Apulia Film Commission, il direttore Parente a processo: è accusato di aver aggredito l’ex presidente Dellomonaco

Riesplode, proprio nel giorno di apertura del Bifest, il caso giudiziario che coinvolge Antonio Parente, direttore generale della Apulia Film Commission, chiamato a rispondere in sede penale delle accuse di aggressione nei confronti dell’ex presidente Simonetta Dellomonaco.

Secondo quanto emerso, Parente, 46 anni, è imputato per violenza privata e lesioni personali aggravate. L’inchiesta, avviata dopo la denuncia della Dellomonaco nel 2021, è stata chiusa nel giugno 2022 e ha portato alla citazione a giudizio per un’udienza fissata il 17 novembre davanti al Tribunale di Bari.

Al centro della vicenda un acceso confronto avvenuto il 29 novembre 2021: secondo l’accusa, il direttore avrebbe impedito alla presidente di lasciare l’ufficio, minacciandola e provocandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Parente ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo che si trattò di una semplice discussione legata alla gestione dell’ente.

Il caso aveva già avuto strascichi interni: nel 2022 il consiglio di amministrazione dispose una sospensione di dieci giorni per il direttore. Ora però la vicenda riemerge con implicazioni anche politiche e istituzionali, con la Regione Puglia – principale finanziatore della Fondazione – che ha chiesto chiarimenti.

 

Brindisi, schiaffo a studente minorenne sul pullman durante una gita: docente a processo

Un presunto episodio di violenza ai danni di uno studente minorenne durante una gita scolastica è finito al centro di un procedimento penale in corso davanti al Giudice di Pace di Brindisi. Imputato un docente di un Centro di Formazione Professionale di Francavilla Fontana, accusato di lesioni personali.

I fatti risalgono al 30 ottobre 2023. Secondo la denuncia presentata dal padre del ragazzo ai carabinieri, l’insegnante avrebbe colpito lo studente con uno schiaffo al volto mentre il gruppo era in viaggio in pullman verso Caserta e Napoli, alla presenza di altri compagni.

Il referto del Pronto Soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana attesta un trauma facciale con ematoma perioculare, dolore mandibolare e una temporanea riduzione dell’udito, con una prognosi di sette giorni. In seguito all’episodio, la famiglia ha sporto querela. Il procedimento è ancora in corso: nell’udienza del 24 marzo sarà ascoltata la persona offesa, assistita dall’avvocato Maurizio Campanino.

Bari, lunedì nero sulla ss16: doppio incidente e traffico in tilt direzione nord

Mattinata di caos sulla strada statale 16, dove due incidenti ravvicinati hanno mandato in tilt la circolazione in direzione nord, causando lunghe code e forti disagi per gli automobilisti. Il primo è avvenuto in direzione Foggia, tra San Pasquale e Carrassi. Il secondo all’altezza di Japigia, sempre in direzione Nord.

I sinistri, avvenuti a poca distanza l’uno dall’altro, hanno rapidamente congestionato uno dei principali assi viari della città, paralizzando l’accesso al capoluogo e rallentando il traffico anche sulle arterie collegate. Sul posto sono intervenuti gli agenti per la gestione della viabilità e per i rilievi del caso.

Le conseguenze maggiori si sono registrate proprio sulla SS16, già particolarmente trafficata nelle ore di punta, con incolonnamenti prolungati e tempi di percorrenza notevolmente aumentati. Disagi si sono estesi anche alle strade limitrofe, utilizzate come percorsi alternativi.

Referendum giustizia, seggi aperti fino alle 15. Alle 23 di domenica ha votato il 39% dei pugliesi

Alle 23 di ieri ha votato il 39% degli aventi diritto, oltre 1 milione 237mila cittadini (in totale gli elettori sono poco più di 3 milioni). Al precedente referendum costituzionale del 2020, alla medesima rilevazione, aveva votato il 43,74%.

Nel dettaglio, nell’area metropolitana di Bari l’affluenza alla chiusura dei seggi era del 40,80% (a Bari città 41,47%), nella provincia di Barletta Andria Trani 39,21%, a Brindisi 37,18%, a Foggia 34,88%, a Lecce 40,77%, a Taranto 37,92%.

La città con l’affluenza più alta è Zollino in provincia di Lecce, con il 51,66% dei votanti; la più bassa è Carpino, in provincia di Foggia, con il 23%. I circa 4mila seggi allestiti in Puglia riapriranno domani alle 7 e si potrà votare fino alle 15.

Referendum Giustizia, alle 19 in Puglia affluenza al 30,96%. A Bari 34,62% degli elettori alle urne

Alle 19 in Puglia ha votato il 30,96 % degli aventi diritto, quasi 980mila cittadini elettori. Al precedente referendum costituzionale del 2020, alla medesima rilevazione, aveva votato il 30,28 %.

Nel dettaglio, nell’area metropolitana di Bari l’affluenza è del 32,06 % (a Bari città 34,62 %), nella provincia di Lecce 33,80 %, a Foggia 26,86 %, a Taranto 29,78 %, a Barletta Andria Trani 30,36 %, a Brindisi 30,15 %.

La città con affluenza più alta è Melpignano, in Salento, con il 44,08 % dei votanti; la più bassa è Carpino, nel Foggiano, con il 17,29 %. I prossimi dati sull’affluenza saranno disponibili alle 23.

Schianto auto-moto della Polizia, tragedia sulla Bari-Modugno: muore il 53enne Vincenzo Lorusso. Feriti i colleghi

È Vincenzo Lorusso, 53 anni, agente della polizia di frontiera, la vittima del grave incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio sulla provinciale 101, nel tratto tra Modugno e Carbonara.

Lo schianto si è verificato intorno alle ore 14. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, la moto condotta da Lorusso, una Suzuki di grossa cilindrata, si sarebbe scontrata con una Mini a bordo della quale viaggiavano tre colleghi in servizio presso la Questura di Bari.

All’origine dell’impatto potrebbe esserci una mancata precedenza: il motociclista, diretto verso Modugno, avrebbe colpito la fiancata dell’auto mentre questa era in fase di svolta verso Bari, provenendo da strada San Giorgio Martire. L’urto è stato particolarmente violento e non ha lasciato scampo al centauro.

Immediati i soccorsi: il personale sanitario del 118 di Modugno ha tentato a lungo di rianimare l’agente, ma ogni sforzo si è rivelato vano. I tre occupanti dell’auto hanno riportato ferite lievi e sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale Di Venere.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche polizia locale, polizia stradale e carabinieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare i rilievi. Le indagini sono affidate ai militari dell’Arma, coordinati dal pubblico ministero Claudio Pinto, che ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti e il trasferimento della salma al Policlinico per eventuali accertamenti autoptici.

“Nel primo pomeriggio odierno, in un tragico incidente stradale con un pattuglia della Polizia di Stato è deceduto il Vice Sovrintendente Vincenzo Lorusso, di 53 anni, in servizio presso la IX Zona Polizia di Frontiera, Ufficio Scalo Marittimo ed Aereo di Bari. Al momento dell’incidente, Vincenzo, collega stimato e di grande professionalità, che ha dedicato la sua vita al servizio per gli altri, si trovava a bordo della sua moto, libero dal servizio. La Polizia di Stato di Bari, tutta, si unisce al dolore dei suoi familiari, amici e colleghi, ai quali si stringe in un commosso abbraccio”, si legge nel comunicato della Polizia.

Tragedia sulla Bari-Modugno, la vittima è un poliziotto fuori servizio: lo schianto con un’auto della Polizia

È un poliziotto fuori servizio il centauro deceduto nello scontro con un’auto della Polizia. L’incidente stradale mortale si è verificato intorno alle 13 sulla strada provinciale 110 che collega Bari a Modugno, nella zona dello stadio San Nicola.

A quanto si apprende, la vittima, Vincenzo Lorusso, era bordo di una moto di grossa cilindrata che, per cause in corso di accertamento, ha impattato violentemente contro la macchina.

Sul posto, per i rilievi e ricostruire l’esatte dinamica del sinistro, ci sono Polizia locale, carabinieri e Polizia di Stato. Subito dopo l’incidente, sono stati chiamati i soccorsi, ma gli operatori sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del motociclista.

Il pm di turno Claudio Pinto ha disposto il sequestro dei mezzi e il trasferimento della salma nell’istituto di medicina legale per valutare se disporre l’autopsia.

Tragedia sulla provinciale Bari-Modugno, schianto tra moto e auto: muore centauro

Tragedia alle porte di Modugno dove si è verificato un incidente mortale intorno alle 13 sulla strada provinciale tra Bari e Modugno.

A perdere la vita un motociclista, la vittima era a bordo di una moto Suzuki di grossa cilindrata che si è schiantata contro un’auto che tentava di immettersi sulla provinciale da una strada laterale.

Sul posto sono intervenuti il 118, la Polizia Locale, la Polizia e i Carabinieri. Probabilmente lo schianto é avvenuto a causa di una mancata precedenza.

Il conducente è morto sul colpo ed inutili sono stati i tentativi di soccorso.

Labianca richiama Antonio all’Ordine: “Ragioniere non sono più giornalista. Lei mai stato dottore”

Non è ancora arrivato il momento di pubblicare l’intervista registrata, ma l’ultimo incontro avvenuto nelle scorse ore con Cesare Labianca, l’uomo che promette linee di credito, finanziamenti e agevolazioni per l’apertura di aziende in Albania, è diventato già epico.

Il ragioniere Labianca, dopo essere scappato e dopo aver offeso Antonio, si è recato all’Ordine dei giornalisti per denunciare il nostro operato. Teniamo a precisare che Antonio non è più un giornalista e non è iscritto all’Ordine da tempo.

Presto torneremo ad occuparci della truffa di Labianca. In uno dei video precedenti abbiamo deciso di spiegarvi, come si farebbe a un ragazzino, come funziona il raggiro, ma soprattutto di mostrarvi i due documenti cardine della nostra inchiesta, quelli che certificano senza possibilità di essere smentiti che Cesare Labianca non ha alcuna autorizzazione a svolgere attività di consulenza o qualsiasi tipo di mediazione finanziaria.

Non può farlo tanto in Italia quanto in Albania dove, al contrario di quanto sostiene nell’intervista, non ci sarebbe bisogno come accade in Italia. Insomma, un raggiro in piena regola, dal quale stare lontani. Abbiamo raccolto decine di segnalazioni, sono stati truffati anche diversi professionisti e la questione è già attenzionata dalle autorità competenti, forse in modo non ancora efficace, considerando che l’attività di Cesare Labianca continua.