Choc a Brindisi, violenze sessuali su dieci studentesse della scuola media: indagato collaboratore

Un collaboratore di una scuola media di Brindisi è indagato con l’accusa di atti sessuali su 10 alunne minorenni dell’istituto in cui lavorava.

Le accuse nei suoi confronti sono quelle di violenza sessuale aggravata su minori di 14 anni, con l’ulteriore aggravante di aver agito all’interno – o nelle immediate vicinanze – della scuola secondaria di primo grado frequentata dalle presunte vittime.

Gli episodi si sarebbero verificati tra il 2024 e il maggio 2025, l’uomo avrebbe approfittato del proprio ruolo e della quotidiana vicinanza alle studentesse.

Le dieci ragazzine coinvolte sono state ascoltate dagli inquirenti e i loro racconti sono stati ritenuti coerenti e attendibili. L’incidente probatorio ha confermato la solidità dei loro racconti.

Violenza sessuale su 19enne a Malta, indagati 5 ragazzi di Brindisi: nessuna traccia sui telefonini sequestrati

Non sono state trovate tracce sui cellulari dei 5 ragazzi brindisini (quattro maggiorenni e un minorenne all’epoca dei fatti) indagati per una presunta violenza sessuale di gruppo avvenuta a luglio a Malta su una 19enne di Conegliano.

Secondo quanto emerge dalla perizia tecnica, non sono state trovate immagini e video. La palla passa alla Procura ma si va verso la chiusura delle indagini.

Secondo l’accusa la giovane si trovava in una condizione psico-fisica di inferiorità causata dall’alcol, la difesa invece ha sempre sostenuto la tesi del rapporto consenziente.

 

Violenza sessuale su minorenne, 69enne di Ugento arrestato a Tenerife: era ricercato da oltre 2 anni

Un 69enne di Ugento è stato arrestato a Tenerife, in Spagna. Era irreperibile da oltre 2 anni ed era destinatario di un ordine di carcerazione per violenza sessuale aggravata continuata su un minorenne.

Deve espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo e dovrebbe essere rilasciato alle autorità italiane. Fondamentale il ruolo dei carabinieri del Comando Provinciale di Lecce.

I militari hanno mantenuto costante l’azione informativa e investigativa, curando gli sviluppi del procedimento e alimentando il circuito di cooperazione internazionale, anche attraverso i canali istituzionali, che ha consentito di localizzare il ricercato all’estero.

Galatina, sequestra e violenta 20enne straniera in casa: arrestato ex militare di 48 anni. Era ai domiciliari

Francesco Piccolo, ex militare di 48 anni, è stato arrestato nei giorni scorsi a Galatina con l’accusa di aver violentato una giovane straniera. Secondo quanto ricostruito, la ragazza stava cercando casa nel centro storico quando è stata avvicinata dall’uomo che le ha parlato di una stanza libera nella casa dove viveva con gli anziani genitori e un nipote.

La giovane si è fidata e lo ha seguito, quando è entrata nell’abitazione ha scoperto che non c’era nessuno. Il 48enne l’ha sequestrata, le ha sottratto il telefonino e ha abusato di lei.

La vittima si è presentata in Questura il giorno seguente e lo ha denunciato. Dalle indagini è emerso che il 48enne era già ai domiciliari dove stava scontando una pena per altri episodi di violenza sessuale. Ha agito durante un beneficio orario.

Questa volta è stato condotto in carcere con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.. Al momento dell’arresto avrebbe anche minacciato e ostacolato gli agenti.

Mesagne, violenza sessuale su 13enne: indagati due minorenni. Il più piccolo picchiato da un gruppo di ragazzi

Indagini in corso a Mesagne per una presunta violenza sessuale consumata ai danni di una 13enne. Al vaglio la posizione di un 12enne e di un 15enne, sul caso indaga la Procura per i minorenni di Lecce.

A Mesagne il caso è noto e sta facendo discutere. Il più piccolo dei due, domenica scorsa, è stato picchiato nella villa comunale da un gruppo di ragazzi con schiaffi e pugni in volto. A quanto pare qualcuno ha voluto “punire” il 12enne in attesa della magistratura.

Legata al letto e bocca tappata, 13enne violentata due volte in pochi mesi a Bari: condanna prescritta in Appello

Chiude a chiave una 13enne nel locale di un amico, la spoglia, la blocca sul letto, le tappa la bocca e la costringe ad avere un rapporto sessuale completo. Qualche mese dopo la blocca per strada, la conduce in una casa, la lega al letto con una cinta e abusa ancora una volta di lei.

I fatti, avvenuti a Bari, risalgono al giugno 2008. Protagonista un 36enne all’epoca dei fatti appena maggiorenne. Una doppia violenza sessuale che per la giustizia italiana finisce nel dimenticatoio.

In primo grado, tre anni, fa l’uomo era stato condannato dal Tribunale di Bari alla pena di 8 anni di reclusione, ma la Corte di Bari ha stabilito il non doversi procedere perché le accuse sono ormai prescritte. Confermata solo la condanna a risarcire la vittima, costituita parte civile.

Via di casa o chiusa in bagno mentre il compagno abusa della figlia 14enne: mamma indagata nel Tarantino

Una mamma di 37 anni è indagata, assieme al convivente 51enne, per aver permesso all’uomo di abusare sessualmente di sua figlia, all’epoca dei fatti 14enne. La vicenda ha avuto luogo nel Tarantino, i fatti risalgono da agosto 2024 a maggio 2025.

L’accusa è quella di concorso in violenza sessuale aggravata. A entrambi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Secondo quanto emerso dalle indagini, scattate dopo la denuncia della scuola, la donna si chiudeva in bagno o si allontanava da casa durante le violenze sessuali.

L’uomo è già stato arrestato, la ragazzina è in una struttura protetta.  La denuncia è partita dall’insegnante di sostegno e dalla dirigente. La 14enne ha raccontato il suo incubo in un tema di classe.

Mesagne, 13enne violentata per strada da due coetanei: scatta la denuncia. Indaga la Procura dei minorenni

Indagini in corso a Mesagne per una presunta violenza sessuale ai danni di una 13enne. Secondo quanto denunciato, i responsabili sarebbero due coetanei di 12 e 15 anni.

La giovane vittima sarebbe stata violentata per strada, la denuncia ai Carabinieri è stata presentata dopo il racconto ai genitori. I due ragazzi sono stati già individuati, uno di loro è stato anche già ascoltato.

Sul caso indaga la Procura dei minorenni di Lecce. Le accuse sono di violenza sessuale e sequestro di persona.

Orrore nel Brindisino, tentata violenza sessuale su 11enne disabile al cimitero: indagato 14enne

Orrore nel Brindisino dove un ragazzino disabile di 11 anni sarebbe stato vittima di una violenza sessuale da un ragazzo poco più grande di lui. La mamma ha presentato denuncia ai Carabinieri che hanno avviato le indagini.

Tutto si sarebbe verificato nei pressi del cimitero di un paesino. L’11enne sarebbe stato costretto, anche con botte, ad un rapporto non consenziente che non sarebbe stato portato poi a termine. Il ragazzino, con qualche disturbo, è già stato vittima di episodi di bullismo.

Il 14enne molestatore già in passato avrebbe agito allo stesso modo con altri coetanei e sempre ragazzi. Avrebbe minacciato anche la vittima di abusare di sua sorella più piccola.

Violenza sessuale su 19enne a Malta, indagati 5 ragazzi di Brindisi. Spuntano video: telefonini sequestrati

Sono cinque i ragazzi di Brindisi indagati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di una 19enne di Treviso durante una vacanza in Malta. Tra loro c’è anche un minorenne, indagato pur senza aver preso parte attivamente alla violenza.

Dopo gli esami di Maturità, il gruppo decide di regalarsi una vacanza nell’isola e conosce la ragazza. Dopo qualche giorno di conoscenza e una serata alcolica, tutti si spostano nell’abitazione affittata dai ragazzi per il soggiorno a Malta.

La presunta vittima racconta di essere stata immobilizzata sul letto della camera dell’appartamento. “Qui i cinque, approfittando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica della 19enne costringendola a ripetute violenze”, si legge nelle carte dell’inchiesta. Sono stati girati anche alcuni video.

Il fascicolo d’indagine è stato aperto dopo la denuncia formalizzata dalla ragazza in Italia ed è stato inoltrato alla procura brindisina perché si tratta di un reato commesso all’estero da cittadini italiani ai danni di una connazionale.

Sono stati sequestrati i telefonini dei protagonisti che saranno analizzati da alcuni consulenti. Perquisite anche le abitazioni dei ragazzi alla ricerca di indumenti intimi della 19enne. I cinque pugliesi hanno respinto ogni accusa, parlando di rapporto consenziente.