Da Palo a Binetto, un altro scempio ambientale. Anche in questo caso cartoni di mascherine e test Covid abbandonati in campagna, trasformata in una discarica a cielo aperto. Se a Palo era stata presa di mira una strada, in questo caso è rimasta coinvolta la proprietà privata di Rocco che dovrà anche sostenere le spese dello smaltimento.
Binetto, bruciano rifiuti ma vengono ripresi dalla telecamere: arrestata coppia di Sannicandro
Sono stati colti in flagranza nell’atto di appiccare il fuoco ad un cumulo di rifiuti precedentemente scaricato sul suolo: si tratta di due soggetti, un uomo e una donna, residenti a Sannicandro di Bari (BA), tratti in arresto dai Carabinieri del Nucleo forestale e della Stazione territoriale di Cassano delle Murge.
I due erano stati notati dai militari mentre, a bordo di un autocarro con cassone ribaltabile, procedevano sulla strada provinciale che collega i comuni di Cassano delle Murge e Sannicandro di Bari, trasportando big bag, i classici sacchi impiegati per lo smaltimento di rifiuti.
Gli stessi militari, che già stavano indagando su attività di gestioni illecite e combustioni di rifiuti nella zona, hanno pedinato l’autocarro a distanza, finché il veicolo si è immesso in una stradina interpoderale, fermandosi in un terreno agricolo. Lì i militari si sono appostati, e osservavano che i rifiuti venivano scaricati sul suolo e che, subito dopo, i due predisponevano il rogo, ponendo sul cumulo rami secchi e carta e, infine, appiccando il fuoco.
A quel punto i militari intervenivano, fermando i soggetti che cercavano di allontanarsi. Da successivi accertamenti è risultato che l’uomo svolgeva l’attività di operatore ecologico presso un’azienda che si occupa dell’igiene urbana, risultata estranea ai fatti, e aveva effettuato il trasporto con un autocarro intestato alla società stessa, di cui si era illegittimamente appropriato. Ta i rifiuti combusti vi erano anche alcuni con caratteristiche di pericolosità, in quanto comprendevano scarti di lavorazione del settore edile, batterie al piombo, miscele bituminose, RAEE, metalli ferrosi, plastica, carta. L’uomo e la donna, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa , sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di gestione e combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo veniva condotto presso la casa circondariale di Bari e la donna presso la propria residenza in regime degli arresti domiciliari. L’arresto veniva convalidato dal GIP di Bari, in relazione al reato di combustione illecita di rifiuti. Giova precisare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e all’esecuzione della predetta attività seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
L’attività è frutto di una costante e quotidiana collaborazione tra il comparto forestale e l’Arma territoriale ed è stata posta in essere sulla base delle recenti modifiche introdotte al Codice dell’Ambiente dal decreto legge 116 dell’8 agosto 2025. La nuova normativa ha reso più gravi le fattispecie di reato e ha inasprito il trattamento sanzionatorio, rafforzando l’azione di contrasto ai crimini ambientali.
Omicidio Sadiku a Binetto: il 37enne bitontino Francesco Colasuonno condannato a 30 anni per omicidio
Francesco Colasuonno, 38enne di Bitonto accusato dell’omicidio di Edvin Sadiku, avvenuto nelle campagne di Binetto il 3 febbraio 2017, è stato condannato a 30 anni di reclusione.
Sono state riconosciute dal giudice le aggravanti della premeditazione e della mafiosità. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l’omicidio è stato organizzato e commesso per punire Sadiku per la sua scelta di iniziare a collaborare con la giustizia.
Sadiku, come Colasuonno, era ritenuto appartenente al clan Cipriano di Bitonto, legato ai Parisi di Bari. In azione è entrata anche una seconda persona, finora ancora non identificata.
La vittima fu uccisa con 12 colpi di pistola al collo e alla testa subito dopo essere sceso da un’auto che aveva rapinato poco prima, insieme a Colasuonno e al terzo uomo, a Toritto. La Regione Puglia e il Comune di Bitonto si sono costituiti parte civile, insieme ai familiari di Sadiku, assistiti dall’avvocato Libio Spadaro.
Omicidio Sadiku a Binetto, il 37enne bitontino Francesco Colasuonno a processo: è accusato di omicidio
La Dda di Bari ha chiesto e ottenuto il processo immediato nei confronti di Francesco Colasuonno, il 37enne bitontino arrestato a dicembre con l’accusa di essere il presunto responsabile dell’omicidio di Edwin Sadiku, avvenuto il 3 febbraio 2017 a Binetto.
La vittima, di origine albanese e appartenente al clan Cipriano, aveva manifestato la volontà di voler collaborare con la giustizia. Sadiku fu raggiunto da 12 colpi d’arma da fuoco. Il processo è fissato per il prossimo 8 aprile davanti alla Corte d’Assise.
Omicidio Edvin Sadiku a Binetto, arrestato capoclan 37enne di Bitonto: “Poteva diventare collaboratore” – VIDEO
La decisione di uccidere Edvin Sadiku era stata assunta dal capo dell’organizzazione criminale di riferimento, odierno arrestato, per scongiurare il rischio che lo stesso potesse collaborare con la giustizia e rendere dichiarazioni anche sui fatti di sangue commessi dai vertici del sodalizio criminale.
Continue readingTrovato cadavere nelle campagne tra Palo e Binetto, muore 43enne di Triggiano: ipotesi suicidio
Emergono nuovi dettagli sul ritrovamento del corpo senza vita di un uomo nelle campagne tra Palo e Binetto. Il cadavere, trovato appoggiato ad un’auto bianca, è di un 43enne di Triggiano, la pista seguita dagli inquirenti è quella del suicidio. Ad accorgersene un contadino della zona che ha chiamato la centrale operativa dei carabinieri. Lunedì verrà eseguita l’autopsia. La natura dell’estremo gesto dovrebbe essere legata a motivi economici.
Comunali 2024, Vito Bozzi confermato sindaco di Binetto: battuto lo sfidante Schiraldi
Vito Bozzi viene riconfermato sindaco di Binetto. Il primo cittadino uscente ha battuto lo sfidante Giovanni Dario Schiraldi. Alla passata tornata elettorale fu confermato sindaco dopo il ricorso per un solo voto.
Sezioni: 2 / 2
Bozzi Vito 68,27% (1063 voti)
Schiraldi Giovanni Dario 31,73% (494 voti)
Rapina armata in tabaccheria a Binetto, il colpo non riesce: ladri messi in fuga da militare e agente penitenziario
Tentata rapina a mano armata ieri sera in un tabaccaio di Binetto. Quattro individui incappucciati, poco prima dell’orario di chiusura, hanno fatto irruzione nell’attività. Il colpo però non è andato a buon fine grazie all’intervento di un militare dell’esercito e di un agente della polizia penitenziaria che ha messo in fuga i malviventi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza (Foto Bit Live).
Tragedia tra Binetto e Bitetto, muore il 17enne Gianluca Moschetti: il 21enne alla guida positivo alla droga
L’auto ha sbandato, finendo contro un ulivo. L’impatto è stato fatale per il 17enne Gianluca Moschetti che si trovava affianco al conducente: è stato sbalzato dall’abitacolo ed è morto sul colpo. Gli altri tre ragazzi sono stati già dimessi dall’ospedale.
Continue readingTragedia sulla sp1, Bitetto piange il 17enne Gianluca Moschetti. Arrestato 21enne per omicidio stradale
L’auto è stata sottoposta a sequestro e affidata in custodia giudiziale. Il 17enne perse 7 anni fa suo fratello in un altro incidente, il sindaco di Bitetto: “Una tragedia dal dolore inimmaginabile”.
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