Codice Interno, Giacomo Olivieri torna a Bari: sconterà i domiciliari nella casa del fratello al Libertà

Giacomo Olivieri può scontare gli arresti domiciliari a Bari. A stabilirlo è stato oggi il Tribunale di Bari che ha accolto la richiesta della difesa.

L’ex consigliere regionale, arrestato a febbraio 2024 nell’ambito del blitz Codice Interno e condannato in primo grado a 10 anni per voto di scambio politico-mafioso, era uscito dal carcere circa un anno fa per i domiciliari che stava scontando a Parabita.

Ora sconterà i domiciliari in un’abitazione di proprietà di suo fratello al quartiere Libertà. In passato il Tribunale aveva infatti respinto la richiesta di rientrare a Bari nella casa di famiglia in centro, sottoposta a sequestro nell’ambito delle indagini.

 

Baby escort a Bari, torna in libertà e aggredisce una delle sue vittime: così è tornata in carcere Marilena Lopez

Tornata in libertà dopo aver trascorso diverso tempo in carcere con l’accusa di aver organizzato e diretto un giro di prostituzione minorile, ha aggredito una delle sue vittime.

Per questo la 37enne Marinela Lopez è tornata in carcere. E’ accaduto lo scorso settembre. Nei confronti della 37enne era stato disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima ma una sera, dopo aver incontrato la ragazza in una discoteca, invece di andarsene l’avrebbe aggredita con una bottiglia.

I fatti per cui Lopez è a processo insieme a Elisabetta Manzari, 26 anni, e Federica Devito, 27 anni, risalgono al periodo 2021-2022. Per l’accusa avrebbero diretto e organizzato, insieme ad altri, un giro di prostituzione minorile di cui sarebbero state vittime due ragazze baresi che, all’epoca dei fatti, avevano tra i 16 e i 17 anni.

Lopez, Manzari e Devito sono attualmente a dibattimento e oggi sono state ascoltate in tribunale in un’udienza che – come le altre del processo – si è tenuta a porte chiuse. Altri due presunti organizzatori del giro, Antonella Albanese e Nicola Basile, hanno scelto il rito abbreviato e in Appello sono stati condannati rispettivamente a due anni e otto mesi e due anni e dieci mesi di reclusione.

Le indagini della squadra mobile di Bari partirono dopo la denuncia di una delle ragazze che decise di parlare con gli inquirenti su spinta della madre. A maggio 2024 in dieci furono arrestati nell’ambito di questa inchiesta. Il processo a carico di Lopez, Devito e Manzari riprenderà il 26 marzo.

Bari, lite tra due giovani al Libertà ma nessuno interviene. Don Angelo Cassano condanna: “Cultura mafiosa”

Una rissa violenta si è verificata nel quartiere Libertà di Bari, in piazza Risorgimento, nella notte tra sabato e domenica. Protagonisti due ragazzi che si sono affrontati davanti ad una ventina di coetanei, tutti rimasti a guardare e a “godersi lo spettacolo” senza intervenire.

La scena è stata ripresa da un residente della zona e, secondo le prime ricostruzioni, nessuno ha richiesto sul posto l’intervento delle Forze dell’Ordine.

“Bisogna fare di più sul piano educativo e culturale perché esiste anche una cultura mafiosa che fa leva su questi ragazzi. Stiamo vivendo questa sfida e dobbiamo portarla avanti. Come dice don Ciotti, dobbiamo non solo preoccuparci dei giovani ma anche occuparcene attraverso delle scelte di politica giovanile, istituzionale, inerenti ai ragazzi”, le parole del referente di Libera Puglia, don Angelo Cassano.

“Questi atti purtroppo si moltiplicano in diverse situazioni, a volte hanno anche uno sfondo razziale perché ci sono bande che infieriscono sui deboli o sui migranti – aggiunge -. E poi c’è questa violenza intergenerazionale, di questi ragazzi. E’ un tema che stiamo cercando di affrontare da tempo, già da un bel pò emerge questo disagio giovanile che si trasforma in rabbia e violenza, in comportamenti di intimidazione, di paura, in cui sembra che la vita sia un qualcosa che non ti tocca. Si rimane spettatori, come se tutto fosse virtuale, non c’è una dimensione della relazione”.

Bari, botti illegali nascosti in un box a Japigia e sigarette di contrabbando al mercato del Libertà: doppio sequestro

Doppia operazione della Guardia di Finanza nelle ultime ore a Bari. Nel primo caso i finanzieri hanno trovato, all’interno di un box di un autoparco situato al quartiere Japigia di Bari, fuochi d’artificio di ogni tipo, illegalmente detenuti, per un totale di 500 chili. Il responsabile è stato denunciato.

Nel secondo caso un uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato sorpreso con un banchetto improvvisato al mercato coperto dell’ex Manifattura Tabacchi, situato al quartiere Libertà di Bari. La merce esposta erano sigarette di contrabbando. L’uomo è stato segnalato.

Policlinico Bari, attesa lunga in reparto. Prende a pugni una guardia giurata: 61enne torna in libertà dopo l’arresto

Chiede una visita immediata per la madre anziana, aggredisce una guardia giurata con calci e pugni nel reparto di Ginecologia del Policlinico di Bari, viene arrestato e dopo pochi giorni torna libero.

Protagonista un 61enne incensurato, noto però alle Forze dell’Ordine per aver creato disordini già un anno fa all’ospedale Di Venere. Il giudice ha convalidato l’arresto ma ha respinto la misura degli arresti domiciliari, accogliendo le richieste della difesa e disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria una volta alla settimana.

Durante l’udienza di convalida, il 61enne ha spiegato di essere affetto da patologie psichiatriche e di essersi agitato a causa dell’attesa lunga dopo aver programmato una visita alle 13 e anticipato dal personale dello stesso reparto.

Sul posto è poi intervenuto una guardia giurata che ha bloccato l’uomo spingendolo verso un muro. “Ho visto mai madre svenire e per soccorrerla ho preso a dimenarmi con forza per liberarmi dalla stretta”, le sue parole.  

Trasporto di migranti in rimorchi refrigerati fino al Regno Unito, tra loro donne e bimbi: arrestato 40enne a Bari

Nel pomeriggio del 7 novembre 2025, la Polizia di Stato ha eseguito un mandato d’arresto europeo emanato dall’Autorità Giudiziaria belga, nei confronti di un cittadino afghano di 40 anni, richiedente asilo, responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’uomo avrebbe organizzato ed eseguito numerosi trasporti illeciti di migranti, tra cui donne e bambini molto piccoli, nascondendoli all’interno di rimorchi refrigerati e transitando lungo l’autostrada “Paris-Lille”, al fine di raggiungere il Regno Unito.

I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Bari, all’esito di un’approfondita attività info-investigativa, hanno appurato che il cittadino afghano era effettivamente presente sul territorio nazionale, nella provincia di Milano.

Constatato l’imminente arrivo presso la città di Bari, il 40enne è stato individuato attraverso un’attività di appostamento all’interno del quartiere Libertà; pedinato sino ai giardini di Piazza Garibaldi, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Bari Centrale, è stato fermato e arrestato in esecuzione del mandato d’arresto europeo (MAE).

L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari e messo a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Bari per le opportune determinazioni.

Troppi negozi stranieri, Uccio e il minimarket “italiano”: “Costretto a specificarlo dopo 68 anni”

“Minimarket da Uccio italiano”. Siamo rimasti colpiti dalla scritta apparsa all’ingresso della salumeria situata in via Sagarriga Visconti al civico 175. Abbiamo cercato di indagare e scoprire cosa realmente si nasconde dietro a questo cartello, in una zona come quella del Libertà dove negli ultimi mesi sono state aperte diverse attività straniere. Uccio ci racconta i motivi della scelta.

Bari, laboratori domestici di droga a Libertà e Ceglie. Blitz della Polizia: 4 arresti – FOTO

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi straordinari finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Questore di Bari, ha tratto in arresto, in distinte occasioni, quattro soggetti con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Si tratta di provvedimenti rientranti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Le operazioni hanno riguardato sia la città di Bari, in particolare il quartiere Libertà, nonché la frazione di Ceglie del Campo, portando all’arresto di quattro uomini e al sequestro, complessivo, di 372 grammi di cocaina, 23 grammi di eroina, oltre 1.5 kg di hashish nonché oltre 2.8 kg e nove piantine di marijuana.

Inoltre, nel corso di due dei quattro distinti interventi, sono stati rinvenuti due rudimentali laboratori domestici utilizzati per la produzione ed il confezionamento della sostanza stupefacente.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.