Bari, 16enne schiavizzata e costretta a prostituirsi a Torre a Mare: in 4 a processo tra loro anche una donna

Sono 4 le persone a processo a Bari con l’accusa di sfruttamento della prostituzione minorile tra Romania e Italia. Protagonista una ragazza, all’epoca dei fatti 16enne, segregata in casa e costretta a prostituirsi a Torre a Mare.

La vittima ha vissuto mesi di incubo e, solo recentemente, ha avuto il coraggio di parlare degli abusi subiti. Alla sbarra c’è anche una donna. Oltre a lei un uomo, già arrestato e condannato in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione, e altri due uomini al momento dichiarati irreperibili.

Il pm ha chiesto una condanna a 15 anni di reclusione per riduzione in schiavitù aggravata dallo sfruttamento della prostituzione e dalla minore età della vittima.

Traffico di droga tra Italia e Albania: sequestrati villa a Torre a Mare e 100mila euro a detenuto barese

La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha eseguito, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari , un Decreto di Sequestro Preventivo , emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari, nei confronti del 47enne Massimiliano Fiore, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Bari, perché coinvolto nell’Operazione URA, conclusa il 21 maggio 2025.

La citata operazione aveva riguardato l’ esecuzione di misure cautelari personali – tra Italia, Albania e Belgio – nei confronti di 52 persone ritenute responsabili a vario titolo, dei reati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio e abuso d’ufficio.

Il provvedimento di sequestro preventivo riguarda una villa ubicata a Torre a Mare e denaro contante, per un valore di 100 mila euro, beni che il Giudice per le Indagini Preliminari ( accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa ) ha ritenuto essere connessi e frutto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti dall’Albania alla Puglia.

L’odierna attività ablativa – che si incardina nel più ampio progetto investigativo della DDA di Bari e della SPAK di Tirana volta a contrastare l’imponente traffico internazionale di cocaina ed eroina gestito dalle organizzazioni criminali albanesi – integra e completa gli ingenti sequestri patrimoniali operati a maggio scorso nei confronti dei diversi indagati attinti dall’Operazione URA e contestualmente privati di beni mobili e immobili (ubicati tra Albania e Italia), per un valore di svariati milioni di euro.

È importante rimarcare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa degli indagati

Tragedia a Torre a Mare, auto precipita da una scogliera in acqua: muore 20enne

Tragedia questa mattina a Torre a Mare dove un’auto è precipitata da una scogliera nei pressi di Grotta della Regina. Nella vettura era presente una ragazza di 20 anni, inutili i soccorsi dei Vigili del Fuoco e dell’ambulanza.

Sul posto sono intervenuti anche la Polizia locale e la squadra “Mare sicuro” della Guardia Costiera. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori che si sono aperti un varco dal cofano per il recupero del corpo. La ragazza aveva con sé ancora la sua borsetta. Non si esclude che si sia trattato di un gesto volontario.

Torre a Mare, la bomboniera di Decaro sporca e invivibile. L’ira dei pensionati: “Niente più voti”

Dopo diverso tempo siamo tornati a Torre a Mare. Nel quartiere di residenza di Antonio Decaro, ex sindaco di Bari e oggi eurodeputato e presidente della commissione Ambiente dell’Eurocamera, dilaga la sporcizia.

La zona è diventato invivibile, ma non è l’unico problema emerso. Torre a Mare sembra essere dimenticata dall’Amministrazione e questo stona fortemente visto il legame di Decaro. A sostenerlo sono diversi pensionati che abbiamo incontrato e intervistato.

Arresto cardiaco in auto, 57enne rianimato dai volontari di Torre a Mare: “Orgogliosi del nostro lavoro”

“Ci siamo imbattuti, fortuitamente, in una situazione di estrema emergenza. Un uomo di 57 anni in arresto cardiaco, accasciato nella propria auto. Senza esitazione, i nostri volontari sono intervenuti immediatamente, attivando le manovre di rianimazione cardiopolmonare ( RCP) e utilizzando il defibrillatore( DAE)”.

Inizia così il post pubblicato sui social dall’associazione ODV (V.T.M. volontari Torre a Mare). “Grazie alla prontezza, alla formazione e al gioco di squadra, siamo riusciti a ottenere il ROSC (ritorno della circolazione spontanea) prima dell’arrivo in ospedale – si legge -. Un intervento tempestivo può fare la differenza tra la vita e la morte”.

“Oggi ne abbiamo avuto l’ennesima, potente conferma – conclude l’associazione -. Siamo orgogliosi di essere una presenza attiva e concreta sul territorio, pronti a intervenire dove c’è bisogno. Essere volontari significa essere al posto giusto al momento giusto con competenza e passione”.

Bari, torna la vineria del gruppo Hagakure a Torre a Mare: via libera alla concessione demaniale – IL PROGETTO

L’assessore allo Sviluppo economico e alla Blue economy, Pietro Petruzzelli, rende noto che è stata assegnata una concessione demaniale marittima a Torre a Mare, con finalità turistico-ricreative, della durata di due anni, avente a oggetto l’occupazione di immobili demaniali marittimi per l’esercizio di attività di somministrazione di bevande e cibi, e correlate funzioni complementari per lo svago e il tempo libero.

L’amministrazione comunale ha pubblicato a ottobre scorso la procedura pubblica per il rilascio di otto concessioni demaniali marittime, su altrettante aree distribuite lungo la costa cittadina. Per Torre a Mare (lotto 8 area 8), è stato disposto oggi in favore della SEA S.r.l. il rilascio della concessione, finalizzata all’installazione, per la stagione estiva e comunque per il periodo massimo di 120 giorni, dei manufatti di facile rimozione, nel rispetto di tutte le previsioni e condizioni contenute nel disciplinare tecnico – normativo.

Il progetto presentato prevede il ritorno della vineria sul mare ‘Vinomar’ del Gruppo Hagakure, in veste rinnovata rispetto alla scorsa stagione. Oltre alla vineria e all’american bar, il progetto sulla località ‘Cala Fetta’ propone un soft-restaurant, con servizio di somministrazione al tavolo attivo sia a pranzo che a cena, focus su etichette naturali e produttori pugliesi di vini, un calendario di eventi serali con musica dal vivo e serate a tema. La struttura installata, come proposto, sarà una pedana in legno removibile, integrata nel paesaggio costiero, con arredi in materiali naturali, illuminazione a basso consumo, gestione plastic-free. Saranno utilizzate materie prime stagionali e a filiera corta, con attenzione alla qualità e alla sostenibilità.

“Si tratta degli ultimi, fondamentali passaggi per completare la strategia immaginata qualche mese fa con l’avvio, per la prima volta, da parte dell’amministrazione comunale di una procedura pubblica pluriennale volta a rivitalizzare aree sulla costa sottoutilizzate, con l’obiettivo di costruire una pianificazione di attività per almeno due stagioni – commenta l’assessore Petruzzelli – . Con la determina di oggi, diamo il via libera alla quarta assegnazione sul lungomare sud di Bari, ma contiamo nei prossimi giorni di autorizzare una nuova attività anche sull’area di Santo Spirito, lungo la costa nord, su cui è stata presentata una nuova istanza, dopo che la gara era andata deserta. Per la prossima estate, dunque, potremo godere di nuovi luoghi di socialità sulla costa destinati all’intrattenimento, con servizi accessibili, inclusivi, alternativi al centro città, grazie anche alla disponibilità di imprenditori che hanno deciso di scommettere con noi sulla nuova vita di aree prima dismesse”.

Si ricorda che la procedura pubblica prevedeva il rilascio di otto concessioni demaniali marittime sulle seguenti aree: una a Santo Spirito, una a Palese, tre sul lungomare Di Cagno Abbrescia, due in via Giovine e una a Torre a Mare. Ogni operatore economico poteva presentare offerta per uno solo degli immobili/siti presenti nell’avviso, aggiudicata sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità – prezzo.

All’esito della procedura pubblica, attualmente sono stata assegnate quattro aree, mentre per tre (Palese e due sul lungomare Di Cagno Abbrescia) non sono state presentate offerte. Per Santo Spirito è attualmente in corso l’istruttoria con la valutazione dei requisiti del progetto presentato da un soggetto interessato alla concessione, dopo che la gara era andata deserta.

Le altre tre aree già assegnate, oltre a Torre a Mare, sono:

· Lotto 5 area 5 località via Di Cagno Abbrescia a Ladyes srl. Su un’area di 1800 metri quadri circa, arriverà un chiosco aperto tutto il giorno, con solarium con ombrelloni e sdraio, proposte culinarie dalla caffetteria agli aperitivi al tramonto, intrattenimento. Sarà prevista una zona con parcheggio a servizio.

· Lotto 6 area 6 località via Giovine a D’Abruzzo Scolastica. Il progetto prevede l’apertura del Riva Beach Bari, potenziando l’offerta ricettiva, di ristorazione e di intrattenimento h24. Grande spazio dedicato agli eventi musicali.

· Lotto 7 area 7 località via Giovine a Gruppo Ideazione. La proposta prevede la realizzazione di una ‘piccola Torre Quetta’, con quattro strutture sull’area con pedane e una proposta diversificata di prodotti e servizi. Non solo food, ma anche piscina e servizi per disabili (tra cui ingresso in piscina e tecnologia blindtag). Presenti anche casette in legno che diventeranno spazi polifunzionali al servizio di artigiani e associazioni.

Sequestri, degrado e nessuna visione. Gli ultimi marinai in rivolta: “Torre a Mare sta sprofondando”

Ci troviamo nel porto di Torre a Mare, un luogo incantevole e frequentatissimo in estate, per parlare di una situazione davvero triste. Protagonisti sono gli ultimi marinai che portano avanti alcune tradizioni suggestive, a rischio estinzione.

Sono stati costretti a lasciare i “camerini”, ovvero i depositi utilizzati per custodire tutte le attrezzatture. Alcuni sono stati sequestrati, altri sono in concessione alla cooperativa San Nicola e il Comune ha chiesto loro di ristrutturarli per continuare ad utilizzarli.

Ma non è l’unico problema da fronteggiare, i marinai sono in rivolta e il futuro è davvero preoccupante. Nel video allegato la denuncia in coro degli ultimi marinai di Torre a Marre.