Tragedia sulla tangenziale di Andria, schianto tra auto: muore 21enne. Grave una donna di 30 anni

Tragedia sulla tangenziale di Andria, in direzione Corato, dove un grave incidente stradale è costato la vita a un giovane di 21 anni. Nell’impatto sono rimaste ferite anche altre due persone.

Secondo una prima ricostruzione, sarebbero tre le auto coinvolte. Una Citroën C3 avrebbe tamponato una piccola utilitaria sulla quale viaggiava la vittima.

A seguito dell’urto, il veicolo avrebbe invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con una Fiat 500, a bordo della quale si trovava una donna di 30 anni, trasportata in ospedale in codice rosso. Le condizioni dell’altro ferito, invece, non sarebbero gravi.

Le tre vetture sono state poste sotto sequestro, mentre gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Ruvo, vandalizzata la targa in memoria delle vittime della strage ferroviaria Andria-Corato: “Vergogna”

Un grave atto di vandalismo ha colpito la targa commemorativa dedicata alle 23 vittime del disastro ferroviario del 12 luglio 2016 sulla tratta Andria-Corato. Il monumento, situato nel piazzale della stazione di Ruvo di Puglia, è stato divelto e distrutto, probabilmente da un gruppo di giovanissimi secondo le prime testimonianze raccolte.

L’episodio assume un significato ancora più doloroso perché avvenuto a pochi giorni dal decimo anniversario della tragedia. La segnalazione, diffusa inizialmente sui social, ha suscitato profonda indignazione tra i cittadini, che hanno condannato il gesto definendolo una grave mancanza di rispetto nei confronti delle vittime e delle loro famiglie.

Le autorità stanno svolgendo gli accertamenti per individuare i responsabili, mentre numerosi residenti chiedono che la targa venga ripristinata in tempo per le commemorazioni del 12 luglio.

Lite degenera ad Andria, motociclista investito da un Suv: ferito 24enne. Conducente arrestato per tentato omicidio

Un motociclista di 24 anni è rimasto ferito dopo essere stato investito da un Suv al termine di una lite con il conducente dell’auto. L’episodio è avvenuto nelle campagne di Andria, non lontano da Castel del Monte.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava con alcuni amici quando sarebbe scoppiata una discussione con l’automobilista, che avrebbe poi travolto il 24enne con il proprio mezzo. Soccorso dai sanitari del 118, il ferito è stato trasportato all’ospedale Bonomo, dove è ricoverato in condizioni non gravi.

I carabinieri hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti. Il conducente del Suv è stato arrestato e la sua posizione è al vaglio degli investigatori: potrebbe essere chiamato a rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

Andria, spaccata all’alba in gioielleria, ladri in fuga col bottino: a vuoto l’inseguimento dei Carabinieri

Prima la spaccata, poi la fuga a fari spenti per le strade della città. È quanto accaduto intorno alle 4 del mattino ad Andria, dove un gruppo di almeno quattro persone ha preso di mira la gioielleria D’Avanzo, in via Duca D’Aosta.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi, con il volto coperto e a bordo di due Audi, hanno forzato la serranda e infranto la porta d’ingresso in vetro, riuscendo a impossessarsi di diversi monili in argento, il cui valore è ancora in fase di quantificazione.

Durante la fuga i ladri hanno incrociato una pattuglia dei carabinieri, dando vita a un breve inseguimento a distanza. I fuggitivi sono però riusciti a far perdere le proprie tracce procedendo a fari spenti.

Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica del colpo e a identificare i responsabili.

Spaccio ad Andria, centralinisti per gli ordini e pusher in monopattino: 40 arresti. Le consegne anche vicino scuola

C’era chi, al telefono, smistava le richieste di droga appuntandosi gli ordinativi. Poi c’era chi, a bordo di monopattini e bici elettriche, consegnava quanto richiesto. Un gruppo che, per diversi mesi, avrebbe controllato alcune zone di Andria, come Santa Maria Vetere, piazza Marconi, piazza Catuma, Porta la Barra e le strade del rione San Valentino, smerciando soprattutto cocaina, marijuana, hashish ed eroina.

È quanto scoperto dagli agenti della squadra mobile della questura di Andria che hanno eseguito 40 arresti. In 25 sono finiti in carcere, 15 agli arresti domiciliari. Si tratta di persone di età compresa tra 20 e i 60 anni che, a vario titolo, rispondono di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Alcuni degli indagati sono accusati anche di inosservanza della detenzione domiciliare, estorsione e omissione di soccorso. Coinvolte anche diverse donne che, secondo quanto accertato, avrebbero agevolato lo spaccio.

L’operazione, denominata Omnes, è relativa al periodo compreso tra luglio dello scorso anno e i primi mesi del 2026 quando gli investigatori, coordinati dalla Procura di Trani, hanno scoperto che in ciascuna zona i contatti con i clienti venivano gestiti da centralinisti che “concordavano telefonicamente ora e luogo d’incontro”, spiegano dalla Questura evidenziando che “il centralinista contattava, poi, i vari pusher presenti nella propria zona di competenza che raggiungevano l’acquirente per la consegna delle dosi” che avveniva non lontano da bar, scuole, uffici postali e banche anche del centro cittadino.

Agli indagati, tutti raggiunti da Daspo fuori contesto, si aggiungono dieci denunciati e un sequestro di contanti di circa 26mila euro considerati provento dello spaccio.

Andria, capannoni e operai irregolari: sequestrata maxi fabbrica abusiva. Denunciato il titolare

Lavorazione di marmi e pietre in capannoni abusivi, operai irregolari e presunte violazioni ambientali: è quanto scoperto dalla Guardia di Finanza ad Andria durante un controllo in una ditta del settore marmifero. Denunciato il titolare per reati ambientali e abusi edilizi, mentre l’intera area è stata sequestrata.

I sigilli hanno riguardato sei capannoni in ferro e lamiera, estesi su circa 750 metri quadrati e risultati privi di autorizzazioni, dove – secondo gli investigatori – si operava senza adeguate misure di sicurezza. Gli accertamenti, svolti con il supporto dello Spesal della Asl Bat, hanno evidenziato anche condizioni precarie per i lavoratori: spogliatoi ricavati in container e servizi igienici realizzati in lamiera.

Sequestrati inoltre un piazzale di 10mila metri quadrati pavimentato abusivamente, due discariche abusive per gli scarti di lavorazione e un vascone contenente fanghi e liquami che, secondo gli inquirenti, avrebbero contaminato il terreno circostante e potenzialmente la falda acquifera. Sotto sequestro anche 2mila litri di gasolio agricolo detenuti senza autorizzazioni e una villetta di 200 metri quadrati risultata completamente abusiva.

Andria, bimbo azzannato a una gamba da un cane: il proprietario va via senza prestare soccorsi. Lanciati 20 euro

Un bambino di 11 anni è stato aggredito da un cane nel tardo pomeriggio di ieri ad Andria mentre stava tornando a casa con il fratellino. L’episodio sarebbe avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria Addolorata delle Croci.

Secondo quanto denunciato dall’avvocata della famiglia, Laura Di Pilato, il cane, di taglia media, sarebbe sbucato dal finestrino di un’auto in sosta azzannando il bambino a una gamba. Il proprietario dell’animale, sempre secondo il racconto della legale, non avrebbe prestato soccorso al minore e si sarebbe allontanato dopo aver lanciato una banconota da 20 euro verso il bambino.

L’11enne è stato accompagnato dalla madre al pronto soccorso dell’ospedale Bonomo di Andria per le cure necessarie. La famiglia presenterà denuncia alle forze dell’ordine, mentre si punta anche all’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare il proprietario del cane.

Ruvo, 45enne muore e dona gli organi. Il grazie dell’Asl: “Nulla è facile gesto che riaccende speranze di vita”

Un uomo di 45 anni, originario di Ruvo, ha donato polmoni, cuore, fegato, reni e cornee. Le complesse operazioni si sono concluse nella mattinata presso l’ospedale “Bonomo” di Andria.

A coordinare l’intero processo è stato il dottor Giuseppe Vitobello della Asl Bt, che ha sottolineato l’importanza della scelta compiuta dalla famiglia. “Grazie alla moglie che ha dato il consenso alla donazione degli organi del marito: nei momenti tragici nulla è facile o scontato, ma questo gesto riaccende la speranza di vita per tante persone”, le sue parole.

Nelle sale operatorie, dirette dal dottor Nicola Divenosa, si sono alternate diverse équipe chirurgiche provenienti da tutta Italia. I polmoni sono stati prelevati dai chirurghi delle Molinette di Torino, il cuore dall’Ospedale San Camillo di Roma, il fegato dal Policlinico di Bari, mentre i reni sono stati affidati agli specialisti di Foggia e Bari. Le cornee, prelevate ad Andria, sono state inviate alla Banca degli Occhi di Mestre.

A esprimere cordoglio e riconoscenza è stata anche Tiziana Dimatteo, commissario straordinario della Asl Bt. “Due donazioni a poche ore di distanza, storie diverse unite dal filo della vita che continua. Il nostro pensiero va alle famiglie che affrontano una perdita dolorosa. Grazie agli operatori sanitari che permettono, con professionalità e sicurezza, interventi così complessi”, le sue parole.

Trani, rissa in un locale nella notte di Pasqua: pugni e schiaffi tra giovani di Bari e Andria. Il video virale

Momenti di tensione nella tarda serata di Pasqua, quando un locale sul lungomare di Trani si è trasformato in un improvvisato ring a causa di una violenta rissa tra due gruppi di giovani, provenienti da Bari e Andria.

Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro sarebbe scoppiato improvvisamente e si sarebbe intensificato nel giro di pochi istanti. I ragazzi coinvolti si sono affrontati con estrema aggressività, colpendosi ripetutamente e generando panico tra i clienti presenti, colti di sorpresa dalla scena.

Fondamentale l’intervento degli addetti alla sicurezza, che sono riusciti a separare i contendenti e a ristabilire l’ordine prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

Restano ancora sconosciute le cause all’origine della rissa. Nonostante la violenza dell’episodio, non si registrano feriti. L’accaduto, però, ha rapidamente fatto il giro dei social network: un video della scena, girato da alcuni presenti, è diventato virale nel giro di poche ore.

Serata di Pasqua movimentata anche a Otranto dove circa quaranta giovani provenienti dalla città e dai comuni vicini sono stati coinvolti in una maxi rissa iniziata in piazza Castello e proseguita tra i locali del centro, affollati di persone. Tra inseguimenti nei vicoli e lancio di oggetti, la situazione ha creato forte tensione, rendendo necessario l’intervento della polizia, che ora sta esaminando le immagini di videosorveglianza. Il sindaco Francesco Bruni ha annunciato provvedimenti immediati.

Andria, mangia carne cruda e muore in ospedale: sospetta contaminazione da listeria. Nel mirino una macelleria

È al vaglio della Procura di Trani il caso di un paziente deceduto lo scorso 9 marzo presso l’ospedale di Andria, su cui emergono elementi riconducibili a una possibile infezione da Listeria monocytogenes. L’uomo, già affetto da diverse patologie pregresse e con un quadro clinico complesso, avrebbe consumato carne cruda prima del ricovero, durante il quale è poi sopraggiunto il decesso.

La magistratura ha avviato accertamenti per chiarire le circostanze dell’eventuale infezione e le cause della morte, senza che al momento sia stato accertato un legame diretto con il batterio. La presenza della listeria sarebbe emersa solo in seguito, nel corso di controlli effettuati dopo il decesso.

Resta al centro delle verifiche l’ipotesi di un possibile collegamento con alimenti contaminati, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali. Parallelamente, è scattata un’ampia operazione di controllo sul territorio da parte del Servizio di igiene degli alimenti di origine animale della Asl Bt, con il supporto dei carabinieri del Nas.

I tecnici del Dipartimento di Prevenzione stanno eseguendo campionamenti in macellerie e negozi di alimentari: alcune attività sono state temporaneamente sospese in via precauzionale per consentire le analisi microbiologiche. Tra gli esercizi sotto esame figura anche una macelleria locale, ma gli inquirenti attendono gli esiti degli accertamenti per verificare un’eventuale corrispondenza tra il ceppo batterico rilevato nel paziente e quello eventualmente presente negli alimenti.

Al momento, precisano fonti investigative, non esiste alcuna certezza su un nesso causale tra il batterio e il decesso. Le analisi richiederanno tempi lunghi e i risultati definitivi potrebbero arrivare solo nelle prossime settimane. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, proseguono con l’obiettivo di ricostruire l’origine della possibile contaminazione e verificare l’intera filiera alimentare coinvolta.