Liste d’attesa manomesse per favorire pazienti privilegiati: licenziato dirigente medico dell’Asl di Brindisi

Un sistema illecito per aggirare le liste d’attesa e favorire pazienti “privilegiati”. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nas di Taranto che hanno parlato di un vero e proprio “sistema parallelo” nell’erogazione delle prestazioni sanitarie.

Secondo le indagini, un dirigente medico in servizio presso l’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi avrebbe consentito a conoscenti di accedere a visite specialistiche e ricoveri senza la regolare prenotazione tramite Cup e senza impegnativa medica, violando le procedure previste. Un meccanismo che, di fatto, permetteva di scavalcare le liste d’attesa a discapito dei cittadini che seguivano i canali ufficiali.

Una volta accertati i fatti, l’Ufficio per i Procedimenti disciplinari della Asl ha disposto il licenziamento immediato del dirigente, senza preavviso. Le indagini, condotte dai Nas competenti per le province di Taranto e Brindisi, si sono basate su un’attenta analisi dei dati e sulla verifica dei registri cartacei. L’operazione rientra in una più ampia strategia nazionale di controllo sulle liste d’attesa nel sistema sanitario.

L’attenzione sulla vicenda si era già intensificata nelle scorse settimane, dopo alcune verifiche interne dell’Asl di Taranto che avevano fatto emergere sospetti su diversi operatori. Sono ora in corso ulteriori accertamenti per chiarire eventuali responsabilità.

Paura a Taranto, appartamento in fiamme in una palazzina: salvata donna con difficoltà motorie

Un incendio si è sviluppato questa mattina in un appartamento al quinto piano di un edificio tra viale Virgilio e via Sorcinelli, a Taranto. Una donna presente all’interno è stata soccorsa e portata all’esterno in sicurezza, secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’intervento.

Le fiamme, visibili anche dall’esterno, hanno interessato parte dell’abitazione, generando preoccupazione tra i residenti della zona. Ancora da chiarire le cause del rogo: tra le ipotesi prese in considerazione un episodio accidentale o un guasto all’impianto elettrico.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con più mezzi, tra cui un’autoscala, riuscendo a spegnere l’incendio e a evitare il coinvolgimento di altri appartamenti.

La donna, che potrebbe avere difficoltà motorie, è stata assistita dai sanitari del 118 senza necessità di ricovero. Presenti anche gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale per gli accertamenti. isagi alla circolazione durante le operazioni di emergenza. Proseguono le verifiche per ricostruire con precisione l’origine delle fiamme.

Taranto, un chilo e mezzo di cocaina nascosto nella cassaforte: arrestato 37enne. Denunciato il complice

Il grosso del carico era nascosto in una cassaforte, in un appartamento attiguo a quello dei genitori del presunto pusher: lì la Polizia di Taranto ha trovato circa 1,4 chili di cocaina, parte dei complessivi oltre 1,5 chili sequestrati nel corso di un blitz che ha portato a un arresto e due denunce.

In manette è finito un 37enne, già noto alle forze dell’ordine e affidato ai servizi sociali, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio. Denunciato anche un 64enne considerato suo presunto complice.

L’indagine dei Falchi della Squadra Mobile, avviata da settimane, ha ricostruito una presunta attività di spaccio tra Leporano e Taranto, anche con consegne a domicilio in auto e scooter. Il 37enne è stato fermato dopo un presunto scambio con un cliente.

Le perquisizioni hanno portato al ritrovamento di dosi di cocaina nascoste vicino all’abitazione e nel mezzo utilizzato per le consegne, oltre a contanti e appunti. Nell’appartamento dei genitori, invece, trovati oltre 3.300 euro e altro stupefacente.

Decisivo il fiuto dei cani antidroga, che ha condotto gli agenti alla cassaforte con 14 panetti di cocaina. In un garage di via Minniti, infine, scoperti numerosi pezzi e componenti meccaniche di auto di probabile provenienza furtiva: il 37enne e un altro uomo sono stati denunciati anche per riciclaggio.

Taranto, minaccia il padre anziano e pretende soldi per comprare la droga: arrestato 52enne

Intervento dei Carabinieri nella tarda serata del 24 marzo a Taranto, dove un uomo di 52 anni è stato arrestato in flagranza con le accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni dell’anziano padre convivente.

L’operazione è scattata dopo una richiesta di aiuto al Numero Unico di Emergenza 112 da parte della vittima, che, impaurita, aveva impedito al figlio di entrare in casa. I militari della Sezione Radiomobile, giunti rapidamente sul posto, hanno trovato l’uomo in stato di agitazione mentre tentava di forzare l’ingresso, minacciando il padre di morte.

Bloccato immediatamente dai Carabinieri, è stato arrestato evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. Dalle prime ricostruzioni è emerso che l’anziano subiva da mesi pressioni e richieste di denaro accompagnate da minacce, legate alla presunta dipendenza del figlio da sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Taranto su disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio rientra tra gli interventi previsti dal “Codice Rosso”, a tutela delle vittime di violenza domestica.in sicurezza le aree interessate.

Auto rubate, scoperta centrale illegale per smontaggio e ricettazione a Taranto: sorpreso un uomo all’interno

Una centrale illegale per lo smontaggio e la ricettazione di auto rubate è stata scoperta dai Carabinieri Forestali alla periferia di Taranto, al termine di un’operazione condotta anche con l’ausilio di un drone.

Nel corso del controllo, i militari hanno sorpreso un uomo mentre smontava due veicoli all’interno di un’area di circa 500 metri quadrati. Sul posto sono state trovate migliaia di componenti automobilistiche – tra cui motori, paraurti e sportelli – accatastate sia all’aperto che nei locali di un fabbricato.

Presenti anche diversi veicoli, alcuni privi di targa e in stato di abbandono, altri in fase di smontaggio. Gli accertamenti hanno rivelato che almeno parte dei mezzi risultava rubata, mentre numerosi pezzi di carrozzeria apparivano non riconducibili ai veicoli presenti.

Secondo le indagini, il sito era gestito dal titolare di un garage cittadino, che operava senza autorizzazioni ambientali, smontando auto per rivendere i pezzi e accumulando il materiale inutilizzato, trasformando l’area in una discarica abusiva con potenziali rischi ambientali.

Il 56enne è stato denunciato per ricettazione e reati ambientali. L’intera area, insieme ai veicoli e ai rifiuti speciali, è stata posta sotto sequestro.

Taranto, nel computer oltre 600 file di materiale pedopornografico: arrestato 41enne. Caccia ai complici della rete

Nella provincia di Taranto un uomo di 41 anni è stato arrestato con l’accusa di detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo custodiva nel proprio computer oltre 600 file di contenuti illeciti.

L’operazione è il risultato dell’attività di monitoraggio costante condotta dalla Polizia Postale per contrastare lo sfruttamento sessuale dei minori online. L’intervento è stato eseguito dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Taranto, su disposizione dell’autorità giudiziaria, con un decreto di perquisizione emesso dal tribunale di Lecce.

Durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato anche quattro hard disk, contenenti complessivamente circa 7 terabyte di dati, ora al vaglio degli investigatori.

Al termine delle operazioni, il 41enne è stato posto agli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone, possibili collegamenti con reti esterne e la diffusione del materiale illecito.

Furto in una gioielleria a Taranto, inseguimento ad alta velocità: volante della Polizia si schianta. Ladri in fuga

Colpo in una gioielleria di viale Europa nella serata di ieri, seguito da un inseguimento ad alta velocità tra le strade cittadine. Quattro individui, in fuga a bordo di una Range Rover, sono stati intercettati poco dopo il furto dalle forze dell’ordine, ma hanno ignorato l’alt intimato dagli agenti, dando il via a una pericolosa corsa tra via Mediterraneo e viale Magna Grecia, ancora trafficate a quell’ora.

Durante l’inseguimento, all’altezza di una rotonda, una volante della polizia è rimasta coinvolta in un incidente. Fortunatamente, gli agenti non hanno riportato conseguenze. I malviventi hanno quindi proseguito la fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma si stima che ammonti a qualche migliaio di euro. Più rilevanti, invece, i danni causati all’esercizio commerciale.

Sono attualmente in corso le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e risalire all’identità dei responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Chi vuol essere milionario, vince 200mila euro e annuncia: ”Parte del premio all’Oncologia pediatrica di Taranto”

Valerio, receptionist 39enne originario di Taranto, ha vinto 200mila euro nella trasmissione Chi vuole essere milionario condotta da Gerry Scotti. Laureato in mediazione linguistica e parlante cinque lingue, ha lavorato per anni nel turismo, anche a Parigi, prima di rientrare in Puglia per assistere la madre.

Appassionato di giochi e cinema, ha raggiunto la cifra rispondendo correttamente a una domanda su una frase pronunciata da Marcello Mastroianni in un film.

Dopo la vittoria ha annunciato il desiderio di cambiare casa e soprattutto di fare una donazione al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale di Taranto, scelta che ha commosso lo stesso Gerry Scotti.

Taranto, aggredisce la mamma e distrugge casa per avere soldi: 16enne finisce in comunità

Un ragazzo di 16 anni è stato collocato in comunità su disposizione del gip del Tribunale per i minorenni di Taranto con le accuse di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione nei confronti della madre.

La misura cautelare, eseguita dai carabinieri, è stata emessa su richiesta della Procura per i minorenni di Taranto al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia presentata dalla donna un mese fa.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il minorenne avrebbe negli anni mantenuto comportamenti vessatori all’interno dell’ambiente familiare, con continue richieste di denaro, litigi frequenti e atteggiamenti aggressivi anche verso altri parenti.

In alcune occasioni sarebbero stati segnalati anche danneggiamenti a mobili e oggetti presenti in casa, episodi che avrebbero contribuito a creare un clima di forte tensione e paura. Gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati trasmessi alla magistratura minorile che ha ritenuto necessario disporre il collocamento del ragazzo in una comunità educativa, “misura considerata utile – spiegano gli investigatori – sia a interrompere la situazione di conflitto familiare sia ad avviare un percorso di recupero”.

Tragedia a Taranto, bimbo di tre anni muore dopo il ricovero d’urgenza: indagini in corso

Un bambino di tre anni è morto dopo essere stato ricoverato all’ospedale. Durante la notte aveva avuto un malore e i familiari lo avevano portato d’urgenza all’ospedale di Castellaneta; viste le gravi condizioni, è stato trasferito all’ospedale di Taranto, dove è deceduto poche ore dopo nonostante i tentativi dei medici di salvarlo. Le cause della morte sono ancora da accertare.