Maxi rissa tra giovani nella discoteca Vega del Salento, 21enne ferito con calci e pugni: caccia ai responsabili

Una maxi rissa è scoppiata sabato notte nella discoteca Vega a Taviano, in provincia di Lecce.

A quanto si apprende sarebbero stati usati anche dei coltelli. Sul posto sono arrivati i carabinieri chiamati dagli addetti alla sicurezza.

Quando i militari sono arrivati, intorno alle 4.30, il gruppo che partecipava alla rissa si era già dileguato, tranne un 21enne di Taviano, noto alle forze dell’ordine, che era stato colpito con calci e pugni al corpo.

Era cosciente e non in pericolo di vita. Un addetto alla sicurezza del locale ha poi consegnato ai militari un coltello che ha trovato sul pavimento.

Qualità della vita, Bari prima città in Puglia per i giovani. Lecce in vetta per i bimbi Foggia ultima

Al 40esimo posto in Italia, Lecce è la città in Puglia in cui si registra l’indice di ‘Qualità della vita dei bambini’ ( da 0 a 14 anni) più alto, con una valore numerico di 476. Il dato emerge dall’indagine annuale sulla ‘Qualità della vita per fasce d’età’, de il ‘Sole 24 ore’, che oltre ai bambini analizza il livello di benessere anche tra i giovani (tra i 18 e 35) e anziani (over 65).

Ciascuno dei tre indici sintetici generazionali è calcolato su parametri statistici, forniti da fonti certificate (tra cui Istat, Infocamere, Iqvia, Siae, Tagliacarne) in grado di raccontare il livello di benessere nei territori.

Per la ‘Qualità della vita dei bambini’ tra i parametri analizzati ci sono: le aree verdi, le spese sociali per i minori, i progetti Pnrr per l’istruzione, gli edifici scolastici con mensa e palestra. Seconda in Puglia per i bambini è Bari, ultima è Foggia.

Il capoluogo pugliese è invece in regione la città con il dato più alto per la ‘Qualità della vita dei giovani’ con un valore di 453, dato che vale l’85esimo posto in Italia. Taranto è tra le peggiori province della Penisola, al 105esimo posto.

Sul fronte della ‘Qualità della vita degli anziani’, la migliore è Foggia al 45esimo posto nel Paese. “Le classifiche misurano, ormai da cinque anni, le ‘risposte’ dei territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e di salute”.

Bancomat esploso nel Foggiano, banda in fuga con 28mila euro: due giovani finiscono in carcere

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dai carabinieri nei confronti di un 20enne di Orta Nova e un 22enne di Foggia accusati di furto pluriaggravato, detenzione e porto di esplosivo.

Gli indagati, stando a quanto accertato dagli investigatori coordinati dalla procura, insieme a due complici il 28 novembre del 2024 avrebbero fatto esplodere lo sportello automatico di una banca di San Marco in Lamis (Foggia).

Dopo la violenta esplosione che provocò ingenti danni all’istituto di credito i malviventi fuggirono con un bottino di circa 28.000 euro a bordo di un’auto abbandonata poi a pochi chilometri e recuperata dai militari.

Al suo interno c’erano chiodi a quattro punte e attrezzi da scasso, tra cui un’asta metallica compatibile con quella utilizzata per l’inserimento dell’esplosivo nell’Atm.

Lo scorso 27 febbraio, durante le indagini, uno dei due indagati, che dal 24 ottobre 2024 (da circa un mese prima dell’assalto) si era sottratto alla notifica di un altro provvedimento restrittivo rendendosi irreperibile, è stato rintracciato a Stornarella dai carabinieri che – oltre a raccogliere sul suo conto prove dell’assalto – lo hanno arrestato in flagranza di reato avendo rinvenuto nel casolare dove si era nascosto una pistola clandestina con munizioni, ordigni esplosivi a elevato potenziale e circa 100 grammi di droga, tra hashish e marijuana

Bari, Umbertino senza pace. Ragazzi provocano residenti alle 2 di notte: “Se non butti l’acqua non ce ne andiamo”

“Ore 01,48 di questa notte (17-18 maggio 2025) la situazione reale e abituale nell’ Umbertino. ‘Se non butti l’acqua noi non c’è ne andiamoooo’. Coo intonato dopo la registrazione). Altro che ‘tutto va bene’ o ‘quanto avvenuto nelle notti in concomitanza con San Nicola è stato un episodio’ che sentiamo ripetere nelle ‘narrazioni” di comodo”.

Inizia così /* “Ci domandiamo: ma la somministrazione all’ esterno di alcool non è vietata dalla normativa nazionale dopo le ore 24,00? Chi controlla il rispetto di tale divieto normativo (se non erro la sanzione va da 4mila a 12mila euro oltre in caso di reiterazione chiusura dell’ esercizio)? A che serve la pattuglia della Polizia locale ferma sul lungomare, a debita distanza dal punto caldo, se non interviene per il rispetto della legalità?”, si legge nel post pubblicato sul gruppo Facebook.

“Dove sono tutti quegli accorgimenti (Noise Ambassador, Personale della security d’area, telecamere in rete e altro) o i comportamenti virtuosi tanto decantati nel c.d. codice di autoregolamentazione sottoscritto oltre 4 mesi fa? Noi continuiamo a documentare, altro allo stato non possiamo fare – lamenta il residente -. Un domani qualcuno dovrà rispondere per questa persistente lesione di diritti costituzionalmente garantiti, che oramai si protrae da anni”.

“I residenti non sono cittadini di serie B, e i loro diritti non possono essere continuamente sacrificati per meri interessi effimeri (altro che ci vuole buon senso da parte di tutti includendo nel tutti i residenti). Ci sarà pure un giudice a Berlino”, si legge nella parte finale.

Secchi d’acqua sulla movida selvaggia. L’ira dei residenti: “Chiasso, droga e alcol ora basta”

Nei giorni della festa di San Nicola di Bari, l’Umbertino è tornato a far parlare di sé. Centinaia di giovani si sono ritrovati nella zona della movida barese più discussa dell’ultimo periodo, festeggiando il santo patrono fino all’alba tra musica, karaoke all’aperto, persone salite sulle auto parcheggiate e alcol.

Alcuni residenti, tramite alcuni video pubblicati sui social e diventati presto virali, sono tornati a denunciare. Anche il sindaco Leccese, con un duro post pubblicato su Facebook, ha mostrato tutto il suo disappunto. 

Residenti contro giovani, sono volati anche secchi d’acqua per cercare di ribellarsi alla movida selvaggia. Nel video allegato la ricostruzione della vicenda e il pensiero di alcuni residenti.

A Torchiarolo il funerale dei 3 giovani morti. Il vescovo: “Tragedia sia da lezione a volte le cose ce le cerchiamo”

Le parole del vescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, nella chiesa madre di Torchiarolo, in provincia di Brindisi, durante i funerali dei tre ragazzi morti in un incidente sabato sera mentre erano a bordo di una Porsche che viaggiava a 250 chilometri orari: il 22enne Luigi Perruccio e le 21enni Sara Capilunga e Karina Ryzkhov.

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Omicidio a Ceglie, il 38enne Nardev Singh ucciso per testare la pistola: due ragazzi subito a processo

Il pm della Procura per i minorenni di Bari, Caterina Lombardo Pijola, ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i due ragazzi, all’epoca dei fatti 17enni, accusati di aver sparato e ucciso il 38enne di nazionalità indiana Singh Nardev, trovato senza vita all’esterno di un capannone di Ceglie il 31 maggio scorso.

Il processo partirà il il prossimo 15 maggio. Secondo quanto sostenuto dall’accusa, i due ragazzi avrebbero ucciso la vittima per testare il funzionamento di una pistola appena comprata su un bersaglio umano. 

Le accuse ipotizzate sono quelle di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, e detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco e ricettazione. Per la stessa vicenda è indagato ance un ragazzo maggiorenne. Tutti sono stati arrestati il 15 novembre scorso. 

Largo ai giovani, va in pensione e viene promosso. Succede solo all’Arif: consulente da Oscar

Dopo diversi anni torniamo a Conversano nella sede Arif di Bari Sud Est per trovare un vecchio amico, il consulente Gianni Calderaro.

Questa volta ci siamo presentati con un premio per celebrare il suo meraviglioso record. Nonostante sia in pensione, ha ricevuto una promozione. Incredibile ma vero.

Tutto questo nonostante in azienda ci siano persone qualificate tali da ricoprire il ruolo. Nel video allegato il nostro incontro con il consulente da Oscar, Gianni Calderaro.

Maxi rissa tra giovani a Barletta, volano calci e pugni tra due gruppi: 6 feriti. Indagano i Carabinieri

Sei persone, di età compresa tra i 19 e i 27 anni, sono rimaste ferite in modo non grave durante una rissa scoppiata fuori da un locale in piazza Marina, a Barletta, alla quale avrebbe preso parte una decina di persone.

Secondo quanto emerso finora dalle indagini dei carabinieri, persone a bordo di un’auto hanno tentato di investire un gruppo di ragazzi appena uscito da un locale per poi fuggire.

Ne è nato un inseguimento terminato a pugni, schiaffi e calci tra i due gruppi. In sei hanno dovuto fare ricorso alle cure del personale del 118 prima, e dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli dopo.

Per nessuno è stato necessario il ricovero: tutti guariranno in pochi giorni. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che stanno analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire meglio l’accaduto.