Rapina armata nel Leccese, aggredito e picchiato: tabaccaio finisce in ospedale. Ladri in fuga senza bottino

Momenti di terrore nella serata di ieri per il titolare di una rivendita di tabacchi di Melissano, in provincia di Lecce. Tre uomini armati sono entrati nel locale chiedendo al commerciante 52enne di consegnare i soldi contenuti nella cassa.

L’uomo avrebbe reagito rifiutandosi e sarebbe quindi stato picchiato e colpito più volte alla testa con il calcio della pistola. I tre sono riusciti a scappare, senza portare via il denaro, a bordo di un’auto a bordo nella quale ad attenderli c’era un complice.

Il tabaccaio è stato soccorso e portato all’ospedale di Casarano da un’ambulanza del 118. Ha contusioni e ferite alla testa. Sul posto per i rilievi sono arrivati i carabinieri.

L’auto usata dai malviventi per la fuga , una Fiat 600 risultata rubata il giorno prima, è stata poi trovata bruciata a Felline.

Bari, truffata a 103 anni. Prima la chiamata poi la fuga con soldi e gioielli: presentata denuncia

Una donna di 103 anni residente in provincia di Bari è stata truffata da ignoti che le hanno portato via preziosi e contanti.

Secondo quanto riferito dal figlio dell’anziana, che ha sporto denuncia ai carabinieri, la donna avrebbe ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che, fingendosi suo figlio, le ha chiesto soldi raccontandole di essere finito nei guai.

Nel corso della telefonata, alla vittima sarebbe stato anche riferito che una persona l’avrebbe raggiunta a casa per prendere quanto necessario per salvare il figlio.

La pensionata, spaventata, ha così consegnato quanto aveva, tra cui i soldi e alcuni preziosi. La refurtiva è in fase di quantificazione e le indagini sono in corso.

Bari, minaccia di morte avvocato per riavere 400 euro: 49enne di Modugno condannato anche in Appello

Avrebbe preteso che l’avvocato che aveva assistito il padre in una causa penale (archiviata) restituisse 400 euro, che però non sarebbero mai stati versati. E per questo, avrebbe inviato al legale lettere con pesanti minacce, rivolte anche alla moglie e al figlio dell’avvocato e al civilista che lo stava assistendo. «Restituisci i 400 euro agli eredi, altrimenti non avrò pace finché non me la pagherai carissima. Soffrirai così tanto da rimpiangere di non essere mai nato. Sono lontano da Bari ma ho parenti, amici e conoscenti disposti a tutto per vendicarmi».

Per questo il 49enne di Modugno (Bari) Giuseppe Chiumarulo, residente a Rimini, è stato condannato anche dalla Corte d’Appello di Bari alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione (confermata la sentenza di primo grado in abbreviato) per la tentata estorsione nei confronti di un avvocato penalista barese.

L’uomo dovrà anche pagare un risarcimento nei confronti del legale, del civilista, della Camera penale e dell’Ordine degli avvocati di Bari, costituite parti civili e assistite rispettivamente dagli avvocati Gaetano Sassanelli, Mariarita Blasi e Domenico Di Ciaula. La vicenda inizia nel 2017, quando il padre (poi deceduto) dell’imputato si rivolse al penalista per denunciare per danneggiamento un’azienda che aveva svolto dei lavori nel condominio.

La causa penale fu archiviata ma l’uomo, oltre a non pagare l’avvocato, l’avrebbe accusato di operare senza mandato. Il penalista iniziò quindi una causa civile nei suoi confronti per ottenere il pagamento di quanto dovuto, sul quale le parti raggiunsero un accordo per una rateizzazione.

Dopo la morte dell’uomo, la causa riprese contro gli eredi. Ed è a questo punto, nel febbraio 2019, che arrivano le prime lettere minatorie per la restituzione di soldi che in realtà al penalista non sarebbero mai stati versati. Il 49enne è stato condannato in primo grado nel 2023, a marzo 2025 è arrivata la decisione della Corte d’Appello.

Prende a martellate una suora per rubarle la pensione. Beccato: è un barese insospettabile

Torniamo ad occuparci dell’aggressione dello scorso 5 marzo avvenuta in via Barletta, nel quartiere Libertà di Bari. Vittima una donna di 67 anni, colpita in testa con un martello dopo aver prelevato i soldi della pensione dal bancomat delle Poste.

L’uomo l’aveva seguita, la donna è caduta a terra ed è stata derubata. L’aggressore era riuscito a scappare via prima dell’arrivo delle Forze dell’Ordine sul posto. La vittima, soccorsa da un passante, era stata trasportata in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico di Bari.

Vi raccontiamo il seguito e i retroscena della vicenda. L’aggressore, un operatore socio sanitario dell’ospedale San Paolo di Bari, è stato individuato e denunciato a piede libero. La donna di 67 anni è una suora. Nel video allegato i dettagli.

Baby escort a Bari, vittime minorenni in aula: “Nessuno ci ha costrette. Lo facevamo per soldi e per la bella vita”

“Non siamo state costrette a prostituirci. L’abbiamo fatto per divertimento e per un guadagno facile, per poter fare la bella vita”. Queste sono le dichiarazioni delle ragazzine baresi coinvolte tra il 2021 e il 2022 in un presunto giro di prostituzione minorile.

Sono state ascoltate ieri mattina nel processo in cui sono imputate Federica Devito, Marilena Lopez ed Elisabetta Manzari, accusate di aver “indotto, favorito, sfruttato e gestito la prostituzione delle minorenni, traendone un vantaggio economico dalla ripartizione degli ingenti guadagni derivati dalle prestazioni sessuali offerte a pagamento ad una pluralità di clienti”. Antonella Albanese ha già patteggiato 3 anni e un mese di reclusione.

In aula una delle tre giovani presunte vittime ha revocato la costituzione di parte civile visto che è stata risarcita con 13mila euro. La prossima udienza è stata rinviata al 10 aprile. Il 7 maggio è in programma il processo con rito abbreviato per l’avvocato leccese Stefano Chiriatti, accusato di aver avuto un rapporto sessuale a pagamento con una minorenne in un albergo di Bari.

Winnie, intervento riuscito. Pagati in tutto 1.600 euro: risparmiati i soldi per aiutare anche Eva

Come promesso parte dei 30mila euro donati da Riccardo sono stati devoluti per la causa del piccolo Winnie. Il cagnolino di Giacomo e Maria si è sottoposto all’intervento dopo essersi strappato il crociato nel tentativo di rincorrere un altro cagnolino.

L’operazione è andata a buon fine e siamo tornati a Modugno per renderci conto in prima persona dell’esito e soprattutto per fare fronte alle spese. Abbiamo bonificato i 1200 euro per l’intervento e i 50 euro per i farmaci allo studio veterinario, altri 300 euro circa per gli esami svolti da Winnie e i restanti 400 euro, dei 2000 preventivati all’inizio, saranno devoluti per un’altra causa.