Gibillero fuori dall’ospedale Di Venere: travolti dai baci e (quasi) da un monopattino contromano

Ci sono bastati pochi minuti per renderci conto del gibillero fuori dall’ospedale Di Venere, causato anche dalla nostra presenza. Antonio e Tino sono stati travolti dall’affetto di tanti carbonaresi, ma non solo. Hanno rischiato di essere travolti anche da un monopattino contromano che ha sfrecciato ad alta velocità, sfiorando la nostra troupe.

Si sente male, chiama il 118 ma non riesce ad aprire la porta: liberata dai pompieri muore in ospedale a 40 anni

I Carabinieri indagano sulla morte di una 40enne di Racale, morta nella serata di ieri dopo aver accusato un malore in casa. La donna è riuscita a contattare telefonicamente il 118, ma non è riuscita ad aprire la porta della propria abitazione all’arrivo degli operatori sanitari.

Sul posto sono così intervenuti i Vigili del Fuoco. La 40enne è stata trasportata di corsa in ambulanza all’ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano, dove però è  è deceduta poco dopo il ricovero.

I carabinieri hanno avviato le indagini nel tentativo di ricostruire l’esatta dinamica, mentre le cause del malore sono in corso di accertamento.

Bari, detenuto accusa malore in carcere. Poi tenta la fuga in ospedale ma il piano va male: aggrediti due poliziotti

Momenti di panico qualche giorno fa al Policlinico di Bari dove si è recato un detenuto di 50 anni che aveva lamentato in carcere un malore improvviso. Dopo alcuni accertamenti, è stato disposto il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti.

Scortato fino all’ospedale, l’uomo al Pronto Soccorso ha cambiato atteggiamento e ha tentato di scappare. Ha colpito gli agenti penitenziari con spintoni e calci nel tentativo di divincolarsi, ma è stato subito immobilizzato e bloccato, evitando così conseguenze gravi.

Gli agenti hanno rimediato qualche giorno di prognosi, ma non sono mancati i momenti di tensione tra i corridoi dell’ospedale. Il detenuto è tornato in carcere e ora la sua posizione si è aggravata.

Frattura al femore, muore a 88 anni dopo attesa di 48 ore e intervento in ospedale: aperta inchiesta

Presunto caso di malasanità nel Salento. Il 14 febbraio scorso una donna di 88 anni è deceduta dopo essere stata sottoposta ad un intervento chirurgico nel reparto di ortopedia dell’ospedale San Giuseppe di Copertino per ricomporre una frattura al femore, provocata da una caduta accidentale avvenuta in casa tre giorni prima.

Secondo la denuncia presentata dai familiari della vittima, l’intervento è stato eseguito 48 ore dopo il ricovero e dopo una prolungata permanenza in pronto soccorso dopo l’arrivo in ospedale con il 118.

La sera i familiari hanno appreso che l’intervento era stato fissato per la mattina successiva, ma in realtà si è svolto nel primo pomeriggio del 13 febbraio.

L’anziana è deceduta sul letto d’ospedale all’alba del giorno seguente, il 14 febbraio. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità mediche.

Da Gaza a Bari, 15 persone trasferite al Policlinico: tra loro anche bambini. L’operazione della Protezione Civile

La Sezione della Protezione Civile della Regione Puglia si è attivata questa notte per consentire il trasferimento al Policlinico di Bari di circa quindici persone provenienti dalla Striscia di Gaza, tra cui tre pazienti, inclusi alcuni bambini bisognosi di cure specialistiche non attualmente accessibili nei territori di provenienza a causa della compromissione di diversi presìdi sanitari conseguente al conflitto in corso.

L’operazione rientra nelle attività di evacuazione sanitaria internazionale (MEDEVAC) coordinate a livello nazionale e realizzate in costante collegamento con la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario, struttura deputata al coordinamento dei trasferimenti sanitari complessi sul territorio nazionale e nei contesti di emergenza internazionale.

Il trasferimento dei pazienti si è sviluppato attraverso un percorso che li ha visti giungere in Italia presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare e successivamente essere trasportati in Puglia, fino all’arrivo al Policlinico di Bari nella mattinata di oggi.

La Regione Puglia, attraverso il proprio sistema di Protezione Civile e in collaborazione con la rete sanitaria regionale, la Prefettura di Bari e la rete di volontariato della Protezione Civile e la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile ha garantito il supporto logistico all’operazione, facendosi carico anche degli aspetti organizzativi ed economici necessari al completamento del trasferimento.

“L’operazione – ha commentato l’ing. Barbara Valenzano – rappresenta un momento concreto di umanità e di cooperazione istituzionale. La Puglia è storicamente terra di accoglienza e, anche in questa circostanza, ha saputo offrire la propria disponibilità mettendo a disposizione competenze, strutture e organizzazione per consentire a persone particolarmente fragili, tra cui dei bambini, di accedere alle cure necessarie. È un impegno che conferma la responsabilità e la sensibilità del nostro territorio nei confronti delle emergenze umanitarie”.

Le attività di accoglienza e presa in carico sanitaria proseguiranno nelle prossime ore in stretto coordinamento con le autorità nazionali, la rete ospedaliera regionale e le organizzazioni di volontariato coinvolte nelle operazioni.

Furti a Bari, si arrampica sul balcone e precipita dal terzo piano: “topino” lasciato dai complici in ospedale. È grave

Si arrampica sui balconi per compiere un furto in abitazione al quartiere Libertà di Bari, precipita dal terzo piano di una palazzina e viene lasciato dai complici all’ingresso del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari.

Protagonista un 51enne barese ricoverato in gravissimi condizioni ora in ospedale. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri in pieno centro a Bari, tra via Dante e via Ravanas.

L’uomo sarebbe stato abbandonato all’interno del veicolo proprio davanti all’ingresso del pronto soccorso: uno dei due complici sarebbe già stato identificato.

Pediatrico Bari, bimbo di 9 mesi arriva intubato in ospedale: salvato dal botulismo grazie alla diagnosi precoce

È salvo il bimbo di 9 mesi arrivato in condizioni critiche all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per una grave insufficienza respiratoria legata a un caso di botulismo.

Il piccolo era stato trasferito d’urgenza da Cerignola nella notte tra l’11 e il 12 gennaio ed era arrivato in ospedale già intubato. La valutazione di sospetto botulismo, effettuata dal team di Neurologia, ha permesso di attivare la richiesta urgente dell’antitossina all’Istituto Superiore di Sanità e di reperire il farmaco dalla Farmacia della Marina Militare di Taranto, consegnato a Bari con il supporto della polizia.

L’antitossina è stata somministrata il 12 gennaio, senza attendere la conferma definitiva, in considerazione della gravità del quadro clinico e dell’importanza di intervenire precocemente nei casi sospetti.
La conferma diagnostica è arrivata successivamente.

La Control Room aziendale del Giovanni XXIII ha avviato le indagini epidemiologiche per individuare la possibile origine dell’evento e prevenire ulteriori rischi di diffusione, in raccordo con i servizi competenti.

Slavcho non sta bene, rifiuta il ricovero col diabete alle stelle: “Devo andare a lavorare”

Slavcho non si è sentito bene, non è andato a lavorare e si è recato con Sonia al Pronto Soccorso. Si è sottoposto ad alcuni accertamenti medici e ha scoperto di avere il diabete alle stelle. Dopo aver ricevuto la terapia, ha deciso di non restare in ospedale e di firmare le dimissioni perché vuole tornare a lavorare. Li abbiamo raggiunti per far capire la gravità della situazione che resta da non sottovalutare.

Investe un 24enne e scappa via senza prestare soccorso: automobilista si autodenuncia qualche ora dopo

Investe un ragazzo di 24 anni in via Cannata, al quartiere Paolo VI di Taranto, e scappa via senza prestare soccorso. Qualche ora dopo si presenta al Comando della Polizia Locale e si auto denuncia.

È accaduto nella giornata di ieri. L’incidente si è verificato all’altezza di una rotatoria, la giovane vittima è stata soccorsa dal 118 ed è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata. Le sue condizioni non sono gravi ed è fuori pericolo di vita.

Sava, il 55enne Tiziano Soloperto trovato senza vita in auto: era stato al Pronto Soccorso per dolori al petto

Tragedia a Sava, nel Tarantino, dove ieri mattina il 55enne Tiziano Soloperto è stato trovato senza vita all’interno della sua auto parcheggiata in via Gradisca.

Secondo quanto ricostruito l’uomo, la notte prima, si era recato per un forte dolore al petto all’ospedale Giannuzzi di Manduria. Qui ha ricevuto le prime cure ma dopo qualche ora, nonostante il parere contrario dei medici, ha firmato le dimissioni ed è andato via.

L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini di passaggio. Le indagini sono affidate ai Carabinieri di Manduria e la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale. È a disposizione della magistratura e l’autopsia potrebbe chiarire le cause della morte.