Bitonto, vince un milione di euro e getta per errore la schedina nei rifiuti: recuperata prima dello smaltimento

Ha rischiato di perdere una vincita da un milione di euro, ma il lieto fine è arrivato grazie a una corsa contro il tempo. È accaduto a Bitonto, dove il fortunato vincitore del MillionDay dell’estrazione del 31 luglio avrebbe gettato per errore la schedina vincente nel sacco del secco residuo.

Dopo la segnalazione, è stato individuato e bloccato il compattatore che aveva raccolto i rifiuti, consentendo agli operatori di avviare le ricerche in un impianto autorizzato. Il tagliando è stato infine ritrovato tra i rifiuti, evitando che venisse smaltito.

A raccontare l’episodio è stato l’amministratore delegato di SANB, Roberto Nicola Toscano, che ha elogiato il lavoro degli operatori impegnati nel recupero, ironizzando sulla vicenda con la frase: «Fortuna non olet».

Molfetta, quattro gattini abbandonati tra i rifiuti sotto il sole: sul trasportino la scritta choc “In regalo”

Una scena di estrema crudeltà riporta al centro dell’attenzione il fenomeno dell’abbandono estivo degli animali. Nella zona industriale di Molfetta quattro gattini sono stati trovati chiusi all’interno di un trasportino di plastica, abbandonato tra i rifiuti sotto il sole cocente.

A fare la scoperta è stato un passante, richiamato dai miagolii dei piccoli. I cuccioli erano ammassati in uno spazio angusto, impauriti, disidratati e costretti a vivere tra feci e urine. Provvidenziale l’intervento che ha permesso di salvarli prima che fosse troppo tardi. A rendere la vicenda ancora più sconcertante è stata la scritta riportata sul trasportino: “In regalo”, lasciata da chi aveva deciso di disfarsi degli animali.

A denunciare l’accaduto è l’associazione Lo Stregatto di Molfetta, intervenuta dopo la segnalazione del cittadino per recuperare i gattini e prestar loro le prime cure. “‘In regalo’ suona come una beffa. Peccato per chi li ha abbandonati, perché queste piccole vite sono davvero un regalo per chi decide di accoglierle”, ha scritto l’associazione in un post pubblicato sui social.

L’episodio ha suscitato un’ondata di indignazione tra i cittadini. Numerosi i commenti di condanna: c’è chi parla di un gesto “da carcere”, chi si chiede come sia possibile “abbandonare così quattro anime indifese” e chi ringrazia i soccorritori per aver dato ai piccoli una seconda possibilità.

L’associazione Lo Stregatto fa sapere che i gattini sono ora al sicuro e invita chi fosse interessato ad adottarli o a ricevere maggiori informazioni a contattare direttamente i volontari, da anni impegnati nella tutela dei felini sul territorio.

Bari, 60enne sorpreso a incendiare rifiuti nella zona industriale: area sequestrata

Nell’ambito delle attività organizzate dal Comando di Polizia Locale di Bari, per la prevenzione e controllo del territorio ed evitare fenomeni di abbandono indiscriminato di rifiuti nelle aree periferiche o accensioni pericolose in aree pubbliche e private, gli agenti, ieri in via Milella (Zona Industriale), hanno sorpreso un 60enne che in un suolo in area industriale di circa 150 mq aveva appena dato fuoco a rifiuti classificati come “speciali non pericolosi “.

L’uomo è stato identificato e l’area è stata posta sotto sequestro giudiziario a disposizione dell’Autorità Giudiziaria a cui risulta inviata debitamente informativa per il reato al momento ipotizzato ex artt. 256 comma 2 e 256 bis del Testo Unico Ambientale.

La fattispecie penale ipotizzata rimane naturalmente al vaglio dell’A.G. nel contraddittorio garantito con la difesa del soggetto sottoposto a indagine.
I controlli della Polizia locale per tutta l’estate, e il periodo di pericolosità per gli incendi boschivi, proseguiranno su tutto il territorio comunale.

Bari, ripulita all’alba la battigia del porticciolo di Santo Spirito. Leccese: “Intervento straordinario per ridare bellezza”

Questa mattina, all’alba, il sindaco di Bari Vito Leccese ha preso parte all’avvio delle operazioni di rimozione dei rifiuti accumulati sulla battigia del porticciolo di Santo Spirito, eseguite da Amiu Bari.

L’intervento, particolarmente complesso, è stato possibile solo dopo la caratterizzazione dei rifiuti presenti nell’area e l’acquisizione delle autorizzazioni necessarie per operare su un’area ricadente nel demanio marittimo.

“Dopo la riapertura al transito del waterfront abbiamo eseguito un intervento straordinario per restituire il porticciolo di Santo Spirito nella sua bellezza. Mi sono voluto sincerare personalmente di questo intervento, necessario dopo mesi di chiusura di questo tratto di città. Il nostro impegno per Santo Spirito non si esaurisce qui. Nelle prossime settimane procederemo col completamento degli arredi e degli interventi ancora da completare. È stata una gestazione lunga ma finalmente il risultato sta prendendo forma, e il nuovo lungomare è un piccolo gioiello restituito alla comunità. Ringrazio il personale di Amiu al quale chiedo, insieme all’azienda, di aiutarci a mantenere ogni giorno inalterata questa bellezza”, ha dichiarato il sindaco Vito Leccese.

Tolleranza zero a Bari: maxi multe per rifiuti abbandonati e controlli su monopattini. Il report

Stretta contro l’abbandono dei rifiuti e le violazioni del codice della strada a Bari. Nel mese di giugno la Polizia locale ha emesso oltre 200 provvedimenti, tra cui 34 sanzioni da 1.000 euro per l’abbandono di rifiuti sulla pubblica via, previste dalla recente ordinanza sindacale.

Numerose anche le multe per conferimento dei rifiuti fuori orario, mancata raccolta differenziata, utilizzo di sacchi neri e conferimento irregolare nei cassonetti cittadini.

L’amministrazione comunale ha ribadito che i controlli proseguiranno con l’obiettivo di contrastare l’inciviltà, tutelare il decoro urbano e migliorare la qualità della vita.

Nelle ultime 24 ore, inoltre, i carabinieri hanno sanzionato 137 persone tra Bari e provincia per irregolarità nell’uso di monopattini e biciclette elettriche. Le violazioni più frequenti hanno riguardato il mancato utilizzo del casco, l’assenza del contrassegno adesivo obbligatorio e la mancanza degli indicatori luminosi di direzione.

Guerra del benessere, l’ira di Iacobellis: “Sporcaccioni. Se fate ancora il mio nome vi querelo”

Torniamo ad occuparci dell’inchiesta su Lurdovico Perrone. Lui e Iacobellis hanno lasciato i locali del centro estetico a Casamassima e a far discutere sono stati anche i quintali di rifiuti e attrezzature lasciati. Il proprietario Tatone ha puntato il dito contro entrambi, ma Iacobellis ha respinto le accuse fornendo la propria versione dei fatti. Siamo andati a trovarlo.

“Mi hai messo le mani addosso” lascia il locale e quintali di rifiuti: Lurdovico non si smentisce

Torniamo ad occuparci dell’inchiesta su Lurdovico Perrone. Siamo arrivati ad un punto di svolta. Lui e Iacobellis hanno lasciato i locali del centro estetico a Casamassima, ma soprattutto hanno lasciato quintali di rifiuti e attrezzature come documentato dal proprietario Tatone. Anche in questo caso Lurdovico non si è smentito, mentre continua a vendere in giro vini.

Più turisti e b&b al Libertà, sulle strade spettacolo indecoroso: “Be careful of dog poop”

Bari continua ad essere una delle mete più gettonate per i turisti di tutto il mondo, ma alcuni scorci della città offrono ancora oggi alcune cartoline deprimenti e vergognose. In particolare al Libertà, dove crescono sempre di più i b&b. Ma le strade e i marciapiedi sono invasi da rifiuti, escrementi vari e macchine abbandonate. L’inciviltà, come sempre, rischia di mettere a serio rischio la “reputazione” di Bari.

Monopoli, rifiuti pericolosi e scarichi industriali illeciti: sequestrate maxi area e azienda artigianale. Una denuncia

Un’azienda artigianale è stata sequestrata a conclusione di un’operazione congiunta condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Monopoli, dal Nucleo Edilizia della Polizia Locale e dal NIPAAF dei Carabinieri di Bari. Al centro dell’inchiesta presunte violazioni ambientali relative alla gestione dei rifiuti, agli scarichi industriali e alle emissioni in atmosfera.

Durante i controlli, gli investigatori avrebbero accertato la mancanza dell’Autorizzazione Unica Ambientale e di un impianto per il trattamento delle acque reflue industriali, che sarebbero state scaricate direttamente sul suolo. Contestata anche la gestione illecita di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, prodotti dalle attività di tornitura, oltre alla miscelazione non autorizzata di materiali ferrosi e sostanze chimiche.

Ulteriori irregolarità riguarderebbero le emissioni generate dalle lavorazioni di taglio e saldatura dei metalli, svolte in un capannone privo di adeguati sistemi di aspirazione e delle necessarie autorizzazioni.

Al termine delle verifiche è scattato il sequestro di un’area di circa 1.400 metri quadrati e di ingenti quantitativi di rifiuti metallici. Il legale rappresentante dell’azienda è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Gip di Bari.

Bari, nuove regole per i rifiuti: 50 multe in 9 giorni. Arriva la prima chiusura a Torre a Mare per reiterato abbandono

A nove giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale n. 2026/02607 del 21 maggio 2026, che disciplina in modo organico e unitario il corretto conferimento dei rifiuti sul territorio comunale, la Polizia Locale ha già contestato oltre 50 sanzioni per abbandono di rifiuti, nella maggior parte dei casi a carico di titolari di utenze non domestiche.

Nell’ambito delle attività di controllo e contrasto agli illeciti ambientali, gli agenti hanno inoltre accertato e contestato il primo caso di reiterazione della violazione per abbandono di rifiuti nei pressi dei carrellati da parte di un pubblico esercizio nella località di Torre a Mare.

Al titolare dell’attività sono state contestate due sanzioni da 1.000 euro ciascuna per l’abbandono di sacchi di rifiuti accanto ai carrellati in dotazione. Sono state inoltre rilevate ulteriori violazioni relative al mancato conferimento differenziato dei rifiuti, che risultavano non correttamente separati per tipologia.

Come previsto dall’ordinanza, la reiterazione della condotta, che arreca un grave pregiudizio al decoro urbano, all’igiene pubblica e all’immagine della città, comporta anche la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande per cinque giorni lavorativi. In data odierna il Settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività Produttive ha pertanto notificato il provvedimento di sospensione, che decorrerà dal settimo giorno successivo alla notifica.

“L’entrata in vigore della nuova ordinanza ci consente di intervenire con maggiore efficacia contro comportamenti che la stragrande maggioranza dei cittadini considera, giustamente, atti di inciviltà ai danni dell’intera comunità – dichiara l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia Locale Carla Palone -. Il rispetto delle regole sul corretto conferimento dei rifiuti non è un adempimento formale, ma una responsabilità collettiva che incide direttamente sulla qualità della vita, sul decoro urbano e sull’immagine della nostra città.

Oggi è stata notificata la prima sospensione di un’attività commerciale per reiterate violazioni. Si tratta di una misura severa, di cui comprendiamo pienamente le conseguenze, ma necessaria per affermare un principio chiaro: le regole valgono per tutti e chi continua a ignorarle deve assumersi le proprie responsabilità. Bari si gioca una parte importante del proprio futuro anche sulla capacità di garantire ordine, pulizia e rispetto degli spazi comuni”.

“L’applicazione di sanzioni e la sospensione di attività economiche non rappresentano una vittoria per nessuno – commenta l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino -. Sono però strumenti indispensabili quando i richiami al rispetto delle regole non bastano. I provvedimenti adottati dall’amministrazione rispondono non solo all’esigenza di migliorare la qualità dell’ambiente urbano, ma anche a un principio di equità nei confronti di tutti quei cittadini e operatori economici che rispettano quotidianamente le norme: ancora oggi comportamenti scorretti e conferimenti irregolari producono costi ambientali, economici e sociali che ricadono sulla collettività. A essere penalizzati sono soprattutto i cittadini corretti, che differenziano con responsabilità e contribuiscono al buon funzionamento del servizio.

Per questo continuiamo a chiedere la collaborazione di tutti. Solo attraverso il rispetto delle regole, la partecipazione attiva e un’assunzione diffusa di responsabilità sarà possibile raggiungere risultati concreti e duraturi, migliorando la qualità dell’ambiente urbano e il benessere dell’intera comunità barese”.