Andria, cade dal monopattino e sbatte la testa sull’asfalto: grave bimbo di 10 anni

Un bimbo di 10 anni è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Riuniti di Foggia dopo essere caduto dal monopattino nella serata di ieri ad Andria. Ha riportato diversi traumi, in particolare alla testa, dopo l’impatto con l’asfalto.

Sul posto è intervenuto il 118 per i soccorsi. Il ragazzino è stato prima trasportato all’ospedale Bonomo di Andria, poi trasferito al Riuniti di Foggia dove è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia pediatrica. Le sue condizioni restano serie.

Sul caso sono state avviate le indagini. Al momento, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, non sarebbero coinvolti altri mezzi. Il monopattino è stato sequestrato.

Furti d’auto a Barletta e Margherita di Savoia, fermata la banda del riciclaggio con base ad Andria: 4 arresti

Misure cautelari per quattro persone ritenute responsabili, a vario titolo, di furto pluriaggravato di autovetture e ricettazione in concorso. Si tratta di un uomo di Cerignola e tre di Andria, di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Tutti sono stati trasferiti in carcere.

Tra dicembre 2023 e marzo 2024 la “batteria criminale” con base ad Andria ha commesso numerosi furti di veicoli, prevalentemente nel comune di Barletta e talvolta a Margherita di Savoia. Le parti meccaniche e di carrozzeria, smontate nelle campagne di Cerignola, venivano poi rimesse sul mercato dei pezzi di ricambio. Venivano utilizzate utenze telefoniche fittiziamente intestate per la fase organizzativa e un linguaggio criptico per comunicare.

Tutto è partito quando i Carabinieri hanno fermato un’Audi A3 che trainava una Peugeot 208 rubata. Alla vista del posto di controllo, l’autista dell’Audi ha tentato la fuga con manovre pericolose: dopo essere stato riconosciuto da un Carabiniere, ha accelerato la marcia ponendo deliberatamente in pericolo il militare e, proseguendo ad altissima velocità, non ha esitato a speronare un’autovettura militare che tentava di sbarrargli la strada, sottraendosi temporaneamente alla cattura. L’uomo è stato rintracciato e arrestato, subito dopo aver abbandonato e incendiato l’Audi priva di targhe in un’area rurale di Andria.

Nonostante gli arresti in flagranza, il sodalizio si è riorganizzato, munendosi di nuove schede SIM fittizie e di un’altra auto. Un successivo servizio di osservazione, pedinamento e controllo ha consentito di localizzare il deposito a Corato, portando all’arresto in flagranza di altri due indagati. All’interno del covo veniva rinvenuta una Volkswagen Golf risultata rubata, oltre a un disturbatore di frequenze e ad altri attrezzi meccanici ed elettronici per la commissione dei furti.

Barletta, rubano 15 quintali di uva da tavola ma vengono incastrati dalle telecamere: arrestati tre ladri di Andria

Tre uomini di Andria sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di aver rubato 15 quintali di uva da tavola a settembre in un terreno agricolo situato in contrata Callano, nel territorio di Barletta.

A far scattare l’indagine è stata la denuncia presentata ai Carabinieri dal proprietario del fondo. I militari hanno visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza e sono riusciti a risalire all’identità dei tre, arrivati sul posto a bordo di due auto. La refurtiva è stata caricata nel portabagagli prima della fuga.

 

Folle inseguimento con i Carabinieri tra Minervino, Andria e Canosa: arrestato 19enne di Barletta. Complici in fuga

Un 19enne di Barletta è stato arrestato e posto ai domiciliari dopo un folle inseguimento con i Carabinieri. Il giovane era a bordo di un’auto intercettata dai militari nella zona dell’ospedale di Minervino Murge, con lui altri due individui incappucciati.

La vettura non si è fermata all’alt e così è nato un inseguimento lungo la sp230 in direzione Andria. L’auto, risultata rubata a Milano, ha provato a speronare la pattuglia dei Carabinieri, durante la fuga sono stati lanciati anche oggetti contro l’auto dei militari.

All’altezza di Canosa, lungo la sp231, l’auto ha terminato la corsa contro un muretto a secco. Due degli occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, il 19enne è stato bloccato. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso, tutto sottoposto a sequestro.

Andria, 18enne alla guida investe ragazzino in centro mentre attraversa la strada: 16enne in coma

Un ragazzo di 16 anni è ricoverato in stato di coma nell’ospedale di Bonomo di Andria dopo essere stato investito da un’auto mentre a piedi attraversava via Gramsci, strada del centro cittadino.

L’incidente risale alla notte tra domenica e lunedì scorsi ma se ne è avuta notizia solo oggi. Alla guida dell’auto era un diciottenne che si è fermato a prestare soccorso.

Sarebbe risultato negativo all’alcoltest. È indagato per lesioni e la sua auto è stata sottoposta a sequestro. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Bombe e proiettili, minaccia imprenditori ad Andria: arrestato Oscar Davide Pesce. Solo una vittima ha denunciato

Avrebbe minacciato una decina di imprenditori di Andria facendo leva sulla sua caratura criminale. “Mettiti in regola” le parole affidate a sms e in alcuni casi a lettere spedite assieme a proiettili calibro 7×65 a tre titolari di aziende di Andria attive nei settori del commercio di ortofrutta e dei trasporti.

Sono stati i carabinieri a identificare il presunto autore e a notificargli in carcere un’ordinanza di custodia cautelare. Si tratta di Oscar Davide Pesce, 36 anni di Andria, accusato di minacce ed estorsione. Delle vittime, solo una ha trovato il coraggio di denunciare, “le altre – spiegano i militari – hanno scelto il silenzio”.

Uno degli imprenditori minacciati avrebbe pagato 40mila euro assecondando le richieste estorsive dell’indagato che tra giugno e agosto di due anni fa avrebbe “a tappeto minacciato gli imprenditori della città”, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Dda di Bari.

In una occasione la vittima, un imprenditore del settore dei trasporti, sarebbe stata intimidita con l’esplosione di una bomba carta sistemata davanti al portone di una palazzina di sua proprietà. Alla deflagrazione sarebbe poi seguito un sms inviato dal 36enne, hanno ricostruito gli inquirenti, da un telefono intestato a un cittadino straniero e dal contenuto intimidatorio.

Durante gli accertamenti investigativi, i militari hanno intercettato nel centro meccanizzato postale di Modugno (Bari) tre diverse lettere indirizzate a diversi imprenditori andriesi operanti nel settore dei trasporti e nel commercio di prodotti ortofrutticoli, con all’interno una cartuccia 7×65 e un foglio manoscritto riportante lo stesso invito a “mettersi in regola”.

“Anche in questo caso l’indagine consentiva di registrare l’inoltro di sms estorsivi, perfettamente sovrapponibili nei contenuti, ai danni dei destinatari delle lettere”, evidenziano i militari spiegando che “il silenzio favorisce l’azione delle organizzazioni criminali mentre la denuncia costituisce l’unico strumento per garantire la tutela delle vittime e la difesa del tessuto economico e sociale del territorio”.

Imprenditore indagato per violenza di genere: sequestrati immobili e 185 auto per un valore di 650 mila euro

Non avrebbe comunicato la variazione del suo patrimonio intestando l’azienda a terzi per evitare controlli da parte del fisco e della Guardia di finanza. E invece i finanzieri, che lo controllavano a causa dei suoi precedenti per stalking, maltrattamenti in famiglia e violenza di genere, lo hanno scoperto. E così, al termine degli accertamenti, il tribunale di Trani ha disposto il sequestro dei suoi beni per circa 650mila euro e dell’intero compendio aziendale.

L’indagato, un imprenditore specializzato nel commercio di auto di Andria, per raggirare “le norme in materia di misure di prevenzione patrimoniali ha attribuito fittiziamente la titolarità dell’intero compendio aziendale di proprietà” a un’altra persona a cui avrebbe conferito “procura speciale per l’amministrazione di tutti i suoi beni, configurando così l’ulteriore fattispecie delittuosa”, si legge in una nota della finanzia.

Le indagini sono state mirate “a verificare se l’uomo sottoposto a misure di prevenzione personale avesse incrementato e riorganizzato il proprio patrimonio dopo la commissione di maltrattamenti in famiglia, stalking e violenza di genere”, continua la nota. I sigilli riguardano 185 auto del valore di 564mila euro, 29 immobili e 800 euro in contanti a cui si aggiunge la sede aziendale.

Schianto moto-trattore ad Andria: muore in ospedale il 48enne Matteo Cannone

Un motociclista di 48 anni è morto a causa delle gravi ferite riportate dopo essersi scontrato con un trattore. L’incidente è avvenuto stamani sulla tangenziale di Andria.

La vittima, che si chiamava Matteo Cannone, era in sella a una moto di grossa cilindrata. Soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale Bonomo, è morto poco tempo dopo.

Sull’accaduto indaga la polizia locale che sta vagliando la posizione del conducente del mezzo agricolo rimasto illeso.

Operaio di 65 anni cade da impalcatura nel vuoto e muore in ospedale, aperta inchiesta ad Andria: 3 indagati

È stata eseguita nelle scorse ore l’autopsia sull’operaio di 65 anni morto dopo una settimana di coma nell’ospedale di Andria dove è stato ricoverato a seguito della caduta da una impalcatura.

L’incidente è avvenuto in un capannone di via Canosa, ad Andria. Secondo quanto emerso finora, la vittima avrebbe messo un piede in fallo per poi cadere nel vuoto.

La procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo disponendo l’esame autoptico anche per chiarire se l’operaio sia stato colpito da malore prima di precipitare nel vuoto. Le persone iscritte nel registro degli indagati, come atto dovuto, sarebbero tre. Indagini sono in corso da parte della polizia.

Andria, schianto moto-trattore sulla tangenziale: grave centauro 48enne. Illeso l’agricoltore

Un motociclista di 48 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla tangenziale di Andria in direzione nord.

Secondo quanto ricostruito finora, l’uomo era in sella a una moto di grossa cilindrata che, per cause in fase di accertamento, si è scontrata con un trattore. Il 48enne ha riportato una contusione toracica e una grave frattura a un ginocchio.

Soccorso dal personale del 118, è stato classificato come codice rosso e trasportato all’ospedale Bonomo. Illeso il conducente del mezzo agricolo. Sull’accaduto indaga la polizia.