La visita a Giovanni nella Comunità Airone di Trepuzzi ci ha dato l’opportunità di conoscere Angelo. Ha 50 anni, è l’anziano del gruppo e ha deciso di raccontarci la sua esperienza.
Continue readingFoggia, spediscono a un detenuto 60 dosi di hashish: arrestati 3 gemelli di Bari
Nel pacco, spedito via Posta, tra gli indumenti c’erano 60 dosi di hashish. I tre baresi sono finiti ai domiciliari.
Continue readingComprano la droga a Bari e la spacciano nel Metapontino, 17 arresti nel clan: “Usavano anche un bambino”
Il clan usava anche un bambino nei loro affari, oltre che pestaggi, minacce e ritorsioni. In 17 anni sono statu arrestati dalla Dda di Potenza.
Continue readingMafia estorsioni e spaccio a Bari: Dda chiede 135 condanne per affiliati al clan Strisciuglio – I NOMI
La Dda di Bari ha chiesto 135 condanne a pene comprese tra i 20 anni e i 22 mesi di reclusione per altrettanti imputati nel processo a capi e affiliati del clan mafioso Strisciuglio di Bari, accusati di associazione mafiosa, traffico e detenzione di droga e armi, estorsioni a commercianti, lesioni e una rissa nel carcere di Bari risalente al gennaio 2016 che coinvolse 41 detenuti con lamette e taglierini, nella quale rimasero feriti anche alcuni agenti penitenziari.
Al termine della requisitoria, nell’aula bunker del Tribunale di Bitonto, i pm Iolanda Daniela Chimienti e Marco D’Agostino hanno fatto le richieste di condanna per i 135 imputati che hanno scelto il rito abbreviato (altri 15 sono stati rinviati a giudizio) .
Per 103 imputati le richieste della Direzione Distrettuale Antimafia superano i 10 anni di reclusione. Tra questi ci sono i boss Vito Valentino, Lorenzo Caldarola, Alessandro Ruta, Saverio Faccilongo, Vito Catacchio e Giacomo Campanale, che rischiano la condanna più alta, in quanto capi clan, a 20 anni di carcere. Per i figli di Caldarola, Francesco e Ivan, sono state chieste condanne rispettivamente a 16 e a 12 anni di reclusione. L’indagine di polizia e carabinieri, denominata «Vortice maestrale», ha ricostruito – anche grazie alle dichiarazioni di 21 collaboratori di giustizia – gerarchia e attività illecite del clan, dal 2015, per il controllo del territorio nei quartieri baresi Libertà, roccaforte storica del gruppo mafioso, San Paolo, San Pio-Enziteto, Santo Spirito e San Girolamo e nei comuni di Palo del Colle e Conversano.
Tra gli episodi contestati ci sono un tentativo di intimidazione alla famiglia di un «pentito» della provincia, con 600 grammi di tritolo lasciati davanti alla porta di casa, aggressioni con mazze da baseball per donne contese, lettere dal carcere con ordini di uccidere, droga e telefonini fatti entrare nelle celle con fionde, droni o tramite parenti in visita. Nel processo, che si celebra dinanzi alla gup del Tribunale di Bari Antonella Cafagna, sono costituiti parti civili l’associazione Libera e il Comune di Bari, che prenderanno la parola all’udienza del 26 maggio. E’ già stato stilato un calendario di udienze per le discussioni delle difese fino a dicembre, quando è prevista la sentenza.
Molfetta, sequestrati 56 chili di droga in magazzino: il blitz dei Carabinieri grazie al fiuto di Fighter – VIDEO
Il fiuto di “Fighter”, il cane antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, è risultato ancora una volta infallibile.
Continue readingBlitz antidroga nel Brindisino, 8 arresti: cocaina nei pacchi di caramelle e venduta a 14enni
La droga, oltre alla cocaina anche hashish e marijuana, era messa nelle confezioni di caramelle e lasciata nei pressi di cartelli stradali o guardrail.
Continue readingDavide ucciso da un’auto contromano, seconda chance per il conducente drogato: lo sfogo del papà
L’intervista a Gianni D’Accolti, papà di Davide, giovane studente di Ingegneria e del Conservatorio morto a 23 anni la notte del 21 febbraio 2016 mentre tornava a casa con la sua utilitaria.
Continue readingDroga estorsione e usura nel Salento: blitz della Polizia 8 arresti a Nardò
A Nardò la Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto persone indagate a vario titolo per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico ed alla commercializzazione di sostanze stupefacenti, estorsione, usura e violazione della legge sulle armi.
L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce su richiesta della Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia.
Bari, centrale dello spaccio in una palazzina di via Caldarola: 27 condanne – I NOMI
La gup del Tribunale di Bari, Luigia Lambriola, alla fine del processo con il rito abbreviato, ha condannato a pene comprese tra i 16 mesi e i 18 anni di reclusione i 27 imputati nel processo della Dda di Bari su una presunta associazione a delinquere di narcotrafficanti, attiva h24, con base operativa nella palazzina L di via Caldarola, nel quartiere Japigia.
Le indagini hanno documentato 25mila episodi di spaccio in un anno. I pusher vendevano a centinaia di clienti ogni tipo di sostanza stupefacente. Tra loro ci sono pregiudicati ritenuti vicini al clan dei Palermiti.
La condanna più elevata a 18 anni di reclusione è stata inflitta nei confronti del presunto capo, Giuseppe Martiradonna. Per i suoi familiari (Angelo, Emanuel, Michele e Filippo) la gup ha disposto condanne tra i 6 anni e gli 8 anni e 8 mesi di reclusione. Al pregiudicato Michele Bellantuono inflitti 16 anni di reclusione, 9 anni e 4 mesi a Michele Abbaticchio e Andrea Carrassi. Condannati a 8 anni invece Eugenio Lovergine, Giacomo Cassano e Vito Ivan Bottalico.
Spaccio rapine mafia omicidi e violenze domestiche nel Barese: il resoconto della Polizia – I DATI 20/21
Un drastico calo fisiologico dei reati è stato registrato a partire dal mese di marzo 2020, a seguito delle misure di contenimento della pandemia che hanno portato a lunghi periodi di chiusure. Nell’ultimo anno si è parzialmente tornati alla normalità.
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