Ustionato da acqua bollente in casa, tragedia a Bari: bimbo di 10 mesi muore al Policlinico dopo 53 giorni di agonia

Non ce l’ha fatta il bimbo di 10 mesi rimasto gravemente ustionato dopo un incidente domestico avvenuto a novembre a Torricella. Il piccolo, dopo 53 giorni di agonia, è morto nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari, dove era stato ricoverato dopo il trasporto d’urgenza dall’ospedale di Manduria.

Il bimbo si trovava nel girello ed era riuscito a trascinare il cavo del bollitore elettrico posizionato sul frigorifero mentre la mamma si era allontanata in bagno.

Il contenitore si è aperto e l’acqua bollente gli è finita addosso, provocandogli ustioni di secondo e terzo grado su gran parte del corpo.

La Procura di Taranto ha sequestrato la salma, potrebbe essere disposta l’autopsia. La madre, unica presente in casa al momento dell’incidente, è l’unica indagata per lesioni personali gravi. Ma l’accusa potrebbe essere riformulata.

Omicidio a Bari, Amleto Magellano colpito da almeno dieci coltellate: fatale il colpo al cuore

Sono stati almeno dieci i fendenti che hanno colpito al torace e ucciso Amleto Magellano, il 39enne pregiudicato accoltellato sabato scorso a Bari in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi. Fatale sarebbe stato il colpo al cuore.

Questo è quanto emerso dall’autopsia eseguita oggi nel Policlinico di Bari dal medico legale Biagio Solarino, La vittima sarebbe stata colpita con un’arma da taglio, che non è stata ancora trovata, forse al culmine di una accesa discussione.

Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, era un dipendente Amiu. Aveva preso le distanze dal suo passato e si sta scavando nella sua vita privata per risalire al killer e al movente. Non viene al momento esclusa nessuna ipotesi dagli inquirenti.

Bari, sopralluogo nel cantiere del PINQuA Santa Rita: a termine il 65% dei lavori da 15 milioni di euro – INFO

Nell’ambito del PINQuA Santa Rita, il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, proseguono i lavori di riqualificazione urbana, affidati a Cobar e finanziati con 15 milioni di euro. Il programma contempla cinque ambiti di progetto: la mobilità sostenibile, compresi i parcheggi e percorsi sicuri per le utenze deboli, la realizzazione di un nuovo spazio pubblico a ridosso della cava di Maso, la creazione di un parco attrezzato in via Cascia, la realizzazione di un centro per l’infanzia e di un centro di educazione ambientale.

Nella giornata di ieri, l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi ha effettuato un sopralluogo per verificare l’andamento dei lavori, alla presenza della presidente del IV Municipio Maria Chiara Addabbo e dei consiglieri municipali. Il sopralluogo è stato anche occasione per incontrare i residenti e aggiornarli sul cronoprogramma.

“I lavori procedono speditamente e abbiamo completato circa il 65% delle lavorazioni previste dal programma – ha spiegato Scaramuzzi -. Considerando l’andamento dei cantieri, d’accordo con i tecnici comunali e l’impresa, laddove possibile contiamo di riaprire le aree pronte, anticipandone la consegna, per renderle fruibili da subito. Continueremo a seguire, passo dopo passo, l’avanzamento dei lavori che, ci tengo a ricordarlo, sono inseriti in un programma complesso e complessivo di rinascita del quartiere, che ne cambierà la storia, facendo nascere nuovi spazi di socialità, sport e aggregazione, luoghi dedicati all’infanzia e alle famiglie, percorsi di mobilità lenta per ciclisti e pedoni, aree sosta verdi, alberi e un grande parco”.

Tra gli interventi previsti nell’ambito della mobilità sostenibile, è in fase di realizzazione la nuova area a parcheggio green su Strada Lama del Duca, in posizione utile per servire gli edifici a destinazione residenziale limitrofi, oltre che la Parrocchia di Santa Rita e il parco attrezzato a ridosso della cava di Maso. Il parcheggio si sviluppa su una superficie pari a circa 2.880 metri quadri (comprensiva dei marciapiedi limitrofi su Strada Lama del Duca), garantendo la disponibilità di 60 stalli. A fine mese è prevista la realizzazione della corsia in asfalto nell’area a parcheggio e la piantumazione delle essenze arboree e arbustive. Sarà, inoltre, installato l’impianto di illuminazione, con lampioni autoalimentati a pannelli fotovoltaici.

Nel corso del sopralluogo, l’assessore si è recato anche nella nuova area fitness, in fase di realizzazione, con zona giochi e campetti da calcio e basket, che sorgeranno al posto dell’attuale area a parcheggio della chiesa. A fine cantiere, la strada che costeggia la Parrocchia di Santa Rita sarà percorribile solo da pedoni: sarà, però, realizzato un accesso in sicurezza, con rampa, da Strada Lama del Duca, per consentire il passaggio dei mezzi di manutenzione e dei pedoni. La sistemazione della viabilità si completerà con la nuova pista ciclabile, che si connette con la pista già esistente in Contrada Ferrigni e ricuce i nuovi spazi realizzati.

Nel PINQuA di Santa Rita, si ricorda che sono in fase di realizzazione ulteriori interventi, come di seguito indicato.

· Centro per l’infanzia, che comprende: costruzione di un fabbricato a un piano da destinare ad asilo nido, per un numero previsto di 60 bambini, con lattanti, semi-divezzi e divezzi suddivisi nelle unità didattiche e negli spazi relativi. Il fabbricato sarà innovativo per tipologia, flessibilità e prestazioni energetiche, con spazi didattici, aree per il riposo, servizi igienici, cucina e ambienti per il personale. È prevista un’ampia area esterna attrezzata e sicura per il gioco (514 metri quadri), composta da spazi coperti e aperti. L’edificio sarà realizzato con soluzioni costruttive e impiantistiche sostenibili: ventilazione meccanica controllata, climatizzazione, illuminazione a basso consumo e un impianto fotovoltaico in copertura.

· Centro di educazione ambientale, che prevede: costruzione di un fabbricato localizzato all’interno del parco attrezzato, composto da un impianto planimetrico articolato in differenti moduli/box, collegati da spazi serventi in prevalenza vetrati e sormontati da un grande elemento di copertura unificatore dei diversi spazi previsti nell’ambito del progetto architettonico redatto. È prevista, inoltre, la realizzazione degli spazi esterni di pertinenza e delle ampie zone d’ombra.

· Realizzazione di un parco attrezzato in via Cascia: per consentire la realizzazione di questo intervento, è stato demolito il fabbricato dell’Ex Mercato, in condizioni strutturali compromesse. Sarà realizzato un impianto di irrigazione per la cura delle aree verdi esistenti e di nuova realizzazione. Saranno piantumate nuove alberature e installati arredi, per favorire l’utilizzo pubblico del parco. La nuova area prevede percorsi in pavimentazione drenante e aree a verde in cui, a breve, saranno piantate nuove essenze arboree ed arbustive; inoltre, a ridosso dell’area è stata predisposta una massicciata per consentire la sosta delle auto nei pressi di via Cascia.

Arrestato a Bari dopo 26 anni di latitanza, viene scarcerato dopo 3 mesi: “Mancano documenti per l’estradizione”

Per mancanza di documenti a supporto della richiesta di estradizione, è stato scarcerato, dopo poco più di tre mesi trascorsi in carcere, il 60enne svizzero Daniel Earl Ricardo Connor, arrestato il 10 ottobre scorso dalla Guardia di finanza su mandato d’arresto internazionale, emesso nel 1999.

L’uomo, ricercato da 26 anni per una presunta frode su titoli finanziari per oltre venti milioni di dollari commessa a New York, fu trovato a bordo di un catamarano al largo di Bari. Il 60enne è tornato in libertà su decisione della Corte di Cassazione.

Stando al mandato di arresto, l’uomo è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla frode su titoli finanziari e riciclaggio dei proventi illecitamente acquisiti. Avrebbe svolto – secondo i magistrati di New York – un ruolo chiave agendo come prestanome offshore in transazioni su titoli per i dirigenti di una società di intermediazione mobiliare e riciclando i proventi di frodi sui titoli. Avrebbe così riciclato 20 milioni di dollari partecipando a numerose manipolazioni azionarie proponendosi come banchiere e consulente attraverso il suo studio ‘Connor &Associates a Ginevra.

Subito dopo l’arresto, era stata avviata la procedura di estradizione verso gli Stati Uniti: la Corte di Appello ha fissato l’udienza e il ministro della Giustizia ha comunicato alle autorità americane l’avvenuta carcerazione. A quel punto sono scattati i 45 giorni di tempo per il deposito dei documenti. Decorsi i termini, dagli Usa sarebbe pervenuta solo una nota diplomatica.

La difesa del 60enne, gli avvocati Francesco Maria Colonna e Eziana De Nora, a fine novembre ha chiesto la scarcerazione per documentazione incompleta. I giudici baresi hanno respinto la richiesta, così i legali si sono rivolti alla Cassazione, che ieri ha annullato senza rinvio il provvedimento di rigetto della Corte d’Appello. L’indagato ha lasciato ieri sera il carcere di Bari. Il 27 gennaio è fissata in Corte d’appello l’udienza per decidere sull’estradizione

Bari, aggrediti e minacciati in via Sparano: turisti salvati da una guardia giurata. Arrestati due stranieri

La sera di domenica 18 gennaio 2026, a Bari in piazza Umberto, nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio attuati nella citata piazza, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due cittadini stranieri, un 24enne ed un 17enne, ritenuti responsabili del reato di tentata rapina in concorso, aggravata dall’uso delle armi.

È importante sottolineare che i relativi procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

I poliziotti della squadra Volante e della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile della Questura di Bari, impegnati nella costante attività di controllo nelle piazze della città e nei luoghi di maggiore aggregazione, sono intervenuti a seguito di una rapina in strada: due cittadini extracomunitari, in via Sparano da Bari, avrebbero aggredito due giovani turisti, minacciandoli con un bastone e si sarebbero impossessati di uno smartphone. L’azione criminosa non è stata portata a conclusione anche grazie al tempestivo intervento di una guardia giurata presente in zona, che ha fornito un valido contributo all’attività dei poliziotti intervenuti.

La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima mentre i due arrestati sono stati condotti, rispettivamente, presso la Casa Circondariale e l’Istituto Penale per minorenni di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Omicidio a Bari, accoltellato in via Montegrappa: oggi l’autopsia sul corpo di Amleto Magellano. Caccia al killer

È in programma oggi, martedì 20 gennaio, l’autopsia sul corpo di Amleto Magellano, il 39enne pregiudicato accoltellato sabato pomeriggio nel quartiere Carrassi di Bari. L’uomo è poi deceduto in ospedale.

L’esame, affidato al professor Biagio Solarino, sarà eseguito nell’istituto di medicina legale del Policlinico e dovrà stabilire le cause del decesso. Da stabilire anche se l’arma del delitto, ancora non trovata, ha colpito gli organi vitali.

Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, era un dipendente Amiu. Aveva preso le distanze dal suo passato e si sta scavando nella sua vita privata per risalire al killer e al movente. Non viene al momento esclusa nessuna ipotesi dagli inquirenti.

 

Bari, una nuova rsa nella zona del Parco 2 Giugno: il progetto di Sereni Orizzonti. Apertura entro la fine del 2026

Bari si prepara ad accogliere una nuova e importante struttura dedicata all’assistenza residenziale per anziani. La proprietà di RSA Sereni Orizzonti ha infatti annunciato l’avvio di un progetto di espansione che porterà alla realizzazione di una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale nella zona del Parco 2 Giugno, una delle aree più strategiche e servite della città.

La nuova struttura, che sorgerà nel territorio del Comune di Bari, avrà una capienza superiore ai 200 posti letto e rappresenterà un significativo potenziamento dell’offerta socio-sanitaria locale. L’apertura è prevista entro la fine del 2026, al termine delle fasi autorizzative e di realizzazione dell’intervento.

Il progetto si inserisce in un percorso di crescita già avviato dalla stessa proprietà, guidata dal dottor Paolo Patella, che da circa quattro anni gestisce con successo una RSA da 100 posti letto sul territorio. I risultati ottenuti in termini di qualità assistenziale e organizzativa hanno spinto la direzione a investire ulteriormente, ampliando la propria presenza e rafforzando l’impegno nel settore dell’assistenza alla terza età.

Oltre all’impatto sanitario e sociale, l’iniziativa avrà ricadute importanti anche sul fronte occupazionale: si stima infatti la creazione di oltre 50 nuovi posti di lavoro, tra personale sanitario, socio-assistenziale, amministrativo e dei servizi generali.

La nuova RSA si propone come un ulteriore punto di riferimento per il territorio, contribuendo a rispondere alla crescente domanda di strutture qualificate e moderne, in grado di garantire assistenza, sicurezza e continuità di cura alle persone anziane e alle loro famiglie.

Barivecchia, nuova vita per i campetti intitolati a Miche Fazio: lo sponsor è Deloitte – IL PROGETTO

È stato presentato questa mattina, a Palazzo della Città, l’intervento di riqualificazione dei campi di calcetto intitolati a “Michele Fazio” a Bari vecchia, che sarà realizzato a breve grazie all’accordo di sponsorizzazione proposto da Deloitte al Comune di Bari: il progetto è stato illustrato, alla presenza del sindaco Vito Leccese e dell’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, dall’Operate Leader di Deloitte Italia Claudio Lusa e, in collegamento video, dal CEO di Deloitte Italia Fabio Pompei.

All’incontro con la stampa sono interventi anche Pinuccio e Lella Fazio, genitori di Michele, giovane vittima di mafia, don Angelo Cassano, referente regionale dell’associazione Libera, Michele Cassano, presidente de I Custodi della Bellezza, l’associazione culturale attiva nella città vecchia, e il consigliere comunale Antonio Bozzo.

La riqualificazione dei campi sportivi “Michele Fazio” – attraverso la rimozione del manto erboso usurato, la predisposizione del sottofondo con nuova pavimentazione e nuovo tappeto, l’installazione di nuove recinzioni e il potenziamento dell’impianto di pubblica illuminazione – restituirà alla città e ai suoi giovani gli spazi di lungomare Imperatore Augusto pienamente funzionanti per la pratica sportiva amatoriale e dilettantistica.

L’iniziativa, del valore di oltre 100mila euro, rientra negli investimenti realizzati da Deloitte sul territorio con l’obiettivo di favorire la crescita e lo sviluppo del Paese, intervenendo direttamente su uno spazio pubblico comunale per offrire nuove possibilità ai giovani, e non solo, di ritrovarsi e praticare sport in maniera accessibile e inclusiva.

“I campetti di calcio intitolati a Michele Fazio saranno presto riqualificati grazie alla disponibilità di una grande azienda come Deloitte, che ha già investito su questo territorio – ha spiegato Vito Leccese -. Da un lato questo intervento rappresenta un segnale importante per i ragazzi del centro storico, valorizzando la pratica sportiva come leva fondamentale di coesione sociale, dall’altro consolida il rapporto con un’azienda che ha scelto di puntare sul capitale umano di questo territorio. È evidente che questi due aspetti siano strettamente legati: pensare ai più giovani significa offrire spazi di espressione e di svago oggi, ma anche contribuire a costruire prospettive lavorative stabili per il domani. Il fatto che tutto questo avvenga nel nome di Michele Fazio aggiunge un ulteriore valore, richiamando l’importanza di tenere viva la memoria del nostro passato”.

“La collaborazione tra pubblico e privato – ha dichiarato Fabio Pompei – è fondamentale per massimizzare l’impatto positivo dello sport e dei suoi benefeci a livello nazionale. Gli investimenti sulle nuove infrastrutture e i progetti di riqualificazione per quelle già esistenti generano benessere e produttività sul territorio, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo economico e sociale delle comunità. Con questo progetto partiamo da Bari e proseguiremo anche in altre aree del Paese, dove in contesti sempre più urbanizzati è di primaria importanza orientare le politiche sportive verso un modello fruibile e sostenibile per tutti”.

“Restituiremo alla città spazi che attualmente versano in stato di degrado – ha affermato Claudio Lusa – e che diventeranno pienamente fruibili come nuovi luoghi di aggregazione all’insegna di quei valori che lo sport da sempre veicola. La nostra presenza a Bari che dura da oltre 25 anni, con una sede animata da circa 2.300 giovani pugliesi, ci permette di contribuire attraverso il dialogo con le istituzioni, gli enti e le comunità locali allo sviluppo economico e sociale, perseguendo l’obiettivo di continuare a essere un punto di riferimento per il progresso di una regione virtuosa come la Puglia e dell’intero Mezzogiorno”.

“Salutiamo questo progetto con tanta speranza e gioia perché conosciamo il valore simbolico che quei campetti hanno avuto all’indomani della morte di Michele – ha proseguito don Angelo Cassano -: di fatti hanno rappresentato la voglia di riscatto di un intero quartiere. Grazie a questo impegno condiviso tra Deloitte e l’amministrazione comunale, che ringrazio, sarà possibile dare una risposta concreta sul fronte della devianza minorile, un fenomeno allarmante sotto gli occhi di tutti. Ogni progetto sportivo o che promuova aggregazione sociale rappresenta una segnale di speranza per i nostri ragazzi e la nostra comunità”.

“Ringrazio tutti i presenti, perché questa iniziativa mi restituisce mio figlio – ha detto Lella Fazio -. All’indomani dell’omicidio di mio figlio, l’allora sindaco Michele Emiliano mi chiese cosa avrei voluto per lui: una strada, una piazza… ma io gli dissi che avrei voluto un campetto da calcio in suo ricordo. Perché i nostri bambini giocavano a calcio per strada o all’interno del porto, non avendo mai avuto a disposizione spazi per giocare. E la realizzazione di quei campetti ha rappresentato una grande gioia non solo per me ma per tutta la città vecchia. Poi, col passare del tempo, i campetti sono stati trascurati e lasciati all’incuria. Per questo, oggi, sono particolarmente felice nel sapere che presto saranno rimessi completamente a nuovo”.