Taranto, scendono dal bus e vengono investiti da auto mentre attraversano la strada: feriti gravi tre minorenni

Grave incidente ieri sera a Taranto, nei pressi di un centro sportivo in viale Unità d’Italia. Tre ragazzi minorenni sono stati investiti da una Fiat 600 mentre attraversavano la strada, subito dopo essere scesi da un autobus di linea. Un quarto giovane del gruppo è rimasto illeso.

Stando a una prima ricostruzione, il veicolo, diretto verso il centro città, avrebbe travolto i ragazzi in fase di attraversamento. Due dei feriti sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, mentre il terzo è stato condotto in codice arancione al nosocomio di Martina Franca. Nessuno di loro, a quanto si è appreso, corre pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 con tre ambulanze e la Polizia Locale, che ha avviato i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Il conducente dell’auto, sotto shock, si è fermato subito per prestare soccorso ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti.

Paura a Bari, accusa malore alla guida e investe pedone: 60enne rianimato dal 118 – FOTO

Tragedia sfiorata a Bari dove un uomo di circa 60 anni ha accusato un malore alla guida mentre si trovava all’angolo tra via Brigata Bari e via Dante.

L’auto si è schiantata su altri mezzi in sosta e ha investito un pedone, sul posto è intervenuto il 118 che lo ha rianimato dopo diversi tentativi e minuti.

Poi il 60enne è stato trasportato d’urgenza al Policlinico di Bari per tutti gli accertamenti. Ferito in maniera lieve il pedone, è stato proprio lui a chiamare i soccorsi. Sul posto è intervenuta anche la Polizia.

Lucera, soccorritore 118 crea area di spaccio nel pronto soccorso dell’ospedale: 6 arresti e 4 denunce

Uno smercio di droga all’interno della postazione del pronto soccorso dell’ospedale Lastaria di Lucera è stato scoperto dai carabinieri che hanno arrestato sei persone per spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato a piede libero altre quattro.

L’indagine, coordinata dalla procura di Foggia, ha messo il luce il ruolo del principale indagato, tra gli arrestati, ovvero un autista soccorritore del 118, che aveva creato all’interno del pronto soccorso la sua area di spaccio.

Stando alle indagini, in concorso con altri individui che accedevano ad aree riservate del nosocomio, discuteva di approvvigionamento di sostanza stupefacente e proventi da ripartire.

Oltre 80 gli episodi di cessione, acquisto e detenzione di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina, accertati dai carabinieri in base agli elementi raccolti

In Puglia arriva il numero europeo “116117” per le cure non urgenti. Si parte a settembre: “Alleggerire il 118”

Il numero europeo 116117 per le cure non urgenti arriva in Puglia. La Regione ha avviato l’iter e secondo le previsioni, il servizio che dovrà affiancare quello del 112, il numero unico per l’emergenza, dovrebbe partire entro fine settembre e poco prima delle elezioni regionali.

Previste tre centrali operative a Bari, Foggia e Lecce. Il servizio è stato già sperimentato a Roma e in Lombardia e mette in collegamento i cittadini con i servizi di continuità assistenziale e i non residenti con i servizi di guardia turistica. Tutto con l’obiettivo di alleggerire il 118 che dovrà essere sollecitato solo per i casi di codice giallo e rosso.

Toccherà alle Asl il compito delle assunzioni e della formazione del personale. Un operatore dovrà gestire ogni 150-250mila utenti,  un infermiere ogni 250-350mila utenti e un medico ogni 500-700mila utenti.

Bari, investita mentre attraversa la strada: ferita la mamma di Mimmo Bucci. Caccia al ciclista scappato via

La mamma di Mimmo Bucci, il cantante barese tragicamente scomparso nel 2007 dopo essere stato travolto da una moto lanciata a folle velocità sul lungomare di Bari, è stata investita da un ciclista al quartiere Libertà, precisamente all’incrocio tra via Mario Pagano e via Brigata Bari.

La donna è stata colpita in pieno mentre attraversava la strada, è caduta a terra e ha riportato una microfattura alla colonna vertebrale. Il ciclista pirata non si è fermata a soccorrerla, anzi ha proseguito la corsa urlando parole offensive contro la donna a terra.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 dopo i primi soccorsi dei passanti, la donna è stata trasportata all’ospedale San Paolo di Bari. Gli agenti della polizia locale di Bari hanno iniziato le indagini e raccolto le testimonianze dei presenti e avviato le indagini per risalire all’identità del ciclista.

Sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, mentre la Procura ha aperto un fascicolo per lesioni stradali e omissione di soccorso.

 

Ubriaco aggredisce squadra del 118, operatore alla Chuck Norris: blocca il “paziente” per 25 minuti

Vi raccontiamo un episodio avvenuto qualche giorno fa nel parcheggio dell’hotel Romanazzi-Carducci di Bari. Un 47enne ubriaco, sul posto per fare visita ad un ospite dell’albergo, cade e così viene chiamata un’ambulanza del 118 per probabile trauma cranico.

Il personale sanitario procede con le prime cure, il paziente inizia subito però a dare in escandescenza e così uno dei soccorritori è costretto a bloccarlo e immobilizzarlo a terra. Vengono chiamati i rinforzi e solo dopo 25 minuti sul posto arriva una pattuglia.

L’uomo non viene trasportato in ospedale visto che rimedia solo un’escoriazione ed è andato a smaltire la sbronza nella sua abitazione.

Libero e ubriaco, il biondino è tornato. Marea di falsi allarme al 118: “Disumano è inaccettabile”

Iniziamo in via Capruzzi il 2025 come abbiamo terminato il 2024. Il biondino è tornato e spesso passanti e residenti lo trovano esanime per strada. Qualche giorno fa qualcuno ha chiamato il 118, appena i soccorsi sono arrivati sul posto il clochard si è alzato ed è andato via, rifiutando così ogni tipo di aiuto. Purtroppo non si tratta di un caso isolato.

Bitonto, 76enne sbatte la testa e rifiuta il ricovero. Muore in ospedale dopo mesi: assolti due infermieri del 118

Il Tribunale di Bari ha disposto l’archiviazione dell’indagine per omicidio colposo a carico dei due infermieri del 118 Chiara Spagnoletti e Angelo Scalera, entrambi indagati per il decesso del 76enne Vito Saracino.

Il 22 novembre 2018, mentre passeggiava a Bitonto, l’uomo rifiutò il ricovero in ospedale proposto dai due sanitari per due giorni consecutivi dopo essere caduto e aver sbattuto la testa a terra. Il 76enne fu accompagnato poi all’ospedale Miulli di Acquaviva e gli fu riscontrata un’emorragia cerebrale. Dopo qualche mese, il 23 marzo 2019, morì nell’ospedale Maugeri di Cassano nonostante la riabilitazione. I familiari hanno deciso di denunciare i due infermieri dopo il decesso, ma il gip del Tribunale di Bari ha ritenuto “infondata” la notizia di reato.

“Dirimente risulta la questione inerente al rifiuto al trasporto in ospedale espresso dalla persona offesa – si legge nelle carte -. Nonostante entrambi gli indagati avessero prospettato al Saracino il trasporto in ospedale, al fine di procedere ad approfondimenti diagnostici sulle conseguenze della caduta, gli stessi – è detto nel documento – avevano ricevuto un netto rifiuto» dal 76enne, confermato con la sottoscrizione delle due schede paziente del 22 e del 23 novembre 2018. La condotta posta in essere dagli indagati è risultata in linea con i principi posti dal nostro ordinamento». La Procura aveva chiesto l’archiviazione del caso, istanza alla quale i familiari di Saracino si erano opposti”.