Infermiere aggredito, condannato figlio del paziente terminale. Andreula (OPI): “Sistema inadeguato”

Torniamo ad occuparci dell’aggressione ai danni di un infermiere in servizio nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Di Venere di Bari.

La vittima aveva pubblicato un post su Facebook in cui aveva denunciato di essere stato picchiato “senza motivo” dal figlio di un paziente, mercoledì 29 aprile, mentre si prendeva cura di tanti pazienti come suo padre.

Abbiamo intervista l’aggressore, Giuseppe, che si è pentito. L’uomo, figlio di un malato terminale, ai nostri microfoni ha chiesto scusa e ha raccontato il suo punto di vista della vicenda. Torniamo sul caso parlando con il presidente dell’Opi Bari, Saverio Andreula.

Famiglia presa a pugni in Curva Nord, Sisto spiega e chiede scusa: Antonio fa fuori il Bomber

Torniamo a parlare dell’aggressione avvenuta nella Curva Nord del San Nicola durante Bari-Pisa. Uno degli aggressori è Silvio Sisto. Per noi era doveroso recarci da lui e interrompere la nostra collaborazione. Ha spiegato la sua versione dei fatti e ha chiesto scusa per quanto fatto. Ma non basta. 

Continue reading

Picchia l’infermiere, Giuseppe condannato chiede scusa: “Mio padre sta morendo ho perso la testa”

Torniamo ad occuparci dell’aggressione ai danni di un infermiere in servizio nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Di Venere di Bari.

La vittima, nei giorni scorsi, ha pubblicato un post su Facebook in cui ha denunciato di essere stato picchiato “senza motivo” dal figlio di un paziente, mercoledì 29 aprile, mentre si prendeva cura di tanti pazienti come suo padre.

Vi proponiamo l’intervista all’aggressore. Giuseppe si è pentito, ha chiesto scusa e ha raccontato il suo punto di vista della vicenda. Il suo papà è malato terminale.

Schiaffeggia giovane guardia medica in sala d’attesa e poi fugge: voleva iniezione intramuscolo

Un giovane medico in servizio alla guardia medica di Surbo (Lecce) è stato aggredito nella tarda serata di ieri da un uomo che si è presentato chiedendo che gli venisse somministrata una iniezione intramuscolo.

Nonostante il turno del medico fosse ormai finito, il paziente è stato fatto ugualmente accomodare nella sala d’attesa per essere registrato.

Questi però, dopo un po’, ha cominciato a spazientirsi colpendo il medico 29enne al volto con un violento schiaffo, per poi darsi alla fuga.

Il medico ha allertato i carabinieri riservandosi di sporgere querela.

Foggia, medici aggrediti dopo la morte della 23enne Natasha: il Riesame dice sì all’arresto di quattro familiari

Il Tribunale del Riesame di Bari ha accolto l’appello presentato dalla Procura contro il no del gip di Foggia all’arresto dei quattro parenti di Natasha Pugliese, la 23enne di Cerignola deceduta a settembre, imputati per aver aggredito il personale sanitario del Policlinico Riuniti di Foggia a seguito della morte della ragazza.

Sono stati così disposti gli arresti domiciliari per il padre, due fratelli e lo zio della 23enne. I quattro, tramite il legale, hanno presentato ricorso in Cassazione e ora toccherà alla Suprema Corte pronunciarsi sulla vicenda.

L’aggressione avvenne il 4 settembre del 2024 davanti alla sala operatoria della chirurgia toracica dopo la notizia del decesso. I familiari avrebbero aggredito verbalmente e fisicamente medici, infermieri e personale sanitario costretto a barricarsi in una stanza attigua per sfuggire alla violenza. La scena fu ripresa e le immagini diventarono virali, suscitando anche sdegno e preoccupazione.

Sulla morte della 23enne resta aperto un altro filone, quello relativo all’eventuale colpa medica e che vede indagati una ventina tra medici e operatori sanitari accusati di omicidio colposo, oltre alla persona che la sera del 18 giugno a Cerignola investì la ragazza.

Bitonto, titolare di un’officina aggredito e picchiato: divieto di dimora per 4 parenti

La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare coercitiva del divieto di dimora nel comune di Bitonto, emessa dal Tribunale di Bari – Ufficio GIP, nei confronti di quattro bitontini con precedenti penali e di polizia, rispettivamente di anni 53, 25, 24 e 22, legati tra loro da vincoli di parentela.

Riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nei confronti delle 4 persone che, in concorso, avrebbero dato luogo ad una violenta aggressione, il pomeriggio del 07 gennaio scorso, nei confronti di un uomo titolare di una officina (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).

La minuziosa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari e svolta dagli investigatori Commissariato di P.S di Bitonto, ha permesso di ricostruire gli accadimenti attraverso una accurata analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Identificati gli autori dell’aggressione, presumibilmente scaturita da una controversia legata al malfunzionamento di un’autovettura affidata alla vittima qualche mese prima per la riparazione.

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip, allo stato (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) gli indagati si sarebbero resi responsabili, in concorso fra loro, per futili motivi e nei confronti di persona anziana, del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di lesioni personali aggravate, picchiandola sino a fargli perdere conoscenza.

Barivecchia, aggredito e picchiato dal titolare di un locale: turista svizzero finisce in ospedale. Indaga la Polizia

La Polizia ha avviato delle indagini in seguito ad un’aggressione avvenuta a Barivecchia la sera di venerdì 18 aprile. Secondo quanto ricostruito, un turista svizzero sarebbe stato picchiato dal titolare di un locale.

L’uomo avrebbe chiesto di utilizzare il bagno inagibile e si è lamentato con il titolare dell’attività che lo avrebbe spinto dopo una breve e iniziale discussione. La situazione però è diventata subito tesa.

Il turista ha reagito, spruzzando dello spray al peperoncino. A questo punto l’uomo sarebbe stato picchiato e malmenato anche con l’utilizzo di caschi.

Sul posto è arrivato il 118 e il turista è stato trasportato in codice giallo al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. Ha rimediato una frattura costale ed una piccola falda di pneumotorace con prognosi di circa 30 giorni.

 

Bari, far west in piazza Moro. Troupe aggredita e vigilessa ferita: 24enne tunisino a processo. Convalidato l’arresto

Il giudice Ambrogio Marrone ha convalidato l’arresto del 25enne tunisino che ha aggredito la nostra troupe e la vigilessa nei pressi di piazza Moro la mattina del 14 aprile.

Il giovane sarà giudicato con rito abbreviato, su richiesta del legale, condizionato all’acquisizione di un video. Secondo la tesi della difesa del 25enne straniero, non sarebbe stata usata violenza contro la vigilessa che sarebbe inciampata nel monopattino nel tentativo di inseguirlo.

Il giovane è accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. La vigilessa ha riportato un trauma alla mano destra e al ginocchio sinistro, con prognosi di 10 giorni.

Troupe aggredita e vigili feriti, il degrado di piazza Moro unisce la politica barese: “Basta servono più controlli”

“Chiediamo al Prefetto di Bari -per l’ennesima volta – che le zone rosse di Piazza Umberto e Piazza Moro siano effettivamente presidiate h24 dalle Forze dell’Ordine. Si è consumato l’ennesimo reato in danno di un ufficiale (donna) della Polizia Locale, intervenuta a seguito di un diverbio con alcuni extracomunitari”. Inizia così il comunicato diramato dai gruppi consiliari di FI dopo quanto accaduto ieri mattina in piazza Moro.

“Sono a tutti notissime le condizioni di estremo degrado e pericolo di due piazze di Bari centralissime e frequentatissime, che evidentemente non posso essere trattate come altri luoghi della Città, poiché quotidianamente oggetto di reati e di violazioni all’ordine pubblico – si legge nella nota -. Il Prefetto ha tutti i poteri per evitare che la nostra Città continui a essere un suk illegale per extracomunitari, che costituiscono un serio e grave pericolo (anche) per l’incolumità dei Baresi. Esprimiamo vicinanza all’agente della Polizia Locale e ad Antonio Loconte (da tempo impegnato contro il degrado di Piazza Moro) e assicuriamo il nostro rinnovato impegno a chiedere al Prefetto sicurezza, decoro e ordine per Bari”.

In merito all’aggressione avvenuta questa mattina ai danni di due agenti della Polizia locale intervenuti per risolvere un diverbio in piazza Moro, l’assessora alla Vivibilità urbana e Polizia locale rende noto di aver contattato telefonicamente la vigilessa ferita per conoscere le sue condizioni e quelle del collega sopraggiunto in suo aiuto.

“Ho sentito l’esigenza di testimoniare loro la vicinanza dell’amministrazione comunale. Quello degli agenti di Polizia locale, infatti, è un lavoro delicato, spesso a contatto con persone che, vivendo in condizioni di marginalità, soffrono di dipendenze da alcol o da sostanze che ne alterano la percezione e le reazioni in situazioni critiche. Quanto accaduto stamattina, purtroppo, è un episodio analogo ad altri che si consumano quotidianamente nella nostra città e che richiedono capacità di controllo e di dialogo con i soggetti coinvolti, qualità che non mancano agli agenti in servizio ma che in alcuni casi non sono sufficienti a sedare gli animi. L’impegno del corpo della Polizia locale va ben oltre il solo aspetto repressivo ma contempla una serie di attività di prossimità che riguardano l’interazione con i cittadini anche in situazioni critiche e rischiose. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica spesso ha valutato l’opportunità di disporre maggiori controlli, in affiancamento alla Polizia locale, soprattutto nelle zone maggiormente attenzionate, eventualità che potrebbe scoraggiare il ripetersi di episodi come quello odierno”.