Sono in programma mercoledì 8 novembre le audizioni del primario e di altri 4 medici del reparto di Anatomia patologica dell’ospedale Perrino, convocati dalla Asl di Brindisi nell’ambito del procedimento disciplinare avviato nei confronti della sanitaria.
Continue readingFoggia, farmaci prescritti a pazienti dopo ricovero: Asl sospende le multe ai medici “spendaccioni”
La Asl di Foggia ha deciso di sospendere le multe da 4.500 a 6mila euro comminate a sei medici di famiglia per aver prescritto, secondo l’azienda sanitaria, farmaci gratuiti non rispettando le indicazioni Aifa. Lo rende noto la sezione pugliese del Sindacato dei medici italiani che valuta “positivamente” la scelta del direttore dell’Asl di Foggia Nigri.
“La consideriamo un’apertura e ribadiamo la nostra disponibilità alla collaborazione con la Asl”, dice il segretario regionale pugliese dello Smi, Francesco Pazienza. “Ciò non di meno – aggiunge – continuiamo a ritenere non più eludibile e procrastinabile il tema del rispetto delle norme per il controllo della spesa farmaceutica. Ribadiamo per ciò la richiesta di conoscere l’incidenza sulla spesa dei farmaci scaduti nelle farmacie ospedaliere e mandate al macero con i relativi costi”. “Alle risposte – conclude – basate su tecnicismi e visione ragionieristiche opponiamo la scelta quotidiana dell’assistenza al malato che per la nostra missione è assolutamente preminente. Abbiamo posto queste questioni anche ai tavoli regionali, visto che il problema riguarda tutte le Asl”.
Farmaci prescritti dopo ricovero: Asl Foggia chiede rimborso ai medici
A denuncialo è il Sindacato medici italiani (Smi) di Puglia che ha inviato una nota all’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, e al governatore Michele Emiliano.
Continue readingPoliclinico Bari, blitz dell’Ispettorato del Lavoro. Multe fino a 20mila euro: medici in corsia troppe ore
Le multe riguardano la mancata osservanza del riposo giornaliero consecutivo di 11 ore che spetta al lavoratore ogni 24 ore, il lavoro notturno, gli straordinari e anche il riposto settimanale di 24 ore consecutive. Ma scoppia la polemica.
Continue readingCarcere di Bari, tre medici e un infermiere aggrediti con calci e pugni da detenuti: indaga la Procura
I quattro operatori sanitari sono stati medicati in pronto soccorso e le ferite riportate sono state giudicate guaribili in 15 giorni.
Continue readingTaranto, anziano muore dopo tre ricoveri in 40 giorni al Santissima Annunziata: 9 medici indagati
La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulla morte di un 70enne avvenuta nell’ospedale Santissima Annunziata dopo la denuncia presentata dai suoi familiari.
Continue readingHa una scheggia di ferro nell’occhio ma non se ne accorge: operato d’urgenza viene salvato dai medici
Protagonista di questa disavventura un uomo che è stato operato d’urgenza nei giorni scorsi nel reparto di Oculistica dell’ospedale di Putignano.
Continue readingOncologico Bari, l’inchiesta si allarga: altri medici nel mirino. Lorusso si faceva pagare anche con bonifici
Vito Lorusso questa mattina sarà ascoltato nuovamente dal gip. Almeno 16 malati di cancro lo avrebbero pagato, il tutto sarebbe documentato da intercettazioni e video.
Continue readingCarenza personale sanitario, Emiliano: “Assunzioni senza concorso”
Si eliminerà, quindi, la procedura concorsuale classica, stabilendo dei parametri e requisiti standard per procedere con le assunzioni.
Continue readingCarenza di medici, è emergenza in Puglia. La Regione corre ai ripari: in arrivo assunzioni straordinarie
A breve un bando regionale di mobilità per attirare medici da fuori regione, che dovrebbe avere tempi più veloci rispetto ai consueti bandi delle singole ASL e un chiaro nullaosta alle ASL rispetto alle assunzioni di nuovo personale anche senza autorizzazione purché rientrino nei fabbisogni approvati dalla Regione. È quanto emerso ieri durante il confronto tra i consiglieri dell’Ordine dei medici di Bari e l’Assessore alla Salute Rocco Palese, che ha sottolineato come per coprire le carenze di medici la Regione sia disposta a percorrere tutte le strade e ad andare in deroga, soprattutto in situazioni ormai drammatiche come la copertura dei turni della continuità assistenziale. Su questo fronte l’Ordine ha chiesto alla Regione di applicare la norma che estende fino a mille assistiti il massimale dei medici impiegati anche nella continuità assistenziale. Palese ha parlato di ‘tempesta perfetta’ per descrivere la condizione attuale del SSN: un’impennata delle richieste di prestazioni sanitarie (+26%), unita a un fondo sanitario sottostimato e a carenza di medici. Al momento, serve quindi un patto di emergenza con interventi straordinari a livello nazionale. Ma serve anche un aumento dei fondi a disposizione: oggi il sistema sanitario pugliese ha un fabbisogno di un 1 miliardo di euro in più, che derivano dai 400milioni euro di sottofinanziamento pregresso, cui si aggiungono i 600 milioni derivanti dai nuovi posti letto appena varati.
Il Presidente dell’Ordine, Filippo Anelli ha chiesto all’assessore Palese di procedere subito con i concorsi per gli specializzandi, vista la norma che consente loro di partecipare anche a partire dal secondo anno. Ha inoltre sottolineato la necessità di introdurre meccanismi che incentivino i giovani medici a rimanere in Puglia. “Non abbiamo grandissima attrattività come Regione, per cui ogni anno tra i 300 giovani che si specializzano, molti fanno i concorsi fuori dalla Puglia e se ne vanno. Serve una politica che leghi gli specializzandi al SSR pugliese. Chiediamo l’impegno da parte dell’assessore per l’organizzazione di un piano, in modo che ci sia continuità lavorativa anche alla fine del percorso di studi – ha dichiarato Anelli -. Su questo tema c’è la convergenza della Regione, che prevede per gli specializzandi contratti a 36 mesi con un passaggio successivo a tempo indeterminato. Sul fronte del territorio c’è convergenza di intenti rispetto al modello del 2007, su cui però Anelli ha sottolineato la necessità di passare dalla sperimentazione alla sua piena implementazione: “La riforma del 2007 si basava sull’associazionismo e sui microteam composti da personale di studio e infermieristico. Oggi bisogna fare una scelta: se quel modello va bene occorre adottarlo e investire più risorse, inserendo per esempio un CPT in ogni Casa di Comunità. Non può essere un passaggio a isorisorse, rispetto alla fase di sperimentazione”.
L’Ordine, come ente sussidiario dello Stato, ha posto anche una importante questione metodologica, proponendo di stabilire una interlocuzione permanente con i vertici della Sanità pugliese. Palese ha accolto la proposta, considerando il confronto con gli Omceo indispensabile, soprattutto in questo momento di difficoltà del SSN e ha preso l’impegno di illustrare tutte le iniziative non appena adottate.










