Evasione dai domiciliari, furto d’auto e spaccio: 5 arresti a Bari. Controlli della Polizia anche a Corato e Bitonto

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Bari, svolti tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre, la Polizia di Stato ha intensificato la presenza nelle aree urbane di Bari, Bitonto e Corato. L’obiettivo dei controlli è stato quello di prevenire e contrastare reati predatori, furti di autovetture e ogni altra forma di illegalità diffusa.

Nel capoluogo sono state controllate 572 persone, di cui 184 con segnalazioni di Polizia, e 188 veicoli. Effettuati 19 posti di controllo, con 4 contestazioni al Codice della Strada e 5 sequestri amministrativi di veicoli. Sono stati inoltre elevate 2 contestazioni al codice della Strada. 2 persone sono state accompagnate al CPR perché irregolari sul territorio nazionale; 2 persone sono state denunciate in stato di libertà per ricettazione, 5 gli arresti: 1 per evasione dai domiciliari, 1 per furto su auto, 1 per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale ed 1 per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel territorio di Bitonto sono state controllate 114 persone, di cui 28 con segnalazioni di Polizia, e 61 veicoli. Effettuati 6 posti di controllo, con 6 contestazioni al Codice della Strada; 2 sequestri amministrativi di veicoli, 1 fermo amministrativo e 1 sequestro di ciclomotore. Una persona è stata denunciata all’A.G. per violazioni al Codice della Strada.Inoltre, a seguito di ripetute violazioni riscontrate, il personale del Commissariato di Bitonto ha dato esecuzione ad un aggravamento della misura di sicurezza della libertà vigilata con assegnazione ad una casa di lavoro e ad una revoca dell’affidamento in prova con la detenzione in carcere; 2 le persone denunciate in stato di libertà: 1 per resistenza e oltraggio a P.U., 1 minore per aggressione ad agente di Polizia; 2 persone tratte in arresto: 1 straniero per interruzione di pubblico servizio, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale ed 1 arresto per detenzione e spaccio di cocaina.

Nelle aree a tutela rafforzata di Corato, sono state controllate 98 persone, di cui 4 sottoposte a ordine di allontanamento per reati contro la persona. Le attività, condotte in sinergia tra gli uffici della Questura, i Commissariati distaccati e il Reparto Prevenzione Crimine Puglia Centrale, proseguiranno nei prossimi giorni per garantire sicurezza e legalità sul territorio della provincia di Bari.

Bari, tenta di evadere dal carcere minorile e ingoia due batterie dopo essere stato scoperto: 17enne nei guai

Un tentativo di evasione finito male nel carcere minorile di Bari. Protagonista un 17enne marocchino, recluso per reati contro il patrimonio, che da giorni aveva iniziato a scavare un foro all’interno della tapparella della finestra del bagno accanto alla sua cella che si affaccia all’esterno.

Il minorenne era riuscito a procurarsi dei pezzi di mobili dopo averli danneggiati.  Il suo piano però è stato stoppato sul più bello sabato da un blitz degli agenti penitenziari. Dopo essersi accorti del malfunzionamento della tapparella manomessa, è scattato subito l’allarme.

Il 17enne, individuato e spostato di cella, ha ingoiato due batterie di una radio ed è stato trasportato d’emergenza al Policlinico di Bari, dove è rimasto piantonato. Ha espulso dal corpo le due batterie, senza ricorrere ad interventi chirurgici, ed è tornato in carcere nella sua nuova cella.

La Procura del Tribunale di sorveglianza dei minorenni è stata informata dell’accaduto. Lo scorso giugno un 17enne, condannato per omicidio e soppressione del cadavere di Gennaro Ramondino, era riuscito ad evadere. Qualche giorno fa è stato catturato. La sua fuga è finita quando la Squadra Mobile di Salerno, in collaborazione con la Squadra Mobile di Napoli, ha arrestato Gaetano Lambiase, che ha ospitato il killer fuggitivo nella sua casa di Pontecagnano Faiano.

 

Furti in casa nel Brindisino, fermata la banda: 7 arresti. Tra loro un evaso dai domiciliari

I Carabinieri hanno arrestato 7 persone di Castel Volturno per furti in abitazione e ricettazione. Lo scorso 29 maggio la banda ha messo a segno tre furti nelle zone di Fasano e Carovigno.

La base logistica era una villa in affitto a Castellaneta Marina. Sequestrati nel corso dell’operazione diversi arnesi di scasso, radiotrasmittenti, torce, telefoni cellulari, abbigliamento utile per il travisamento e un’autovettura con targhe contraffatte.

Uno degli arrestati deve anche rispondere del reato di evasione dagli arresti domiciliari: è stato sorpreso a partecipare ai furti nonostante fosse già gravato da misura cautelare.  

I componenti del gruppo sono stati individuati grazie alle analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle case delle vittime.

Bari, evade a giugno dal carcere minorile Fornelli: 17enne trovato nel Salernitano. Arrestato il fiancheggiatore

Si era rifugiato a Pontecagnano Faiano, nel Salernitano, il minorenne evaso lo scorso giugno dal carcere minorile di Bari, dove era recluso in quanto condannato per omicidio e soppressione del cadavere di Gennaro Ramondino, fatti avvenuti a Pianura nel settembre 2024.

La sua fuga è finita ieri quando la Squadra Mobile di Salerno, in collaborazione con la Squadra Mobile di Napoli, ha arrestato Gaetano Lambiase, che ha ospitato il killer fuggitivo nella sua casa di Pontecagnano Faiano.

Il 33enne salernitano, responsabile di favoreggiamento personale e detenzione di documenti di identificazione falsi, si trova ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Alloggi vacanza nel Barese sconosciuti al Fisco, controlli della Finanza: evasi oltre 2,2 milioni di euro

Camere vista mare affittate per brevi periodi ma sconosciute al fisco. Strutture in cui veniva ufficialmente svolta una attività ricettiva a conduzione famigliare e in cui invece c’erano anche dipendenti impiegati in modo irregolare.

Una evasione fiscale di oltre 2,2 milioni di euro e un mancato versamento dell’Iva pari a più di 320mila euro. È quanto scoperto dai finanzieri di Bari impegnati, nelle ultime settimane, in attività monitoraggio delle zone turistiche con l’obiettivo di “individuare strutture irregolari, abusive, non in regola con la disciplina regionale e dal punto di vista fiscale”, spiega una nota.

In quattro strutture “è stata riscontrata l’assenza di qualsivoglia comunicazione obbligatoria, con esercizio abusivo dell’attività di affittacamere”, mentre in altri casi “è stato accertato come l’attività ricettiva non fosse a gestione famigliare ma avesse assunto le caratteristiche e modalità tipiche di una attività imprenditoriale” senza che fossero però state rispettate le regole amministrative e fiscali.

Come avveniva a Monopoli dove sono state scoperte strutture risultate “completamente sconosciute al fisco e che hanno evaso ricavi per oltre un milione di euro”, fanno sapere i finanzieri evidenziando che “la metà delle strutture controllate hanno dichiarato redditi non corrispondenti a quelli effettivamente incassati”.

Sono state riscontrate, poi, violazioni amministrative come la mancata esposizione della targhetta identificativa della tipologia della struttura ricettiva, del codice alloggio e del tariffario aggiornato oltre a violazioni delle disposizioni regionali, contravvenendo in alcuni casi all’obbligo di procedere all’identificazione degli ospiti. Tutte le anomali riscontrate sono state segnalate all’autorità giudiziaria.

Bari, 17enne evaso dal carcere minorile Fornelli: ricerche in corso. Indaga la Procura fuga favorita da complici

Il caso del 17enne napoletano, evaso la notte tra domenica e lunedì dal carcere minorile Fornelli di Bari, è diventato di dominio nazionale. Le ricerche sono ancora in corso e si scava negli ambienti della criminalità organizzata, barese e napoletana.

Il minore si trovava in Puglia da dicembre 2024, dopo essere finito in cella con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. Era in attesa di giudizio. Si valuta l’azione di eventuali complici che hanno favorito la fuga.

Secondo quanto ricostruito, il 17enne è scappato dopo aver creato un buco nel muro della sua cella che lo ha condotto nel cortile e poi da qui è fuggito utilizzando delle lenzuola arrotolate.

Una delle ipotesi al vaglio è che il 17enne sia stato poi prelevato all’esterno da qualcuno e portato in luogo sicuro, o a Bari o in Campania. Sul caso indaga la Procura minorile di Bari e si valuta anche la posizione dei due compagni di cella.

 

Si cala con le lenzuola, 17enne evade dal carcere minorile di Bari: ricerche in corso

Un 17enne detenuto nel carcere minorile di Bari è evaso nelle scorse ore. Si tratterebbe di un ragazzino di origini campane che sarebbe riuscito a fuggire calandosi con delle lenzuola.

Indagini e ricerche sono in corso da parte dei carabinieri. A denunciare le modalità dell’evasione è Mimmo Mastrulli, responsabile del sindacato di polizia penitenziaria Cosp di Bari secondo cui il 17enne sarebbe riuscito a fuggire “attraverso un buco fatto nel muro perimetrale della cella per poi usare delle lenzuola in dotazione ai reclusi del gruppo 1” dell’istituto di pena.

“La situazione del carcere minorile di Bari è allo stremo: nei mesi scorsi ci sono stati diversi tentativi di evasione, a quanto pare non attentamente valutati da chi aveva la responsabilità di farlo”, accusa il sindacalista evidenziando che nel penitenziario per minori “ci sono trenta detenuti che la scorsa notte erano vigilati da tre agenti di polizia penitenziaria di cui uno avrebbe assunto servizio ieri pomeriggio alle 14 smontando stamattina alle sei”. “Serve un cambio generale di chi gestisce il carcere”, conclude.

Evade dai domiciliari, trovato per strada con una pistola carica e taglierino: arrestato 64enne di Manduria

Un 64enne di Manduria (Taranto), evaso dagli arresti domiciliari, è stato trovato per strada dalla polizia con una pistola semiautomatica munita di caricatore, 5 cartucce e colpo in canna, altri due caricatori per la stessa arma con 7 colpi ciascuno, un taglierino e oltre 6mila euro in contanti.

L’uomo è stato arrestato per i reati di evasione, porto illegale di armi e munizioni e porto di arma od oggetti atti ad offendere. Gli agenti del commissariato di Manduria, dopo aver accertato l’assenza ingiustificata dalla sua abitazione, hanno avviato le ricerche rintracciando il 64enne nelle immediate vicinanze di una carrozzeria.

L’uomo ha messo una mano nella tasca dei pantaloni come per prendere qualcosa, ma è stato subito immobilizzato. I poliziotti hanno sequestrato la pistola, le munizioni, il taglierino e la somma di denaro. Il 64enne è stato quindi accompagnato al carcere di Taranto in attesa dell’udienza di convalida.

Tassa di soggiorno a Bari, nel 2024 incassati 3,6 milioni. Dalla lotta all’evasione 16 milioni nelle casse del Comune

Nel corso del 2024 il Comune di Bari ha incassato 3,6 milioni dall’imposta di soggiorno introdotta il primo ottobre 2023. Dalla lotta all’evasione sono arrivati, invece, 16 milioni di euro, il 60% in più rispetto al 2023, quando erano stati recuperati dieci milioni.

Sono alcuni dei dati contenuti nel rendiconto di gestione 2024 presentato oggi dall’assessore al Bilancio e alla fiscalità locale, Diego De Marzo, e dal direttore della ripartizione Servizio finanziario, Giuseppe Ninni. Quanto alle spese di investimento, al termine dell’esercizio finanziario 2024 le spese in conto capitale ammontano a 106 milioni di euro, in linea con il 2023, e – spiega il Comune – “forniscono la misura complessiva dei cantieri aperti in tutta la città al 31 dicembre 2024, che quota circa 237 milioni di euro”.

Contemporaneamente, continua a ridursi il debito di finanziamento dell’ente: lo stock di debito al 31 dicembre 2024 è pari a 75 milioni di euro (meno 7,4% rispetto al 2023). Dal documento emerge inoltre che la disponibilità di cassa complessivamente a disposizione dell’ente è di oltre 377 milioni di euro, con un incremento del 26,51% rispetto al 2023 (298 milioni), del 9,1% rispetto al 2022 (343 milioni), del 27% rispetto al 2021 (270 milioni) e del 61% rispetto al 2020 (234 milioni). Nel quinquennio 2020/2024, quindi, la liquidità del Comune di Bari è aumentata di oltre 143 milioni di euro.

Dal rendiconto di gestione si evince che i crediti dell’ente ammontano a circa 470 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 490 milioni di euro registrati al termine dell’esercizio 2023.

Quanto ai crediti di natura tributaria, in particolare, nel 2024 sono diminuiti di circa 13 milioni rispetto al 2023. “Migliora la capacità di riscossione dell’ente, si riducono i residui attivi, aumentano gli introiti dell’attività di recupero dell’evasione, cala lo stock di debito, si riducono i tempi di pagamento e il debito complessivo da transazioni commerciali”, commenta de Marzo.