Tragedia a Trani, schianto tra auto sulla provinciale Andria-Bisceglie: morte mamma e figlia incinta

Due donne, madre e figlia, sono morte nella tarda serata di ieri in un incidente sulla strada che collega Bisceglie ad Andria, all’altezza di Trani, in Puglia.

Le vittime sono Rosa Mastrototaro, di 63 anni, e sua figlia Margherita Di Liddo, 32 anni, che era incinta di sette mesi.

La 32enne è arrivata senza vita in ospedale dove i medici hanno provato a salvare il bambino ma non c’è stato nulla da fare. In auto c’era anche il padre e marito delle donne, ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Dimiccoli di Barletta con frattura e lussazione del femore.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, nell’incidente è coinvolta anche un’altra auto il cui conducente, un 65enne di Andria, è in osservazione all’ospedale Bonomo con costole rotte ed escoriazioni al volto. I mezzi coinvolti sono stati sequestrati e non si esclude che la Procura di Trani possa aprire una inchiesta e disporre l’autopsia.

Oria, incendio davanti al Municipio. In fiamme due auto della Polizia Locale: “Atto inaccettabile ma non arretriamo”

Le uniche due auto della polizia locale di Oria, in provincia di Brindisi, sono andate distrutte da un incendio nella tarda serata di ieri. Erano parcheggiate davanti al municipio.

Indagano i carabinieri che hanno acquisito le immagini delle telecamere posizionate in zona. “Quanto accaduto davanti al nostro Municipio – dichiara il sindaco Cosimo Ferretti – è un atto vile, gravissimo e inaccettabile, che condanno con assoluta fermezza e senza alcuna esitazione. Colpire con la violenza la Polizia locale significa attaccare lo Stato, le istituzioni e l’intera comunità di Oria. Di fronte a tali gesti, lo Stato e le sue Istituzioni non possono e non devono mai arretrare”.

“Sono certo – prosegue – che tutte le forze dell’ordine e le autorità preposte faranno sentire immediatamente e con forza la loro presenza e il loro controllo sul territorio. Oria è una città sana, che respinge la violenza e l’illegalità con fermezza e determinazione: non ci lasceremo mai intimidire”.

San Giovanni Rotondo senza pace, 5 auto incendiate in 48 ore: nel mirino anche il segretario cittadino del PD

Due auto sono state incendiate la scorsa notte a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano, a meno di 24 ore dal rogo di quella del segretario cittadino del Pd e consigliere comunale Matteo Masciale.

Una delle due auto in fiamme è di Pio Cisternino, fondatore del movimento Popolare, secondo il quale “è chiara la matrice politica” di quanto accaduto “Purtroppo – afferma il sindaco Filippo Barbano – gli episodi di cui io sono venuto a conoscenza sono almeno cinque in pochi giorni.

La scorsa notte due auto e la notte tra domenica e lunedì, oltre all’auto del segretario Masciale, sono venuto a conoscenza dell’incendio di altri due mezzi. Sono episodi che non danno serenità a tutta la comunità. Non so se si tratti di balordi o ci sia la mano della criminalità organizzata. Non saprei proprio da cosa partire. Non c’è un clima politico particolare. La prima idea è che possa trattarsi di qualche balordo”.

“Già anni fa – dichiara Cisternino – ho subito l’incendio della mia auto, con le stesse modalità. Di notte, con il favore del buio. Era il 2009 e all’epoca fondai il movimento popolare. A distanza di numerosi anni, il nuovo episodio. E’ evidente che vi sia una matrice politica inequivocabile anche perché avvenuto a distanza di 24 ore da quello che ha coinvolto il segretario del Pd Masciale. E’ un vero peccato che ciò accada nell’anno giubilare. Ritengo che sia l’ennesimo momento perso per la nostra città. Assistiamo ad una recrudescenza di atti criminali che vorrebbero zittire chi prova a disegnare una città diversa”.

Forze dell’ordine e prefettura, conclude il sindaco, “mi hanno garantito che stanno lavorando alacremente per risalire agli autori di questi episodi. La prefettura sta attenzionando la situazione. Siamo in attesa di una risposta e che vengano assicurati alla giustizia gli autori di gesti che non stanno facendo vivere un momento bello alla nostra comunità”.

Furto shock a Cerignola, il video fa il giro d’Italia. Mercedes ritrovata smontata in campagna: caccia ai ladri

I carabinieri di Cerignola indagano sul furto avvenuto in pieno centro e in pieno giorno ieri mattina e diventato virale sul web. Il video, ripreso da un passante,  ha fatto il giro d’Italia e ha suscitato parecchio clamore per le modalità del colpo.

Nelle successive ore sono emersi altri dettagli. La Mercedes rubata appartiene ad un medico specialista, in servizio in un ambulatorio della zona. Il mezzo è stato ritrovato alla periferia di Cerignola completamente smontato.

I malviventi hanno deviato il traffico, con una persona armata di pistola che impediva ai passanti di avvicinarsi.

Bari, auto contromano sulla ss16 si schianta con furgone nella notte: due feriti gravi. Mezzi sequestrati

Sono ricoverati nel Policlinico di Bari i due uomini rimasti gravemente feriti in un incidente stradale avvenuto la scorsa notte sulla tangenziale di Bari, nel tratto compreso tra le uscite San Pasquale e Carrassi.

Si tratta di un 38enne e un 27enne che si trovano rispettivamente nei reparti di Rianimazione e Neurochirurgia, entrambi in prognosi riservata a causa dei politraumi riportati.

Secondo quando emerso, i due erano alla guida di un’auto e un furgone che si sono scontrati frontalmente probabilmente perché uno dei due mezzi ha preso contromano la tangenziale.

Sul posto, oltre i vigili del fuoco, sono intervenute le forze dell’ordine che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Il tratto stradale su cui è avvenuto l’incidente è stato interdetto al traffico per due ore. I veicoli coinvolti sono stati sequestrati.

Conversano, moto contro auto in pieno centro: 25enne a processo per la morte del 17enne Anthony Innamorato

Il gup di Bari Nicola Bonante ha disposto il rinvio a giudizio per la 25enne di Gioia del Colle coinvolta nell’incidente stradale del 2 ottobre 2023, a Conversano, in cui perse la vita il 17enne Anthony Innamorato.

Quella sera, la vittima era sullo scooter guidato da un amico, che fu colpito dalla Golf guidata dalle 25enne che, secondo quanto accertato dalle indagini, non si sarebbe fermata a uno stop. Innamorato fu sbalzato sulla strada e finì sulla corsia opposta e su una Bmw in transito, guidata da un 30enne (non risponde dell’accusa di omicidio stradale), che procedeva nell’altro senso. Le ferite riportate non lasciarono scampo al 17enne.

Il conducente dello scooter, coetaneo di Innamorato, procedeva a velocità maggiore rispetto a quanto consentito, per questo il suo caso è di competenza di Procura e Tribunale dei minori.

La 25enne, Layla Gazouili, è imputata per omicidio stradale. Il gup ha respinto la richiesta di patteggiamento a due anni chiesta dalla giovane e ha rinviato entrambi a processo, che si aprirà il 10 giugno prossimo davanti al giudice monocratico.

Crollo palazzo a Bari, haters contro Catucci. Auto rimosse e custodia gratuita: “Dolore immenso”

Nei momenti concitati di terrore, in seguito al crollo del palazzo in via De Amicis a Bari, c’è anche chi è sceso in campo per rimuovere tutte le auto danneggiate e distrutte dalle macerie.

Un aiuto fondamentale che ha permesso anche di agevolare le operazioni di soccorso dei Vigili del Fuoco. Il soccorso stradale Catucci ha un appalto per lo spostamento e per la rimozione con il Comune di Bari, ma il loro impegno è andato ben oltre durante l’emergenza.

È stata fornita assistenza ai malcapitati, c’è chi, impossibilitata a rientrare nell’abitazione situata nell’edificio adiacente al palazzo crollato, ha potuto lasciare gratuitamente la propria vettura nell’officina.

Foggia, lite per il parcheggio degenera in rissa. Volano calci, spintoni e pugni: tra i presenti un bimbo – VIDEO

Dalle parole a calci, pugni e spintoni. Una lite per il parcheggio degenera e tutto viene ripreso dalla cam di un’auto presente sul posto. È avvenuto venerdì sera a Foggia in corso Dante. Protagonisti gli occupanti di una Multipla e di una Seicento, nel mezzo della rissa anche una donna con un bimbo in braccio.

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Barletta, in fiamme l’auto del segretario Antonucci di Fratelli d’Italia: non si esclude ipotesi dolosa

L’auto del consigliere comunale e segretario cittadino di Fratelli di Italia a Barletta, Gigi Antonucci, è stata danneggiata da un incendio la scorsa notte.
Il mezzo, una Suzuki, era parcheggiato in strada alla periferia della città.

Sull’accaduto indagano i carabinieri che non escludono alcuna ipotesi, compresa quella dolosa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Barletta.

“Non so che dire. Quanto accaduto mi lascia senza parole. Spero si sia trattato di un corto circuito e non di altro”. Le parole di Gigi Antonucci, consigliere comunale e segretario di Fratelli di Italia a Barletta, sono misurate mentre racconta all’ANSA quanto accaduto la scorsa notte quando la sua auto è stata distrutta da un incendio.

“Dormivo, erano quasi le tre e mezza quando ho sentito un botto. Ho pensato fosse iniziato il ritiro dei rifiuti. Poi ne ho avvertito un altro e mi sono alzato – riferisce Antonucci -. Dal balcone della mia camera da letto non riuscivo a vedere bene cose stesse succedendo per via di una siepe. Così sono sceso in giardino e ho visto la macchina avvolta dalle fiamme e ho allertato i vigili del fuoco”. L’incendio è stato spento nel giro di poco ma la perplessità e la preoccupazione restano.

Pensa si possa trattare di un avvertimento? “Non voglio pensare al peggio”, replica confidando nel lavoro dei carabinieri che indagano su quanto accaduto. “Non ho ricevuto minacce ma sa – dice – in politica volano sempre paroloni”.