Controlli della Polizia a Bari, extracomunitari senza permesso di soggiorno: in 24 devono lasciare l’Italia

Nel corso del mese di novembre la Polizia di Stato ha ulteriormente rafforzato i controlli sul territorio e le attività di prevenzione, che proseguiranno nel mese di dicembre con l’approssimarsi delle festività natalizia.

A seguito dei controlli nelle principali piazze cittadine e nei luoghi di maggiore aggregazione, la Questura di Bari ha adottato provvedimenti di carattere amministrativo per far fronte alle irregolarità riscontrate, in particolar modo in materia di immigrazione.

Il Questore di Bari ha infatti emesso 5 decreti di trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (C.P.R.), adottati nei confronti di persone prive dei requisiti per soggiornare sul territorio nazionale e per le quali si è resa necessaria la permanenza in struttura per completare le procedure di rimpatrio. Adottati inoltre 19 ordini del Questore a lasciare il territorio nazionale e 4 misure di obbligo di firma in Questura, alternative al trattenimento presso il C.P.R.

Nel mese di dicembre la Polizia di Stato manterrà alta l’attenzione ed assicurerà un presidio efficace nelle aree urbane più sensibili, rinnovando il proprio impegno per garantire sicurezza, legalità e rispetto delle regole.

Situazioni di rischio nelle stazioni e sui treni: da oggi si può lanciare l’allarme sull’app YouPol della Polizia

I milioni di viaggiatori sui treni da oggi hanno uno strumento in più per la loro sicurezza. L’applicazione YouPol della Polizia di Stato, infatti, estende le sue funzionalità per chi viaggia in treno e per coloro che si trovano nelle stazioni. Il nuovo aggiornamento permette agli utenti di inviar, segnalazioni geolocalizzate di situazioni di rischio, criticità o comportamenti sospetti che si verificano a bordo dei treni e nelle stazioni.

Un gesto di pochi secondi, che può fare la differenza: foto, video o brevi messaggi raggiungono, attraverso un sistema di geolocalizzazione, le sale operative della Polizia Ferroviaria e le Questure consentendo una valutazione immediata della segnalazione e un intervento specifico e tempestivo.

In questo modo viene ulteriormente potenziata la sicurezza nella mobilità attraverso una semplice e intuitiva app che si evolve per facilitare ancor più il contatto fra cittadini e Polizia di Stato. YouPol non sostituisce il numero unico di emergenza 112, ma rappresenta una modalità smart di contatto.

Da dicembre 2024 ad oggi sull’app YouPol sono arrivate 46877 richiese di aiuto generiche, 24962 segnalazioni per droga, 3357 segnalazioni per violenza domestica e 3648 segnalazioni per bullismo. Geograficamente, la maggior parte delle segnalazioni tramite app sono arrivate dalle città del nord e del sud. Le persone di età compresa tra i 51 e 60 anni sono i maggiori utilizzatori, che sono circa 100.000, seguiti da persone di età comprese tra i 18 e 30, che sono circa 20.000, e poi i minorenni, circa 5.000. 5650 è la media mensile delle segnalazioni anonime, che consentono comunque alla Polizia di Stato di svolgere attività di prevenzione, controllo e repressione.

La Polizia di Stato, da sempre impegnata a rafforzare la prevenzione e il contrasto di episodi criminosi in ambito ferroviario, potenzia, con YouPol, le capacità di ascolto e monitoraggio aprendo un canale diretto con gli utenti, anche non udenti e stranieri. Con un linguaggio semplice e un’interfaccia intuitiva, YouPol conferma la propria vocazione: rendere tutti parte attiva della sicurezza quotidiana e consentire alla Polizia di Stato di #essercisempre.

Bari, ai domiciliari accoglie in casa altri pregiudicati. Blitz della Polizia: trovate armi e maschere in lattice di vip

Martedì sera a Bari la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo di 42 anni, presunto responsabile dei reati di detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione. Si tratta di accertamenti attualmente in fase di indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale davanti al giudice nel contraddittorio con la difesa.

È stata una segnalazione anonima pervenuta tramite l’applicazione YouPol ad indicare la possibile presenza, all’interno di un’abitazione nel comune di Bari, di “persone agli arresti domiciliari in casa con armi e gente pregiudicata”. La nota ha condotto gli agenti della Squadra Volante presso l’indirizzo dove risiede un uomo già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Gli equipaggi intervenuti hanno raggiunto il quinto piano di uno stabile e già dal pianerottolo hanno udito voci maschili provenire dall’interno dell’abitazione, circostanza incompatibile con le prescrizioni previste per l’arrestato.

Contestualmente, gli agenti posizionati all’esterno hanno notato un lancio di oggetti dal balcone: dalla verifica effettuata nel cortile condominiale sono state rinvenute due pistole. Una delle armi, a seguito della caduta, si è spezzata in due parti, mentre l’altra presentava il caricatore inserito e una cartuccia espulsa a seguito dell’impatto.

All’interno dell’abitazione, oltre all’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e alla figlia, è stata riscontrata la presenza di altre cinque persone: un incensurato e quattro con precedenti per reati di varia natura. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire due maschere realistiche, in lattice, raffiguranti volti noti di un cantante ed un calciatore, ed altre due maschere facciali generiche.

Sul posto è intervenuto anche personale del Gabinetto di Polizia Scientifica per i rilievi tecnici e per repertare le maschere e le due pistole, marca Beretta, entrambe rifornite con caricatore contenente 14 cartucce

L’uomo sottoposto agli arresti domiciliari ha dichiarato spontaneamente che le armi erano nella sua disponibilità e per tale motivo è stato tratto in arresto per detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione. Il 42enne è ora ristretto presso il Carcere di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Trani, 30enne accoltellato al braccio: indaga la Polizia. Caccia al responsabile

Un 30enne è stato ferito da una coltellata ad un braccio a Trani nella notte. La vittima è stata soccorsa al Pronto Soccorso dell’ospedale di Corato e non è in pericolo di vita.

Sul caso indaga la Polizia. L’ipotesi è che il ferimento sia avvenuto al termine di una discussione. Al vaglio anche le immagini dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Corato, furti in 9 esercizi commerciali ad agosto: arrestato ladro seriale. Ai domiciliari con braccialetto elettronico

La Polizia di Stato ha dato esecuzione un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo, tratto in arresto per furto aggravato.

L’arrestato è ritenuto responsabile di nove furti (alcuni rimasti nella forma del tentativo) in esercizi commerciali, commessi nel periodo estivo (agosto) con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa.

Le indagini coordinate dalla Procura di Trani e sviluppate attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, hanno consentito alla Polizia di Stato di identificare con precisione l’indagato e di ricostruirne le condotte.

All’esito dell’operazione l’indagato è stato associato in regime di arresti domiciliari con monitoraggio attraverso braccialetto elettronico. L’uomo era stato già arrestato dalla Polizia di Stato in flagranza di reato il 4 agosto scorso, per un analogo episodio di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Auto pronta per essere smontata e due quintali di olive asportate: doppio furto sventato in campagna a Bitonto

Nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in ambito agricolo e dei furti di autovetture, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto, unitamente ad equipaggi Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” e con l’ausilio dei poliziotti del IX Reparto Volo, hanno intensificato la vigilanza lungo le strade provinciali e interpoderali, individuate come principali vie di transito utilizzate dai ladri di olive e di auto.

Durante i controlli notturni, martedì scorso, grazie anche ad una segnalazione giunta dal Consorzio Guardie Campestri “Custodia Campi”, all’interno di un fondo agricolo è stata interrotta l’attività di alcune persone che si stavano impossessando furtivamente di circa 2 quintali di olive, già asportate e riposte in appositi contenitori, recuperate e restituite al legittimo proprietario.

Sempre durante la notte, in una campagna è stata recuperata un’autovettura provento di furto, ancora integra, presumibilmente celata per essere smontata in un momento successivo; l’auto è stata restituita al legittimo proprietario.

Complessivamente sono stati controllati 53 veicoli, 1 è stato sottoposto a fermo amministrativo; ritirata 1 carta di circolazione. Identificate 108 persone, di cui 52 con segnalazioni di polizia, ed effettuate 3 perquisizioni personali.

Furti a Corato, colpo da 4mila euro nel negozio di biancheria intima: arrestati due uomini. Denunciata una donna

La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gravi indizi di colpevolezza a carico di una donna, deferita in stato di libertà, in concorso con due uomini tratti in arresto per furto aggravato e ricettazione. Questi ultimi avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima (per un valore di circa 4000,00 euro) ai danni di un esercizio commerciale.

Uno dei due indagati, inoltre, è ritenuto responsabile di vari altri furti commessi ai danni di esercizi commerciali commessi con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente forzando alcuni infissi, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa e diversi prodotti.

Le indagini, condotte dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corato, coordinate dalla Procura di Trani e sviluppate anche attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, hanno consentito alla Polizia di Stato di identificare con precisione gli indagati e di ricostruirne le condotte.

La refurtiva, recuperata dagli agenti del Commissariato, è stata sequestrata e successivamente restituita all’esercente commerciale cui era stata sottratta. All’esito dell’operazione, i due indagati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Trani, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

False pratiche assicurative, noleggi e compravendita di auto: 10 indagati. Perquisizioni della Polizia in 6 sedi baresi

Nella mattinata odierna, all’esito di una complessa attività d’indagine, personale della Polizia di Stato della Sezione di P.G. su delega della Procura della Repubblica di Bari, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione locale nei confronti di diverse società operanti nei settori assicurativo ed automobilistico.

Le attività, tuttora in corso, riguardano accertamenti su presunte irregolarità nella gestione di pratiche assicurative, compravendita di autovetture e attività di noleggio delle stesse, con possibili condotte riconducibili ai reati di truffa, ricettazione e falso documentale.

Le perquisizioni sono state effettuate presso 6 sedi aziendali, tra agenzie assicurative, concessionarie e società di disbrigo pratiche automobilistiche situate nella provincia di Bari.

Durante le operazioni sono stati sequestrati documenti contabili e atti pubblici falsificati ritenuti utili per la prosecuzione delle indagini, che mirano a ricostruire l’effettiva entità delle condotte dei dieci indagati coinvolti a vario titolo nella suddetta attività delittuosa.

L’attività d’indagine si è sviluppata a seguito di una denuncia presentata nel 2023 dalla società UNIPOLSAI Assicurazioni relativa all’intestazione fraudolenta di numerose polizze assicurative in capo a un’unica persona che ne aveva disconosciuto l’autenticità.

I successivi accertamenti hanno fatto emergere un “giro di noleggi di autovetture” in cui era coinvolta la stessa persona, unitamente ad un broker, ad alcune agenzie assicurative e di disbrigo pratiche automobilistiche e a varie società operanti nel settore automobilistico del nord barese.

Attraverso un meccanismo articolato e subdolo consistente nella consegna di documenti non genuini creati anche da società inesistenti, veniva attestato il passaggio di proprietà dei veicoli in favore di un soggetto prestanome, con conseguente stipula di polizze auto con tariffe agevolate, ma i veicoli restavano nella disponibilità delle società automobilistiche che esercitavano l’attività di noleggio pur non essendone autorizzate.

Si sottolinea che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e all’esecuzione delle perquisizioni odierne seguiranno le necessarie verifiche processuali nel contraddittorio tra le parti.

“Soldi e gioielli per liberare suo marito”, tentata truffa ad anziana: arrestati due giovanissimi a Gravina

Lunedì mattina la Polizia di Stato, nell’ambito di mirati servizi di prevenzione e contrasto alle truffe in danno di persone anziane, ha individuato e bloccato due giovani di 19 e 17 anni, provenienti dalla regione Campania, sorpresi in flagranza di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente a Gravina in Puglia.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Durante specifici servizi di controllo del territorio nel centro cittadino di Gravina in Puglia, i poliziotti del locale Commissariato di pubblica sicurezza hanno notato movimenti sospetti nei pressi di una palazzina. Gli agenti hanno deciso di intervenire, sottoponendo a controllo due giovani che, accortisi della presenza della Polizia, hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di un’autovettura, percorrendo le vie del centro. Dopo un breve inseguimento, i due sono stati raggiunti e bloccati.

Dalle successive verifiche è emerso che i due giovani avevano poco prima contattato telefonicamente un’anziana donna, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine e riferendole che il marito era stato tratto in arresto e che, per ottenere la sua liberazione, occorrevano denaro contante e oggetti in oro. Uno dei due si sarebbe poi dovuto recare presso l’abitazione per ritirare la somma.

Entrambi sono stati denunciati per tentata truffa aggravata; il maggiorenne, alla guida della vettura, è stato inoltre arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto agli arresti domiciliari nel proprio comune di residenza.

Il Questore di Bari ha avviato la procedura per l’emissione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Bari nei confronti di entrambi. L’attività si inserisce nell’ambito dei costanti servizi predisposti dalla Polizia di Stato per prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe ai danni di persone anziane, spesso vittime di raggiri messi in atto con modalità ingannevoli e approfittando della loro fiducia.

Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa