Bimba di 3 anni muore in ospedale a Taranto, era ricoverata per tonsillite: fissata l’autopsia

Sarà eseguita mercoledì prossimo, all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, l’autopsia della bimba di 3 anni morta il 12 febbraio scorso. L’incarico è
stato affidato al medico legale.

La Procura ha avviato un’indagine dopo la denuncia depositata dai genitori, si dovrà stabilire cosa sia accaduto nelle due settimane di degenza. La bambina, lo ricordiamo, era stata ricoverata il 27 gennaio scorso con febbre alta e una diagnosi di ascesso alla gola.

La cartella clinica è stata sequestrato e si dovrà valutare se i farmaci ed i trattamenti prescritti siano stati adeguati. Le sue condizioni sono peggiorate con il passare dei giorni fino alla tragica morte.

Castellana Grotte, dottoressa in pensione muore a 83 anni dopo intervento: tre chirurghi rinviati a giudizio

Il gip di Bari Francesco Vittorio Rinaldi ha rinviato a giudizio tre chirurghi dell’ospedale De Bellis di Castellana Grotte (Bari) accusati di omicidio colposo per la morte di una donna di 83 anni, dottoressa in pensione, avvenuta l’11 ottobre 2022 dopo un intervento chirurgico.

La donna fu ricoverata in ospedale il 16 settembre per una rettorragia che – secondo il capo d’imputazione – si presentava di media entità, e i referti istologici non evidenziarono la presenza di cellule tumorali.

I medici, secondo quanto ricostruito dalla procura, la sottoposero a un intervento che prevedeva l’esportazione del colon destro e i parte del retto, ma non avrebbero provveduto all’incisione longitudinale della mucosa del colon e alla esplorazione della stessa per valutare – secondo quanto evidenziato dall’accusa – la presenza di formazioni. In questo modo, ritiene l’accusa, avrebbero agito in maniera imprudente anche perché dopo l’operazione fu disposta un’endoscopia di controllo che avrebbe provocato una lesione poi risultata fatale.

A giudizio sono dunque finiti i tre chirurghi che la curarono. Il processo inizierà il prossimo 1 ottobre. I parenti della vittima sono assistiti dagli avvocati Antonio Falagario e Nicola Di Cosola.

Orrore a Padova, neonata morta e gettata nel water: la madre 29enne agli arresti domiciliari a Bari

Sarà posta agli arresti domiciliari Melissa Russo, la madre 29enne accusata dell’ infanticidio della figlioletta, trovata morta poco dopo il parto nel bagno di un alloggio sopra a un night club di Piove di Sacco (Padova). Il tribunale di Padova ha accolto la richiesta del pm dell’inchiesta Sergio Dini. La giovane, accusata di omicidio volontario aggravato, si sarebbe avvalsa nell’interrogatorio di garanzia della facoltà di non rispondere.

La donna, una italo-brasiliana, è stata nel frattempo dimessa dall’ospedale di Padova e sarà accompagnata dai carabinieri, nelle prossime ore, nella residenza famigliare in Puglia. Si attende intanto l”autopsia sul corpicino della neonata, esame che verrà svolto domattina. Non vi sarebbero altri indagati nell’inchiesta e, dagli accertamenti svolti, la ballerina del ‘Serale Club’ di Piove di Sacco avrebbe agito da sola senza aiuti di terze persone. Sia l’appartamento che il locale notturno sono sotto sequestro, mentre proseguono le indagini del Nas e dei carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro anche per verificare la regolarità dei contratti di lavoro delle 7 ballerine del locale.