Bari, auto sulle piste ciclabili e nelle aree pedonali. Il Comune richiama i cittadini incivili: “Rispettate le regole”

L’amministrazione comunale richiama automobilisti e motociclisti al rispetto delle regole dopo le numerose segnalazioni di comportamenti scorretti nelle aree appena riqualificate o ancora interessate da lavori di completamento.

Nel mirino finiscono in particolare il lungomare di Santo Spirito, dove alcuni veicoli sono stati fotografati mentre transitavano e sostavano sulla nuova pista ciclabile, e via Argiro, dove auto hanno attraversato un tratto interessato dagli interventi di pedonalizzazione con le nuove basole appena posate.

Secondo il Comune, questi comportamenti, oltre a violare il Codice della strada, mettono a rischio la sicurezza di pedoni e ciclisti e possono compromettere opere pubbliche recentemente realizzate, causando ulteriori costi per la collettività.

L’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, ha parlato di immagini che suscitano indignazione, ricordando che la tutela dei beni comuni è una responsabilità condivisa e che il danneggiamento delle nuove infrastrutture rappresenta un aggravio per le casse pubbliche.

Anche l’assessora alla Vivibilità urbana, Carla Palone, ha rivolto un appello al senso civico dei cittadini, sottolineando che rispettare cantieri, segnaletica e nuove destinazioni degli spazi significa contribuire alla sicurezza e alla vivibilità della città. Intanto la Polizia locale ha annunciato l’intensificazione dei controlli nelle zone interessate, con sanzioni per chi non rispetterà le regole.

Lutto per Protti e attesa per la scelta del Tar sulla concessione del San Nicola: slitta il Consiglio comunale sul Bari

Slitta il Consiglio comunale monotematico dedicato alla situazione della SSC Bari. L’opposizione ha infatti ritirato la richiesta di convocazione dopo l’appello del sindaco Vito Leccese, che aveva chiesto di rinviare il confronto per due motivi.

Da un lato, il primo cittadino ha richiamato il clima di profondo cordoglio che sta vivendo la città dopo la scomparsa di Igor Protti, ritenendo opportuno affrontare un tema così delicato in un momento più sereno. Dall’altro, ha evidenziato la necessità di attendere l’udienza cautelare del TAR Puglia, fissata per il 7 luglio, relativa al ricorso contro il bando per la concessione dello stadio San Nicola, così da consentire al Consiglio di discutere la vicenda con un quadro più completo.

Leccese ha inoltre confermato l’impegno a riconvocare la seduta monotematica entro il mese di luglio, anche prima dei termini previsti dal regolamento.

“Ringrazio i consiglieri di opposizione e l’intero Consiglio comunale per il senso di responsabilità e la sensibilità istituzionale dimostrati”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando che il confronto sulla situazione della SSC Bari sarà affrontato “nel momento più opportuno e con tutti gli elementi utili per una discussione più articolata”.

Il vice Brigadiere Ciccone compie 100 anni, premiato dall’Arma: “Non si smette mai di essere Carabinieri”

Un compleanno importante da festeggiare con chi indossa quella divisa diventata una seconda pelle. Un secolo celebrato con gli onori dell’Arma. Perché il vicebrigadiere in congedo Giovanni Ciccone che compie oggi 100 anni, ha potuto ricevere gli auguri dal generale di brigata Gianluca Trombetti, comandante provinciale di Bari che a nome del comando generale dell’Arma gli ha consegnato una lettera e il crest istituzionale personalizzato.

Ciccone, ha deciso di diventare carabinieri nel 1950 e ha servito lo Stato prestando servizio ad Alessandria, Cuneo, Pescara e Altamura (Bari). Poi il congedo 43 anni fa, restando “punto di riferimento per la comunità e per la sezione cittadina dell’Associazione nazionale carabinieri”, si legge in una nota dell’Arma.

Al festeggiato “va il più profondo ringraziamento per aver onorato l’uniforme e per continuare a incarnare, oggi come allora, i valori più alti”, prosegue la nota in cui si specifica che “cento anni di vita, di cui una parte indelebile passata a difesa della gente, dimostrano che non si smette mai di essere carabinieri” perché ” il giuramento di fedeltà resta impresso per sempre nel cuore”.

Puglia nella morsa del caldo, Bari da bollino rosso: picco il 1° luglio. Da mercoledì però temporali al centro Sud

La Puglia continua a fare i conti con l’ondata di caldo africano. Bari è tra i 22 capoluoghi italiani contrassegnati dal bollino rosso del Ministero della Salute, il livello massimo di allerta che indica condizioni di emergenza con possibili effetti sulla salute dell’intera popolazione, non solo delle persone più fragili.

L’allerta resterà in vigore almeno fino al 1° luglio, quando nel capoluogo sono previste temperature fino a 33 gradi, con una percezione di 34. Nei prossimi giorni aumenteranno anche le città italiane in bollino rosso, che passeranno da 22 a 25.

Il caldo record, però, potrebbe avere le ore contate. Da mercoledì 1° luglio è atteso l’arrivo di una perturbazione dal Nord Europa che porterà un deciso peggioramento del tempo, con il rischio di temporali intensi, grandinate e forti raffiche di vento.

Il maltempo interesserà inizialmente le regioni settentrionali per poi estendersi a parte del Centro-Sud. Dopo la breve parentesi instabile, l’anticiclone africano potrebbe tornare a dominare la scena con una nuova fase di caldo intenso.

Borse frigo vietate nei lidi, tornano perquisizioni e polemiche in Puglia. Consumerismo Bari: “Divieti illegali”

Controlli alle borse frigo e divieti di introdurre cibi da casa negli stabilimenti balneari finiscono al centro delle proteste di alcuni bagnanti baresi. Le segnalazioni, arrivate da lidi di Torre a Mare e Santo Spirito, sono state raccolte da Consumerismo Bari, che ricorda come non esista alcuna norma che vieti ai clienti di portare alimenti propri in spiaggia.

Secondo l’associazione, numerosi stabilimenti, anche tra Polignano a Mare, Monopoli e Torre Canne, espongono cartelli che proibiscono l’ingresso di cibo e borse frigo, ma si tratta di indicazioni prive di valore legale. «Nessun regolamento interno può scavalcare le leggi dello Stato», sottolinea Raffaella Lauciello, delegata di Consumerismo per il Comune di Bari.

L’associazione evidenzia che gli stabilimenti balneari operano su aree demaniali in concessione e che il pagamento dell’ingresso o dell’ombrellone non comporta la rinuncia al diritto di consumare alimenti portati da casa. Le uniche limitazioni ammesse riguardano l’introduzione di contenitori in vetro, per motivi di sicurezza, o di strutture ingombranti che possano arrecare disturbo agli altri bagnanti.

Consumerismo ricorda inoltre che molti utenti hanno particolari esigenze alimentari che i lidi potrebbero non essere in grado di soddisfare. Per questo invita i cittadini a segnalare eventuali comportamenti ritenuti scorretti da parte dei gestori e annuncia che continuerà a monitorare la situazione per tutta la stagione estiva.

Bari-Palese, vigilanza e rete non bastano: gli ospiti del Cara camminano sui binari. I residenti chiedono interventi

Torna al centro dell’attenzione la sicurezza nell’area ferroviaria di Bari-Palese, nei pressi del Cara, dove una segnalazione denuncia continui attraversamenti dei binari nonostante la presenza di una rete di protezione e di un servizio di vigilanza.

Secondo quanto riferito dai residenti, le persone continuerebbero a raggiungere la linea ferroviaria passando da stradine laterali, aggirando le barriere provvisorie. Il vigilante presente sul posto, costretto a operare per ore sotto il sole e senza riparo, avrebbe il solo compito di farle tornare indietro, con il rischio che queste proseguano comunque lungo i binari.

Stando alla segnalazione, l’addetto alla sicurezza sarebbe stato anche vittima di episodi di aggressione, tra cui il lancio di sassi. I cittadini chiedono interventi più efficaci per mettere in sicurezza l’area, come barriere permanenti, un rafforzamento della vigilanza e percorsi alternativi, temendo che la situazione possa sfociare in un grave incidente.

Al centro delle preoccupazioni resta anche la tutela degli operatori impegnati quotidianamente nel presidio della zona.

Bari, il Brt cancella le piste ciclabili in centro. Corso Vittorio Emanuele come il lungomare: via ai lavori

Il cantiere per la realizzazione del Bus Rapid Transit (Brt) entra nel vivo a Bari con la rimozione del primo tratto della pista ciclabile di corso Vittorio Emanuele II. Da questa mattina il percorso riservato alle biciclette tra piazza IV Novembre e via Sparano è stato eliminato per consentire l’avvio dei lavori, mentre lo stesso intervento interesserà progressivamente anche il tratto fino a via Quintino Sella.

La scelta segue quanto già avvenuto sul lungomare Nazario Sauro, dove le piste ciclabili “light” sono state cancellate per fare spazio alla nuova infrastruttura dedicata al trasporto pubblico. La corsia riservata ai bus elettrici del Brt, infatti, è incompatibile con la presenza di percorsi dedicati a biciclette e monopattini.

Corso Vittorio Emanuele rappresenterà uno dei punti centrali della futura rete Brt, attraversato dalle linee Blu, Rossa e Lilla, che collegheranno la stazione centrale con il centro cittadino, il quadrante nord-occidentale, le aree sud-orientali e la zona di Parco 2 Giugno.

La linea Blu si estenderà da piazza Aldo Moro a via di Maratona per circa 5,9 chilometri con 15 fermate. La linea Rossa collegherà piazza Aldo Moro a via Aquilino lungo un percorso di circa 7 chilometri, mentre la linea Lilla raggiungerà via Luigi Einaudi, completando il sistema di collegamenti verso la zona sud-orientale della città.

Su corso Vittorio Emanuele saranno realizzate due fermate: una tra via Argiro e via Melo, destinata alle linee Rossa e Lilla, e un’altra tra via Lombardi e piazza Massari, che servirà tutte e tre le linee. Le nuove stazioni saranno dotate di pensiline tecnologiche, sistemi di informazione in tempo reale e soluzioni pensate per garantire piena accessibilità e migliorare il comfort dei passeggeri.

Bari, con un coltello danneggia le auto parcheggiate sul lungomare: extracomunitario rischia il linciaggio

Momenti di tensione ieri sera sul lungomare di Bari, dove un uomo di origine extracomunitaria, in evidente stato di alterazione secondo le prime ricostruzioni, avrebbe danneggiato diverse auto parcheggiate utilizzando un coltello.

L’uomo è stato inseguito da un gruppo di persone che avrebbe assistito alla scena, mentre sul posto sono intervenute tempestivamente diverse pattuglie del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.

Le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche del responsabile per rintracciarlo e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Sono in corso gli accertamenti per verificare l’entità dei danni provocati ai veicoli e le responsabilità dell’uomo.

Tragedia a Bari, accusa malore mentre fa footing a Palese: muore un uomo. Inutili i tentativi di rianimarlo

Un uomo è morto nella mattinata di oggi dopo essere stato colto da un improvviso malore mentre, secondo le prime ricostruzioni, stava facendo footing lungo la strada perimetrale dell’aeroporto di Bari-Palese.

L’allarme è scattato quando alcuni passanti hanno notato l’uomo accasciarsi improvvisamente al suolo. Le persone presenti hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi, mentre alcuni hanno cercato di prestare la prima assistenza in attesa dell’arrivo del personale sanitario.

Sul posto è giunta in pochi minuti un’équipe del 118, che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Nonostante ogni sforzo dei sanitari, però, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato direttamente sul luogo della tragedia.

Per consentire gli accertamenti necessari sono intervenute anche diverse volanti della Polizia di Stato della Questura di Bari, insieme agli agenti della Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi utili a ricostruire con precisione quanto accaduto.

 

 

Il ristorante era abusivo, Nunzia paga la multa. Ruffo (Mi Manda Rai Tre): “Vince la legalità”

Il giudice di pace di Bari nei giorni scorsi ha respinto il ricorso presentato da Nunzia Caputo, nota come “la signora delle orecchiette”, contro la multa ricevuta nel dicembre 2024 per aver gestito un home restaurant senza le necessarie autorizzazioni in un’abitazione di Bari Vecchia.

La pastaia aveva contestato il verbale sostenendo che fosse stato redatto sulla base di immagini ottenute in violazione della privacy. Il giudice ha però ritenuto legittimo l’operato della polizia annonaria, evidenziando che le riprese erano state realizzate e diffuse dalla trasmissione televisiva Mi manda Rai Tre per finalità giornalistiche e che gli agenti si erano limitati ad accertare l’illecito attraverso il servizio.

Secondo gli accertamenti, nell’abitazione venivano serviti pasti a pagamento senza che fosse mai stata presentata la Scia prevista dalla normativa. Oltre alla sanzione amministrativa, per Caputo era stato disposto anche l’ordine di cessare l’attività di ristorazione casalinga.  Siamo tornati a Barivecchia per parlarne e abbiamo chiesto a Federico Ruffo, conduttore di Mi Manda Rai Tre, di commentare la vicenda.