Taranto, ragazzino chiama la Polizia: “Venite papà vuole picchiare mamma”. Arrestato 45enne

Un ragazzino ha chiamato la polizia e ha fatto arrestare suo padre, un 45enne, facendo emergere una storia famigliare caratterizzata, da più di un anno, dai comportamenti vessatori dell’uomo, con violenze fisiche e psicologiche. È accaduto in provincia di Taranto. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il figlio minorenne della coppia ha chiamato il 112 dicendo che suo padre, in forte stato di alterazione, aveva provato ad aggredire sua madre.

E solo il suo intervento – si era frapposto tra i due – aveva impedito il peggio. Quando i poliziotti della squadra volante sono arrivati nell’appartamento, hanno trovato i figli e la donna impauriti mentre il padre manifestava aggressività nei loro confronti. Riportata la calma, gli agenti hanno ascoltato la testimonianza della madre e dei figli che hanno raccontato la loro condizione di estremo disagio dovuto ai comportamenti del 45enne che li avrebbe anche minacciati di morte. E che in altre occasioni avrebbe aggredito sua moglie. L’uomo è stato portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Tragedia sulla ss100, schianto auto-tir: Palagiano piange mamma Inna e il 12enne Alexander. Grave il papà

Sono Inna Pavlolva Aprilova, 41enne originaria della Bulgaria, e Alexander Pastore, di 12 anni, le vittime del tragico incidente avvenuto ieri sulla ss100 all’altezza dello svincolo per San Basilio. Mamma e figlio, residenti a Palagiano, si trovavano a bordo di una Kia Sportage che si è schiantata contro un tir guidato da un 24enne. Il padre, 37enne operaio della Leonardo di Grottaglie, è stato trasportato in condizioni critiche all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. È ricoverato nel reparto di ortopedia con fratture multiple e una forte contusione polmonare. Si trova in prognosi riservata. La figlia piccolanon era in macchina con loro. Restano ancora da chiarire le dinamiche dello schianto. Il piccolo Alexander giocava come portiere nell’under 12 nell’Asd Calcio Bari.

Interrompe la chiamata tra il figlio e Gianni Morandi: “Ce vole da te?” Il racconto di papà Luca

L’intromissione del papà durante la videochiamata social tra suo figlio e Gianni Morandi è diventata super virale. Al genitore sembra non interessare per nulla la presenza dell’artista italiano e, in dialetto barese, invita il giovanissimo fan a chiudere subito la videochiamata. Abbiamo incontrato proprio Luca, papà di Francesco e protagonista del siparietto diventato virale sui social, per capire come sono andate realmente le cose e raccogliere la sua versione dei fatti.

“Mio figlio stava parlando con un suo amichetto, poi lo abbiamo visto parlare con una persona adulta e avanti con gli anni – racconta il genitore -. Ci siamo subito allarmati, considerando nel mondo in cui viviamo. Mi sono preoccupato, sono un padre premuroso. Sono intervenuto in autodifesa, magari in maniera accelerata. A Bari le diciamo così in faccia, siamo abituati ad affrontare così le cose. Non potevo credere che mio figlio stesse parlando con Gianni Morandi. Siamo gente sanguigna, ma abbiamo tanto cuore. Mio figlio è molto timido, non era sicuro di cantare con lui”.