Oria, in fiamme l’auto del sindaco: individuato e denunciato a piede libero il presunto autore

I Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno individuato e denunciato il presunto autore del danneggiamento e dell’incendio dell’auto del sindaco di Oria, avvenuto la notte del 22 settembre.

L’uomo è stato riconosciuto grazie ad alcuni particolari del suo abbigliamento, rinvenuti nel corso di una perquisizione nella sua abitazione. L’indagato è stato denunciato a piede libero per il reato di danneggiamento seguito da incendio. Le indagini proseguono per chiarire il movente e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

Oria, incendio distrugge l’auto del sindaco Ferretti: ipotesi dolo

Un incendio è divampato poco dopo le 3:00 della notte scorsa ad Oria, in provincia di Brindisi, ed ha distrutto l’auto del sindaco Cosimo Ferretti. Il mezzo, una Volkswagen Tiguan, era parcheggiato a pochi metri dall’abitazione del primo cittadino.

Al momento tra le ipotesi investigative quella di un’ intimidazione dolosa nei confronti del sindaco. Le indagini per accertare l’accaduto sono condotte dai carabinieri.

Il 25 marzo scorso, nello stesso comune, furono incendiate due auto della polizia locale.

Cellamare, assalto al Postamat: ladri in fuga con il bottino. Il Sindaco: “Gesto vile e inaccettabile”

Assalto nella notte al Postamat di Cellamare situato in via Verdi, con ingenti danni anche alla struttura interna dell’edificio. I ladri sono riusciti a dileguarsi con il bottino prima dell’arrivo dei Carabinieri sul posto.

“Nella notte appena trascorsa, intorno alle ore 03:30, è stato fatto esplodere il Postamat dell’Ufficio Postale di Via Verdi, a seguito di un’azione criminosa che ha colpito anche altri comuni negli ultimi tempi”, si legge nel post del sindaco Vurchio.

“Purtroppo, questa volta è stata la nostra comunità a subire un gesto vile e inaccettabile. Confidiamo nell’operato delle Forze dell’Ordine, già al lavoro per individuare i responsabili e assicurarli quanto prima alla giustizia. A loro, la mia gratitudine per quanto stanno svolgendo”, aggiunge.

“Intanto, sin dalle prime ore di questa mattina, mi sono attivato entrando in contatto con i referenti di Poste Italiane S.p.A., per valutare insieme le possibili soluzioni utili a garantire, nelle prossime settimane, la continuità del servizio allo sportello per i cittadini”, conclude il Sindaco.

Corato, incendiate nella notte le auto dell’ispettore Lamarca della Polizia Locale. Il Sindaco: “Limite superato”

La notte scorsa sconosciuti hanno dato alle fiamme due auto di proprietà di Savino Lamarca, ispettore della polizia locale di Corato (Bari). I mezzi erano parcheggiati all’interno della abitazione di campagna dell’ispettore e chi ha appiccato le fiamme, ha anche distrutto la recinzione.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo. Indagano i carabinieri. A denunciare quanto accaduto, è il Comune con una nota in cui il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, definisce l’episodio “un gravissimo atto intimidatorio ai danni della polizia locale e delle Istituzioni comunali”.

“Si è superato il limite”, aggiunge chiedendo “una risposta forte e decisa da parte della Prefettura, delle forze dell’ordine e della magistratura”. “Scriverò quest’oggi al Prefetto per rappresentare la gravissima situazione determinata”, annuncia il primo cittadino che si dice vicino all’ispettore. “Non possiamo consentire che la città cada ostaggio di bande criminali, dedite a spaccio, furti e rapine”.

Tragedia a Capurso, 40enne si toglie la vita. Festa patronale interrotta per 30 minuti: “Riflettiamo insieme”

“Questa mattina Marco, un giovane di poco più di quarant’anni, ha deciso di togliersi la vita. Sono giorni di festa per Capurso, dedicati a Santa Maria del Pozzo. Giorni di luce, di musica e di comunità. Eppure, proprio in questi momenti, la fragilità dell’uomo può prendere il sopravvento. La morte prevale sulla vita. Il buio sembra avere la meglio sulla luce. In segno di rispetto, insieme a don Tonio, a fra Filippo, all’Amministrazione, abbiamo deciso di sospendere i festeggiamenti per mezz’ora a partire dalle ore 21: le luminarie si spegneranno, la banda interromperà l’esibizione e noi, insieme, ci fermeremo in silenzio per riflettere”.

Inizia così il post pubblicato su Facebook dal sindaco di Capurso, Michele Laricchia. “Quando accadono tragedie come questa, non possiamo sentirci estranei. Non accadono sempre altrove: possono riguardare chiunque, l’uomo della porta accanto, un amico, un conoscente”, si legge nel post.

“Un momento di debolezza può travolgere una vita, una famiglia. Per questo, come comunità, dobbiamo essere sentinelle gli uni degli altri, provare a riconoscere i segni di difficoltà, tendere una mano – conclude -. Pensiamoci. Riflettiamo. E facciamoci comunità. Ciao Marco. Stavolta l’hai fatta grossa. Mi mancherà il tuo saluto gentile”.

Guerriglia a Bari: via libera del Comune alle occupazioni rapide di suolo pubblico nelle piazze Umberto e Battisti

Questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato una disposizione indirizzata al Municipio I, alla Polizia locale e alla ripartizione comunale Governo del territorio, per favorire l’occupazione degli spazi pubblici in piazza Umberto e Cesare Battisti, anche nei vialetti o spazi simili, da parte degli esercenti presenti nelle aree limitrofe, al fine di intensificare la piena fruibilità degli spazi pubblici.

Nelle more, quindi, dell’adozione di specifici provvedimenti per regolare l’allocazione di sedie e tavolini nelle zone oltre la sede viaria rispetto agli esercizi commerciali, anche nell’ottica di regolamentare il fenomeno della “movida”, tale intervento straordinario, circoscritto, per ora, alle sole piazze Umberto e Cesare Battisti, è funzionale al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di decoro delle zone interessate.

Le domande presentate potranno, pertanto, essere trattate con carattere di urgenza, nel rispetto delle normative vigenti e delle prescrizioni eventualmente impartite dalle autorità di Pubblica sicurezza. Resta fermo che ogni concessione dovrà comunque rispettare i vincoli di legge, i regolamenti comunali e le prescrizioni in materia di sicurezza, decoro urbano e viabilità.

“Ho chiesto a tutti gli uffici comunali di garantire la massima collaborazione e celerità nell’istruttoria delle pratiche di concessione di occupazione di suolo pubblico riferite alle piazze che in questi mesi sono state oggetto di particolare attenzione delle Forze dell’Ordine e che, purtroppo, oggi vivono una fase di complessa gestione sul fronte della sicurezza e ordine pubblico – spiega il sindaco di Bari -. La nostra idea di piazza è una piazza vissuta, un luogo di incontro, di socialità, di energie. Per questo cercheremo in tutti i modi di affiancare le attività delle Forze dell’Ordine con gli strumenti a nostra disposizione. Vogliamo restituire due piazze storiche e importanti di Bari ai cittadini e alla vita, e in questo crediamo le attività economiche possano aiutarci, anche sulla scia di quanto richiesto dal Comitato dei residenti di piazza Umberto”.

Bangladini in rivolta, tensione a Bari: stanchi dei criminali nordafricani. Il Sindaco: “Ora basta”

È in corso a Bari una vera e propria guerriglia. Negli ultimi giorni nelle piazze principali della città si sono verificate aggressioni e risse tra gruppi di stranieri nonostante il dispiego sul campo delle Forze dell’Ordine.

Nella giornata di oggi è stato convocato il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. L’Amministrazione è pronta a intervenire con fermezza per riportare l’ordine in città, come confermato ai nostri microfoni dal sindaco Vito Leccese che ha condannato con durezza gli ultimi episodi.

Nel video allegato le parole del primo cittadino, le testimonianze di alcuni residenti e le immagini di quanto è accaduto in città.

Piazze di Bari nel caos tra risse, aggressioni e droga. Leccese: “La situazione peggiora non si può attendere”

“L’ennesimo episodio di violenza in piazza Cesare Battisti, a sole 24 ore dall’episodio di piazza Umberto è la testimonianza di quello che diciamo da tempo: c’è una emergenza legata alla droga, che purtroppo crea tensione e violenza ai danni delle persone e rende le piazze insicure”. Queste le dichiarazioni del sindaco di Bari, Vito Leccese, all’indomani dell’episodio accaduto ieri sera.

“Sin dai primi giorni del mio mandato da sindaco, ormai un anno fa, ho denunciato il fenomeno e nonostante i controlli delle diverse forze di polizia e i supporti sociosanitari che riusciamo a fornire nei luoghi dove insiste la marginalità, purtroppo la situazione peggiora”, ha aggiunto.

“Questa è una questione di ordine pubblico e va gestita con interventi determinati. Non si può più attendere. Perché il problema non è la presenza dei singoli ma torno a dire, è il consumo di droga, precisamente di crack, che determina situazioni esasperate – continua il primo cittadino -. Per questo ritengo indispensabile l’intervento congiunto di tutti gli enti e le istituzioni coinvolte nella gestione del fenomeno, affinché si individuino soluzioni strutturali e di sistema che possano mettere fine a quanto sta accadendo nelle piazze centrali della città”

“Per questo, d’intesa con il Prefetto abbiamo ritenuto opportuno affrontare la questione nell’ambito di un Comitato per ordine e la sicurezza pubblico convocato ad horas”, conclude.

Ostuni, ordigno a pochi metri dallo studio professionale: il sindaco Angelo Pomes finisce sotto scorta per sei mesi

Dopo l’intimidazione subita il 15 agosto scorso, con un ordigno scoperto a pochi metri dal suo studio professionale, è stata assegnata una scorta temporanea di sei mesi al sindaco di Ostuni, Angelo Pomes.

Il provvedimento è stato adottato dall’ufficio centrale interforze sicurezza personale (Ucis) a margine delle valutazioni sul caso da parte del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Prima del ritrovamento della bomba a mano il 14 agosto scorso erano stati eseguiti accertamenti a Palazzo di città ad Ostuni, dove era stata segnalata la presenza di un altro ordigno.

In quel caso si rivelò un falso allarme bomba. Pomes, espressione del Partito Democratico, è stato eletto nel maggio del 2023 ed è sostenuto da una maggioranza di centrosinistra. Le indagini sull’atto intimidatorio per risalire ai responsabili sono coordinate dalla Procura di Brindisi e condotte dalla polizia.

Guerra delle tasse, Sindaco perde la testa. È scontro totale: commercialista “stende” l’assessora

A Cellino San Marco, la città natale di Albano, è scontro totale dopo le azzardate dichiarazioni dell’assessore alle Attività Produttive, Marina Del Foro. L’avvocata ha pesantemente accusato i pochi grossi imprenditori del paese di non pagare le imposte comunali, causando danni alle casse pubbliche.

Un danno talmente evidente e importante da non voler essere “correo” di una situazione arrivata alla frutta. Franco Carrisi, fratello del cantante, con sue aziende che nulla hanno a che fare con quelle di Albano, ha reagito in modo deciso, affermando quanto non sia stato opportuno sparare in questo modo nel mucchio.

I suoi legali stanno valutando il da farsi, ma nel frattempo siamo andati a trovare Vinicio Caforio, il commercialista che gestisce la contabilità delle aziende contestate. Il professionista, con 50 anni di esperienza sulle spalle, ha “steso” l’assessora Del Foro, definendo le sue dichiarazioni un delirio privo di qualsiasi fondamento.

Siamo tornati a Cellino San Marco, dov’era in programma una riunione dei partiti di maggioranza. Sul tavolo proprio l’imbarazzo causato al Sindaco e alla Giunta dalla Del Foro. Il primo cittadino Marco Marra, ha avuto una reazione decisamente scomposta, inveendo e mettendo le mani sulla telecamera. La Del Foro, invece, mentendo sulla sua volontà di rilasciare inizialmente un chiarimento ai nostri microfoni, ha scelto di non parlare della questione.