Tragedia a Putignano, il 70enne Cosimo Luzzi trovato morto in casa: ipotesi malore

Tragedia ieri pomeriggio a Putignano dove un uomo di 70 anni, Luzzi Cosimo, è stato ritrovato senza vita nella propria abitazione. A lanciare l’allarme erano stati i suoi vicini che non avevano sue notizie da tempo.

Sul posto sono intervenuti il 118, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. A quanto pare il decesso, probabilmente causato da un malore, potrebbe risalire a qualche giorno prima del ritrovamento.

Operaio morto all’ex Ilva, oggi i funerali di Claudio Salamida: lutto cittadino a Putignano e ad Alberobello

Verranno celebrati oggi, 20 gennaio alle 16, a Putignano, i funerali di Claudio Salamida, l’operaio dell’ex Ilva morto sul lavoro il 12 gennaio scorso.

L’autopsia, effettuata nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, ha confermato che la morte è stata causata dai politraumi causati dalla caduta. Il medico legale ha 60 giorni per depositare la relazione.

Al momento sono 17 persone le persone indagate in cooperazione per omicidio colposo per la morte dell’operaio. È stato proclamato lutto cittadino sia a Putignano che ad Alberobello. Salamida era nato ad Alberobello e da qualche anno risiedeva a Putignano. Lascia la moglie e un figlio di 3 anni.

Promozione, fumogeno acceso e lanciato sul campo a Putignano: daspo di 2 anni per un 25enne di Trepuzzi

La Polizia di Stato, a seguito dell’attività condotta dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Putignano, con l’ausilio delle video riprese della Polizia Scientifica ed il riconoscimento effettuato dai Carabinieri di Trepuzzi, ha individuato il giovane che il 07 settembre 2025, dagli spalti dello stadio comunale di Putignano, durante l’incontro di calcio tra il Real Putignano ed il Trepuzzi (Campionato regionale di Promozione), si è reso responsabile dell’accensione di un fumogeno e del suo lancio in direzione del terreno di gioco, creando concreto pericolo per l’incolumità pubblica.

Nei confronti del giovane, un 25enne residente a Trepuzzi (LE), il Questore di Bari ha emesso il provvedimento di Divieto di accedere ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive per la durata di 2 anni.

Putignano, cade durante arrampicata in palestra: due indagati per la morte del 40enne Elia Lovecchio

Sono due le persone indagate per la morte di Elia Lovecchio, l’uomo di 40 anni di Santeramo precipitato da un’altezza di circa quattro metri di altezza mentre si stava allenando ad una arrampicata, il 21 gennaio scorso, in una palestra di Putignano.

Si tratta del gestore e dell’istruttore della palestra accusati in concorso di omicidio colposo. I due potranno presentare memorie o chiedere al pm di essere interrogati per chiarire le rispettive posizioni.

Secondo l’accusa non sarebbero state rispettate le norme di sicurezza e nessuno era con la vittima, lasciata sola durante l’attività, al contrario di quanto previsto dalla normativa del Coni.

Secondo quanto emerso la vittima era impegnata in una arrampicata quando avrebbe perso l’equilibrio per poi cadere nel vuoto. Soccorso dal personale del 118, fu trasportato al Policlinico e ricoverato in condizioni molto gravi per poi finire in coma, prima della decisione di avviare le procedure per accertare la morte cerebrale due giorni dopo l’evento.

Tragedia sulla ss172 tra Putignano e Alberobello, schianto tra auto: un morto e 5 feriti gravi

Tragedia nella tarda serata di ieri sulla ss172 nel tratto compreso tra Putignano e Alberobello dove un 59enne, residente a Putignano, ha perso la vita in un incidente stradale.

Altre 5 persone sono rimaste ferite in modo grave e trasportate in codice rosso presso diversi ospedali della zona. Sul posto 6 ambulanze del 118, i Vigili del Fuoco di Putignano (turno C), la Polizia Stradale di Castellana Grotte e la Polizia di Stato.

La strada è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti.

 

Putignano, membri del clan Capriati costringono famiglia a lasciare la casa popolare: interviene la Polizia – VIDEO

Avevano costretto con minacce e intimidazioni una famiglia con un bambino ad abbandonare la casa di edilizia popolare che le era stata assegnata, con l’intenzione di occuparla abusivamente.

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Ma sono stati bloccati dall’intervento della polizia che, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Bari e della Procura presso il tribunale per i minorenni ha compiuto una serie perquisizioni nel quartiere di San Pietro Piturno di Putignano.

Le persone coinvolte, una decina, sono indagate per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Tra loro ci sono anche due minorenni. Si tratta di famiglie vicine al clan mafioso dei Capriati che esercitano la loro influenza nella zona.

Le perquisizioni hanno impegnato circa 100 uomini tra personale della Squadra Mobile, del commissariato di Putignano, del reparto prevenzione crimine e della Polizia Scientifica, con il supporto di un elicottero del 9° Reparto Volo di Bari e due unità cinofile.

Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati anche oggetti appartenenti alla famiglia allontanata, tra cui numerose statuette da collezione dal valore di diverse migliaia di euro. Sono stati trovati anche due telefoni che, secondo quanto accertato, erano destinati ad uno degli indagati attualmente detenuto per altra causa. La famiglia scacciata dall’appartamento ha rinunciato all’assegnazione e ha trovato un’altra sistemazione, e la casa popolare è stata quindi assegnata ad un’altra famiglia legittimata.

Bari, infermieri “abusivi” per anni: in 14 a processo. Tra loro il presidente del Consiglio comunale di Putignano

Sono 15 gli infermieri baresi accusati di esercizio abusivo della professione per la mancata iscrizione all’Ordine professionale. Uno di loro ha chiesto la messa alla prova, il secondo il rito abbreviato, mentre gli altri 13 sono stati rinviati a giudizio. Il processo prenderà il via il 6 febbraio 2026.

Secondo quanto accertato dai Nas e dalle indagini, sono emerse alcune irregolarità incrociando i dati degli infermieri assunti nelle strutture pubbliche con quelli degli elenchi degli Ordini.

Va precisato che l’iscrizione è diventata obbligatoria nel 2016, ma in tanti non si sono messi in regola. Tra gli imputati c’è anche Saverio Campanella, 63enne e presidente del Consiglio comunale di Putignano. È stato assunto in ospedale nel 1980 e si è iscritto all’albo solo a febbraio 2022. I 15 imputati, tutti baresi, sono in servizio in strutture sanitarie pubbliche dell’area metropolitana.

Molfetta, volo di 5 metri. Operaio precipita da impalcatura: è grave. Ferito un altro giovane a Putignano

Doppio incidente sul lavoro questa mattina nel Barese. Il primo episodio si è verificato a Molfetta, in via Leonardo Azzarita, dove un operaio è precipitato da un’impalcatura di uno stabile in cui sono in corso i lavori di rifacimento della facciata. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dello Spesal della Asl. L’uomo sarebbe precipitato da una altezza di almeno 5 metri ed attualmente è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico di Bari.

Un giovane operaio è invece stato trasportato in codice rosso all’ospedale Di Venere di Bari dopo essere caduto da una scala a Putignano, mentre si stava occupando degli allestimenti per il Borgo stregato, la manifestazione in occasione di Halloween.