Choc a Ostuni, massacrato di botte sotto casa: 58enne in Rianimazione. Indagini in corso

Brutale aggressione ieri pomeriggio ad Ostuni. Vittima un uomo di 58 anni, massacrato di botte nei pressi della sua abitazione in via Corradino di Svevia e trasportando d’urgenza in ospedale.

Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione del “Perrino”. Sul posto sono intervenute, oltre il 118, anche le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per risalire al responsabili dell’agguato e alle cause dell’accaduto.

Brindisi, 12enne investito sulla complanare: è in Rianimazione. Automobilista fugge e poi si costituisce

Un 12enne è stato investito ieri sera, pochi minuti prima delle 23, a Brindisi ed è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ‘Perrino’.

Il conducente dell’auto (una Fiat 500 L) che ha travolto l’adolescente è un 28enne che inizialmente è fuggito, ma ha poi deciso di costituirsi nella notte: ora è stato denunciato per omissione di soccorso.

Le indagini sono condotte dalla polizia stradale che ha sequestrato il mezzo ed ha ritirato la patente all’automobilista. Il ragazzino ha subito un politrauma e non è in pericolo di vita.

A quanto si apprende, il 12enne era in compagnia di altri amici. Il gruppo stava attraversando un tratto di complanare a pochi metri dalla strada statale che collega Brindisi a Lecce quando è stato investito dall’auto.

Truffa eco casette, operaio finisce in rianimazione: “Senza casco e contratto. Caputi m’ha rovinato”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpreso l’apprendista in nero e averla intervistata e dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi, questa volta vi parliamo della storia di Giuseppe.

Giuseppe è l’operaio che stava lavorando nel “cantiere” della casetta di legno mal costruita e abbandonata a Palombaio. È lui ad essere caduto dal “trabattello” costruito a membro di segugio e a finire in Rianimazione dopo un volo di due metri. Indossava solo le sue scarpe antinfortunistiche, non il casco trovato poi sul posto. Nel video allegato Giuseppe ci racconta la sua tragica esperienza con Caputi.

La Casa di Quinto Potere, è più di un video: “Pagato b&b ai genitori di un bimbo in rianimazione”

Le casette di Quinto Potere, e tutto il mondo che c’è dietro all’associazione, sono spesso utilizzate dai nostri haters per alcuni attacchi e teorie fantasiose senza logica e criterio. Ci sono diverse storie che alcune volte sono tenute all’oscuro. Nei giorni scorsi abbiamo pagato 120 euro per permettere ai genitori di un bimbo in Rianimazione di soggiornare in un b&b.

Mesagne, cede il solaio di un condominio in costruzione: operaio 60enne in Rianimazione

Un operaio di 60anni è ricoverato in gravi condizioni nel reparto Rianimazione dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi, dopo essere caduto da un solaio all’interno di un condominio in costruzione a Mesagne. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti il cedimento del solaio.

Sul posto stanno operando per la ricostruzione di quanto accaduto gli agenti del commissariato di Polizia di Stato e della Polizia Locale di Mesagne ed i tecnici dello Spesal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) della Asl di Brindisi.

Bari, schianto nella notte in via Tatarella. Macchina 50 si ribalta: 16enne in Rianimazione. Grave l’amica

Incidente questa notte in via Tatarella dove una macchina 50 sarebbe stata tamponata da un’altra auto, seppure la dinamica è in fase di accertamento. Il mezzo si è ribaltato e accartocciato.

A bordo due ragazze di 18 e 16 anni. La più grande è stata sbalzata fuori dall’abitacolo ed è ricoverata sotto osservazione, le sue condizioni sarebbero serie ma non è in pericolo di vita.

È invece in Rianimazione la più giovane, rimasta incastrata tra lo sterzo e lo sportello. Le sue condizioni sono critiche e si teme per la sua vita. Le indagini sono condotte dalla polizia locale. I mezzi sono stati sequestrati.

Andria, investito da un carrello elevatore: operaio 59enne in Rianimazione. Aperta inchiesta

Un uomo di 59 anni di Andria è rimasto gravemente ferito dopo essere stato investito accidentalmente da un carrello elevatore mentre, ieri pomeriggio, era a lavoro in una ditta che si occupa di recupero e stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi, che si trova alla periferia di Andria.

La vittima è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata all’ospedale Bonomo: il 59enne è ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata a causa delle profonde ferite riportate a una gamba.

Sull’accaduto indaga la polizia, mentre la Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per lesioni.

Feriti e scaricati dopo l’esplosione del bancomat a Bitonto, fermati i due rapinatori: si trovano al Policlinico di Bari

I due rapinatori di 27 e 38 anni (L.S. e V.S. entrambi originari di Bitonto), “scaricati” dai complici al Policlinico di Bari dopo essere rimasti feriti nell’esplosione del bancomat della Deutsche Bank in via Repubblica a Bitonto, si trovano nel reparto di Rianimazione e sono in stato di fermo.

I due si sono sottoposti a delicati interventi nel reparto di Chirurgia Plastica. Le indagini intanto vanno avanti, si sta cercando ancora di stabilire se il colpo è andato a buon fine oppure no, oltre al tentativo di risalire all’identità dell’intera banda.