Travolse e uccise la 16enne Luna Benedetto: 43enne condannato a 7 anni di reclusione per omicidio stradale

Un 43enne è stato condannato a 7 anni di reclusione per omicidio stradale nell’inchiesta sulla morte di Luna Benedetto, la 16enne tragicamente scomparsa il 14 giugno 2020 a Lecce.

La vittima si trovava in sella ad uno scooter guidato da un amico e urtato da un’auto in fase di sorpasso. La giovane morì sul colpo, a distanza di 5 anni è arrivata la condanna. L’auto procedeva al doppio della velocità consentita, a 112 km/h in una strada dove il limite era fissato a 50.

Disposto anche il riconoscimento di un risarcimento del danno alle parti civili, da quantificare in separata sede, ma il magistrato ha disposto le provvisionali per oltre 200mila euro: 150mila euro all’amico che guidava lo scooter e 50mila euro ai genitori della vittima.

Polvere di caffè sui panetti di droga nascosti nei pacchi per detenuti: il fiuto del cane Goran scopre lo stratagemma

Droga nascosta nelle buste della spesa portate all’interno del carcere di Lecce. A scoprirlo i finanzieri del comando provinciale grazie anche all’aiuto prezioso del fiuto del cane antidroga Goran.

In particolare erano stati creati doppi fondi all’interno di pacchi destinati a due detenuti. Trovati 14 panetti di hashish per un totale di 1,3 chilogrammi, quantitativo che avrebbe permesso di ricavare oltre mille dosi.

Sui panetti era stata cosparsa polvere di caffè per cercare di ingannare il fiuto dei cani antidroga. I due detenuti sono stati denunciati per le ipotesi di reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Estorsione mafiosa e droga, blitz all’alba: 8 arresti tra Modugno, Noicattaro, Rutigliano e Lecce

Dalle prime ore di questa mattina è in corso un’operazione dei Carabinieri a Modugno, Noicattaro, Rutigliano e Lecce, a conclusione di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 8 persone, ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, per alcuni di loro, anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso delle prossime ore.

Ciclista investito da camion per rifiuti sulla provinciale Lecce-Novoli: è grave

Un ciclista è stato investito sulla strada provinciale Lecce-Novoli poco dopo le 5 del mattino da un camion della Monteco, una ditta che si occupa della raccolta di rifiuti.

L’uomo, uno straniero, è ricoverato in rianimazione e le sue condizioni sono gravi. Il conducente del mezzo si è fermato e ha chiamato i soccorritori che hanno trasportato la vittima all’ospedale Vito Fazzi.

Il ciclista, che è stato investito all’altezza della frazione di Villa Convento, sarebbe un migrante. Non aveva documenti e il suo cellulare era spento. Sul posto per i rilievi la polizia stradale.

Lecce, 59enne muore dopo intervento al cuore. Aperta inchiesta: indagati 12 tra medici e infermieri del Fazzi

La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta sulla morte di Fernando Caracuta, 59enne termoidraulico di Martano, deceduto il 25 settembre scorso due settimane dopo un intervento chirurgico per la sostituzione di una valvola aortica eseguito all’ospedale Fazzi di Lecce.

Dodici persone, tra medici e infermieri del reparto di cardiologia, risultano indagate a vario titolo per omicidio colposo e responsabilità colposa in ambito sanitario.

Si tratta di un atto dovuto in vista dell’autopsia. L’invento era stato programmato da tempo ed era stato giudicato riuscito, ma dopo 48 ore il paziente ha manifestato un improvviso peggioramento, tanto da rendere necessario il trasferimento in terapia intensiva. Il decesso è avvenuto due settimane dopo.

Bisognerà ora verificare il funzionamento della protesi meccanica impiantata e successivamente espiantata e la gestione clinica complessiva del caso. I consulenti nominati avranno 90 giorni per depositare la relazione tecnica che dovrà stabilire se vi siano state eventuali negligenze.

Lecce, picchia e minaccia i genitori. Poi distrugge casa: minorenne arrestato finisce in carcere a Bari

Con l’accusa di aver picchiato i genitori di 57 e 61 anni e di aver rivolto nei loro confronti ingiurie, minacce, umiliazioni verbali e di aver danneggiato gli arredi dell’abitazione di famiglia, un minorenne è stato arrestato a Lecce e condotto nell’Istituto penale per minori di Bari. L’arresto è stato disposto dalla magistratura minorile salentina ed eseguito dai carabinieri.

Le indagini sono state avviate dopo una richiesta di intervento dei Carabinieri presso l’abitazione delle vittime per un’aggressione in atto e sono avvalorate dall’ascolto delle vittime, dall’acquisizione delle certificazioni mediche rilasciate alle persone offese, dai video e dalle foto dalle stesse realizzati che – secondo l’accusa – “documentavano in maniera incontrovertibile le condotte di maltrattamento e di danneggiamento degli arredi dell’abitazione” da parte dell’indagato.

Il gip che ha emesso la misura cautelare ha riconosciuto la sussistenza di un grave quadro indiziario a carico del ragazzino ed il pericolo di reiterazione dei reati.

Droga nascosta in auto e in casa ad Altamura, due arresti: 17 chili di cocaina trovati nei doppi fondi dei sedili

Duro colpo al narcotraffico in Puglia con una nuova operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato di Lecce, di Bari e di Gravina in Puglia con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari.

Sono stati sequestrati quasi 18 chili di cocaina, due le persone arrestate. Gli investigatori, da tempo sulle tracce di un gruppo dedito al traffico di stupefacenti nel Leccese, hanno intercettato un’auto sospetta sulla statale 613.

Sotto i sedili anteriori erano nascosti doppi fondi con apertura meccanica, utilizzati per nascondere la droga. Le perquisizioni si sono poi estese ad Altamura presso l’abitazione e il garage di uno dei due fermati, un 40enne di origini albanesi. Anche qui è stato trovato un quantitativo importante di sostanze stupefacenti. Fermata anche una donna di 52 anni.

Sequestrati in totale oltre 17,4 chili di cocaina confezionata in panetti e buste sottovuoto, una pistola semiautomatica calibro 9×19 completa di caricatori e munizioni, oltre a strumenti per il confezionamento, tra cui una pressa in metallo e una macchina per il sottovuoto.

La droga, immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare diversi milioni di euro. Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere, mentre la sostanza stupefacente, le armi e i veicoli modificati sono stati posti sotto sequestro.

Litiga con la madre, esce di casa e scompare: Lecce in ansia per la 12enne Aurora. L’appello social della famiglia

Grande apprensione a Lecce per la scomparsa della 12enne Aurora. La giovane si è allontanata da casa dopo un litigio con la madre ieri mattina e da quel momento non si hanno più informazioni di lei.

La famiglia ha presentato denuncia in Caserma, la macchina delle ricerche si è subito attivata. L’ipotesi è che Arianna possa trovarsi in altre città d’Italia. “Ha 12 anni e mezzo è scomparsa. Indossava una felpa nera Adidas, leggins neri, scarpe Nike Air bianche con logo nero e portava con sé uno zaino Zero. È alta 1,55 centimetri, capelli castano scuri lisci, occhi marroni, indossa occhiali neri. La giovane aveva con sé il telefono cellulare, che però risulta spento, e il suo abbonamento Sgm per i mezzi pubblici. Si ipotizza, come detto, che sia potuta salire su qualche pullman dal City Terminal di piazzale Carmelo Bene. Chiunque l’abbia vista mi contatti immediatamente o chiami direttamente le forze dell’ordine”, si legge nell’appello pubblicato sui social.

 

Tonno rosso non idoneo al consumo umano, sequestro in una pescheria a Lecce: diventa cibo per lo ZooSafari

I militari della Sezione Polizia Marittima della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Brindisi, in collaborazione con i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, hanno sequestrato tre grossi esemplari di tonno rosso di 100 chili, ben nascosti in una pescheria della provincia di Lecce.

Tutti erano privi di tracciabilità, provenienti presumibilmente da pesca di frodo. Il pesce è stato dichiarato non idoneo al consumo umano in quanto di dubbia provenienza ed è stato consegnato allo Zoosafari di Fasano per il successivo consumo da parte degli animali dello zoo.