Bari, screening genomico: neonata salvata dalla cecità a 20 giorni. La diagnosi precoce all’ospedale Di Venere

Una diagnosi precoce resa possibile dallo screening genomico neonatale, consentirà ad una neonata di 20 giorni di iniziare una terapia in grado di preservare la funzione visiva. Lo screening è stato eseguito nel laboratorio di Genetica Medica dell’ospedale Di Venere di Bari.

La piccola paziente, nata il 24 febbraio nell’ospedale di Altamura, “è il primo caso in letteratura scientifica – fa sapere la Asl di Bari – in cui sono state identificate, in epoca così precoce, due varianti del gene RPE65, responsabile di gravi distrofie retiniche ereditarie come la retinite pigmentosa”.

Si tratta di una malattia genetica rara che colpisce la retina, compromettendo progressivamente i fotorecettori, le cellule che permettono di vedere. Il danno è progressivo e irreversibile, ma oggi esiste una terapia genica in grado di intervenire sulla causa della malattia. La sua efficacia, però, dipende dalla precocità della diagnosi, che in questo caso è arrivata in 20 giorni, contro tempi tradizionali che possono richiedere fino a 6 mesi.

“Quando nel 2023 si partì con la sfida dello screening genomico – spiega il direttore della Genetica Medica del Di Venere, Mattia Gentile – tra le diverse motivazioni vi era una famiglia da noi esaminata con identificazione di varianti nel gene RPE65: fratello e sorella di 18 e 20 anni che avevano già perso la vista a causa della retinite pigmentosa. Se quella diagnosi fosse arrivata nei primi anni di vita e con la terapia genica oggi disponibile, quei due ragazzi avrebbero potuto conservare la visione. In Puglia esiste una particolare incidenza di questa patologia: il primo caso trattato in Italia con terapia genica, nel 2019, era proprio pugliese e presentava le stesse varianti identificate oggi nella neonata. Da qui la scelta di includere il gene RPE65 nel programma di screening. Oggi, dopo aver esaminato oltre 25mila neonati, questa scelta ci consente di identificare per la prima volta al mondo un neonato che svilupperà la patologia e di intervenire prima che si manifesti”.

Fino ad oggi il programma ‘Genoma Puglia’, attivo dal 16 aprile 2025, ha permesso di individuare oltre 500 bambini con patologie genetiche rare, per i quali è stato possibile avviare tempestivamente percorsi di sorveglianza e presa in carico. L’esperienza pugliese sarà anche al centro dell’evento internazionale ‘Dalla genetica alla prevenzione’, in programma l’8 e 9 aprile a Bari.

Bari, bimbo di 8 anni investito in via Amendola. Auto scappa senza prestare soccorso: preso il pirata della strada

Paura nel pomeriggio di oggi a Bari, dove intorno alle 16.30 un bambino di 8 anni è stato investito da un’auto pirata in via Amendola, a pochi passi dall’estramurale Capruzzi.

Secondo una prima ricostruzione, il veicolo  stava percorrendo una strada poco trafficata in direzione del centro murattiano quando ha travolto il piccolo, che si trovava insieme alla madre. Dopo l’impatto, il conducente non si è fermato a prestare soccorso, facendo perdere le proprie tracce.

L’auto grigia a bordo della quale viaggiava il pirata della strada è già successivamente individuata dalla Polizia locale che ha rapidamente analizzato i filmati delle telecamere di sorveglianza.

Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118 e una pattuglia della polizia locale. Il bambino, cosciente ma dolorante e in lacrime al momento dei soccorsi, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso insieme alla madre.

Giallo a Bari, giovane donna muore in un’affittacamere in via Picone: era con un uomo. Sul posto la Scientifica

Tragedia nella mattinata di oggi a Bari, dove una donna di età compresa tra i 25 e i 30 anni è stata trovata senza vita all’interno di un’affittacamere situata in via Picone, nelle vicinanze del Policlinico.

Secondo una prima ricostruzione, la stanza sarebbe stata prenotata da un uomo che, nella tarda mattinata — intorno alle 11:30 — ha dato l’allarme dopo non essere riuscito a ottenere risposta dalla giovane. I due, stando alle informazioni raccolte, si erano recati nella struttura la sera precedente e si sarebbero poi addormentati nel corso della notte.

L’uomo ha riferito di essersi alzato intorno alle 10:00 per uscire a fare colazione. Al suo ritorno, circa un’ora e mezza più tardi, avrebbe trovato la donna priva di sensi, decidendo così di contattare i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale della scientifica, che hanno immediatamente avviato i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno lavorando per determinare se si tratti di un caso di omicidio, suicidio o di un decesso legato all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicofarmaci.

Emergerebbe inoltre che la stanza fosse stata prenotata esclusivamente a nome dell’uomo, che avrebbe poi condotto con sé la donna all’interno della struttura. Le indagini sono in corso e, al momento, nessuna ipotesi viene esclusa. Ulteriori dettagli potrebbero emergere nelle prossime ore dagli esiti degli accertamenti medico-legali.

Stretta sulla criminalità a Bari, controlli della Polizia da Carbonara a Japigia: un arresto per droga

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha svolto un’operazione che ha interessato i quartieri di Carbonara, Ceglie del Campo e Japigia. Numerose le perquisizioni effettuate dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura, con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile antidroga.

L’attività, disposta dal Questore di Bari, Dr. Annino Gargano, si inserisce nell’ambito delle iniziative in materia di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, con particolare attenzione allo spaccio delle sostanze stupefacenti e anche a seguito dei recenti fatti verificatisi nei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo e Japigia.

Controllate abitazioni e altri luoghi ritenuti di interesse investigativo, con l’ausilio anche di unità cinofile antidroga, che hanno consentito di procedere ad un arresto per detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio.

Inoltre, sono stati effettuati diversi posti di controllo da parte del personale del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato che ha controllato più di 50 autovetture e circa 100 persone di cui 31 con precedenti penali.

Bari, 58enne esce di casa per cercare il figlio e viene pestato da un gruppo di giovani: colpito con mazze di ferro

Un violento pestaggio, apparentemente senza motivo, si è verificato nella notte tra venerdì e sabato nel quartiere Libertà di Bari, in via Mario Pagano. Intorno alle 4 del mattino, un uomo di 58 anni è uscito di casa preoccupato per il mancato rientro del figlio.

Avvicinatosi a un gruppo di giovani, tutti intorno ai vent’anni, per chiedere informazioni, sarebbe stato inizialmente insultato. Di fronte alla reazione ostile, l’uomo ha deciso di allontanarsi e dirigersi verso un garage per prendere l’auto e mettersi alla ricerca del figlio.

Secondo quanto ricostruito, i giovani lo avrebbero però raggiunto e aggredito brutalmente, colpendolo con una mazza in ferro, pezzi di segnaletica stradale, oltre che con calci e pugni al volto. Alla scena avrebbero assistito il guardiano del garage e un’altra persona, entrambi ascoltati dai carabinieri intervenuti tempestivamente insieme ai sanitari del 118.

Gli aggressori sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’uomo, rientrato a casa in condizioni doloranti e con il volto tumefatto, è stato soccorso nuovamente dal personale sanitario e trasportato al Policlinico, dove è stato medicato e ricoverato. Non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire ai responsabili.

Torna il sole in Puglia, ma nel Foggiano l’allerta passa da rossa ad arancione. A Bari riaprono parchi e giardini

Le condizioni meteorologiche in Puglia mostrano un lieve miglioramento, ma l’emergenza non è ancora conclusa. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile regionale, anche nella giornata di domani resterà attiva l’allerta meteo arancione in diverse aree, in particolare nelle province di Taranto e Foggia.

Dalla mezzanotte e per le successive sedici ore si segnalano ancora criticità legate all’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, con il rischio di inondazioni nelle zone limitrofe e nelle aree golenali. Le autorità avvertono inoltre della possibilità di fenomeni diffusi di dissesto idrogeologico, anche in assenza di piogge, a causa della saturazione dei terreni. Non si escludono frane improvvise nelle aree più fragili.

Nel dettaglio, l’allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico riguarda i bacini del Lato e del Lenne nel Tarantino e il Basso Fortore nel Foggiano. Allerta gialla, invece, sul Tavoliere, sui bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, nel basso Ofanto e in altre zone del nord Barese. Livello di attenzione gialla anche per il solo rischio idrogeologico su Gargano, Tremiti e Subappennino Dauno.

A Bari la situazione è in progressivo miglioramento: dopo i controlli effettuati, il Comune ha disposto la riapertura dei cimiteri e successivamente anche di parchi e giardini pubblici. Resta chiusa, invece, la pineta San Francesco.

Per la giornata di oggi, 3 aprile, in provincia di Foggia permane l’allerta rossa limitatamente al Basso Fortore fino alle ore 16, mentre nel resto del territorio il livello scende ad arancione. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Più contenuta la situazione nel resto della regione, dove l’allerta è gialla tra Salento e Puglia centrale.

Le autorità invitano la popolazione a mantenere alta l’attenzione e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Bari, permuta legata all’acquisto dell’ex capannone Bricorama per il Parco della Rinascita: assolto ingegnere

Il Tribunale di Bari ha assolto con formula piena l’ingegner Donald Lamberti, imputato per falso in atto pubblico e truffa ai danni del Comune. La vicenda risaliva al 2018 e riguardava una permuta immobiliare legata all’acquisizione dell’ex capannone Bricorama, destinato a supportare il Parco della Rinascita sorto sull’area della ex Fibronit.

Secondo l’accusa, Lamberti avrebbe sottostimato il valore di un suolo pubblico, successivamente rivenduto da una società privata al gruppo Eurospin a un prezzo sensibilmente più alto, suscitando polemiche politiche e denunce di presunto danno erariale.

Dopo un processo durato due anni, il Tribunale ha però escluso ogni responsabilità dell’ingegnere, riconoscendo la correttezza del suo operato professionale. La stessa Procura aveva richiesto l’assoluzione.

“Sono profondamente emozionato: questa sentenza ristabilisce la verità e conferma la trasparenza del mio lavoro”, ha dichiarato Lamberti, parlando di “riscatto morale” dopo anni difficili. Il difensore, l’avvocato Francesco Saverio Digilio, ha sottolineato come il caso dimostri “la piena autonomia e indipendenza di giudizio della magistratura”.

Bari, Michelangelo Cavone verso l’assessorato al Welfare: prenderà il posto di Vaccarella (eletta in Regione)

Si avvicina la nomina di Michelangelo Cavone come nuovo assessore al Welfare del Comune di Bari. La proposta di conferimento della delega è stata formalizzata questa mattina a Palazzo di Città durante un incontro tra il sindaco Vito Leccese e lo stesso Cavone, alla sua prima esperienza in giunta.

Cavone subentrerà a Elisabetta Vaccarella, recentemente eletta in Consiglio regionale. Il suo nome era stato sostenuto con forza anche dal parlamentare dem Marco Lacarra.

Nonostante la designazione, l’ingresso in giunta non sarà immediato. “L’assessorato è confermato – ha dichiarato Cavone – ma con il sindaco abbiamo deciso che è giusto rispettare gli impegni già presi in Consiglio metropolitano prima di accettare l’incarico”.

Quarantotto anni, una lunga esperienza amministrativa alle spalle, Cavone siede in Consiglio comunale da dodici anni ed è stato presidente dell’aula per otto durante il mandato da sindaco di Antonio Decaro. Attualmente è capogruppo del Partito Democratico e consigliere metropolitano con delega a Viabilità e Trasporti.

La nomina potrebbe arrivare già il 14 aprile, in concomitanza con la prossima seduta del Consiglio metropolitano, oppure più probabilmente intorno al 20 aprile, dopo la discussione di alcune delibere di cui Cavone è primo firmatario.

Maltempo nel Barese, buche killer sulle strade provinciali: stanziati subito 450mila euro per i lavori urgenti

Intervento immediato della Città metropolitana di Bari per far fronte ai danni causati dal maltempo degli ultimi giorni. Il Consiglio metropolitano ha infatti approvato uno stanziamento di 450mila euro destinato agli interventi più urgenti sulla rete viaria provinciale.

Le criticità, emerse a seguito delle recenti ondate di pioggia, hanno reso necessario un piano rapido di manutenzione per garantire la sicurezza e la continuità della circolazione. Già da questa mattina sono partiti i lavori su alcune delle arterie più colpite: la strada provinciale 84 Adelfia-Rutigliano, la 32 Turi-Acquaviva e la 27 Gravina-Altamura.

L’obiettivo è evitare la chiusura al traffico di tratti particolarmente danneggiati, intervenendo tempestivamente su dissesti e cedimenti del manto stradale.

 

Bari, intercettati 8 milioni di euro non dichiarati nel 2025: inflitte sanzioni per oltre un milione di euro

Nel 2025 il personale dell’agenzia delle dogane e dei monopoli di Bari e i militari della guardia di finanza hanno intercettato circa 8 milioni di euro di valuta non dichiarata. Ai trasgressori, come si legge in un comunicato di Adm e finanza, sono state inflitte sanzioni per oltre un milione di euro, confluiti nelle casse dello Stato.

“Le metodologie innovative di analisi e la collaborazione tra le due istituzioni, in attuazione di un protocollo d’intesa, si sono rivelate efficaci nei controlli sui viaggiatori e hanno consentito di rinvenire ingenti quantitativi di denaro contante e titoli assimilabili, in ingresso e in uscita dal territorio nazionale, senza la presentazione dell’apposita dichiarazione prevista dalla normativa valutaria”, è scritto nel comunicato.

I risultati conseguiti nel corso dell’anno “confermano – conclude la nota – la rilevanza strategica dei controlli svolti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di finanza nel settore del contrasto ai traffici illeciti, ai fenomeni di riciclaggio e a tutela degli interessi economico-finanziari del Paese”.