Droga a Bari, 6 arresti e 7 denunce: sequestrati 30 chili di sostanze stupefacenti. Controllati cannabis shop – VIDEO

Nell’ambito di una più vasta attività di contrasto al fenomeno dello spaccio e al “crimine diffuso”, a seguito di mirati servizi e controlli che hanno interessato sia la città di Bari che la provincia, la Polizia di Stato ha tratto in arresto sei persone e denunciate sette in stato di libertà, al termine di una serie di servizi svolti dagli uffici operativi della Questura.

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Lo scorso 12 dicembre, personale della Squadra Mobile di Bari, sezione “Narcotici”, ha tratto in arresto due uomini incensurati. Il primo è stato arrestato perché all’interno della propria abitazione, nel comune di Triggiano, a seguito di una perquisizione, sono stati rinvenuti circa 550 gr di hashish diviso in diversi panetti oltre a vario materiale per il confezionamento.

Il secondo in quanto, sempre all’interno della propria abitazione, sita nel comune di Bitonto, aveva un vero e proprio “deposito” in quanto sono stati rinvenuti e sequestrati circa 21.8 kg di hashish suddivisi in 243 panetti e 5.1 kg di marijuana divisa in 39 buste, oltre a materiale per il confezionamento come bilancini ed una macchina per il sottovuoto.

Al fine di contrastare anche lo spaccio al “dettaglio” di sostanze stupefacenti, personale della Squadra Mobile di Bari ha denunciato e tratto in arresto, in due distinte attività, due uomini di 28 e 24 anni. Il 28enne è stato denunciato “in stato di libertà” dal personale della “Sezione Crimine Diffuso” perché colto mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente, quest’ultimo sanzionato in via amministrativa. Il 24enne è stato, invece, tratto in arresto dal personale della sezione “Narcotici” perché colto mentre cedeva, nel quartiere “Carbonara”, una dose di hashish ad un acquirente. La successiva perquisizione di un locale nella sua disponibilità ha permesso di sequestrare ulteriori 65 gr di hashish e 12,7 gr di cocaina. Anche in questo caso l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente.

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Inoltre, nell’ambito delle attività di controllo del territorio da parte della Squadra Volante sono stati arrestati, nei giorni scorsi, tre soggetti trovati in possesso di sostanza stupefacente e sequestrati, complessivamente, circa 230 gr di droga, in buona parte hashish.

Mirati controlli, poi, sono stati effettuati, anche con la collaborazione della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza presenti in provincia, in particolare quelli di Monopoli e Bitonto, presso i rivenditori autorizzati della c.d. cannabis light.

Nel corso di tali accertamenti è stato appurato come alcuni di essi detenessero nei rispettivi locali dei prodotti non in linea con le attuali normative in quanto costituiti da infiorescenze di canapa. Per questo motivo sono stati denunciati cinque soggetti, titolari delle attività commerciali controllate e sequestrati, complessivamente, circa 3 kg di sostanza stupefacente.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Foggia, smantellata rete di spaccio: 24 arresti. Guadagni fino 200mila euro al mese

I carabinieri di Foggia hanno eseguito 24 misure cautelari, 19 in carcere e 5 ai domiciliari, con le accuse di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine della Procura di Foggia ha documentato fatti che sarebbero stati commessi da maggio 2024 ad aprile 2025.

Gli indagati hanno un’età compresa tra i 23 e i 61 anni, di nazionalità italiana, per lo più foggiani, albanese, georgiana e rumena, attivi, oltre che in provincia di Foggia, anche a Rieti, in Emilia Romagna e nel basso Molise.

L’indagine è partita dal monitoraggio di un 36enne albanese, con precedenti specifici, ritenuto il punto nevralgico dell’attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, nel territorio foggiano. L’indagato avrebbe acquistato all’ingrosso lo stupefacente tramite canali di connazionali radicati nel nord Italia.

La rete di spaccio avrebbe permesso di far confluire nella provincia dauna dai 5 ai 10 kg al mese di cocaina, acquistata ad oltre 22 euro al grammo e rivenduta a un prezzo – variabile a seconda dei quantitativi richiesti – tra i 30 e i 50 euro al grammo, generando profitti mensili stimati in circa 200mila euro.

Modugno, spaccio di droga nel locale: licenza sospesa per 7 giorni

Il Questore di Bari ha disposto la sospensione della licenza per la durata di giorni 7, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, di un pubblico esercizio per somministrazione di alimenti e bevande ubicato a Modugno.

Il provvedimento amministrativo è giunto seguito di controlli effettuati dall’Arma dei Carabinieri durante i quali è stato accertato che il locale era abituale ritrovo di numerosi avventori, tra cui persone dedite all’uso ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, con precedenti penali o comunque ritenuti pericolosi.

Pertanto è sorta l’improrogabile esigenza di contrastare il consolidamento della situazione creatasi, adottando in via preventiva una misura a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica, al fine di scongiurare l’abituale frequentazione di persone ritenute pericolose privandole del luogo di loro abituale aggregazione.

Parcheggiatore abusivo, rissa tra giovani al bar e spaccio di droga: 8 Daspo nel Barese in 10 giorni

Prosegue in maniera costante e mirata l’attività di prevenzione e contrasto al degrado urbano e sociale da parte della Polizia di Stato nel comune di Bari e in diversi centri della provincia.

Nel corso degli ultimi 10 giorni il Questore di Bari ha emesso una serie di provvedimenti finalizzati alla tutela della sicurezza e della legalità negli spazi pubblici e nei luoghi di aggregazione.

E’ stato disposto un DASPO urbano nei confronti di un pregiudicato, sorpreso ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore nelle aree di piazza Massari e piazza della Libertà, nel cuore della città. Contestualmente sono stati adottati cinque ulteriori provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi nei riguardi di altrettanti giovani baresi, tra cui un minorenne, tutti coinvolti in una rissa avvenuta nei mesi scorsi nei pressi di un bar del centro cittadino.

Due ulteriori provvedimenti di DASPO urbano sono stati emessi nei confronti di un uomo residente ad Altamura, ritenuto responsabile della detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, fatto commesso all’interno di pubblici esercizi della cittadina murgiana, e di un uomo originario di Noicattaro, anch’egli presunto responsabile del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso all’interno di un bar situato nella zona di Torre a Mare, nel comune di Bari.

La Polizia di Stato conferma il proprio impegno nell’attività di vigilanza e prevenzione, con particolare attenzione ai contesti urbani sensibili e ai luoghi di maggiore aggregazione sociale, al fine di assicurare legalità, sicurezza e vivibilità per i cittadini e per l’intera comunità locale.

Faida Strisciuglio-Palermiti a Bari, tentato duplice omicidio al Madonnella: 6 condanne a 8 anni – I NOMI

Cristian Di Cosimo, Roberto Mezzina Troiani, Nicolas Primavera, Francesco Alessandro Rafaschieri, Tommaso Ruggiero e Marco Tempesta sono stati condannati dal gup del Tribunale di Bari, Giuseppe Battista, a 8 anni di reclusione per il duplice tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, avvenuto il 18 settembre 2018 al quartiere Madonnella di Bari.

Il pm antimafia D’Agostino aveva invocato una pena di 14 anni. Assolto invece Ivan Lovergine per non aver commesso il fatto. Secondo quanto ricostruito dalle indagini l’agguato, avvenuto all’incrocio tra via Dalmazia e via Cafaro, si inserisce nella faida tra i clan Strisciuglio e Palermiti per il controllo delle piazze di spaccio del Madonnella.

Un commando di tre moto, accompagnato da un’Alfa Romeo, sparò diversi colpi di arma da fuoco in direzione di uno scooter su cui viaggiavano due bersagli. Uno dei due, raggiunto dai proiettili, si salvò dopo un delicato intervento chirurgico e un lungo ricovero in ospedale.

Spaccio nel centro storico di Bitonto, blitz dei Carabinieri: arrestate 4 persone. Tra loro 3 sono donne

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto del Nucleo Cinofili di Modugno hanno tratto in arresto in flagranza di reato 4 persone, fra cui tre donne, ritenute responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Modugno, si inserisce nell’ambito di un mirato servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato al contrasto del traffico di droga nel centro storico di Bitonto. Nel corso delle attività i militari hanno controllato decine di persone, traendo in arresto: un 41enne del posto, trovato in possesso di circa 6 chili fra cocaina, hashish, hashish wax e marijuana; una donna, 50enne, trovata in possesso di 6.500 euro in contanti in banconote di piccolo taglio e bigliettini vari inerenti lo spaccio custoditi all’interno di un pensile all’interno della cucina; altre 2 donne, di 46 e 70 anni, controllate poiché nella propria abitazione veniva riscontrato un andirivieni continuo di persone e che, dopo aver tentato di ostacolare l’ingresso dei militari e disfarsi del materiale detenuto, venivano trovate in possesso di materiale da confezionamento, bilancini di precisione e manoscritti riportanti la contabilità dell’attività di spaccio.

Le 4 persone, condotte in caserma per gli ulteriori accertamenti, sono state dichiarate in arresto e 2 di loro accompagnate presso le Case circondariali di Bari e Trani, le altre 2 presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

L’importante risultato odierno evidenzia il ruolo cruciale di alcune donne, le quali, anche in seguito della detenzione in carcere di molti sodali del clan, risultano inserite negli affari illeciti del gruppo criminale in maniera stabile e proficua. In particolare, le odierne indagate, rispettivamente madre e 2 figlie e tutte incensurate, risultano legate anche da rapporti di parentela ad un noto capo clan bitontino, attualmente detenuto in carcere poiché reo confesso dell’omicidio di S.E. avvenuto nel 2017 a Grumo Appula.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Gravina, droga spacciata nel parco comunale davanti a bimbi e genitori: arrestati due 20enni

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato 2 giovani per spaccio di sostanze stupefacenti in un parco comunale.

Prosegue l’impegno dei Carabinieri nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai luoghi frequentati da famiglie e di aggregazione giovanile.

Nell’occasione, i militari della Stazione di Gravina in Puglia hanno arrestato due giovani, 20enni e incensurati, perché sorpresi (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) a cedere dosi di hashish all’interno del parco giochi comunale, incuranti della presenza di bambini e genitori.

L’operazione è scaturita dalla preventiva attività di osservazione avviata a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini che avevano notato movimenti sospetti nel parco.

I Carabinieri, dopo aver individuato i due giovani, sono intervenuti fermando i 2 indagati e sequestrando 250 grammi di hashish suddivisi in dosi pronte per la vendita. Dopo le formalità di rito, i due 20enni sono stati posti agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha poi convalidato l’arresto.

Importante, dunque, l’opera di collaborazione dei cittadini, le cui segnalazioni tempestive favoriscono il rapporto di collaborazione con le forze di polizia, quale fattore vincente contro l’illegalità di ogni genere.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

San Severo, base di spaccio con videosorveglianza e listino prezzi. Blitz dei Carabinieri all’alba: 11 arresti

Blitz all’alba dei Carabinieri a San Severo. I militari hanno smantellato un’organizzata rete di spaccio e hanno dato esecuzione a 12 misure cautelari: 7 persone sono finite in carcere, 4 ai domiciliari, mentre per un altro è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le persone coinvolte sono tra i 21 e i 46 anni.

L’indagine è stata avviata nel novembre 2023 dopo il sequestro di una piccola quantità di droga destinata all’uso personale, che ha permesso ai militari di risalire a un box prefabbricato utilizzato come deposito e punto di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. La struttura, trasformata in una vera e propria base operativa, era dotata di un sistema di videosorveglianza perimetrale che consentiva di monitorare l’arrivo di clienti e forze dell’ordine. Le cessioni venivano concordate telefonicamente e organizzate lungo tutto l’arco della giornata.

Un sanseverese, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe gestito l’approvvigionamento della droga, venduta poi a prezzi fissi indicati su un vero e proprio listino affisso all’interno del box: 50 euro per una dose di cocaina, 5 o 10 euro per hashish e marijuana, già confezionate e pronte per la vendita.

Tramite filmati e registrazioni audio sono stati appurati numerosi episodi di spaccio sia di giorno che di notte. Accertato anche il porto abusivo di una pistola calibro 7,65 introdotta nel box da uno degli indagati. Sono stati eseguiti due arresti in flagranza per detenzione ai fini di spaccio ed evasione, una denuncia per porto abusivo d’armi, la segnalazione di cinque assuntori alla Prefettura di Foggia e il sequestro complessivo di 700 grammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti in concorso. Uno di loro dovrà rispondere anche del reato di porto abusivo di arma da fuoco.

Spaccio di cocaina a Trani e Bisceglie gestito anche dal carcere: 7 misure cautelari. Sequestri da 130mila euro

Una rete di spaccio gestita anche da chi era in carcere. Cocaina distribuita in diverse zone di Trani e Bisceglie e chiamata da fornitori e pusher ricci di mare, vaschette di alici o datteri per evitare di essere scoperti dai finanzieri che però erano già sulle loro tracce.

Per questa ragione cinque persone sono state arrestate, un altro degli indagati è stato raggiunto da obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e la settima persona coinvolta da misura interdittiva: per i prossimi 5 anni non potrà esercitare attività imprenditoriale né ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della procura. Gli indagati hanno tra i 20 e i 50 anni, e in gran parte hanno precedenti penali.

Per tutti le accuse, contestate a vario titolo, sono produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, trasferimento fraudolento di valori, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, favoreggiamento personale.

L’inchiesta, denominata Ricci di mare e coordinata dalla procura di Trani, ha portato anche al sequestro preventivo di 130mila euro e di un’attività commerciale di Trani che per gli investigatori era “fittiziamente intestata per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali”.

Le indagini sono iniziate dopo che ad un posto di blocco sono stati sequestrati un chilo di cocaina e 60mila euro in contanti. Così, i militari sono risaliti, grazie anche a intercettazioni ambientali e telefoniche, alle piazze dello smercio di droga e ai nomi criptici utilizzati dagli indagati.

Nei mesi durante i quali sono stati svolti gli accertamenti, sono state arrestate due persone in flagranza di reati e sottoposto a sequestro più di un chilo di droga.

Evasione dai domiciliari, furto d’auto e spaccio: 5 arresti a Bari. Controlli della Polizia anche a Corato e Bitonto

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Bari, svolti tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre, la Polizia di Stato ha intensificato la presenza nelle aree urbane di Bari, Bitonto e Corato. L’obiettivo dei controlli è stato quello di prevenire e contrastare reati predatori, furti di autovetture e ogni altra forma di illegalità diffusa.

Nel capoluogo sono state controllate 572 persone, di cui 184 con segnalazioni di Polizia, e 188 veicoli. Effettuati 19 posti di controllo, con 4 contestazioni al Codice della Strada e 5 sequestri amministrativi di veicoli. Sono stati inoltre elevate 2 contestazioni al codice della Strada. 2 persone sono state accompagnate al CPR perché irregolari sul territorio nazionale; 2 persone sono state denunciate in stato di libertà per ricettazione, 5 gli arresti: 1 per evasione dai domiciliari, 1 per furto su auto, 1 per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale ed 1 per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel territorio di Bitonto sono state controllate 114 persone, di cui 28 con segnalazioni di Polizia, e 61 veicoli. Effettuati 6 posti di controllo, con 6 contestazioni al Codice della Strada; 2 sequestri amministrativi di veicoli, 1 fermo amministrativo e 1 sequestro di ciclomotore. Una persona è stata denunciata all’A.G. per violazioni al Codice della Strada.Inoltre, a seguito di ripetute violazioni riscontrate, il personale del Commissariato di Bitonto ha dato esecuzione ad un aggravamento della misura di sicurezza della libertà vigilata con assegnazione ad una casa di lavoro e ad una revoca dell’affidamento in prova con la detenzione in carcere; 2 le persone denunciate in stato di libertà: 1 per resistenza e oltraggio a P.U., 1 minore per aggressione ad agente di Polizia; 2 persone tratte in arresto: 1 straniero per interruzione di pubblico servizio, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale ed 1 arresto per detenzione e spaccio di cocaina.

Nelle aree a tutela rafforzata di Corato, sono state controllate 98 persone, di cui 4 sottoposte a ordine di allontanamento per reati contro la persona. Le attività, condotte in sinergia tra gli uffici della Questura, i Commissariati distaccati e il Reparto Prevenzione Crimine Puglia Centrale, proseguiranno nei prossimi giorni per garantire sicurezza e legalità sul territorio della provincia di Bari.