Debora e Samir, decine di furti negli ultimi mesi: “Abbiamo chiuso con quei due. Denunciateli”

Torniamo dopo lunghissimo tempo a parlare di Debora e Samir. Non vogliamo entrare nel merito della loro storia, anche perché con loro due non abbiamo più nulla a che fare.

Negli ultimi giorni sono arrivate diverse segnalazioni, la coppia sta commettendo furti in diversi negozi baresi e del Nord Barese, e in alcuni case anche bizzarre richieste di risarcimento danni. Nel video allegato, oltre a mettervi in guardia, abbiamo voluto precisare alcune cose.

Furti di salvadanai nei bar, i ladri sono due. L’identikit del “collega”: barese e “schignato”

Torniamo a parlare dei furti nei bar di Bari. Un altro colpo è stato messo a segno a fine 2025 nel Bar Mari in via Paolo Lembo ed è stato rigorosamente ripreso dalle telecamere dell’attività. Un uomo, approfittando di un attimo di distrazione del personale, ruba il salvadanaio delle mance. Non si tratta dello stesso ladro denunciato qualche giorno fa e quindi l’appello è quello di rivolgere particolare attenzione anche a questo individuo, barese e “schignato” come descritto dalla vittima.

Bari, arrestato l’autore delle spaccate in centro: è un 37enne marocchino. Catturato in piazza Eroi del Mare – VIDEO

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino marocchino di 37 anni, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in quanto ritenuto il responsabile di una serie di furti perpetrati con la tecnica della “spaccata” che, nelle ultime settimane, avevano interessato alcuni esercizi commerciali della città. Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

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L’arresto è il risultato dei molteplici servizi disposti dal Questore che hanno visto impiegati equipaggi della Squadra Volante e della Squadra Mobile al fine di individuare e rintracciare il soggetto responsabile di molteplici furti avvenuti ai danni di esercizi commerciali e, in un caso, di un locale all’interno del quale venivano offerti servizi di erogazione di energia elettrica, compiuti con la medesima tecnica, quella della c.d. “spaccata”, ovvero mediante la rottura e lo sfondamento di vetrine.

Gli interventi effettuati sul luogo delle effrazioni dal personale della Squadra Volante e i successivi accertamenti svolti dalla Squadra Mobile nelle scorse settimane in occasione dei vari episodi hanno consentito di poter acquisire una serie di elementi a carico dell’indagato. In particolare, venivano ricostruiti quattro episodi di furto consumati tra il 16 dicembre e il 26 gennaio focalizzandosi sulla visione delle telecamere e, in alcuni casi, grazie ad alcune tracce rinvenute sul luogo del furto rilevate dal personale della Polizia Scientifica.

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Una volta identificato il presunto autore, proprio il giorno 26 gennaio, dopo l’ultima incursione notturna presso un noto ristorante del centralissimo Corso Vittorio Emanuele, sono stati intensificati gli appositi servizi finalizzati al suo rintraccio dato che si trattava di un soggetto senza fissa dimora, di fatto irreperibile.

Tale ricerca che ha visto impiegati sia equipaggi della Squadra Volante che della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile di Bari, ha consentito di poter individuare il sospettato. In particolare, i poliziotti della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” rintracciavano il soggetto presso i giardini di piazza “Eroi del Mare” e lo accompagnavano in Questura.

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Contestati i quattro casi di furto e, considerato il pericolo di fuga, sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha provveduto alla convalida del provvedimento disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito del fermo, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Spaccio, furto e in giro con un tirapugni: denunce e arresti a Bari. Il report della Polizia

Nel corso degli specifici servizi di controllo del territorio ad “Alto Impatto” disposti nei giorni scorsi dal Questore di Bari, Annino Gargano, la Polizia di Stato ha intensificato le attività di prevenzione e vigilanza a tutela della sicurezza pubblica.

Nelle zone di piazza Umberto, piazza Cesare Battisti e piazza Moro sono state controllate 329 persone, di cui 97 con precedenti o segnalazioni di polizia e 64 stranieri. 3 sono state segnalate all’Autorità Amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti. Effettuate 3 perquisizioni personali ed 1 domiciliare. Per alcuni cittadini extracomunitari sono in corso, da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bari, approfondimenti circa la loro posizione sul territorio nazionale.

Un cittadino italiano è stato denunciato in stato di libertà per possesso di arnesi atti allo scasso e di un tirapugni. Una persona è stata tratta in arresto per spaccio di sostanza stupefacente di tipo cocaina, segnalato all’Autorità Amministrativa l’acquirente. Inoltre, 2 persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto per furto aggravato.

Effettuati 18 posti di controllo nell’ambito dei quali sono stati sottoposti a verifica 122 veicoli. Elevate 6 sanzioni per infrazioni al Codice della Strada, ritirata 1 patente di guida. Sottoposto a fermo amministrativo 1 veicolo.

Eseguite verifiche presso 2 esercizi commerciali del quartiere Umbertino, senza riscontrare irregolarità. L’attività di controllo proseguirà nei prossimi giorni, al fine di garantire condizioni di sicurezza e legalità.

Insegue i ladri e recupera il camion, agricoltori pronti ad armarsi: “Visti in faccia. Finirà male”

Ci siamo recati a Mola per occuparci dei furti commessi agli imprenditori agricoli e agricoltori. Un fenomeno preoccupante che sta dilagando sempre di più. Una delle vittime ci ha raccontato la sua esperienza. Ha seguito i ladri e ha recuperato il camion sottratto, dopo un pericoloso inseguimento. Non si tratta purtroppo di un caso isolato. Tanti agricoltori, abbandonati dalle Istituzioni, sono esasperati. Il rischio è che qualcuno inizi a valutare l’idea di farsi giustizia da soli.

Raffica di furti in casa in Puglia: i ladri non risparmiano nemmeno le suore. Colpo da 20mila euro nel Tarantino

Ondata di furti in Puglia negli ultimi giorni. I ladri non risparmiano neppure le suore e, sabato pomeriggio a Castrignano del Capo, sono entrati nella casa di quattro religiose 80enni, approfittando della loro assenza a causa della messa.

Altri malviventi hanno poi tentato, sempre sabato pomeriggio, un altro colpo in un’abitazione ma madre e figlia sono riuscite a mettere in fuga la banda lanciando l’allarme. Tre invece le case ripulite a Monopoli in contrada L’Assunta mentre i proprietari dormivano. Colpo invece da 20mila euro a San Pietro in Bevagna a casa di un imprenditore.

Ladri foggiani in trasferta nel Nord Italia, ruspe rubate e poi rivendute all’estero: 4 arresti e 14 indagati

La polizia di Vicenza ha smantellato un’organizzazione criminale specializzata in furti e ricettazione di mezzi d’opera in un’operazione che ha portato all’arresto di 4 persone, ad altre 7 custodie cautelari e alla denuncia di 14 indagati.

L’indagine, avviata nei mesi scorsi dalla Polizia Stradale di Vicenza, ha consentito il recupero di 14 escavatori rubati, per un valore stimato in centinaia di migliaia di euro. L’inchiesta, condotta tra il Veneto e la Puglia, ha portato a numerose perquisizioni domiciliari e locali che hanno portato al sequestro di beni riconducibili all’attività illecita.

Il sodalizio, composto da cittadini italiani prevalentemente originari del foggiano, era ben radicato nel territorio veneto e agiva con estrema cautela e professionalità. Ogni colpo veniva studiato nei minimi particolari, al fine di ridurre al minimo i rischi e massimizzare l’efficacia dell’azione.

Nulla veniva lasciato al caso, né quando si trattava di individuare il cantiere edile da saccheggiare, né quando si trattava di programmare le successive fasi del trasporto, dell’ occultamento e della rivendita dei mezzi rubati.

I furti si consumavano in tempi rapidi: le ruspe venivano sottratte, bonificate da eventuali sistemi di tracciamento, corredate di documentazione contraffatta e infine esportate all’estero. L’operazione, coordinata dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Veneto, ha coinvolto anche i poliziotti della Puglia.

Corato, furti in 9 esercizi commerciali ad agosto: arrestato ladro seriale. Ai domiciliari con braccialetto elettronico

La Polizia di Stato ha dato esecuzione un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo, tratto in arresto per furto aggravato.

L’arrestato è ritenuto responsabile di nove furti (alcuni rimasti nella forma del tentativo) in esercizi commerciali, commessi nel periodo estivo (agosto) con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa.

Le indagini coordinate dalla Procura di Trani e sviluppate attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, hanno consentito alla Polizia di Stato di identificare con precisione l’indagato e di ricostruirne le condotte.

All’esito dell’operazione l’indagato è stato associato in regime di arresti domiciliari con monitoraggio attraverso braccialetto elettronico. L’uomo era stato già arrestato dalla Polizia di Stato in flagranza di reato il 4 agosto scorso, per un analogo episodio di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Furti d’auto a Barletta e Margherita di Savoia, fermata la banda del riciclaggio con base ad Andria: 4 arresti

Misure cautelari per quattro persone ritenute responsabili, a vario titolo, di furto pluriaggravato di autovetture e ricettazione in concorso. Si tratta di un uomo di Cerignola e tre di Andria, di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Tutti sono stati trasferiti in carcere.

Tra dicembre 2023 e marzo 2024 la “batteria criminale” con base ad Andria ha commesso numerosi furti di veicoli, prevalentemente nel comune di Barletta e talvolta a Margherita di Savoia. Le parti meccaniche e di carrozzeria, smontate nelle campagne di Cerignola, venivano poi rimesse sul mercato dei pezzi di ricambio. Venivano utilizzate utenze telefoniche fittiziamente intestate per la fase organizzativa e un linguaggio criptico per comunicare.

Tutto è partito quando i Carabinieri hanno fermato un’Audi A3 che trainava una Peugeot 208 rubata. Alla vista del posto di controllo, l’autista dell’Audi ha tentato la fuga con manovre pericolose: dopo essere stato riconosciuto da un Carabiniere, ha accelerato la marcia ponendo deliberatamente in pericolo il militare e, proseguendo ad altissima velocità, non ha esitato a speronare un’autovettura militare che tentava di sbarrargli la strada, sottraendosi temporaneamente alla cattura. L’uomo è stato rintracciato e arrestato, subito dopo aver abbandonato e incendiato l’Audi priva di targhe in un’area rurale di Andria.

Nonostante gli arresti in flagranza, il sodalizio si è riorganizzato, munendosi di nuove schede SIM fittizie e di un’altra auto. Un successivo servizio di osservazione, pedinamento e controllo ha consentito di localizzare il deposito a Corato, portando all’arresto in flagranza di altri due indagati. All’interno del covo veniva rinvenuta una Volkswagen Golf risultata rubata, oltre a un disturbatore di frequenze e ad altri attrezzi meccanici ed elettronici per la commissione dei furti.