Torniamo a parlare dell’inchiesta su Aesthetic Franco. Ci ha contattato una vecchia paziente soddisfatta del medico chirurgo-dj e ci ha rivelato di aver ricevuto un questionario da compilare da parte di un nucleo specifico della Guardia di Finanza. L’obiettivo è quello di indagare sull’evasione fiscale nel periodo dal 2020 al 2024 e di risalire al “cash” di Aesthetic Franco.
Fatture false, riciclaggio e associazione a delinquere. Blitz a Bari: 15 misure cautelari e sequestri per 10 milioni
La guardia di Finanza e i Carabinieri hanno effettuato alle prime luci dell’alba un blitz con l’esecuzione di 15 misure cautelari personali. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione per delinquere, emissione di fatture false, riciclaggio e autoriciclaggio.
Sono stati eseguiti sequestri per complessivi 10 milioni di euro. Numerose le perquisizioni nei confronti dei soggetti coinvolti. Ulteriori particolari saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10.30, a Palazzo di Giustizia, alla presenza del procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi.
Da Foggia a Margherita di Savoia in auto con 4 chili di droga: arrestato 41enne. Stop and go per vendere dosi
Quaranta panetti di droga messi uno sull’altro, in un sacchetto rosso sistemato sul sedile posteriore. Partito da Foggia, ha raggiunto Margherita di Savoia, nel nord Barese, per effettuare soste molto brevi dinanzi a bar e locali, per poi andare via.
Un modo di fare che ha insospettito i finanzieri che lo hanno arrestato. Perché le fermate sarebbero servite per vendere droga. A confermarlo la presenza nella sua utilitaria di oltre quattro chili di hashish che, se smerciati in dosi, avrebbero fruttato tra i 60 e i 70mila euro. In manette è finito un uomo di 41 anni, residente a Foggia che, per chi indaga, sarebbe legato alla criminalità organizzata attiva a Orta Nova e nel capoluogo dauno.
L’arresto risale a qualche giorno fa, quando il 41enne è stato notato dai militari nei suoi stop and go davanti ai bar della cittadina. Quando si è accorto dell’auto della Guardia di finanza ha premuto l’acceleratore ed è scappato.
La fuga è durata poco. Bloccato alla periferia del paese, è stato controllato ed è stata trovata la droga. L’uomo, che ha precedenti penali, si trova in carcere. L’hashish è stato sequestrato.
Ceglie Messapica, sequestrati rifiuti pericolosi abbandonati in un terreno: una denuncia
Oltre 17mila metri cubi di rifiuti speciali, tra cui veicoli industriali abbandonati e non sottoposti alle operazioni di bonifica dei componenti pericolosi, sono stati scoperti e sequestrati in un terreno a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi dalla Guardia di finanza.
I controlli sono stati eseguiti dai militari del reparto operativo Aeronavale di Bari e dai finanzieri del comando provinciale di Brindisi, e hanno portato anche al sequestro probatorio di due aree, una delle quali ricadente in zona soggetta a vincoli specifici quale zona di vulnerabilità da nitrati (Zvn). Un uomo è stato denunciato per le violazioni del testo unico ambientale.
All’interno del terreno è stata accertata anche la presenza di un ingente quantitativo di rifiuti riconducibili all’allevamento di bestiame, in violazione alla normativa ambientale per il settore zootecnico.
Maresciallo della Finanza si toglie la vita con la pistola d’ordinanza: muore 24enne barese
Un 24enne barese, maresciallo della Guardia di Finanza, si è tolto la vita in un alloggio situato nell’aeroporto militare di Pratica di Mare, nel Comune di Pomezia, in provincia di Roma, nella mattinata di ieri con la pistola d’ordinanza. A ritrovare il corpo alcuni colleghi. Il magistrato di turno ha comunque disposto l’autopsia.
Bari, oltre 800 chili di fuochi d’artificio illegali stoccati in depositi privati. Blitz della Finanza: sequestro e 2 indagati
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, nell’ambito del contrasto agli illeciti in materia di detenzione e vendita di fuochi d’artificio, nei giorni scorsi hanno sequestrato 800 chili di articoli pirotecnici (circa 500mila pezzi) detenuti in violazione della normativa in materia di autorizzazioni per la sicura e corretta detenzione e commercializzazione.
In particolare, i militari del Nucleo Operativo Metropolitano di Bari, coadiuvati dai colleghi della Tenenza di Putignano, sotto la direzione del I Gruppo Bari, hanno eseguito perquisizioni locali presso due depositi privati, trovando oltre 100 confezionamenti di artifici pirici di IV e V categoria, illecitamente detenuti in assenza delle necessarie licenze, pronti per essere commercializzati con “concreti e seri rischi per la sicurezza pubblica e l’incolumità dei consumatori”.
L’intervento delle Fiamme Gialle ha permesso di intercettare due persone che sarebbero state intente a scaricare due furgoni contenenti numerosi cartoni di materiale pirotecnico. Secondo le accuse, i fuochi sarebbero stati stoccati in depositi privati di pertinenza di civili abitazioni. La contestuale perquisizione dei locali avrebbe permesso di rinvenire ulteriori artifici pirici illecitamente detenuti. Le due persone inoltre non avrebbero esibito alcuna documentazione fiscale e di origine tale da suffragare la lecita provenienza dei prodotti pirotecnici.
Inchiesta a Bari, maresciallo della Finanza come talpa: nuovi guai per Olivieri. Retroscena su indagini e arresto
Giacomo Olivieri poteva contare su alcune talpe infiltrate nelle Forze dell’Ordine e una di queste è costata caro all’ex consigliere regionale, in carcere dal 26 febbraio con l’accusa di voto di scambio politico mafioso. Olivieri risponde anche del reato di di concorso in rivelazione di segreto di ufficio. La talpa in questione è un maresciallo della Guardia di Finanza di Bari che avrebbe raccontato allo stesso Olivieri alcuni retroscena su un’indagine della Dda. Lo stesso Olivieri è riuscito ad essere informato 5 giorni prima del suo arresto. Il gip Giuseppe Montemurro non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Bari, fissando una camera di consiglio per il 16 gennaio.
Olio lampante spacciato per extravergine, scoperta frode in Puglia: sequestrati 180 quintali. Una denuncia
La Guardia di Finanza, nel corso di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, ha sequestrato 180 quintali di olio d’oliva, per un valore di oltre duecentomila euro, spacciato e venduto come extravergine ma risultato di qualità inferiore. L’indagine che ha portato al sequestro è stata condotta congiuntamente dai Comandi provinciali della Guardia di finanza di Catanzaro e di Barletta-Andria-Trani e dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi (Icqrf) dei prodotti agro alimentari del ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e delle Foreste.
In particolare, i Finanzieri ed i funzionari dell’Icqrf avevano intrapreso attività ispettive nelle sedi di due aziende, nelle province di Catanzaro e Barletta Andria Trani, eseguendo un riscontro quantitativo ed un campionamento del prodotto detenuto al fine di determinarne la qualità in ragione di quanto riportato sull’apposito registro telematico. L’olio in possesso del produttore catanzarese, contenuto in tre cisterne e facente parte di un’ingente quantità destinata all’azienda pugliese e già in parte a questa consegnata, era stato catalogato quale olio extra vergine Bio, mediante la compilazione del registro telematico Sian, obbligatorio per le aziende del settore.
“L’intervento della Guardia di finanza e dell’articolazione del ministero dell’Agricoltura, specializzato nella repressione delle Frodi agroalimentari, e le successive attività tecniche di accertamento – è detto in un comunicato – hanno consentito di appurare come il prodotto non rispondesse affatto alle caratteristiche chimiche ed organolettiche previste per tale qualità, ma risultasse, di fatto, olio vergine e lampante, non commestibile e caratterizzato da un eccessivo grado di acidità, oltre che potenzialmente pericoloso per la salute dei consumatori”. Il titolare della ditta individuale in cui era custodito l’olio sequestrato è stato denunciato dalla Guardia di finanza alla Procura della Repubblica di Catanzaro per i reati di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine.
Bari, giocattoli e capi d’abbigliamento contraffatti. Blitz della Finanza nel porto: sequestrati 60mila pezzi
Blitz della Guardia di Finanza nel porto di Bari. I finanzieri del II Gruppo Bari hanno sequestrato borse, giocattoli, calzature e accessori con marchi contraffatti, riproduzioni non autorizzate di modelli registrati durante alcuni controlli. I prodotti, presumibilmente di origine cinese, erano contenuti in container provenienti dalla Grecia.
All’interno di uno di questi sono stati scoperti oltre 51 mila giocattoli contraffatti, recanti i loghi di Marvel, Disney, Pokemon, Nintendo, Hello Kitty e Paw Patrol, quelli più richiesti dai bambini e ragazzi, soprattutto in occasione delle feste natalizie: i giochi sono risultati pericolosi e non conformi agli standard di sicurezza imposti dalle norme comunitarie e nazionali. In altri due container, anch’essi provenienti dalla penisola ellenica, sono stati rinvenuti oltre 9 mila accessori di abbigliamento di vario tipo contraffatti (tra cui altre 4 mila borse) riconducibili a modelli di marchi come Louis Vuitton, Dior, Jeep e Michael Kors.
Tutta la merce è stata sequestrata e sottoposta a perizia dai tecnici delle aziende titolari dei marchi, i quali hanno confermato la contraffazione dei prodotti e dei segni distintivi, tutelati dai diritti di proprietà intellettuale.
Lecce, blitz della Finanza nel magazzino del negozio: sequestrate 8,4 tonnellate di fuochi d’artificio
La Guardia di Finanza di Lecce ha sequestrato 8,4 tonnellate di fuochi d’artificio nel magazzino di un negozio di articoli per la casa e di abbigliamento alla periferia di Lecce.
Si tratta di oltre un milione e quattrocentomila pezzi pronti per essere venduti. La merce era custodita illegalmente ed in condizioni di pericolosità per l’incolumità pubblica. Il titolare del negozio è stato denunciato a piede libero.








