Parto in ambulanza, bodycam del 118 per interagire con i medici della centrale: mamma e piccola stanno bene

Il parto è avvenuto in ambulanza a pochi chilometri dall’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. Una corsa contro il tempo, quella di sabato, che si è trasformata in una grande emozione per un’equipe del 118 della Sanitaservice Asl Brindisi, che ha assistito una giovane mamma durante tutto il travaglio, fino al momento della nascita di una bambina, avvenuto in sicurezza.

Ed in questa fase fondamentale è stato anche il supporto delle bodycam da qualche settimana a disposizione dei soccorritori: in questo modo il personale (infermiere, soccorritore e autista) del 118 è stato in stretto contatto con i medici della centrale operativa.

Subito dopo la nascita, il personale è stato coadiuvato dall’equipe di un’automedica di Ostuni, fino all’arrivo al ‘Perrino’. Mamma e figlia, a quanto si apprende da fonti Asl, stanno bene.

La donna è originaria del Senegal e vive a Carovigno da diverso tempo. Una gravidanza portata praticamente a scadenza. Ieri pomeriggio la richiesta al numero d’emergenza in quanto aveva intuito che il parto sarebbe stato imminente. Ed infatti la piccola è poi nata in ambulanza durante il tragitto verso l’ospedale.

Unioni LGBT, figlia contesa. La mamma biologica: “Victoria non è un pacco postale”

Spesso ci siamo occupati di separazioni dolorose e di figli contesi. La storia che vi stiamo per raccontare è particolare e diversa dalle precedenti. Abbiamo raggiunto Antonella nella sua abitazione a Casamassima.

Antonella si è unita civilmente con una donna e dalla loro relazione è nata nel 2022 Victoria. La relazione tra le due è arrivata ai titoli di coda, il giudice ha stabilito che la piccola di tre anni deve vivere a Trani a casa dell’ex moglie di Antonella.

La storia è davvero complessa e la decisione è spiazzante, visto che Antonella è la mamma biologica. Abbiamo approfittato per documentare le condizioni dell’abitazione e non troviamo spiegazioni a questa decisione. Nel video allegato tutti i dettagli.

Cuori disegnati sulla sabbia, un messaggio d’amore di un papà per la figlia in ospedale: la foto commuove il web

Decine di cuori disegnati sulla spiaggia del porticciolo di Torre Vado. Dietro lo scatto diventato virale sul web si nasconde una storia profonda e un messaggio d’amore di un papà per la figlia piccola in ospedale.

La fotografia scattata dall’alto da Antonio Pellico ha commosso tutti. La piccola è finita in sala operatoria per sottoporsi a un delicato intervento agli occhi.

Ostuni, 80enne mangia funghi selvatici e muore: la figlia 56nne in terapia intensiva. Indaga l’Asl di Brindisi

La 56enne di Ostuni che nei giorni scorsi ha mangiato funghi selvatici, insieme alla madre 80enne morta lunedì per un’intossicazione, è ricoverata in prognosi riservata. È stata trasferita dal reparto di Nefrologia nell’Unità di terapia intensiva cardiovascolare (Utic) dell’ospedale Perrino di Brindisi.

Dopo il decesso della mamma, la donna è stata contattata dall’Asl Brindisi per essere sottoposta a una serie di accertamenti clinici. Poi la decisione di ricoverarla.

Parallelamente prosegue l’attività d’indagine da parte dell’Asl Brindisi per individuare il luogo dove sono stati raccolti i funghi, poi consumati da madre e figlia, e la loro tipologia.

Tragedia a Ostuni, mangia funghi selvatici: muore 80enne una settimana dopo. Sotto osservazione la figlia

Una donna 80 anni è morta nelle scorse a Ostuni, in provincia di Brindisi, dopo aver mangiato circa una settimana fa alcuni funghi selvatici.

Anche sua figlia ha mangiato gli stessi funghi ed ha accusato sintomi simili a quelli della madre, e l’Asl di Brindisi ha deciso di sottoporla ad accertamenti e di monitorare l’evoluzione del quadro clinico.

Al momento le sue condizioni sono buone. A quanto si apprende, l’anziana, a distanza di qualche giorno dopo avere ingerito i funghi non si è sentita bene ed è andata al pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni.

Dopo le prime cure, però, avrebbe deciso autonomamente di tornare a casa. Sono in corso ulteriori accertamenti anche per stabilire la velenosità dei funghi ingeriti.

“Ti porteranno i fiori al cimitero”, picchia la compagna e la figlia minorenne: 38enne condannato a Bari

La Corte di Appello ha dimezzato la condanna a 7 anni inflitta in primo grado ad un 38enne barese per aver maltrattato la convivente e per aver offeso e percosso la figlia minorenne che prendeva le difese della madre.

L’uomo è stato così condannato a 4 anni di reclusione, gli abusi sono andati avanti dal 2020 al 2024. La vittima, una 36enne, ha poi trovato coraggio di denunciare. Il 38enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale, per questo la pena è stata dimezzata in Appello.

“Ti devo uccidere, ti devo impiccare, ti devo mettere due dita in gola, io andrò in carcere ma a te porteranno i fiori al cimitero”, queste alcune delle frasi pronunciate nei confronti della donna da parte dell’uomo. La vittima sarebbe stata colpita anche con calci, schiaffi e pugni. In un’occasione la donna ha rimediato la frattura di una costola, in un’altra occasione il 38enne le avrebbe stretto le mani intorno al collo fino quasi a soffocarla.

Nei confronti della figlia 16enne invece l’uomo avrebbe riservato “umiliazioni con frasi scurrili, offensive e denigratorie, accusandola di prendere le difese ed essere complice della madre, picchiandola in modo violento e senza motivo”, fino a cacciarla di casa e farla andare a vivere con la nonna materna dopo averla colpita con un cellulare in testa.

Follia a Molfetta, tenta di dare fuoco alla moglie e la ferisce alla gola davanti alla figlia di 10 anni: arrestato 43enne

Prende una tanica di liquido infiammabile e un accendino con l’obiettivo di dare fuoco alla moglie sotto gli occhi della figlia di 10 anni, non riuscendo nel suo intento impugna un coltello, l’afferra dalla gola e la ferisce.

L’episodio è accaduto ad agosto a Molfetta, i Carabinieri hanno arrestato un 43enne del posto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Tutto ha avuto origine dalla morbosa gelosia dell’uomo e dell’abuso di sostanze stupefacenti. Le violenze domestiche sarebbero andate avanti per anni.

Lo scorso mese, dopo l’ennesima lite, l’episodio più violento. La donna è riuscita a salvarsi sottraendo la tanica di benzina approfittando di un attimo di distrazione da parte dell’uomo, finito prima in carcere e poi ai domiciliari.

Paura a Gravina, fiamme nell’appartamento: salvate 4 persone. Mamma e figlia intossicate finiscono in ospedale

Una squadra di Vigili del fuoco di Bari, con il supporto dell’autoscala, è intervenuta ieri mattina a Gravina in Puglia per un incendio divampato in un appartamento al terzo piano di una palazzina di tre piani.

Nell’incendio sono rimaste coinvolte quattro persone di cui due, madre e figlia, sono state liberate dai Vigili del Fuoco tramite per poi essere trasportate in ospedale per intossicazione da fumi di combustione. L’immobile non ha rimediato danni strutturali, ma solo distruzione di arredi e distacco di intonaco.

È nata Natasha, Leo papà per la seconda volta: “Questo è il vero sballo. Lasciate stare la droga”

Dopo diverso tempo torniamo a parlare di Leo, vecchia conoscenza di Quinto Potere con cui ci siamo lasciati anche in maniera decisamente dura. Lo facciamo con una novità importante.

È diventato papà per la seconda volta ed è stato lui stesso a voler annunciare la nascita di Natasha alla community di Quinto Potere. Una piacevole sorpresa che ci rende felici perché Leo, dopo tutto quello che ha passato anche con noi, sta voltando pagina.