Un grave incidente si è verificato nella notte a Putignano sul Canale di Pirro e sulla sp81 in direzione Fasano. Coinvolte nello schianto due auto, tre persone sono rimaste ferite e trasportate in ospedale a Monopoli. Una è in condizioni gravissime. Sul posto i vigili del fuoco di Putignano, il 118 e i carabinieri.
Moto contro palo, muore a 64 anni il medico 118 Vincenzo Incoronato: “Grande perdita umana e professionale”
Vincenzo Fernando Incoronato, medico del 118, è morto ieri in un incidente stradale a San Severo dopo aver perso il controllo della moto in una curva finendo contro un palo di recinzione. L’incidente è avvenuto intorno alle 13 sulla provinciale per San Paolo di Civitate, paese in cui viveva. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso poiché il 64enne è morto sul colpo. Sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di San Severo.
“Una tragedia. Un dolore immenso. È una grande perdita umana e professionale”. Questo il commento del direttore dell’Asl di Foggia Antonio Nigri. “Era un medico sempre disponibile. Una colonna portante del servizio di emergenza urgenza dell’area nord della provincia – ha sottolineato Nigri -. Dedito al lavoro, affabile. Subiamo davvero una grande perdita”.
“È tra i colleghi più anziani del servizio di emergenza urgenza del 118 della provincia di Foggia. Da oltre 30 anni in servizio presso il 118 di San Severo. È una scomparsa che ha sconvolto tutti”. Così il direttore della centrale operativa del 118 di Foggia e direttore del dipartimento di emergenza urgenza, Stefano Colelli.
“Lo conoscevo da anni – aggiunge Colelli -. L’ultima volta l’ho visto due giorni fa quando è venuto in centrale operativa per partecipare ad un corso per l’utilizzo di device a bordo delle ambulanze. Nonostante le diverse decine di anni di servizio, era sempre attento ad aggiornamenti. Mostrava sempre entusiasmo per il suo lavoro nonostante le enormi difficoltà del sistema dell’emergenza urgenza. Non gli mancava molto per la pensione. È una perdita davvero enorme”.
Incidente tra Adelfia e Loseto, auto finisce fuori strada e si ribalta: giovane ferita
Corato, perde il controllo della moto sulla sp231 e cade sull’asfalto: 20enne grave in Rianimazione
Auto contro palo dell’Enel a Taranto, Sharon Bonillo muore a 19 anni: chiesto il rinvio a giudizio per 4 persone
Il pm Filomena Di Tursi della Procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio con l’ipotesi di reato di omicidio stradale per quattro persone coinvolte nello schianto stradale avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2024 in via Mediterraneo a Taranto. In seguito all’incidente, dopo qualche giorno, morì la 19enne Sharon Bonillo.
Rinvio a giudizio per la conducente 34enne della Fiat 500 su cui viaggiava la vittima e per tre dipendenti del Comune, due tecnici e la responsabile del servizio di manutenzione delle strade. La prossima udienza è fissata al 4 novembre.
La Fiat 500 quella notte viaggiava ad una velocità superiore a 100 chilometri all’ora con un limite massimo di 50. L’auto superò un’Opel Corsa senza rispettare la distanza laterale e la urtò, prima di finire fuori strada e schiantarsi conto un palo dell’Enel. Troppo gravi i traumi riportati dalla 19enne, deceduta in ospedale tre giorni dopo.
Il posizionamento del palo dell’Enel, a meno di due metri dalla strada e privo di protezione, secondo la Procura, rappresenta una concausa della morte della 19enne. La vittima e la conducente della Fiat 500 non si conoscevano, quella sera Sharon, dopo aver partecipato a una festa, accettò il passaggio per rientrare a casa.
Cugini morti nel Brindisino, un uomo si presenta in caserma e si autodenuncia: “Si sono scontrati con me”
Svolta nelle indagini del tragico incidente avvenuto sabato scorso sulla sp26 a Francavilla Fontana in cui sono morti i cugini Antonio e Gabriele Sternativo, di 26 e 20 anni.
Un uomo si è presentato ieri pomeriggio nella caserma dei Carabinieri per autodenunciarsi, raccontando di aver impattato la Fiat Punto con a bordo i due giovani.
La sua versione dei fatti è al vaglio dei militari e della procura di Brindisi. Dai primi accertamenti era emerso il probabile coinvolgimento di un’altra vettura. Al momento non sono stati assunti provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria in attesa degli accertamenti.
Nell’ambito dell’inchiesta aperta per omicidio stradale nelle prossime ore potrebbe essere conferito l’incarico per eseguire l’autopsia sui corpi delle due vittime.
Schianto fatale a Torre Quetta, 19enne verso il processo: è accusato di omicidio per la morte di Francesco Damiani
Silvia Curione, pm del tribunale di Bari, ha chiesto il rinvio a giudizio per il conducente 19enne della Mini Cooper che il 21 ottobre 2024 finì fuori strada a Torre Quetta. Nell’incidente perse la vita il 18enne Francesco Damiani.
L’accusa è di omicidio stradale aggravato dalla velocità. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 19enne avrebbe guidato in maniera spericolata, andando ben oltre il limite di velocità da 50 chilometri orari.
All’altezza di un incrocio ha perso il controllo del mezzo, capovolto per diversi metri dopo aver colpito il marciapiede.
Nello schianto un altro ragazzo di 18 anni ha riportato danni fisici, ferite più lievi per gli altri due occupanti. Il 19enne comparirà dinanzi al gip il prossimo 14 ottobre.
Tragedia nella notte a Foggia, auto finisce fuori strada: muore 30enne
Un 30enne è morto in un incidente stradale avvenuto attorno all’una della notte scorsa a Foggia. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo viaggiava a bordo di un’Opel Antara quando, per cause in corso di accertamento, è finito prima contro una pensilina degli autobus cittadini, e poi contro un palo dell’illuminazione pubblica.
È deceduto sul colpo, è probabile che l’uomo stesse rientrando a casa a San Severo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.
Solo qualche ora prima, nella notte tra sabato e domenica, sempre a Foggia, un giovane di 22 anni ha perso la vita mentre a bordo di un motociclo, in compagnia di una ragazza rimasta ferita, si è scontrato con un’auto guidata da una donna, anche lei ferita..
Tragedia nel Salento, perde il controllo della moto e si schianta: muore il 33enne Michele Botrugno
Tragedia nella notte sulla provinciale 202 che collega Racale a Torre Suda dove il 33enne Michele Botrugno di Taurisano è deceduto in un incidente stradale.
La vittima era a bordo di uno scooter, all’altezza di una rotatoria ha perso il controllo del mezzo uscendo fuori strada. L’impatto è stato fatale ed è morto sul colpo.
Schianto sulla Bitonto-Palombaio, morto l’ex dg Asl Mimmo Colasanto: domani i funerali a Mariotto
Si terranno domani alle 16 a Palombaio, nella parrocchia di Maria Immacolata, i funerali di Domenico Colasanto, l’ex direttore generale della Asl di Bari deceduto all’età di 75 anni ieri pomeriggio nell’incidente stradale avvenuto sulla strada che collega il centro urbano di Bitonto con la frazione di Palombaio.
L’uomo era alla guida di un Alfa Romeo Giulietta e si trovava sulla Poligonale di Bitonto, all’incrocio con la Provinciale 89 si è scontrato contro una Jeep Renegade, su cui viaggiavano un ragazzo e due ragazze. La Giulietta è finita fuori strada ribaltandosi più volte.
Per Colasanto, estratto dalle lamiere dai Vigili del Fuoco, non c’è stato nulla da fare. Feriti invece i tre ragazzi, residenti al nord e tornati a Bitonto dai familiari. Le loro condizioni non sono gravi.
Sul corpo del 75enne non sarà effettuata l’autopsia. Colasanto aveva diretto l’Asl Bari e il suo nome è legato anche alla vicenda giudiziaria legata alla morte di Paola Labriola, uccisa il 4 settembre 2013 con 57 coltellate da un paziente all’interno del Centro di salute mentale di via Tenente Casale. A febbraio la Corte d’appello di Bari aveva confermato la condanna del 75enne a 3 anni e 6 mesi per omicidio colposo.
“Bitonto, insieme alle comunità di Palombaio e Mariotto, perde un amico sempre disponibile con tutti, senza tirarsi mai indietro ai bisogni dei nostri concittadini e non solo. Mimmo Colasanto è stato un manager capace, un politico di lungo corso, sempre disponibile ad ascoltare e a offrire il consiglio giusto al momento opportuno – le parole del sindaco Francesco Paolo Ricci -. In qualche modo è stato un padre per il centrosinistra locale, insieme a tanti altri suoi coetanei, figli di un’altra generazione che abbiamo sempre guardato con ammirazione”. A Bitonto sono stati annullati e rinviati i festeggiamenti civili in onore di Maria Santissima Addolorata, patrona di Mariotto.










