Bari, rubata la bici in centro a Michele Laforgia. L’appello social del penalista: “Servono stalli con le telecamere”

“Una prece. Dopo tre anni di onorato servizio, la mia splendida bicicletta rossa, regalo dei colleghi di studio, è stata rubata. In pieno centro, in piena movida, sabato scorso, nonostante fosse legata con apposito lucchetto a un palo”.

Inizia così il racconto sui social del penalista barese. “Pare sia un destino ineluttabile, nella nostra città, che pure ha investito non poco nelle piste ciclabili e dovrebbe puntare decisamente sulla mobilità sostenibile per ridurre il traffico e le emissioni nocive”, aggiunge.

“Tuttavia, a parte il danno economico e il dispiacere personale, va detto che per incentivare l’uso della bici in città forse sarebbero necessari appositi stalli sorvegliati con telecamera, almeno in centro. Altrimenti, sarà difficile”, conclude Laforgia.

Tragedia a Ruvo, bici travolta da auto sulla provinciale per Corato: un morto

Tragedia a Ruvo, sulla strada provinciale per Corato, dove un ciclista ha perso la vita dopo essere stato travolto da un’auto nei pressi della rotatoria per Bisceglie.

La vittima è uno straniero ed è stata sbalzata dal mezzo a due ruote, finendo rovinosamente sull’asfalto. Vani i soccorsi del 118. Il conducente dell’auto si è fermato subito a prestare soccorso. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale.

Schianto bici-auto, l’ultimo saluto di Andria al rider 18enne Nicola Casucci: “Tempo del silenzio”

Le maglie nere. Gli occhi coperti dagli occhiali con le lenti scure che non riescono a nascondere le lacrime. Abbracciati, stretti uno accanto all’altro a passo lento dietro una bara color sabbia.

Così, la famiglia e gli amici di Nicola Casucci, il rider 18enne morto nella tarda serata di venerdì scorso in un incidente avvenuto ad Andria mentre stava lavorando, sono usciti dalla chiesa dedicata alla Madonna della Grazia in cui si sono svolti questa mattina i suoi funerali, vietati a telecamere e macchine fotografiche. A rompere il silenzio è stato solo il suono lento e grave delle campane.

“Non è questo il tempo di polemizzare, non è il tempo di avere spiegazioni davanti al mistero della morte: non c’è una spiegazione razionale che regga davanti al mistero della morte, c’è un silenzio da contemplare e da vivere. E per chi ha fede è il tempo di affidarsi completamente alla volontà di Dio”, le parole di don Vito Zinfollino nel corso dell’omelia.

Agli amici di Nicola e ai ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato alle esequie, don Vito ha chiesto di “partire da questa ferita che deve segnare veramente una svolta nella vostra vita, una vita fatta più di bene che di male, una vita fatta di azioni che tendono a costruire e non a distruggere” e poi la richiesta ai più grandi a imparare “a valorizzare i ragazzi e le ragazze perché loro sono la nostra bellezza”. “Dio che non vuole la morte dell’uomo, anche nella sofferenza e nella tristezza è accanto a noi e piange insieme con noi”, ha concluso.

Tragedia ad Andria, schianto auto-bici: muore il 18enne Nicola Casucci. Stava lavorando come rider

Un rider di 18 anni è morto mentre era al lavoro in un incidente stradale avvenuto in viale Virgilio all’angolo tra via Ospedaletto e viale Orazio, nel centro di Andria.

La vittima, Nicola Casucci, andriese, pedalava in sella alla sua bici quando, intorno alle 23.30, si è scontrato con un’auto guidata da una 28enne. Per lui sono stati immediati i soccorsi del 118, ma la corsa in ospedale e i tentativi di rianimarlo sono stati inutili.

Indagano i carabinieri che vagliano la posizione della conducente dell’auto, risultata negativa ai test sull’assunzione di droghe e alcol. La bici e l’auto sono stati sequestrati.

Orrore a Gioia, insulti e sputi su bimbo di 11 anni per il colore della pelle: la denuncia della mamma

Insulti a sfondo razziale, offese e sputi in faccia e sulla sua bici: è quanto ha dovuto subire un bimbo di 11 anni di Gioia del Colle, nel Barese, figlio di una mamma italiana e di un papà nigeriano.

È accaduto venerdì sera, la prima volta che l’11enne era uscito da solo con i suoi amichetti. La mamma dell’11enne, che lavora nel sociale, ha deciso di parlarne in un post su Facebook. Interpellata dall’ANSA, spiega di aver condiviso con suo figlio la scelta di rendere noto l’accaduto “perché non debba succedere mai più”.

“Ora – sottolinea – mio figlio sta meglio ma è stato un trauma, un’aggressione a tutti gli effetti, e col passare dei giorni emergono nuovi particolari. Pare che siano partiti in tre, poi gli altri si sono defilati ed è rimasto solo un ragazzino un po’ più grande di lui. Il segno di questa cosa rimarrà, ma un paese intero si è sollevato e lui si è sentito protetto. Anche il sindaco lo ha chiamato. C’è stata una comunità che ha gridato allo scandalo”.

“Non è la prima volta che viene bullizzato per il colore della sua pelle – aggiunge la mamma – ma questa volta si è oltrepassato il limite”.

Tragedia nel Brindisino, schianto tra bici e auto: muore 63enne. Soccorso automobilista in stato di choc

Un 63enne, che era in sella alla sua bici, è morto nel Brindisino dopo lo scontro con un’auto. L’incidente si è verificato lungo la provinciale tra Cellino San Marco e San Pietro Vernotico. Sul posto gli agenti della polizia locale, i carabinieri ed i sanitari del 118.

Vano è stato ogni tentativo di rianimare l’uomo deceduto a causa del violento impatto con l’auto. L’automobilista in stato di choc, è stato soccorso.

Palo, auto investe 12enne in bici e lo trascina per 50 metri: conducente fugge dopo l’impatto

Attimi di tensione ieri sera a Palo del Colle dove un ragazzo di 12 anni è stato investito da un’auto mentre percorreva l’incrocio tra via Auricarro e via Basilicata in bici. La conducente è scappata via senza prestare soccorso.

La vittima è stata trascinata per circa 50 metri dopo l’impatto, sul posto è poi arrivato il marito della donna alla guida dell’auto, fuggita via probabilmente in preda all’ansia.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il 118, le condizioni del 12enne non risultano critiche. Avviate le indagini per risalire all’esatta dinamica dell’accaduto.