Paura a Manfredonia, appartamento in fiamme: salvata anziana 91enne. Stabile evacuato e 5 persone intossicate

Un incendio, con ogni probabilità partito dalla cucina, è divampato questa mattina all’interno di un appartamento in uno stabile nel quartiere Monticchio alla periferia di Manfredonia (Foggia).

Le fiamme hanno avvolto completamente l’appartamento all’interno del quale era presente un’anziana di 91 anni tratta in salvo dai vigili del fuoco. A quanto si apprende, l’anziana, insieme ad altri tre inquilini dello stabile e a un vigile del fuoco, è stata trasportata in ospedale per accertamenti a seguito delle esalazioni di fumo sprigionatosi dal vasto incendio.

Sul posto stanno operando diversi mezzi dei vigili del fuoco con una gru e le forze dell’ordine, oltre alla polizia locale di Manfredonia. Sul posto si è recato anche il sindaco Domenico La Marca. Al momento lo stabile è stato evacuato per permettere ai vigili del fuoco e ai tecnici comunali di effettuare tutti gli accertamenti e stabilire il possibile rientro delle persone negli appartamenti.

“La macchina amministrativa, quella dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine si è messa prontamente in moto – ha detto il primo cittadino -. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti per quanto fatto, per l’impegno profuso, anche in condizioni di pericolo, per mettere in sicurezza la popolazione”.

Follia a Molfetta, tenta di dare fuoco alla moglie e la ferisce alla gola davanti alla figlia di 10 anni: arrestato 43enne

Prende una tanica di liquido infiammabile e un accendino con l’obiettivo di dare fuoco alla moglie sotto gli occhi della figlia di 10 anni, non riuscendo nel suo intento impugna un coltello, l’afferra dalla gola e la ferisce.

L’episodio è accaduto ad agosto a Molfetta, i Carabinieri hanno arrestato un 43enne del posto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Tutto ha avuto origine dalla morbosa gelosia dell’uomo e dell’abuso di sostanze stupefacenti. Le violenze domestiche sarebbero andate avanti per anni.

Lo scorso mese, dopo l’ennesima lite, l’episodio più violento. La donna è riuscita a salvarsi sottraendo la tanica di benzina approfittando di un attimo di distrazione da parte dell’uomo, finito prima in carcere e poi ai domiciliari.

È in corso una guerriglia, danni e feriti a colpi spranghe e bottigliate: Bari messa a ferro e fuoco

Quello che è successo negli ultimi giorni nelle piazze principali di Bari è il frutto della tensione tra alcuni gruppi di stranieri che sta seminando il panico e il terrore da un mese e mezzo.

Siamo andati in giro alla ricerca di testimoni e per raccogliere il parere dei residenti, mentre questa mattina il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha condannato con fermezza quanto accaduto negli ultimi giorni.

Nella giornata di domani si terrà il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, ma in questi minuti sono ancora in corso tafferugli e risse in città.

Giovinazzo, ragazzini danno fuoco alle giostrine in piena notte con tanica di benzina. Il Sindaco: “Fatevi avanti”

“Stanotte alle 3.30 alcuni ragazzi hanno appiccato il fuoco ai giochi per bambini della villetta di via Jacobellis muniti di una tanica di benzina”. Inizia così la denuncia social del sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito.

“Lavoreremo con altre immagini per giungere ai colpevoli, pertanto invito questi ragazzi a farsi avanti alle forze dell’ordine, la gravità di quanto fatto non ci permette di arretrare e di mettere fine al tutto con un buffetto sulle guance, potevano prendere fuoco gli alberi e le auto e non sappiamo che altro poteva succedere”, l’appello del primo cittadino.

Terrore a Bitritto, bombola da campeggio prende fuoco in casa. Ustioni sul petto e al braccio: uomo in ospedale

Un brutto incidente domestico si è verificato ieri sera nel centro storico di Bitritto. Una bombola da campeggio ha preso fuoco improvvisamente e ha investito il padrone di casa mentre tentava di chiudere il rubinetto del gas ed evitare il peggio. L’uomo ha riportato ustioni di secondo grado sul petto e al braccio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il 118, l’uomo è stato trasportato in ospedale.

Taranto, a fuoco deposito di materiali da imballaggio: nel cielo si alza una nube nera. Foto e video virali sui social

Un vasto incendio è divampato questa mattina all’interno di un capannone con deposito di materiali da imballaggio in zona Bellavista, nella zona industriale di Taranto. L’incendio ha generato una enorme nube nera, visibile anche a chilometri di distanza, che ha oscurato il cielo.

Non ci sarebbero feriti. Numerose le segnalazioni da parte di cittadini allarmati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con diversi mezzi per domare le fiamme, oltre a polizia e carabinieri. Sono stati avviati accertamenti per chiarire le cause dell’incendio. Foto e video della nube nera sono virali sui social network. In corso anche controlli dell’Arpa per verificare la natura delle emissioni

Detenuto dà fuoco alla stanza, tragedia sfiorata nel carcere minorile di Bari. Sappe: “Scenario inaccettabile”

“La giornata di sabato è stata disastrosa per i penitenziari pugliesi poiché dopo l’aggressione di un poliziotto nel carcere di Taranto, nella stessa serata un minore straniero ristretto nel carcere minorile di Bari con problemi psichiatrici ha dato fuoco alla stanza in cui era ospitato con altri due stranieri, creando caos all’interno della sezione ove era ristretto. Il pronto intervento dei poliziotti in servizio in servizio ha evitato che il drammatico evento si trasformasse in tragedia, poiché il velenoso fumo del materasso ignifugo che aveva avvolto la stanza eppoi propagatosi in tutta la sezione, non avrebbe lasciato scampo all’incendiario ed agli altri ristretti. Dalle notizie in nostro possesso sembrerebbe che proprio chi ha appiccato il fuoco è stato accompagnato d’urgenza presso l’ospedale da dove dopo le cure del caso è stato dimesso e riaccompagnato al Fornelli”. Inizia così il comunicato del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria.

“Si ritiene inaccettabile la politica dell’amministrazione penitenziaria minorile poiché due dei tre occupanti la stanza incendiata, provenivano dal carcere minorile di Milano Beccaria ove avevano creato grandi problemi, dopo essere passati da Roma creando anche li guai per poi arrivare a Bari che in questo momento vive una situazione drammatica a seguito del sovraffollamento dei detenuti a cui fa da contraltare la grave carenza di poliziotti, circa una ventina (la metà) – si legge -. Ma come è possibile che i Dirigenti della giustizia minorile invece di affrontare i problemi per risolverli, li scaricano alle strutture minorili che non hanno alcuna possibilità per gestire tali detenuti? E’ mai possibile che si possa permettere a dei ragazzi che noi chiamiamo delinquenti, tanto cari ad una certa politica che li coccola e non solo, di andare in giro per la nazione a distruggere sezioni mettendo a rischio anche la vita degli altri ristretti nonché dei poliziotti penitenziari? Perché questi criminali non vengono trattati così come avviene nei penitenziari di nazioni più civili delle nostre come l’Inghilterra, Stati Uniti? Perché si permette a pochi delinquenti di fare tutto quello che vogliono nelle carceri minorili come accaduto proprio nel carcere di Milano? Perché non si trattano questi personaggi che mettono a ferro e fuoco le nostre carceri per minori, facendo danni ingenti e creando problemi anche agli altri ristretti, come meritano?”

“Il SAPPE non può non ringraziare i tre poliziotti che quella sera gestivano l’intero Istituto e che hanno messo a repentaglio la propria vita per salvarla a a questi irresponsabili, nonché riportare la calma nella sezione ove si era creato forte malessere e protesta da parte degli altri ristretti preoccupati dal fumo che avvolgeva la sezione – conclude -. Il SAPPE chiede inoltre che si proceda con un immediato sfollamento del Fornelli nonché con l’invio urgente presso la struttura minorile di almeno 10 unità per far fronte alla situazione e garantire la sicurezza del carcere nonché dei ristretti”.