Bari, sequestrata discarica abusiva a cielo aperto a Ceglie: in fiamme rifiuti pericolosi. Una denuncia – FOTO

Nella mattinata del 26 settembre u.s., i Carabinieri della Stazione di Bari – Carbonara e del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari – N.I.P.A.A.F., nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, hanno proceduto al sequestro preventivo (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) di una discarica abusiva a cielo aperto di rifiuti speciali pericolosi e non (materiale edile, ferroso di diverso genere e tipologia, pneumatici, parti elettriche e meccaniche di autovetture, batterie esauste, bombole di gas esauste, pannelli di amianto e altro).

I rifiuti erano in evidente stato di abbandono e deterioramento, sottoposti a smaltimento anche mediante combustione, così da determinare inevitabilmente degrado dei luoghi.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Bari, nuovo sistema con intelligenza artificiale contro l’abbandono dei rifiuti: individuati 800 conferimenti illeciti

La ripartizione Tutela ambiente e la Polizia Locale rendono noto il report del primo mese di attività del nuovo sistema di videosorveglianza mobile di ultima tecnologia, con piattaforma gestionale integrata supportata da intelligenza artificiale, dedicato al contrasto agli errati conferimenti e all’abbandono dei rifiuti in ambito comunale.

Il nuovo sistema del tipo “Multivideo Trappola”, costituito da 11 postazioni dotate in totale di una quarantina di fototrappole, è attivo dallo scorso agosto. Nel dettaglio, dal 3 agosto al 2 settembre, in 30 giorni di funzionamento, le telecamere hanno rilevato quasi 800 conferimenti illeciti di rifiuti: 501 abbandoni a mano e 295 episodi in cui sono state individuate le targhe dei mezzi usati per lo smaltimento non corretto.

“Oggi disponiamo del primo bilancio del nuovo sistema, attivato in via sperimentale per un anno, che consente un controllo più preciso ed efficace del territorio, nell’ottica della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di abbandono illecito di rifiuti – sottolinea l’assessora al Clima, all’Ambiente e alla Transizione ecologica Elda Perlino -. I primi dati ci dicono che le 11 postazioni entrate in funzione a inizi agosto, hanno catturato con le telecamere ben 800 abbandoni in 30 giorni, producendo più video per ogni episodio, da diversi punti di vista, e consegnando alla Polizia Locale i migliori fotogrammi, anche delle targhe, per procedere con l’individuazione dei trasgressori e, dunque, con le contestazioni. Le telecamere, purtroppo, hanno ripreso tantissimi comportamenti illeciti, dall’abbandono del sacchetto fuori dai cassonetti agli ingombranti scaricati nelle campagne: mobili, lavandini, materiale edile. Questa è l’ennesima iniziativa di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti messa in campo dall’amministrazione comunale in funzione non solo repressiva ma anche preventiva, soprattutto nelle zone più critiche della città o dove registriamo una minore collaborazione dei cittadini. Le postazioni, voglio ricordarlo, sono mobili e si sposteranno nei prossimi mesi in tutta la città, dal centro alle zone più periferiche e a ridosso delle campagne. Faccio, quindi, ancora un appello ai baresi e a chi raggiunge ogni giorno la nostra città, affinché abbiano davvero a cuore la tutela dell’ambiente, oltre che il decoro urbano”.

“Le nuove telecamere rappresentano uno strumento in più, potente e capillare, a disposizione degli agenti della Polizia Locale, che continuano quotidianamente a presidiare il territorio, con azioni di controllo e di sensibilizzazione – dichiara l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. L’uso delle nuove e più moderne tecnologie ci fornisce, ora, un grande supporto, che si affianca all’attività quotidiana del nostro nucleo antidegrado, che da mesi attraversa strade, piazze e campagne. Solo ieri gli agenti hanno scoperto e sanzionato un’impresa che abbandonava rifiuti a Japigia e che, oltre a pagare una sanzione di 6750 euro, sarà costretta a risarcire Amiu del costo sostenuto per lo smaltimento dei rifiuti lasciati per strada illecitamente. Spesa che, senza l’intervento della Polizia Locale, sarebbe invece gravata sulle finanze di noi baresi. Auspichiamo che l’azione congiunta degli agenti su strada e delle fototrappole, ora potenziate, faccia capire davvero a tutti che le regole vanno rispettate”. Nella giornata di ieri, infatti, il nucleo Ecologia della Polizia Locale ha scoperto il responsabile di un consistente abbandono di rifiuti, provenienti da un’attività edile.

Il materiale di scarto, abbandonato nei pressi e all’interno di cassonetti stradali nel quartiere Japigia, raccolto anche in bustoni neri, era composto da guaine, imballaggi di cartone e altro materiale riconducibile all’impresa, con sede in un Comune dell’area metropolitana di Bari. Al trasgressore, dipendente dell’impresa, è stato contestato il reato di abbandono di rifiuti, sanzionato dall’articolo 255 del Codice dell’ambiente, che prevede l’arresto da sei mesi a due anni o l’ammenda da tremila a ventisettemila euro. I rifiuti sono stati recuperati dall’Amiu, che provvederà allo smaltimento e all’addebito della spesa all’impresa.

Dal 2 settembre via a raccolta rifiuti su strade del Barese, via libera agli interventi: pronti 1,8 milioni di euro

Cominceranno il prossimo 2 settembre i primi interventi di rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le strade della Città metropolitana di Bari, grazie a un primo stanziamento immediatamente disponibile di 140 mila euro.

E’ il primo risultato concreto del piano di contrasto al fenomeno, presentato lo scorso 25 agosto con l’incontro fra il sindaco Vito Leccese e i 41 primi cittadini dell’area, e ribadito stamattina in occasione del tavolo tecnico-operativo con i rappresentanti degli otto Ambiti di raccolta ottimale (Aro) del territorio e la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio.

Nell’occasione è stata presentata una bozza di protocollo d’intesa che prevede la delega agli Aro del servizio di rimozione e conferimento in discarica dei rifiuti, grazie a un impegno finanziario della Città Metropolitana pari a 1,8 milioni di euro.

Parallelamente continuano i controlli lungo le strade provinciali da parte della Polizia metropolitana, guidata dalla comandante Maria Centrone, anche attraverso l’utilizzo delle fototrappole e dei droni.

“Abbiamo dato seguito agli impegni assunti – ha detto Leccese – avviando un percorso che ci consentirà di affrontare con determinazione questa emergenza ambientale. Siamo soddisfatti della risposta positiva degli Aro e della disponibilità dimostrata oggi a lavorare insieme”. Leccese ha ricordato che “il piano straordinario per il contrasto all’abbandono dei rifiuti rappresenta una priorità assoluta per la Città Metropolitana di Bari, perché riguarda il decoro, l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini. Non intendiamo più tollerare il degrado lungo le strade provinciali e metteremo in campo tutte le risorse e gli strumenti disponibili per restituire dignità al nostro territorio”.

Pascazio ha evidenziato che “di fronte a una situazione ormai divenuta emergenziale, è auspicabile e proficuo raccordare strategie di intervento e politiche di contrasto e prevenzione. Accogliamo con grande soddisfazione la notizia degli stanziamenti di risorse e mezzi che la Città metropolitana mette a disposizione per l’immediata rimozione dei rifiuti lungo le arterie provinciali e, come Anci, assicuriamo tutto il nostro supporto”.

Cerignola, in fiamme rifiuti nella discarica abusiva sotto sequestro: aria irrespirabile e colonna di fumo nero

Un incendio di vaste dimensione, quasi certamente di origine dolosa, si è sviluppato nella tarda serata di ieri nell’ex azienda Cianci in località strada comunale San Giovanni alle porte di Cerignola ma poco distante da Stornarella, nel Foggiano, dove sono andate distrutte dalle fiamme numerose ecoballe di rifiuti sotto sequestro da tempo.

L’area dell’ex opificio, oggetto negli anni passati di sversamenti illegali di rifiuti, è stata poi posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Sul posto anche il sindaco di Stornarella Massimo Colia che ha seguito le operazioni di spegnimento andate avanti tutta la notte da parte dei vigili del fuoco, impegnati questa mattina nella bonifica del sito.

A dare l’allarme numerosi cittadini che hanno visto le fiamme . Sul posto anche gli ispettori ambientali Civilis con il comandante Giuseppe Marasco che parla di “emergenza ambientale”.

Bari, raccolta porta a porta per locali e negozi in centro. Lega all’attacco: “Errata la sporcizia dilaga in città”

“I consiglieri comunali di Bari della Lega ritengono errata la neo modalità di raccolta rifiuti istituita da Amiu Puglia per le utenze bar e ristoranti (food) dei quartieri centrali di Bari. Impone agli esercenti oneri gestionali del rifiuto difficili da sopportare (anche dal punto di vista igienico i numerosi bidoni sono ingestibili). Raddoppia e financo triplica il numero di pattumelle/bidoni/cassonetti dispersi sul suolo pubblico, con grave pregiudizio del decoro e dell’igiene urbana. Con le soluzioni adottate da Amiu Puglia negli ultimi anni, Bari è stata trasformata in una grande disordinata discarica!”.

Inizia così il comunicato a firma dei consiglieri comunali della Lega Giuseppe Carrieri e Livio Sisto. “Dapprima si sono moltiplicati i convogli di cassonetti stradali sui vari isolati – si legge nella nota -. Poi si è disposto il conferimento sfuso degli imballaggi (cartoni) sulla sede stradale e in prossimità dei negozi. Poi ancora si sono allocati decine di bidoncini verdi per la raccolta vetro su tutto il lungomare della Città. Oggi, invece, assistiamo al posizionamento sgangherato di centinaia di bidoncini su marciapiedi e strade, non avendo molti esercizi lo spazio fisico per tenere le pattumelle all’interno del proprio bar, paninoteca, ristorantino! Piazzette, marciapiedi, vie, isolati sono invasi oggi da rifiuti o contenitori stradali di rifiuti, rendendo indecorosa Bari e dando una sensazione di sporcizia e degrado della Città”.

“Non è così che nel mondo civile si raccolgono i rifiuti urbani, giacché i cassonetti e bidoncini a vista sono da tempo scomparsi, sostituiti da isole ecologiche interrate o da altre modalità di vera raccolta domiciliare dei rifiuti”, aggiungono i consiglieri.

“Noi a breve – dichiara il consigliere comunale Carrieri – illustreremo all’Amministrazione Comunale e alla Città le moderne best practice di raccolta dei rifiuti solidi urbani realizzate con l’ausilio delle moderne tecnologie esistenti. Restiamo però frastornati dalla arretratezza operativa di Amiu Puglia e francamente sconcertati da Sindaco e Assessore al ramo che consentono questo piccolo scempio paesaggistico e ambientale che trasforma Bari in una discarica di rifiuti a cielo aperto, che deturpa palazzi storici, vie e piazzette. Sono senz’altro possibili altre soluzioni per raccogliere i rifiuti urbani ed è senz’altro da anteporre igiene, decoro e salubrità dei Cittadini, alle esigenze di Amiu Puglia e del Comune. Loro al servizio dei Cittadini e giammai il contrario”.

Nuovo decreto contro l’abbandono illecito di rifiuti: a Bari arriva la prima denuncia con sequestro del mezzo

Continuano le attività della Polizia Locale di Bari finalizzate a contrastare l’abbandono e la migrazione dei rifiuti, anche alla luce delle novità introdotte dal decreto legge 116/2025 – “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi” -, che inasprisce le pene per chi abbandona illecitamente i rifiuti e introduce una stretta contro il lancio dai veicoli di mozziconi di sigarette, fazzolettini, lattine, bottiglie, sacchetti e oggetti vari.

Questa mattina, intorno alle ore 8.10, una pattuglia in borghese ha intercettato un furgone in via Dante. Sul mezzo era riportato il nome dell’azienda, specializzata in attività di “sgomberi cantine e box, traslochi e trasporti locali”, con l’indicazione di un numero di cellulare da contattare per i servizi pubblicizzati. Durante l’attività di osservazione, gli agenti hanno effettuato un primo riscontro, da cui è emerso che la ditta risultava cancellata dal Registro delle imprese dal 2017. Nel corso del controllo del mezzo, gli agenti hanno trovato, all’interno del vano carico, oltre 100 chili di rifiuti provenienti da attività di ristrutturazione edilizia. Il conducente, un ventiduenne residente a Bitonto, non ha fornito alcuna giustificazione rispetto alla provenienza dei rifiuti ed è risultato privo dei necessari formulari (FIR) per il trasporto degli stessi.

A norma dell’articolo 256 del Testo unico sull’ambiente (D.Lgs.152/06), così come modificato dal nuovo decreto legge 116/2025, “chiunque effettua un’attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”. Oltre alla denuncia a piede libero per il trasporto senza titolo dei rifiuti, si è proceduto al sequestro penale del mezzo utilizzato per compiere il reato, come disposto dall’articolo 321 del Codice di procedura penale; in concorso con l’illecito penale, si è provveduto alla contestazione dell’assenza del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR), che prevede la sanzione amministrativa di 3.200 euro, oltre alla sospensione della patente di guida da tre a nove mesi.

“Dopo mesi di controlli e intense attività di contrasto nei confronti di chi abbandona i rifiuti, spesso in maniera seriale e prendendo di mira gli angoli di natura più belli della nostra città, oggi cominciamo a vedere applicate le novità introdotte dal nuovo decreto legge, entrato in vigore lo scorso 9 agosto – dichiara l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. Nelle ultime ore ci siamo concentrati su tutte quelle realtà che si propongono di aiutare i cittadini nella gestione, ad esempio, dello svuotamento delle loro cantine, senza averne titolo. Le conseguenze, ormai, sono pesantissime, come dimostra il caso del giovane conducente individuato stamattina dagli agenti e denunciato. Ci tengo, però, a ribadire il messaggio anche nei confronti dei cittadini onesti, che si affidano a svuota-cantine abusivi. Fate attenzione, perché rischiate di essere chiamati a rispondere, in concorso, di reati ambientali come l’abbandono e il trasporto di rifiuti senza titolo. Prima di conferire i vostri rifiuti ingombranti o le masserizie, assicuratevi che l’impresa sia iscritta all’Albo dei gestori ambientali, liberamente consultabile all’indirizzo www.albonazionalegestoriambientali.it/public/elenchiiscritti”.

Rifiuti abbandonati nel Barese, Leccese incontra i sindaci di 41 Comuni: “Preoccupa il fenomeno della migrazione”

“Utilizzeremo l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie per un controllo più efficace ed efficiente del territorio, monitorando il fenomeno, e avvieremo nuove procedure grazie a uno stanziamento da un milione 800mila euro provenienti dalle sanzioni amministrative in materia di conferimento irregolare”.

Lo ha detto, sul tema del contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti, il sindaco di Bari e della Città metropolitana, Vito Leccese, che stamattina ha incontrato i 41 primi cittadini dei Comuni del territorio per discutere della gestione e del contrasto dell’abbandono lungo le strade metropolitane.

“Su indicazione dei sindaci – ha aggiunto Leccese – già nei prossimi giorni interverremo nelle situazioni più critiche”. Leccese ha evidenziato anche che a settembre “partiremo con l’individuazione del gestore dell’accordo quadro che ci garantirà, nel biennio successivo, l’attività di rimozione e smaltimento dei rifiuti depositati illegalmente sul ciglio delle strade provinciali”, specialmente in campagna.

Leccese, usando una metafora, ha spiegato che “questa terra è diventata fortemente attrattiva sul piano del turismo, ma lo è diventata anche sul piano del turismo dei rifiuti, perché i dati che abbiamo analizzato sono preoccupanti e indicativi sul fenomeno migrazione da un Comune all’altro, a seconda che sia stata attivata la raccolta porta porta o meno”.

“Il 56% delle sanzioni – ha chiarito – riguarda proprio cittadini non residenti in quel Comune, ma in città contigue”. Il sindaco di Bari ha sottolineato l’opportunità di “passare da sanzioni amministrative a sanzioni penali, fondamentale in termini di deterrenza e quindi anche di attività di contrasto”.

Processo Gold Plastic, traffico transnazionale di rifiuti tra Italia e Cina: assolta l’azienda Recuperi Pugliesi

Lo scorso 14 luglio, la I sezione, in composizione collegiale, del Tribunale penale di Taranto, nell’ambito del processo cosiddetto “Gold Plastic”, ha espressamente escluso la responsabilità della Recuperi Pugliesi, società specializzata nella raccolta e nel riciclo dei rifiuti con sede a Modugno e Bari, difesa dall’avv. Nicola Fabio de Feo del Foro di Bari, per gli illeciti amministrativi ai sensi del decreto legislativo 231/01, disponendo altresì il dissequestro e la restituzione di quanto ancora in sequestro.

Le indagini furono avviate quindici anni fa relativamente a traffico transnazionale di rifiuti tra Italia e Cina che vedeva coinvolte diverse società di varie parti d’Italia e che aveva portato all’emissione di misure cautelari reali e personali. I Giudici del Tribunale tarantino depositeranno la motivazione della sentenza entro la fine di ottobre.

Abbandono di rifiuti a Bari, nuovo sistema di videosorveglianza con intelligenza artificiale: al via la sperimentazione

La ripartizione Tutela ambiente, Igiene e Sanità rende noto che sarà attivo dal prossimo primo agosto, in via sperimentale, il nuovo sistema di videosorveglianza mobile di ultima tecnologia, con piattaforma gestionale integrata supportata da intelligenza artificiale, dedicato al contrasto agli errati conferimenti e all’abbandono dei rifiuti in ambito comunale. Il servizio è stato affidato alla ditta Alma Sicurezza srl, con un investimento di 106.286 euro per le annualità 2025 e 2026.

Il sistema di videosorveglianza mobile ricollocabile del tipo “Multivideo Trappola” è costituito da 11 postazioni, ciascuna delle quali dotata di 3 o 4 telecamere, per un totale di una quarantina di fototrappole da posizionare sui siti individuati dalla ripartizione Ambiente, in sinergia con la Polizia Locale e l’Amiu, sulla base delle maggiori criticità riscontrate e segnalate. Dal primo agosto le postazioni, capaci di fornire immagini ad alta risoluzione e con visione notturna, presidieranno in modo itinerante l’intera città per i prossimi 12 mesi.

“Il nuovo sistema consentirà un controllo più preciso ed efficace del territorio, nell’ottica della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di abbandono illecito di rifiuti, in funzione non solo repressiva, ma anche preventiva – sottolinea l’assessora al Clima, all’Ambiente e alla Transizione ecologica Elda Perlino -. Voglio ricordare a tutti che la lotta all’abbandono illecito dei rifiuti rappresenta una priorità strategica dell’amministrazione comunale. Amiu Puglia ha già installato sul territorio cittadino una rete di videosorveglianza e la Polizia Locale è quotidianamente impegnata con i controlli del nucleo antidegrado, ma è emersa l’esigenza di sperimentare per un anno l’uso delle più innovative tecnologie che, grazie all’intelligenza artificiale, riescono a catturare, ad altissima risoluzione, l’istante in cui si commette l’illecito. I filmati criptati, poi, vengono inviati alla Polizia Locale, che riesce così a individuare con certezza il trasgressore e a procedere con le sanzioni. Le nuove telecamere ci segnaleranno anche la reiterazione delle infrazioni, riportando esattamente gli orari degli illeciti e riprendendo la postazione considerata critica, da tanti punti di vista diversi. Presidieremo tutta la città, perché le nuove fototrappole sono mobili, e quindi le sposteremo ciclicamente, dal centro alle zone più periferiche e a ridosso delle campagne”.

“Le nuove telecamere ci consentiranno di mettere in campo un’azione ancora più incisiva in tema di controlli e di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e del decoro urbano, su cui stiamo conducendo da anni una campagna con convinzione e usando tutti i mezzi a disposizione – sottolinea l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. Purtroppo i report delle attività delle pattuglie antidegrado ci indicano che dobbiamo puntare a essere sempre più incisivi, se è vero che, anche a inizi luglio, nei primi sei giorni di controlli abbiamo registrato circa centodieci multe per abbandono illecito di rifiuti, conferimento fuori orario e migrazione dei sacchetti da paesi limitrofi. Le tecnologie più innovative ci consentiranno di essere più rapidi, efficaci e capillari nel controllo del territorio”.

IL NUOVO SISTEMA “MULTIVIDEO TRAPPOLA”

Il sistema di videosorveglianza mobile ricollocabile “Multivideo Trappola” è dotato di 3 o 4 telecamere per postazione, complete di accessori, da posizionare su precisi siti da presidiare, in modo da avere un angolo visuale incrociato (utilizzando più pali per il sostegno delle telecamere) e con un sistema di registrazione in loco, per contrastare gli abbandoni di rifiuti o gli errati conferimenti.

Le telecamere hanno caratteristiche tali da potere filmare gli eventi illeciti sia di giorno sia di notte, con elevata qualità grafica, illuminatore infrarosso o tecnologia di visione notturna a colori, messa a fuoco automatica, ottica varifocale (con zoom motorizzato) e resistenza all’acqua. Il sistema prevede l’aggiornamento automatico dell’orario, in modo che data e ora siano sempre corrette, e la registrazione in continuo, 24 ore al giorno, utile in caso di richiesta urgente di filmati di qualsiasi durata, anche a favore della sicurezza cittadina. L’algoritmo di rilevamento del movimento, basato sulle capacità di analisi della telecamera, ovvero esteso all’intero fotogramma, è superiore ai normali sensori di movimento delle vecchie fototrappole. Gli apparati sono progettati per garantire resistenza alle alte e basse temperature (-40/+75°C) e supporto alle reti private virtuali.

Il sistema utilizza algoritmi di rilevazione dell’abbandono basati su Intelligenza Artificiale Spiegabile (X.A.I.), che vengono impostati e costantemente verificati da personale specializzato, al fine di garantire efficienza e correttezza dei dati. Il servizio MultiVideo Trappola rileva l’abbandono dei rifiuti e produce i vari filmati, oltre alla foto della targa, che includono l’arrivo del veicolo (o della persona a piedi o in bicicletta) utilizzato per il trasporto del rifiuto, l’abbandono dello stesso e la ripartenza del mezzo. Questo “pacchetto” viene poi inviato, in formato criptato, alla Polizia Locale, che può anche estrarre in autonomia singoli fotogrammi stampabili. I video ad alta risoluzione permettono di individuare, in modo inequivocabile, l’abbandono irregolare da molteplici punti di vista, superando i limiti abituali delle normali fototrappole, con un unico punto di vista.

Il servizio è corredato di un’innovativa piattaforma Cloud, utile per la gestione, visione, pianificazione di tutti i dati ricavati dalle postazioni. La piattaforma/cruscotto di controllo dedicato e on line, offre la possibilità alla Polizia Locale e alla ripartizione Ambiente di richiedere lo spostamento della postazione, rendere disponibile la geolocalizzazione delle postazioni, dare indicazioni tecniche per ogni postazione, visionare le anteprime delle telecamere utilizzate (con varie inquadrature), ricevere l’elenco aggiornato dello stato di funzionamento delle postazioni, analizzare le statistiche di ogni sito regolarmente aggiornate, fare richiesta di assistenza tecnica, procedere direttamente da piattaforma allo scarico periodico dei filmati prodotti.

I luoghi che rientrano nel campo visivo delle telecamere saranno perimetrati, con la prevista segnaletica (informativa minima), come previsto dalla normativa sulla privacy. Il sistema di videosorveglianza, infatti, rispetta il decreto legislativo 196/2003 e il Regolamento Europeo UE 2016/679 (GDPR) durante la rilevazione e ripresa video, la registrazione, la conservazione temporanea a bordo telecamera, su altri supporti informatici o in cloud, nonché durante tutte le fasi della consegna (criptata) di tali dati alla Polizia Locale.

Topi e scarafaggi invadono la città, caos rifiuti e servizio pubblico indecente: tremate c’è Blatman

C’è un nuovo supereroe in città. Si chiama Blatman ed è pronto a combattere l’invasione di topi, blatte e scarafaggi in città. Ma anche l’abbandono selvaggio dei rifiuti fuori orario e un servizio pubblico di pulizia indecente. Queste sono alcune delle problematiche irrisolte di Bari. Abbiamo parlato con alcuni residenti e con un amministratore di condominio, ma anche “rimproverato” alcuni incivili. Il tutto mentre Arturo ha cercato di pulire il più possibile.