nervoso e poco lucido. Gli altoatesini aumentano il ritmo soprattutto nelle transizioni offensive mettendo in difficoltà la retroguardia pugliese con ripartenze rapide e grande intensità. A guidare i suoi è il capitano Casiraghi che prova a scuotere il match con una punizione dai circa venti metri: conclusione precisa sul secondo palo e grande risposta di Cerofolini decisivo nel negare il vantaggio agli ospiti con un autentico intervento salva-risultato.

La squadra di Castori cresce minuto dopo minuto, imponendo le proprie caratteristiche migliori: fisicità, aggressività e pressione costante nella zona nevralgica del campo. Il Bari, invece, arretra progressivamente il proprio baricentro soffrendo l’iniziativa avversaria e accumulando errori tecnici che alimentano ulteriormente la spinta del Sudtirol. Gli altoatesini continuano infatti a sviluppare gioco con continuità, trovando spazi tra le linee e penetrando con relativa facilità in una difesa pugliese apparsa sempre più lenta e vulnerabile con il passare dei minuti. Nonostante gli sforzi termina 0-0 una partita troppo importante per essere così sprecata.

Foto: SSC Bari

Bari, banconista per il clan Strisciuglio. Custodiva armi e droga nello scantinato: arrestato 34enne di Ceglie

Un 34enne incensurato di Ceglie del Campo è finito al centro di un’indagine della Squadra Mobile di Bari sulle attività dei clan di Carbonara e Ceglie. L’uomo, arrestato con le accuse di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, sarebbe sospettato di svolgere il ruolo di “banconista” o “fondina”, termini usati negli ambienti criminali per indicare chi custodisce armi, droga e refurtiva per conto delle organizzazioni mafiose.

Nel corso delle perquisizioni gli investigatori hanno trovato in uno scantinato nella disponibilità del 34enne oltre 50 chili di hashish suddivisi in circa 500 panetti, 60 grammi di cocaina, dosi di altre sostanze stupefacenti, materiale per il confezionamento della droga, scaldatori a immersione e una pistola Bruni calibro 8 con caricatore.

Sequestrati anche smartphone, chiavi, lucchetti, borse e sacchetti ritenuti utili alle indagini. L’inchiesta si inserisce nel più ampio filone investigativo che ha già portato all’arresto di 14 presunti affiliati ai clan Strisciuglio di Ceglie-Carbonara e Capriati di Bari Vecchia.

Secondo gli inquirenti, attorno ai gruppi criminali esisterebbe un vero e proprio “indotto mafioso”, formato da persone incaricate di custodire e gestire depositi di armi e droga, spesso incensurate e non affiliate ufficialmente ai clan, ma considerate organiche all’organizzazione.

Morti 5 italiani durante immersione alle Maldive: tra loro anche un’ex ricercatrice dell’Università di Bari

C’è anche una giovane ricercatrice che aveva lavorato all’Università di Bari tra le cinque vittime della tragedia avvenuta alle Maldive durante un’immersione subacquea. Si tratta di Muriel Oddenino, 31 anni, originaria di Poirino, in provincia di Torino.

La giovane aveva collaborato con l’Uniba dal 2023 al 2024 come ricercatrice per undici mesi. Laureata in Scienze naturali all’Università di Torino, aveva poi proseguito il proprio percorso accademico a Genova, dove aveva ottenuto un assegno di ricerca nel dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita.

Numerosi i messaggi di cordoglio pubblicati sui social da colleghi e amici, che ne ricordano la professionalità e il carattere solare. Commovente anche il ricordo dei colleghi baresi: “Hai portato gioia nel nostro gruppo, eri competente e sempre sorridente”.

Nella tragedia hanno perso la vita anche Monica Montefalcone, docente di Ecologia all’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, 23 anni, e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri. Monica Montefalcone un anno fa era stata a Bari per presentare il progetto “Il mare e la sua protezione”, organizzato da Greenpeace Italia con cui collaborava.

Secondo una prima ricostruzione, il gruppo avrebbe tentato l’esplorazione di alcune grotte a circa 50 metri di profondità. Le autorità delle Maldive stanno indagando sulle cause dell’incidente: tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe un possibile problema alla miscela di ossigeno nelle bombole.

Superenalotto, Bari in festa. Centrato un 5+1 al Libertà: vinti 600mila euro. Caccia al fortunato giocatore

La fortuna torna a fare tappa a Bari. Nella serata di giovedì 14 maggio un fortunato e ancora anonimo scommettitore ha centrato un 5+1 al Superenalotto, vincendo 596.800 euro e sfiorando il jackpot da 164 milioni di euro assegnato al 6.

La schedina vincente è stata giocata nella tabaccheria dei fratelli Francesco e Sabino Iannone, in via Tommaso Fiore 19, nel quartiere Libertà, a pochi passi dal cimitero monumentale e dall’ex Palagiustizia. Una zona molto trafficata, ma secondo i titolari il vincitore potrebbe essere un residente del quartiere.

Per Bari si tratta del secondo 5+1 centrato in appena due mesi. Lo scorso 9 marzo, infatti, un’altra maxi vincita da oltre 653mila euro era stata registrata nella tabaccheria Lazzaro, nel quartiere San Paolo. Pochi giorni dopo, il 14 marzo, un’altra giocata fortunata aveva regalato 185mila euro all’Eurojackpot con una puntata da appena 2 euro effettuata in una tabaccheria del centro cittadino.

Policlinico Bari, 42enne di Bitonto muore nel reparto di Psichiatria. La denuncia dei familiari: “Stava bene”

Un 42enne di Bitonto è morto nel reparto di Psichiatria del Policlinico di Bari dopo essere stato ricoverato in seguito a un tentativo di suicidio avvenuto tra il 7 e l’8 marzo.

I genitori, assistiti dall’avvocato Michele Pasculli, hanno presentato una denuncia ai carabinieri ipotizzando responsabilità mediche e omissioni nei soccorsi che avrebbero compromesso le possibilità di salvarlo.

L’uomo era stato trovato ferito da un colpo d’arma da fuoco nella sua auto nelle campagne tra Bitonto e Giovinazzo. Dopo il ricovero al San Paolo era stato trasferito al Policlinico, dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico ritenuto riuscito e, secondo i familiari, mostrava segni di ripresa e autonomia. Successivamente era stato trasferito nel reparto di Psichiatria. I parenti sostengono che fino a pochi giorni prima del decesso il 42enne stesse bene.

Sabato scorso la famiglia sarebbe stata avvisata di un improvviso peggioramento: arrivati in ospedale, i genitori avrebbero trovato il figlio immobilizzato a letto e incosciente. Secondo quanto denunciato, l’uomo avrebbe avuto una grave emorragia cerebrale e sarebbe poi deceduto. La Procura di Bari potrebbe ora disporre ulteriori accertamenti per chiarire le cause della morte e verificare eventuali responsabilità sanitarie.