Aggredita brutalmente dal collega perde la causa, Domenica si schianta con l’auto: “È un’ossessione”

La storia che vi stiamo per raccontare è davvero sconcertante. Protagonista è Domenica, tre anni fa è iniziato il suo incubo con i primi messaggi minatori inviati da un suo collega, sorpreso a dormire sul posto di lavoro.

Una scena immortalata anche in alcuni scatti fotografici, arrivati poi ai dirigenti dell’azienda. Sin dai primi istanti Domenica è stata individuata come l’autrice di quelle foto da parte dell’uomo.

Dalle parole ai fatti, la donna è stata poi aggredita dopo un primo battibecco verbale dal suo collega in maniera violenta, come testimoniato anche da alcune foto, nei corridoi dell’ospedale Miulli di Acquaviva.

Il caso è finito in Tribunale, ma Domenica ha perso la causa, nonostante tutte le prove portate. Un qualcosa di insolito e che lascia diversi punti interrogativi in sospeso. Un qualcosa che ha segnato profondamente a livello psicologico, tanto che la stessa Domenica, dopo aver appreso l’esito della sentenza, si è schiantata con la sua auto mentre era alla guida e ora si trova in ospedale per un intervento chirurgico.

Follia a Foggia, petardi e sassi contro auto della polizia locale: caccia alla baby gang

Un’auto di servizio della polizia locale di Foggia con a bordo due agenti è stata danneggiata ieri mattina dal lancio di petardi e sassi da parte di un gruppo di giovani, circa una decina, presumibilmente minori.

Stando alla ricostruzione della polizia locale la pattuglia è stata inviata nei pressi della chiesa di San Paolo in una zona alla periferia della città per la segnalazione, giunta alla centrale operativa, della presenza di ragazzi intenti ad ammassare legna da utilizzare con ogni probabilità per i falò nel giorno dell’Immacolata.

Alla vista della pattuglia i ragazzi, con i volti coperti da cappellini e sciarpe, hanno reagito con il lancio di petardi e sassi che hanno danneggiato l’auto di servizio. Le due agenti sono riuscite a trovare riparo e non sono state colpite.

Sul posto sono intervenuti in supporto altri due equipaggi della polizia locale. Sono in corso indagini per identificare gli autori. Solidarietà e vicinanza alle due agenti è stata espressa dall’amministrazione comunale che “stigmatizza con fermezza quanto accaduto”.

Tragedia a Casamassima, 70enne mangia una mozzarella e muore soffocata: era in auto con il figlio

Una donna di circa 70 anni è morta soffocata questa mattina a Casamassima (Bari) mentre stava mangiando una mozzarella.

Secondo quanto si apprende, l’anziana era in auto col figlio che quando si è reso conto che alla madre mancava il fiato, ha accostato l’auto e l’ha tirata fuori dall’abitacolo.

I tentativi di disostruire le vie respiratorie, fatti dall’uomo assieme ad alcuni passanti, sono stati inutili: la donna è morta in pochi minuti.
   

Auto pronta per essere smontata e due quintali di olive asportate: doppio furto sventato in campagna a Bitonto

Nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in ambito agricolo e dei furti di autovetture, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto, unitamente ad equipaggi Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” e con l’ausilio dei poliziotti del IX Reparto Volo, hanno intensificato la vigilanza lungo le strade provinciali e interpoderali, individuate come principali vie di transito utilizzate dai ladri di olive e di auto.

Durante i controlli notturni, martedì scorso, grazie anche ad una segnalazione giunta dal Consorzio Guardie Campestri “Custodia Campi”, all’interno di un fondo agricolo è stata interrotta l’attività di alcune persone che si stavano impossessando furtivamente di circa 2 quintali di olive, già asportate e riposte in appositi contenitori, recuperate e restituite al legittimo proprietario.

Sempre durante la notte, in una campagna è stata recuperata un’autovettura provento di furto, ancora integra, presumibilmente celata per essere smontata in un momento successivo; l’auto è stata restituita al legittimo proprietario.

Complessivamente sono stati controllati 53 veicoli, 1 è stato sottoposto a fermo amministrativo; ritirata 1 carta di circolazione. Identificate 108 persone, di cui 52 con segnalazioni di polizia, ed effettuate 3 perquisizioni personali.

Tragedia a Palombaio, la 79enne Anna Terrameo travolta e uccisa: “Auto arrivata a tutta velocità come un missile”

Si è svolta lunedì 10 novembre 2025, nella chiesa parrocchiale di Palombaio, frazione di Bitonto, la cerimonia funebre di Anna Terrameo, 79 anni, la donna travolta e uccisa mentre attraversava la strada principale del paese, e ieri, mercoledì 12 novembre, si è tenuta la cremazione.

Un addio partecipatissimo: l’intera comunità, circa duemila abitanti, si è stretta attorno ai familiari per una tragedia che ha profondamente scosso il paese, sia per la brutalità dell’incidente sia per quanto accaduto subito dopo.

“L’incidente è avvenuto sabato 8 novembre, intorno alle 20, lungo la via principale del centro abitato, Corso Vittorio Emanuele 102, dove il limite di velocità è di 30 km/h. La signora Terrameo, di ritorno dalla messa, stava attraversando la carreggiata, quando è stata investita da una Mercedes GLA che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe sopraggiunta “a tutta velocità, come un missile”, come hanno riferito alcuni testimoni. Non ci sarebbero segni di frenata sull’asfalto, e il corpo della vittima è stato ritrovato a oltre quaranta metri dal punto d’urto”, si legge nella nota dello Studio 3A-Valore S.p.A.

“Il conducente dell’auto, invece di fermarsi e prestare soccorso, si è dato alla fuga, per poi costituirsi dopo circa due ore, accompagnato dal suo legale, dichiarando di non essersi accorto dell’impatto e di aver successivamente dato alle fiamme il proprio veicolo – si legge ancora -. La famiglia della vittima, profondamente colpita, ha deciso di affidarsi a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, tramite l’Area Manager per la Puglia e il Molise, Sabino De Benedictis. Il legale scelto dalla famiglia per la parte penale, sarà l’avvocato Antonello Busti, del Foro di Bari, e per gli aspetti tecnici Studio3A ha già attivato l’ingegner Pietro Pallotti, esperto in ricostruzioni cinematiche, che ha già effettuato un primo sopralluogo sul luogo della tragedia, la cui nomina – in caso di richiesta di accertamenti tecnici irripetibili – sarà poi depositata in Procura dall’Avv. Busti”.

“L’obiettivo delle indagini della Procura è sicuramente fare piena luce su ogni dettaglio dell’accaduto e accertare tutte le responsabilità del sinistro, ma soprattutto dare alla famiglia di Anna Terrameo le risposte che merita. Dopo un episodio così grave e inaccettabile, i congiunti si aspettano una risposta esemplare dalla giustizia penale, perché simili condotte non restino impunite e perché la memoria di Anna non sia dimenticata”, conclude lo studio.

Schianto tra auto sulla provinciale Bitonto-Giovinazzo: due feriti gravi. Fiat Bravo si ribalta sulla Molfetta-Terlizzi

Incidente ieri sera sulla provinciale Bitonto-Giovinazzo, coinvolte nello schianto due auto. I conducenti sono stati soccorsi dai sanitari e portati in ospedale in codice rosso. Sul posto Vigili del Fuoco e Polizia Locale.

Questa mattina invece, intorno alle 7.45, un’auto si è ribaltata sulla provinciale che collega Molfetta a Terlizzi. Ferito uno dei due occupanti, illeso invece il conducente.

Bari, 18mila euro e 6 chili di cocaina nascosti sotto il sedile dell’auto: 21enne arrestato al casello – VIDEO

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), un 21enne in transito in città ma residente nella bergamasca.

Presso il casello autostradale di Bari nord, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno fermato un’automobilista a bordo di un’auto di grossa cilindrata proveniente dal nord Italia, precisamente da Osio Sopra in provincia di Bergamo, il cui atteggiamento sospetto ha indotto i militari approfondire le verifiche.

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Nel corso delle stesse, grazie anche all’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Cinofili di Modugno e del cane molecolare Eros, è stato individuato un doppiofondo con doppia chiusura, azionabile con un congegno elettronico, ben nascosto sotto il sedile posteriore dell’auto. Aperto lo stesso, i militari hanno rinvenuto quasi 6 kg di cocaina suddivisi in pacchetti e la somma in denaro contante di 18.100 euro composta da banconote di vario taglio.

Condotto in caserma ed effettuati gli ulteriori accertamenti, il giovane, di origini albanesi, è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nella lotta allo spaccio, garantendo sicurezza e legalità.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale colpevolezza dell’indagato, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Palombaio sotto choc per la morte di Anna Terrameo: sulla stessa strada aveva perso suo figlio in un incidente

“È il momento del dolore, dell’angoscia, dello smarrimento. Ma è anche il momento di stringerci attorno a chi è stato duramente colpito dalla scomparsa della signora Anna: ai figli, alle figlie, ai familiari, ai nipoti e a tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata”.

Lo scrive in un post pubblicato sui social, Francesco Paolo Ricci sindaco di Bitonto (Bari) dove nella serata di sabato nella frazione di Palombaio la 79enne Anna Terrameo è morta dopo essere stata investita da un’auto guidata da un 37enne che si è costituito a quasi un’ora dall’incidente. La donna aveva perso suo figlio 26 anni fa in un incidente avvenuto sulla stessa strada.

La vittima, che stava attraversando corso Vittorio Emanuele, è morta per i politraumi riportati e per lei sono stati inutili i soccorsi del 118. Il 37enne, che risiede nella frazione di Mariotto, avrebbe riferito agli agenti della polizia locale di non essersi accorto della presenza della donna al centro della carreggiata. “Una tragedia che ci tocca profondamente e che lascia sgomenta un’intera comunità”, conclude il sindaco di Bitonto.

Prima il rimprovero, poi il cattivo esempio: l’auto della Locale di Bitonto paparazzata sulle strisce pedonali

L’auto della Polizia Locale di Bitonto ferma sulle strisce pedonali e uno scatto che immortala l’irregolarità di chi dovrebbe dare il buon esempio.

Ma non finisce qui perché chi denuncia l’accaduto aggiunge un particolare non indifferente: “Questi sono gli stessi che ieri mi dissero, nello stesso esatto punto, con pungente sarcasmo ‘per caso non si è accorto che è fermo sulle strisce pedonali?’ ammonendomi anche con un ‘faccia più attenzione, la prossima volta non saremo così clementi'”.