Brindisi, aggressione nel reparto di Psichiatria del Perrino: Oss colpito da paziente ricoverato con un pugno al volto

Un operatore socio-sanitario è stato aggredito la notte tra lunedì e martedì nel reparto di psichiatria dell’ospedale Perrino di Brindisi da un paziente ricoverato.

La vittima è stata colpito con un pugno al volto ed è stata medicata in pronto soccorso. A renderlo noto è il segretario generale Uil Fpl Brindisi, Gianluca Facecchia. “C’è stata riferita l’intenzione di indire riunioni monotematiche sull’argomento tutela del personale, ma ad oggi ancora non risulta sia stato messo in atto alcun protocollo che limiti, quanto meno, tali situazioni di pericolo”, le sue parole.

“Abbiamo sollecitato la necessità di un aumento delle misure di sicurezza, l’integrazione della carenza di personale in rapporto al numero di utenti ricoverati – ha aggiunto -. Visto quanto accaduto e quanto già denunciato chiediamo un incontro urgente monotematico, per definire ed attivare ogni possibile azione volta alla sicurezza del personale della Asl di Brindisi, viste le numerose segnalazioni di aggressioni e violenza che si stanno verificando ultimamente e non solo in psichiatria, ma in ogni altro servizio e reparto”.

Tragedia nel Brindisino, smette di respirare nel sonno: muore bimbo di 5 mesi. Disposta l’autopsia

Un bimbo di cinque mesi è morto all’ospedale Perrino di Brindisi dove era stato ricoverato d’urgenza la scorsa notte. A quanto si apprende il piccolo dormiva nel letto con i genitori, protetto da alcuni cuscini.

Durante la notte il papà si è accorto che il neonato non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Vano, però, è stato ogni tentativo di rianimarlo anche in pronto soccorso. La procura di Brindisi, informata dei fatti, ha disposto l’autopsia.

Dai primi accertamenti l’ipotesi sembrerebbe quella della morte naturale. La famiglia, della provincia di Frosinone, era in vacanza in un villaggio turistico a Carovigno.

Oria, precipita dal balcone di casa dopo volo di quattro metri: muore il 45enne Francesco Carone

Non ce l’ha fatta Francesco Carone, il 54enne precipitato ieri ad Oria dal balcone di casa e da un’altezza di 4 metri. Troppo gravi le lesioni riportate dalla caduta.

L’uomo è deceduto questa mattina all’ospedale Perrino di Brindisi dove era stato trasportato in gravi condizioni. A quanto pare la barriera di plexiglass, che fungeva da ringhiera, ha ceduto all’improvviso.

Oria, precipita dal balcone di casa dopo volo di quattro metri: grave 54enne

Un 54enne di Oria è ricoverato in gravi condizioni dopo essere precipitato ieri sera dal balcone di casa con un volo di quattro metri. A causare la caduta, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato il cedimento improvviso della barriera in plexiglass che fungeva da ringhiera.

L’uomo è stato trovato riverso a terra in una pozza di sangue ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi dove si trova ricoverato in gravi condizioni.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, incaricati di ricostruire la dinamica dell’accaduto. L’ipotesi più accreditata è che il pannello abbia ceduto dopo che l’uomo vi si è poggiato sopra, così facendolo precipitare nel vuoto.

Brindisi, passeggera denuncia molestie sessuali sul bus: autista rischia il linciaggio

La passeggera di un bus ha denunciato di avere subito molestie sessuali dall’autista e dopo pochi minuti il mezzo viene accerchiato da alcune persone, mentre il conducente rischia il linciaggio.

A salvarlo l’intervento della Polizia Locale. È accaduto a Brindisi, l’uomo è stato portato in questura dove ha respinto le accuse a suo carico. In quel momento sul bus c’erano solo il conducente e la passeggera.

L’autista ha presentato anche lui una denuncia per aggressione. Identificato anche l’uomo che ha danneggiato l’autobus.

Moto si schianta contro il cartello di un cantiere sulla Lecce-Brindisi: centauro rischia di perdere una gamba

Un motociclista rischia di perdere una gamba dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla statale 613 che collega Lecce e Brindisi all’altezza di San Pietro Vernotico.

Il centauro ha perso il controllo della moto e si è schiantato contro il cartello di un cantiere posizionato sulla carreggiata. L’uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di brindisi. La circolazione è stata interrotta.

Componenti per Boeing 878 Dreamliner non sicure: a Brindisi rinvio a giudizio per 7 persone e 2 società – I NOMI

Il gup del tribunale di Brindisi Simone Orazio ha disposto il rinvio a giudizio per sette imputati e due società coinvolte nell’inchiesta della Procura di Brindisi su forniture, ritenute dagli inquirenti non sicure, di componenti per il Boeing 787 Dreamliner, e per reati di tipo ambientale riconducibili alle attività svolte dalle due aziende: ‘Processi Speciali’ e ‘Manifacturing Process Specification’.

I sette imputati sono accusati di aver fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati che vanno dall’attentato alla sicurezza dei trasporti, all’inquinamento ambientale, alla frode in commercio in danno di Leonardo spa Divisione Aerostrutture e di The Boeing Company Usa.

A processo andranno manager e dipendenti delle società Processi Speciali e Manifacturing Process Specification: Vincenzo Ingrosso, di 77 anni, e i suoi tre figli Antonio, di 52 anni, Alberto, di 37, e Alessandro, di 47, Domenico Salamino, di 45 anni, Salvatore D’Isanto di 42, e il 37enne Sirio Virgilio Zecchini.

L’ipotesi investigativa è che le due società, per risparmiare sull’acquisto di materie prime, avrebbero utilizzato leghe di alluminio difformi da quelle previste nei progetti, e titanio puro utilizzato al posto della lega di titanio richiesta per realizzare le componenti aeree

Brindisi, patenti per mezzi pesanti senza svolgere le ore di guida obbligatorie: sei denunce

La Polizia Stradale di Brindisi ha individuato e denunciato sei persone per il reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico per induzione.

Al centro dell’indagine un sistema illecito messo in piedi da un istruttore di guida, dal legale rappresentante di un’autoscuola della provincia e dal direttore di un corso di formazione professionale per il conseguimento della patente CQC (Carta di Qualificazione del Conducente), necessaria per guidare mezzi pesanti per il trasporto di merci o persone.

Secondo le indagini i tre avrebbero falsamente attestato il completamento delle ore di guida pratica obbligatorie da parte di 4 allievi, che in realtà non avevano svolto l’addestramento previsto dalla normativa vigente.

La documentazione, apparentemente regolare, ha così tratto in inganno la Motorizzazione Civile di Brindisi che ha rilasciato i titoli abilitativi.

Incendio di sterpaglie raggiunge casa di campagna: 93enne sola viene salvata dalla Polizia Locale

Una donna di 93 anni è stata salvata a Brindisi da un agente della polizia locale perché a ridosso dell’abitazione in cui si trovava da sola si è sviluppato un incendio di sterpaglie che l’ha messa in pericolo.

L’agente, nonostante il fumo e le fiamme che si avvicinano all’appartamento di campagna in contrada Lobia, è riuscito a mettere in sicurezza la 93enne.

L’incendio ha creato problemi anche alla viabilità dell’intera zona con la polizia locale che ha monitorato lo sviluppo dell’incendio per prestare soccorso ad altre persone.

In provincia di Brindisi un altro grave incendio si è sviluppato in un capannone lungo la provinciale tra Mesagne e Torre Santa Susanna in cui c’era del legname accatastato all’interno.