Barletta, spara contro la porta d’ingresso della casa della madre del compagno: arrestato 30enne

Un uomo di 30 anni è stato arrestato a Barletta dalla polizia con le accuse di minacce aggravate dall’uso di arma da fuoco e porto abusivo di pistola. Si tratta della vittima della sparatoria avvenuta lo scorso 4 luglio e in cui ha riportato ferite alla gamba sinistra che guariranno in un mese.

Secondo quanto accertato dalle indagini della squadra mobile della questura di Andria coordinate dalla Procura di Trani, il 30enne avrebbe esploso quattro colpi di pistola centrando la porta di ingresso dell’appartamento in cui vivono la madre e il suo compagno, con cui pare avesse avuto una discussione.

Ad aiutare gli accertamenti investigativi sono state le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona e un bossolo trovato sul posto e appartenente a una cartuccia presumibilmente di un’arma corta repertata dagli agenti della Scientifica. L’uomo è stato portato in carcere a Foggia.

Rosa Marina, lite tra giovani baresi e romani: 18enne investito finisce in ospedale

Un ragazzo di Roma è stato investito da un barese a Rosa Marina di Ostuni. Secondo i primi accertamenti, è scoppiata una discussione tra due gruppi di giovani.

La comitiva romana si è allontanata senza cadere nelle provocazioni, ma un giovane barese si è messo alla guida di un’auto di grossa cilindrata e ha centrato in pieno un coetaneo.

Ha cercato di scappare ma è stato rintracciato e fermato dalla Polizia. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Perrino con forte trauma cranico e diverse escoriazioni e lesioni. Sul posto sono intervenuti 118 e Polizia.

Entra in casa nudo, picchia una turista e tenta di violentarla. Follia a Vieste: 40enne arrestato

Entra nudo nell’abitazione di una turista, l’aggredisce, la picchia e tenta anche di abusare di lei. Un 40enne è stato arrestato dai Carabinieri a Vieste con l’accusa di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e violazione di domicilio.

Quando i militari sono entrati nell’appartamento, l’uomo la stava ancora colpendo. La donna è stata ricoverata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Tragedia nel Materano, morti moglie e marito di 45 e 50 anni. Arrestato 22enne di Altamura: positivo all’alcol test

Trovato positivo all’alcol test, un giovane di 22 anni, di Altamura (Bari) è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri per omicidio stradale e lesioni nell’ambito dell’indagine sull’incidente che ieri mattina, sulla Matera-Metaponto, nei pressi di Bernalda (Matera), ha causato la morte di Maria Di Pede, di 45 anni, e del marito, Giuseppe Carrino, di 50.

Il giovane arrestato – che non ha precedenti penali – era alla guida di una Renault Scenic che si è scontrata con l’Alfa Romeo Mito guidata da un figlio 22enne dei coniugi Carrino, che è ricoverato in ospedale a Matera, ma non è in pericolo di vita.

Sulla Scenic stava viaggiando anche un altro giovane, che è rimasto ferito in maniera grave e che è stato trasferito dal 118 Basilicata soccorso in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza, dove è ricoverato in prognosi riservata.

I funerali di Carrino e Di Pede saranno celebrati martedì prossimo, 8 luglio, alle ore 10, nella Chiesa di Maria Santissima Annunziata, nel rione Piccianello di Matera.

Durante la giornata, sui social sono stati postati centinaia di messaggi di cordoglio alla famiglia Carrino, molto conosciuta nella città dei Sassi.

Soccorritore 118 colpito con una testata al volto a Palagiano e ambulanza distrutta: arrestato 32enne

Il 32enne di Palagiano che domenica scorsa ha aggredito gli operatori sanitari del 118, intervenuti per una richiesta di soccorso dopo una lite familiare, è stato arrestato e condotto in carcere.

Le accuse nei suoi confronti sono di tentata rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.

All’arrivo del 118 l’uomo ha tentato la fuga salendo a bordo dell’ambulanza cercando di metterla in moto, ma l’autista è riuscito a sfilare le chiavi, impedendo la partenza, prima di essere colpito con una testata al volto e pugni al torace, riportando gravi lesioni.

Nel caos generale il 32enne ha anche ha distrutto vetri e attrezzature a bordo, rendendo il mezzo inutilizzabile. La soccorritrice, impaurita, si è rifugiata nella cabina di guida mentre l’autista ferito si è allontanato per chiedere aiuto. Ha raccontato di aver pensato di morire.

Cervia, 66enne di Molfetta travolta da una ruspa e uccisa in spiaggia: arrestato il 54enne Lerry Gnoli per omicidio

Il 54enne Lerry Gnoli è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di aver travolto e ucciso Elisa Spadavecchia, la 66enne originaria di Molfetta tragicamente morta su una spiaggia di Pinarella di Cervia sabato 24 maggio dopo essere stata travolta da una ruspa.

Insegnante di inglese, Spadavecchia si era trasferita a Vicenza nel 2000 ed era andata in pensione nel 2019. Si trovava nei pressi della riva, vicino ad una torretta di salvataggio, per passare qualche minuto di relax davanti al mare. La ruspa l’avrebbe colpita da dietro durante una manovra e la 66enne è deceduta davanti ad altri bagnanti.

La presenza del mezzo su quella spiaggia, secondo le prime ricostruzioni, non era stata autorizzata. L’autista 54enne, che ha un precedente per omicidio stradale per investito e ucciso un anziano nel 2022 a Pisignano, era stato denunciato e rilasciato. È risultato positivo alla cocaina ai test effettuati dopo il tragico incidente a Cervia.

Trova pistola sul balcone, risolto il giallo dell’uomo in fuga dai dinosauri: arrestato pregiudicato

Torniamo a parlare di quanto accaduto un mese fa a Sannicandro dove un 30enne è precipitato da un tetto. Si è ipotizzata, in un primo momento, una fuga da un commando composto da coetanei con tanto di alcuni colpi di pistola esplosi durante l’inseguimento.

In realtà la vicenda è stata subito smentita e ricostruita. Si tratta di un noto pregiudicato e non ci sono mai stati altri protagonisti nella vicenda. Tutto è stato frutto della fantasia del 30enne.

L’uomo è stato dimesso dall’ospedale e arrestato, mentre la pistola è stata ritrovato da una signora sul balcone di casa. Risolto così il giallo dell’uomo “in fuga dai dinosauri”.

Timbra il badge e torna a casa durante il turno in ospedale: chirurgo assenteista ai domiciliari nella BAT

Per mesi avrebbe timbrato il badge delle presenze dando così il via al suo turno in ospedale per poi lasciare il posto di lavoro.

Nei turni notturni o pomeridiani avrebbe marcato il cartellino, preso le consegne dai colleghi del turno precedente per poi tornare a casa in auto o in bici.

Per questo un dirigente medico dell’ospedale di Bisceglie è finito agli arresti domiciliari con le accuse di truffa aggravata e false attestazioni. Secondo quanto accertato dagli agenti del commissariato di Trani, coordinati dalla Procura, il medico avrebbe, “senza soluzione di continuità”, timbrato il cartellino per poi abbandonare il posto di lavoro.

Anche quando i poliziotti hanno eseguito l’ordinanza cautelare il medico aveva timbrato e stava lasciando la struttura ospedaliera. Gli accertamenti investigativi sono iniziati dopo una segnalazione secondo cui l’indagato, dal novembre dello scorso anno, specialmente quando avrebbe dovuto svolgere i turni pomeridiani o notturni, “dopo aver timbrato il cartellino e aver effettuato il passaggio di consegne con i colleghi del turno precedente – spiegano gli investigatori – si allontanava dall’ospedale” tornando “poco prima della conclusione del turno di servizio o se contattato telefonicamente” dai colleghi che ne richiedevano la presenza in sala operatoria. Le indagini si sono basate anche sui pedinamenti.

Rovereto, l’87enne Annamaria Sartori trovata morta in casa: il figlio Giovanni Gabrielli arrestato a Lecce

Il 61enne Giovanni Gabrielli è stato arrestato a Lecce nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Annamaria Sartori, l’87enne trovata senza vita nella sua abitazione di via Sticotta a Rovereto la sera del 15 giugno.

Il suo nome è stato iscritto subito al registro degli indagati. Il 61enne vive a Lecce si trovava in Trentino per assistenze l’anziana. Era stato trovato in lacrime accanto al cadavere della madre dai Carabinieri e non è riuscito a fornire spiegazioni.

Poche ore dopo, a causa di un malore, è stato ricoverato all’ospedale di Arco. Esclusa la pista della morta naturale, dall’autopsia sono emersi ematomi sospetti non riconducibili a cadute accidentali né a lesioni provocate da armi o oggetti contundenti.

Picchia operatore sanitario e guardia giurata in ospedale: arrestato 50enne. Voleva vedere il fratello fuori orario

Un 50enne di Matera, senza fissa dimora, è stato arrestato domenica scorsa con l’accusa di lesioni a personale sanitario nell’esercizio delle loro funzioni.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha aggredito con pugni e testate un operatore sanitario e una guardia giurata nel reparto di Nefrologia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Tutto sarebbe stato causato dall’impossibilità di fare visita al fratello ricoverato fuori orario. I due feriti, sottoposti alle cure del caso dal personale medico del Pronto Soccorso, hanno avuto una prognosi di 7 giorni.