Lecce, la denuncia del deputato Stefanazzi (Pd): “Hanno tentato di incendiare l’auto di mia moglie”

“Nella scorsa notte sconosciuti hanno cercato di incendiare la macchina di mia moglie, parcheggiata dinnanzi al portone di casa” a Lecce. “La macchina è stata cosparsa di benzina e accanto alla stessa è stato rinvenuto un innesco bruciato. È l’ennesimo atto intimidatorio compiuto ai miei danni. Credo sia il momento di fare seriamente qualcosa”.

Lo comunica in una nota il deputato salentino del Pd, Claudio Stefanazzi. A quanto di apprende, l’auto del parlamentare era parcheggiata vicino a quella della moglie. E sulla vicenda sta indagando la Digos.

“Sono 2 anni che denuncio, settimanalmente ormai, la recrudescenza del fenomeno criminale nella provincia di Lecce – sottolinea Stefanazzi -. Tutte le numerosissime interrogazioni parlamentari presentate per chiedere spiegazioni in merito ad incendi di auto, assalti ai bancomat, spaccio di droga, sono state ignorate dal Ministro Piantedosi. Nonostante lo sforzo immane di procura e forze dell’ordine il fenomeno criminale ha ripreso vigore e crea paura. Io continuerò a denunciare”.

“Credo sia venuto il momento di prendere atto che, soprattutto sotto il profilo degli organici e conseguentemente sotto il profilo del controllo del territorio – conclude – occorre fare qualcosa di più”.

Bari, 26enne muore nel Cpr di Palese: ombre su traffico di metadone e ritardi nei soccorsi

Un presunto traffico interno di metadone, l’assenza di personale sanitario al momento del ritrovamento e un ritardo nei soccorsi di circa mezz’ora. Sono questi gli elementi più critici emersi dall’incidente probatorio svolto giovedì 19 marzo sulla morte di Simo Said, il 26enne marocchino deceduto l’11 febbraio nel Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Bari Palese.

Le testimonianze raccolte in aula, pur con alcune discrepanze, delineano un quadro preoccupante. Un primo testimone — già sopravvissuto a un’overdose — ha confermato di aver assunto metadone insieme a Said la sera precedente al decesso. La sostanza, secondo il suo racconto, veniva venduta all’interno del centro da un altro ospite, noto come “Rachid”, anche in cambio di sigarette. Lo stesso testimone è stato poi ricoverato in ospedale.

Diversa, ma parzialmente convergente, la versione del 21enne che ha trovato Said in fin di vita e ha dato l’allarme: secondo lui, la vittima non era in cura con metadone ma con altri farmaci forniti dal Sert, pur avendo manifestato l’intenzione di procurarselo. Entrambi i testimoni riferiscono però di un elemento comune: la presenza di schiuma alla bocca e il ritardo di circa trenta minuti nell’arrivo dei soccorsi, senza alcun intervento sanitario immediato.

“Queste rivelazioni suggeriscono l’esistenza di un mercato interno di sostanze e sollevano seri interrogativi sulla gestione della sicurezza e dell’assistenza sanitaria nel Cpr”, ha dichiarato l’avvocato Leonardo Lucente, legale di uno dei testimoni.

Un quadro che si inserisce in quanto già emerso nelle settimane precedenti. La deputata Rachele Scarpa, dopo un’ispezione nel centro il 13 febbraio, aveva segnalato un sistema coercitivo per la sottrazione di metadone a pazienti in terapia, costretti a cedere parte delle dosi.

Sulla vicenda insiste anche il legale della famiglia della vittima, Arturo Covella: “È necessario chiarire come il metadone possa circolare liberamente all’interno del Cpr, chi lo distribuisce e come sia arrivato nelle mani di Said e dell’altro giovane coinvolto nell’overdose”.

L’incidente probatorio rappresenta ora un passaggio chiave per accertare eventuali responsabilità e fare luce su una morte che solleva interrogativi urgenti sulle condizioni e sulla gestione dei centri per il rimpatrio.

Bari, palazzina crollata in via De Amicis: pubblicato l’elenco degli oggetti recuperati. Sono 1047

A Bari il Comune ha reso noto il primo elenco degli oggetti recuperati tra le macerie della palazzina crollata in via De Amicis il 5 marzo 2025.

Si tratta di 1047 beni inventariati, tra cui documenti, effetti personali e oggetti di uso quotidiano, ciascuno accompagnato da una breve descrizione e dallo stato di conservazione. La pubblicazione risponde alle richieste dei residenti, che da settimane chiedevano di poter recuperare almeno parte dei propri averi.

Per ottenere la restituzione, i proprietari possono presentare domanda consegnandola a mano all’ufficio oggetti rinvenuti in corso Vittorio Emanuele oppure inviarla tramite PEC o email alla ripartizione ragioneria.

Il Comune ha inoltre attivato numeri telefonici dedicati per fornire ulteriori informazioni ai cittadini interessati 0805773506 – 0805775531 – 0805773521.

Il maleducato non molla: “Noi bullizzati a causa del video”. Branco fa impazzire famiglia a Terlizzi

La storia del branco che ci ha preso di mira in via Amendola qualche giorno fa non si è chiusa con il chiarimento faccia a faccia avuto con Angelo, gesto tra l’altro apprezzato da gran parte della nostra community. Un suo alter ego è tornato alla carica, con modi maleducati e rivendicando la cancellazione del video. Presto vi racconteremo la storia di una famiglia presa di mira da un altro branco a Terlizzi.

Preso e cacciato da Martina Franca. Il lladro di mance deruba La Caffettiera: è un 63enne tedesco

È lui o non è lo lui? È lui. Torniamo ad occuparci del ladro tedesco di mance che, insieme al suo collega barese, sta seminando il panico nei bar di tutta la Puglia. Il 18 marzo scorso ha messo a segno un colpo a Putignano, portando via il salvadanaio destinato agli animali, il giorno dopo però è stato beccato e bloccato dalla Polizia dopo averne tentato un altro a Martina Franca. Nessun provvedimento serio, se l’è cavata con un solo foglio di via e non potrà più mettere piede a Martina Franca.

Lecce, trovato con un chilo e mezzo di cocaina: arrestato 65enne influencer noto sui social per scherzi virali

Un uomo di 65 anni, originario di Carmiano e residente a Lecce, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai militari del GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria nell’ambito dei controlli sul territorio.

L’uomo è stato fermato nella serata di giovedì 28 marzo perché ritenuto sospetto. Durante la perquisizione, i finanzieri hanno rinvenuto una busta contenente circa 1,5 chilogrammi di cocaina, destinata al mercato locale e dal valore stimato di circa 200 mila euro.

Il 65enne era noto in città anche per la sua attività sui social network, dove pubblicava video di scherzi diventati virali, conquistando una discreta popolarità. Negli ultimi tempi aveva inoltre avviato un percorso di crescita come influencer, affidandosi a un’agenzia di comunicazione.

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90 e trasferito nel carcere di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’indagine è ancora nella fase preliminare e la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo con una sentenza definitiva. L’operazione rientra nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela della salute pubblica.

Bari, 17enne costretta ad assumere droga e poi violentata: 23enne a processo. Si trova ai domiciliari

Un 23enne di Bari è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale aggravata dall’uso di droga ai danni di una 17enne. I fatti risalgono al febbraio 2025: secondo la ragazza, sarebbe stata costretta ad assumere hashish e marijuana e poi a subire un rapporto sessuale.

La vicenda è emersa dopo il racconto agli assistenti sociali. La giovane ha confermato le accuse in incidente probatorio. L’imputato, inizialmente ai domiciliari, è ora libero con braccialetto elettronico.

Lavoro in Germania, tante “inutili” proposte. Salvatore ennesima delusione: “Fregati dall’apparenza”

L’apparenza a volte inganna, questo è proprio il caso di dirlo. Non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima delusione, ma siamo rimasti veramente male dell’epilogo della storia di Salvatore. Dopo esserci prodigati nel farlo ritornare in Germania, abbiamo ricevuto diverse offerte di lavoro, tutte però respinte e non prese in considerazione. Salvatore è sparito poi nel nulla, senza fornirci alcuna spiegazione.